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Animazione Vocazionale a Nova Siri

Settimana di animazione vocazionale
a Nova Siri con la presenza del Rettore e di dodici seminaristi (tra cui tre diaconi)
 
Nella logica della fede si riceve donando. Il Signore ci restituisce centuplicato quello che sappiamo donare agli altri. I giovani del Seminario ci hanno donato tantissimo in questi giorni e ci auguriamo che abbiano ricevuto in proporzione a quello che hanno saputo donare. Dal 12 al 18 marzo, a Nova Siri, Centro Storico e Scalo, una settimana vissuta nella gioia come un grande momento di festa. Incontri nelle scuole, visite agli ammalati, catechesi e testimonianze vocazionali hanno contribuito a far riflettere tutti sul tema della vocazione, come risposta all’amore che Dio dona a ciascuno di noi. Il cristianesimo, quando se ne comprende il senso profondo, infatti, è come una festa senza fine. Questi dodici giovani, prossimi al sacerdozio, insieme al loro rettore don Biagio Colaianni, ci hanno testimoniato la bellezza di una vita consegnata al Signore e vissuta per gli altri.
Alcuni aspetti della vita sacerdotale si possono comprendere solo immergendosi in una realtà parrocchiale. L’esperienza di questi giorni, con la sospensione delle lezioni, ritengo sia servita ai giovani a finalizzare meglio i loro studi di teologia.
La loro permanenza in mezzo a noi ci fa sentire il Seminario molto più vicino, come una realtà che ci appartiene con l’impegno, nei limiti delle nostre possibilità, di sostenerlo. 
 
Don Mario La Colla

Maria di Nazaret a Policoro

POLICORO: CHIESA MADRE E S. FRANCESCO
ACCOLGONO E VENERANO MARIA
DI NAZARET DALL’11 AL 14 MARZO 2012
A Policoro in pellegrinaggio dal 11 al 14 marzo 2012 c’è stata MARIA DI NAZARET, una statua della Vergine che fu incoronata in Piazza San Pietro dal Beato Giovanni Paolo II e che viene custodita e venerata a Nazaret. La “peregrinatio mondiale” della sacra immagine ebbe iniziò dalla Puglia (Bari, 18-26 aprile 1998) per invocare la sua protezione per l’inizio del nuovo millennio. La sacra immagine, opera dello scultore Gregorio Mussner, ritrae la Vergine Maria, con il grembo appena pronunciato, mentre scende in fretta i gradini della Casa di Nazaret per portarsi da Elisabetta, dopo aver ricevuto l’Annunzio dell’Arcangelo. Ovviamente, il pronto movimento e il cammino in discesa sono motivi da leggere teologicamente. La Vergine, appena restaurata dall’autore, sta peregrinando per un breve periodo in Puglia e Basilicata, prima di tornare nella sua sede naturale. L’itinerario di fede è curata dal francescano P. Michele Perruggini, delegato dal Custode di Terra Santa, Rev.mo P. Pierbattista Pizzaballa. Il Simulacro di Maria di Nazaret visita comunità parrocchiali, comunità religiose e luoghi speciali che necessitano dell’illumuiazione della fede: ospedali, carceri, comunità di recupero.
Tanti fedeli hanno accolto nella Parrocchia S. Francesco di Assisi, nel pomeriggio dell’11 marzo, la statua itinerante di Maria di Nazareth, giunta nella nostra cittadina accompagnata da Padre Michele Perrugini.
“La scelta della Chiesa e dei fedeli che la pregano non è casuale – ha commentato il padre – visibilmente gioioso nel vedere la grande partecipazione dei fedeli all’arrivo della Madonna presso l’opera don Vincenzo Grossi, da cui è snodata la processione verso la Parrocchia San Francesco di Assisi”. Don Antonio, che ha aperto le porte delle Parrocchie di San Francesco, e di S. Maria del Ponte, si dice profondamente grato per questa possibilità e ringrazia Maria che si è degnata di venire a Policoro e di visitare le due Parrocchie, che hanno un’unica guida, ma anche Padre Perrugini, e tutti i fedeli convenuti.
“La Madonna  – ha detto padre Perrugini – viene qui a compiere il più grande dei miracoli: essere vicina a chi è lontano, non solo fisicamente, ma soprattutto con il cuore. In questi giorni, dedicate le vostre priorità alla Vergine e permettete questo incontro amoroso e profondo con Lei”. Perché Policoro? Perché Don Antonio? Ha continuato padre Perrugini. “Maria va dove le si apre il cuore. Questa è una Madonna che cammina, come si può vedere anche dalla sua rappresentazione, ma è anche e soprattutto una Madonna che porta con sé la Vita, infatti è incinta”. Quindi l’augurio di Padre Perrugini perché venga accolta con gioia e porti vita alla nostra comunità.
Il 12 la Sacra Effigie ha raggiunto la Chiesa Madre in Policoro centro e subito dopo la celebrazione della Santa Messa, celebrata dal Parroco don Antonio Mauri, si è snodato un fiume di fedeli, che non voleva fermarsi neanche a mezzogiorno dopo aver lodato Maria per aver detto “Si” all’angelo che Le annunziava il concepimento di Gesù e La salutava con il “RALLEGRATI” Maria.
Alla sera dopo la celebrazione dell’Eucaristia da parte di Don Luis, affollatissima, il Padre Michele ha recitato e spiegato per noi il Rosario Antico, con proiezione di xilografie del sec. XV: una esperienza di preghiera, di fede e di cultura biblica che ci ha lasciati con il desiderio di imitare Maria, la donna umile perché si è fidata di Dio in ogni momento della sua vita. I fedeli hanno continuato a visitare, a pregare a piangere e ad affidarsi alla Madonna fino a tarda notte.
Le mattinate del 12, del 13 e del 14 sono state caratterizzate dalla visita degli alunni delle scuole elementari, medie e superiori, accolti dai due sacerdoti delle Parrocchie don Antonio e don Luis, che hanno spiegato il significato della statua e hanno guidato un momento di preghiera adatto alla loro età.
Dopo la messa mattutina, celebrata da don Luis, il 13 e il 14 si è snodato sempre più numerosa la partecipazione di bambini, fanciulli, ragazzi, giovani, adulti, fedeli gioiosi e fedeli afflitti da problemi fisici e spirituali, che si sono anche accostati al sacramento della Riconciliazione.
La serata del 13 è stata caratterizzata dalla celebrazione dell’Eucaristia e della Veglia mariana, dedicata alle donne e in modo particolare a quelle in attesa: numerosissima è stata la partecipazione e ancora una volta i fedeli si sono trattenuti fino a tarda sera.
Commovente il saluto a Maria, che doveva essere guidato dal P. Michele, ma che per un piccolo disguido dovuto alla non conoscenza della strada, è stato tenuto dal Parroco.
Dopo la recita dell’Angelus le parrocchie di San Francesco e Chiesa Madre sono state affidate alla Madonna, Madre di Gesù e Madre nostra.
Il saluto non è stato un addio, ma un a rivederci, perché nel mese di luglio p.v. il Padre Michele vorrebbe esporre una mostra itinerante sulla Bibbia con documenti, immagini, papiri e codici del libro più letto del mondo: Se Dio lo permetterà sarà allestita nei locali della  Parrocchia S. Francesco di Assisi al mare.
Per quella occasione la Statua potrà visitare i paesi limitrofi e stazionare qui a Policoro.
I frutti di questa bellissima esperienza, spero, si vedranno nelle nostre due comunità col vivere con più FEDE, più SPERANZA, ma soprattutto con più CARITA? 
Ora la sacra immagine è a Matera, ma sarà il 27 marzo p.v. sarà a Valsinni, dove chi vuole può andare a ritrovarla e a salutarla.
Don Antonio e don Luis
 
 
  
 

Verso l’Incontro mondiale delle Famiglie 2012

 
Messaggio del Santo Padre per l’incontro mondiale delle famiglie per l’anno 2012   versione testuale
Milano – dal 30 Maggio al 3 Giugno 2012

 

Messaggio di Benedetto XVI al Presidente del
Pontificio Consiglio per la famiglia
in vista del VII Incontro Mondiale delle famiglie
(30 maggio – 3 giugno 2012) a Milano


A conclusione del VI Incontro Mondiale delle Famiglie, svoltosi a Città del Messico nel gennaio 2009, annunciai che il successivo appuntamento delle famiglie cattoliche del mondo intero con il Successore di Pietro avrebbe avuto luogo a Milano, nel 2012, sul tema “La Famiglia: il lavoro e la festa”. Desiderando ora avviare la preparazione di tale importante evento, sono lieto di precisare che esso, a Dio piacendo, si svolgerà dal 30 maggio al 3 giugno, e fornire al tempo stesso qualche indicazione più dettagliata riguardo alla tematica e alle modalità di attuazione.

Il lavoro e la festa sono intimamente collegati con la vita delle famiglie: ne condizionano le scelte, influenzano le relazioni tra i coniugi e tra i genitori e i figli, incidono sul rapporto della famiglia con la società e con la Chiesa. La Sacra Scrittura (cfr Gen 1-2) ci dice che famiglia, lavoro e giorno festivo sono doni e benedizioni di Dio per aiutarci a vivere un´esistenza pienamente umana. L´esperienza quotidiana attesta che lo sviluppo autentico della persona comprende sia la dimensione individuale, familiare e comunitaria, sia le attività e le relazioni funzionali, come pure l´apertura alla speranza e al Bene senza limiti.

Ai nostri giorni, purtroppo, l´organizzazione del lavoro, pensata e attuata in funzione della concorrenza di mercato e del massimo profitto, e la concezione della festa come occasione di evasione e di consumo, contribuiscono a disgregare la famiglia e la comunità e a diffondere uno stile di vita individualistico. Occorre perciò promuovere una riflessione e un impegno rivolti a conciliare le esigenze e i tempi del lavoro con quelli della famiglia e a ricuperare il senso vero della festa, specialmente della domenica, pasqua settimanale, giorno del Signore e giorno dell´uomo, giorno della famiglia, della comunità e della solidarietà.

Il prossimo Incontro Mondiale delle Famiglie costituisce un´occasione privilegiata per ripensare il lavoro e la festa nella prospettiva di una famiglia unita e aperta alla vita, ben inserita nella società e nella Chiesa, attenta alla qualità delle relazioni oltre che all´economia dello stesso nucleo familiare. L´evento, per riuscire davvero fruttuoso, non dovrebbe però rimanere isolato, ma collocarsi entro un adeguato percorso di preparazione ecclesiale e culturale. Auspico pertanto che già nel corso dell´anno 2011, XXX anniversario dell´Esortazione apostolica Familiarìs consortio, “magna charta” della pastorale familiare, possa essere intrapreso un valido itinerario con iniziative a livello parrocchiale, diocesano e nazionale, mirate a mettere in luce esperienze di lavoro e di festa nei loro aspetti più veri e positivi, con particolare riguardo all´incidenza sul vissuto concreto delle famiglie. Famiglie cristiane e comunità ecclesiali di tutto il mondo si sentano perciò interpellate e coinvolte e si pongano sollecitamente in cammino verso “Milano 2012”.

Il VII Incontro Mondiale avrà, come i precedenti, una durata di cinque giorni e culminerà il sabato sera con la “Festa delle Testimonianze” e domenica mattina con la Messa solenne. Queste due celebrazioni, da me presiedute, ci vedranno tutti riuniti come “famiglia di famiglie”. Lo svolgimento complessivo dell´evento sarà curato in modo da armonizzare compiutamente le varie dimensioni: preghiera comunitaria, riflessione teologica e pastorale, momenti di fraternità e di scambio fra le famiglie ospiti con quelle del territorio, risonanza mediatica.

Il Signore ricompensi fin d´ora, con abbondanti favori celesti, l´Arcidiocesi ambrosiana per la generosa disponibilità e l´impegno organizzativo messo al servizio della Chiesa Universale e delle famiglie appartenenti a tante nazioni.

Mentre invoco l´intercessione della santa Famiglia di Nazaret, dedita al lavoro quotidiano e assidua alle celebrazioni festive del suo popolo, imparto di cuore a Lei, venerato Fratello, ed ai Collaboratori la Benedizione Apostolica, che, con speciale affetto, estendo volentieri a tutte le famiglie impegnate nella preparazione del grande Incontro di Milano.

Da Castel Gandolfo, 23 agosto 2010

 

BENEDETTO XVI

Giovani, web ed educazione alla fede


Perché una così forte presenza?
La ricerca “Churchbook” promossa dall’associazione Weca

 
 
Parafrasando il nome di uno dei più noti network sociali, si potrebbe dire che navigando in rete ci si può imbattere in “Churchbook”. Infatti, il 20% dei sacerdoti diocesani e dei religiosi e addirittura il 59,7% dei seminaristi ha un profilo su Facebook. Sono i primi dati di una ricerca voluta dall’Associazione dei Webmaster cattolici italiani, che testimonia una forte presenza dei consacrati nel web. WeCa è la prima iniziativa europea del suo genere che unisce le conoscenze e le esperienze dei webmaster cattolici. Sono circa 15.000 i siti cattolici italiani. Un’anteprima della ricerca “Churchbook. La presenza dei consacrati nel social network: presenza e usi” è stata presentata ieri sera a Roma, nell’ambito del laboratorio “Giovani, web ed educazione alla fede”, promosso dal Servizio nazionale per la pastorale giovanile, dall’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali, dal Servizio informatico e dal Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa Cattolica.

Forte presenza. Sorprese, dunque, dalla ricerca condotta dal Cremit dell’Università Cattolica di Milano e dal Dipartimento istituzioni e società dell’Università di Perugia. I ricercatori di queste due Università hanno indagato per conto di WeCa l’uso di Facebook da parte di sacerdoti, religiosi e seminaristi. Il periodo di rilevamento è andato da marzo 2011 a febbraio 2012. La ricerca si è sviluppata in due fasi: mappatura della presenza in rete di sacerdoti, religiosi, religiose, seminaristi e approfondimento qualitativo. Emerge un quadro di grande ricchezza e attenzione nei confronti dei social media. Il 17,9% dei diocesani e il 20,4% dei religiosi ha un profilo su Facebook. È una percentuale elevata se la si confronta con il dato più generale dei cittadini italiani. La percentuale sale addirittura al 59,7% nel caso dei seminaristi, segno evidente della maggiore frequentazione di questi ambienti da parte delle generazioni più giovani. Da alcuni dati appare una differenza numerica di presenza da parte delle religiose (9,3%) rispetto ai religiosi (20,4%). Un “digital divide” di genere? O semplicemente legato a una diversa tipologia di servizio svolto? Un dato che dovrà essere necessariamente approfondito.

A tutte le età. Esaminando, poi, i post su Facebook per fasce d’età, vediamo che negli ultrasettantenni si registra una percentuale del 4,8% di frequenza quotidiana o quasi quotidiana, del 52,9% settimanale o mensile, il 42,3% invece non è disponibile; per la fascia di età tra i 53 e i 71 anni abbiamo una frequenza quotidiana o quasi quotidiana dell’8,2%, settimanale o mensile del 58,1% e non disponibile del 33,8%; per l’età compresa tra 43 e 52 anni la frequenza quotidiana o quasi quotidiana è del 15,8%, settimanale o mensile del 62,1% e non disponibile del 22%; per la fascia d’età tra i 33 e i 42 anni la frequenza quotidiana o quasi quotidiana è del 19,4%, settimanale o mensile del 64,1% e non disponibile del 16,5%. Infine, per l’età compresa tra i 18 e i 32 anni, la frequenza quotidiana o quasi quotidiana è del 19,5%, settimanale o mensile del 74,2% e non disponibile del 6,3%. Sempre analizzando i dati per fasce d’età per quanto riguarda gli “amici” su Facebook, gli ultrasettantenni che hanno fino a 200 amici sono il 61,4%, da 201 a 530 sono il 12,25%, da 531 a 5000 il 6,9%; nella fascia di età tra 53 e 71 anni hanno fino a 200 amici il 51,4%, da 201 a 530 il 21,8% e da 531 a 5000 il 12,1%; nella fascia di età tra 43 e 52 anni hanno fino a 200 amici il 26,3%, da 201 a 530 il 27,2% e da 531 a 5000 il 30,1%; nella fascia di età tra 33 e 42 anni hanno fino a 200 amici il 12,3%, da 201 a 530 il 26,4% e da 531 a 5000 il 41,3%; nella fascia di età tra 18 e 31 anni hanno fino a 200 amici il 6,9%, da 201 a 530 il 37,4% e da 531 a 5000 il 45,6%.

Più a Sud che a Nord. Emergono anche differenze tra Nord e Sud del Paese: è il Sud in questo caso che appare come l’universo maggiormente digitalizzato rispetto ad un Nord che invece sembra essere meno incline all’uso dei media sociali e partecipativi. In particolare, se analizziamo le Chiese locali che hanno più sacerdoti diocesani su Facebook, abbiamo al primo posto Napoli (26,1%), seguita da Siracusa (25,9%), Perugia (22,1%), Brindisi (20,6%), Roma (19,7%), Macerata (16,9%), Milano (15,3%), Padova (14,9%), Tempio Ampurias (13,5%), Tortona (12,9%). Per quanto riguarda i seminaristi, abbiamo nell’ordine Siracusa (83,3%), Molfetta (70,7%), Padova (70%), Anagni (58%), Firenze (56%,6), Brescia (53,3%), Torino (46,7%), Catanzaro (45,3%) e Assisi (35,7%). Sono questi alcuni dati di una ricerca che mette in luce un mondo estremamente attivo e dinamico. Dati che suggeriscono alcune domande: perché i seminaristi fanno ricorso massiccio a Facebook? E i sacerdoti usano Facebook per la pastorale? In che modo? Quali peculiarità di utilizzo da parte dei religiosi? Nelle fasi successive della ricerca si cercherà di fornire risposte a questi interrogativi attraverso l’analisi e l’interpretazione di questi dati e un approfondimento qualitativo che si baserà sulla social network analysis e sullo studio semiotico e comunicativo dei singoli profili.

 

Caritas tra memoria, profezia, fedeltà: educatrice nella verità alla carità

Caritas Diocesana convoca per domenica 18 marzo 2012 a Chiaromonte, presso l’Ostello della Gioventù, gli operatori delle Caritas parrocchiali. E’ il secondo raduno che da continuità a quello dello scorso anno che ha visto presente, come relatore, l’allora direttore di Caritas Italiana mons. Vittorio Nozza.
Tema sarà: “La Caritas tra memoria, profezia, fedeltà: educatrice nella verità alla carità”.
Saranno presenti, come relatori, il dott. Giuseppe Grieco, delegato regionale Caritas Basilicata e don Vincenzo Federico, delegato regionale Caritas Campania.
 
Il diacono permanente Gaetano Perretta, da qualche mese Direttore – che è succeduto al prof. Luca Conte – e il Consiglio Diocesano Caritas hanno comunicato il programma della giornata:
 
 
  
 
ore 9.00  Arrivi e accoglienza
ore 9.30  LODI MATTUTINE
              Saluto e presentazione della Giornata
ore 10.00 1a RELAZIONE: prof. Giuseppe Grieco, delegato regionale Caritas Basilicata
               Dialogo con il relatore – pausa
ore 12.00 SANTA MESSA presieduta da S. E. Mons. Francesco Nolè, vescovo
               Pranzo
ore 15.00 2a RELAZIONE: don Vincenzo Federico, delegato regionale Caritas Campania
              Dialogo con il relatore – pausa
ore 17.00 CONCLUSIONI di S. E. Mons. Francesco Nolè e consegna del “ricordo” della Giornata
               VESPRI

Ultima Stazione Quaresimale a Lauria

Viene Celebrata a Lauria Superiore per la Zona Mercure-Tirrenica il 23 marzo alle ore 16.00 l’ultima delle Stazioni Quaresimali previste per la Quaresima 2012.  La partenza è prevista dalla chiesa di San Nicola. Attraverserà via beato Domenico Lerntini, per giungere al Santuario “Madonna dell’Asssunta” (Santuario dell’Armo). Il percorso di riflessione, ricorrendo il 15° anniversario della beatificazione del Lentini, vedrà offrire, per ogni stazione, un pensiero meditativo circa la vita del Beato e alcuni stralci delle sue prediche. Presiederà Mons. Francesco Nolè, Vescovo diocesano.

In allegato il libretto della via crucis in formato word


Messaggio del Vescovo per la Quaresima

Muove i suoi passi dal Vangelo della prima domenica di Quaresima il messaggio che il Vescovo Mons. Francesco Nolè indirizza ai cristiani della Diocesi di Tursi-Lagonegro, ormai alle porte del tempo santo che, a partire dalle Ceneri ci preparerà alla celebrazione della Pasqua del Signore. Insieme a Cristo anche noi siamo chiamati ad accogliere la logica delle tentazioni, del combattimento, per essere rafforzati nelle motivazioni del nostro appartenere a Dio Trinità. Sorretti dalla grazia dello Spirito Santo, che opera nel cuore di chi crede, ogni cristiano ha modo di camminare incontro a Cristo per appropriarsi della gioia della Pasqua. E’ il cuore del Messaggio che, puntuale, viene inviato ogni anno in occasione della Quaresima.
Quaranta giorni – scrive il Vescovo – come quaranta furono gli anni di Israele che, pellegrino nel deserto, fu tentato e cadde dinanzi alla tentazione. La prova non è contro l’uomo ma rientra nella logica del suo doversi purificare, dover mettere da parte ciò che appesantisce il cammino che il Divin Maestro gli propone perché sia felice. L’essenzialità, che la Quaresima propone come stile di vita, è la perla che, in questo particolare momento della storia, può rendere veramente lieto l’uomo, non in forza degli averi o del potere, ma per la gioia di essere figlio, di appartenere a Dio, di essere amato, accompagnato, sostenuto all’interno della Comunità credente.
Il silenzio, la lettura e la meditazione della parola di Dio e della vita dei santi, assieme alla carità vissuta, possono essere le pratiche buone da incentivare e promuovere a livello personale, familiare e associativo. Un tempo di ascolto orante, una palestra di vita cristiana fatta della gestualità semplice del raccontarsi la fede: gli ingredienti che rendano motivante e valido un cammino di conversione per ottimizzare il nostro rapporto con Dio e renderlo più autentico.
Un percorso che porti a sperimentare la grazia che viene dal rimetterci in cammino, sulla strada della luce, passando per la via della croce, trasparenza della ‘vita buona’ che la Chiesa italiana ha indicato come itinerario educativo per il secondo decennio del terzo millennio. Solo la Parola di Gesù – aggiunge il presule – è Parola buona e Parola di vita, come è detto in “Educare alla vita buona del Vangelo” (al n. 4): «In qualità di pastori, posti al servizio delle comunità che ci sono affidate, proponiamo le nostre riflessioni sull’educazione a partire dall’incontro con Gesù Cristo e il suo Vangelo, del quale ogni giorno sperimentiamo la forza sanante e liberante… Il Vangelo fa emergere in ognuno le domande più urgenti e profonde, permette di comprenderne l’importanza, di dare un ordine ai problemi e di collocarli nell’orizzonte della vita sociale».
Il Messaggio si conclude rinnovando ai Sacerdoti, ai Consacrati, ai Diaconi, ai Seminaristi e agli Operatori Pastorali l’invito del Signore: «Convertitevi e credete al Vangelo». Questo è rivolto anzitutto a noi, perché attraverso la nostra vita gioiosa e coerente, possa essere accolto dai fratelli e dalle sorelle ai quali siamo inviati!
 
Per scaricare il Messaggio clicca qui sotto

Ritiro dell’AC a Lauria Superiore

Anche quest’anno, come tradizionalmente nei tempi forti, l’Azione Cattolica Diocesana organizza il Ritiro di Quaresima per il giovani e gli adulti di AC. Domenica 11 marzo 2012 è previsto presso la Parrocchia “San Nicola di Bari” in Lauria Superiore.
La giornata inizierà con le lodi mattutine, alle quali seguirà la meditazione guidata dall’Assistente Unitario Diocesano Don Gianluca Bellusci, che quest’anno si soffermerà sul Prefazio Pasquale I (Cristo agnello pasquale). Cristo è il vero Agnello che con la Sua morte in croce e resurrezione ha vinto la morte e ha ridato a noi la vita. Dopo la meditazione, i partecipanti prenderanno parte alla Celebrazione della Santa Messa parrocchiale alle ore 11.
A seguire l’adorazione eucaristica e le confessioni individuali, il pranzo comunitario e il pomeriggio di fraternità e condivisione.
La giornata si concluderà con la preghiera conclusiva e la visita presso la casa natale del Beato Domenico Lentini, sacerdote di Lauria. Previsti circa 200 giovani e adulti di AC.
 

La duegiorni di formazione biblico-teologica a Chiaromonte

Il corso biblico-teologico diocesano 2012 ha come tema principale “Cristo maestro della Chiesa per la nuova evangelizzazione”: si inserisce nel cammino degli incontri mensili del clero sui documenti fondamentali del Concilio Vaticano II (Lumen gentium, Dei Verbum, Sacrosanctum Concilium, Gaudium et spes) in preparazione al 50° di apertura dell’Assise ecumenica e nel piano pastorale diocesano 2011-2012 sulla emergenza educativa e il mondo della scuola.
Il corso si propone di offrire annualmente spunti di approfondimento e di aggiornamento per il clero e per i fedeli laici a livello della Sacra Scrittura e della Teologia, ovviamente con tutti i risvolti pastorali a servizio della testimonianza cristiana nella società odierna. L’argomento di questo anno, 27-28 febbraio presso l’Ostello di Chiaromonte, è stato discusso e accolto all’unanimità dal Consiglio Presbiterale, approvato dal Vescovo e poi dettagliato nella fase pratica dal gruppo di lavoro che abitualmente si occupa in Diocesi della formazione teologica e culturale.
Sono convocati i sacerdoti, i diaconi, i religiose e le religiose, i membri del Consiglio pastorale diocesano, gli Insegnanti di Religione, gli operatori pastorali, le associazioni e i movimenti ecclesiali, le famiglie e le coppie di fidanzati, i fedeli laici tutti: le migliori forze della Diocesi per una pausa di riflessione e di arricchimento spirituale e di fede in un tempo in cui fermarsi per formarsi e testimoniare, rendendo ragione della speranza che è in noi (cf 1Pt 3,15), diventa sempre più impegnativo e faticoso. Inoltre il Convegno diocesano si pone nel tempo propizio della Quaresima e nell’itinerario verso la Pasqua, scandito a livello diocesano dalle partecipate Stazioni Quaresimali zonali: ciò aiuta le comunità in un serio discernimento per un cammino di conversione, di penitenza, di rinnovato entusiasmo per il nuovo annuncio del Vangelo di Cristo.
Per la prima sessione, offerta a tutti, la relazione tematica è guidata da don Antonio Mastantuono, professore di teologia pastorale e apprezzato conferenziere a livello nazionale: “Cristo educatore della comunione tra vescovo, sacerdoti e fedeli”; la seconda, offerta al clero, “Cristo educatore della comunione del presbiterio”, ancora con l’aiuto dello stesso esimio relatore. E’ chiaro l’intento di venire incontro ad un’esigenza sentita concretamente nella compagine ecclesiale diocesana: la vocazione all’unità da cui solo si può comprendere che siamo discepoli di Cristo.
Nella terza sessione, offerta a tutti, l’attenzione e la tensione verso la comunione viene sviscerata nella chiesa domestica, cioè “Cristo educatore della comunione matrimoniale e familiare”: relatrice la prof.ssa Giuseppina De Simone, docente di etica e di teologia fondamentale, molto impegnata a livello degli organismi e delle associazioni laicali.
Fondamentalmente la comunione, di cui il corso vuole offrire una disanima e una proposta, è come concepita nella rivelazione biblica e nell’ecclesiologia del Vaticano II, colta ulteriormente nella concretezza dei rapporti e delle relazioni all’interno della Chiesa diocesana nelle varie componenti e nello stesso presbiterio, nonché nelle dinamiche del vissuto familiare. Onde evitare un facile approccio autorefenziale, ecclesiocentrico e sociologistico, il Convegno desidera partire da Cristo maestro, educatore, pedagogo, causa e fonte della comunione vera e duratura nella Chiesa, secondo il chiaro dettato degli orientamenti pastorali della CEI per il corrente decennio. Solo così la comunione come volontà del Padre e dono di Cristo nello Spirito Santo può diventare autentica ed efficace testimonianza, martyrìa, per la nuova evangelizzazione.
L’immagine di Cristo Salvator Mundi di Antonello da Messina ci accompagna come gradito logo e riferimento iconico: questa immagine di gloriosa bellezza, che proprio recentemente è stata oggetto di uno spettacolo profanatore, ci aiuta a scoprire nel volto del Signore l’unico maestro e redentore.
 

Caritas tra memoria, profezia, fedeltà: educatrice nella verità alla carità

Caritas Diocesana convoca per domenica 18 marzo 2012 a Chiaromonte, presso l’Ostello della Gioventù, gli operatori delle Caritas parrocchiali. E’ il secondo raduno che da continuità a quello dello scorso anno che ha visto presente, come relatore, l’allora direttore di Caritas Italiana mons. Vittorio Nozza.
Tema sarà: “La Caritas tra memoria, profezia, fedeltà: educatrice nella verità alla carità”.
Saranno presenti, come relatori, il dott. Giuseppe Grieco, delegato regionale Caritas Basilicata e don Vincenzo Federico, delegato regionale Caritas Campania.
 
Il diacono permanente Gaetano Perretta, da qualche mese Direttore – che è succeduto al prof. Luca Conte – e il Consiglio Diocesano Caritas hanno comunicato il programma della giornata:
 
 
  
 
ore 9.00  Arrivi e accoglienza
ore 9.30  LODI MATTUTINE
              Saluto e presentazione della Giornata
ore 10.00 1a RELAZIONE: prof. Giuseppe Grieco, delegato regionale Caritas Basilicata
               Dialogo con il relatore – pausa
ore 12.00 SANTA MESSA presieduta da S. E. Mons. Francesco Nolè, vescovo
               Pranzo
ore 15.00 2a RELAZIONE: don Vincenzo Federico, delegato regionale Caritas Campania
              Dialogo con il relatore – pausa
ore 17.00 CONCLUSIONI di S. E. Mons. Francesco Nolè e consegna del “ricordo” della Giornata
               VESPRI