Archivi della categoria: News

Assemblea Diocesana a Francavilla in Sinni

All’inizio del nuovo anno pastorale
S. E. Mons. Vincenzo Orofino
presenterà l’Agenda Pastorale 2016-2017 
nel costesto dell’Assemblea Diocesana
che si celebrerà a Francavilla in Sinni,
presso il Cineteatro Columbia,
domenica 4 settembre 2016,
dalle ore 17.00 alle ore 20.00. 

Don Nicola Caino diventa presbitero domani a Lauria Inferiore

Giovane di 25 anni, classe 1991, Nicola è entrato al Seminario Minore Regionale di Potenza nel 2005 e dopo gli Studi liceali e la maturità classica, nel 2010 è passato al Seminario Maggiore Interdiocesano di Basilicata, dove ha svolto gli studi filosofici e teologici. Ammesso agli Ordini sacri il 14 settembre 2013, istituito lettore e accolito nella Cappella del Seminario Maggiore, è stato ordinato diacono da S. E. Mons. Francesco Nolè, ora Arcivescovo di Cosenza-Bisignano, il 29 settembre 2015 nella Chiesa Cattedrale di Tursi.
Sarà ordinato sacerdote da S. E. Mons. Vincenzo Orofino, vescovo di Tursi-Lagonegro, domani sabato 6 agosto 2016, alle ore 18.30, presso la chiesa parrocchiale di San Giacomo Maggiore in Lauria, rione Inferiore.
Don Caino ha svolto in questi anni il suo tirocinio pastorale collaborando nelle parrocchie di San Giuseppe e San Nicola di Bari in Lagonegro e, da diacono, a Senise, dove è già stato destinato come vicario parrocchiale dopo l’ordinazione sacerdotale.
 
Papa Francesco, rivolgendosi ai sacerdoti, seminaristi e religiosi, nella celebrazione di sabato 30 luglio 2016, presso Santuario di S. Giovanni Paolo II a Cracovia, nel contesto della GMG, ha affermato: “Gesù manda. Lui desidera, fin dall’inizio, che la Chiesa sia in uscita, vada nel mondo. E vuole che lo faccia così come Lui stesso ha fatto, come Lui è stato mandato nel mondo dal Padre: non da potente, ma nella condizione di servo (cfr Fil 2,7), non «per farsi servire, ma per servire» (Mc 10,45) e per portare il lieto annuncio (cfr Lc 4,18); così anche i suoi sono inviati, in ogni tempo. Questa chiamata è anche per noi. Come non sentirvi l’eco del grande invito di san Giovanni Paolo II: “Aprite le porte!”? Tuttavia, nella nostra vita di sacerdoti e consacrati può esserci spesso la tentazione di rimanere un po’ rinchiusi, per timore o per comodità, in noi stessi e nei nostri ambiti. La direzione che Gesù indica è però a senso unico: uscire da noi stessi. E’ un viaggio senza biglietto di ritorno. Si tratta di compiere un esodo dal nostro io, di perdere la vita per Lui (cfr Mc 8,35), seguendo la via del dono di sé. D’altra parte, Gesù non ama le strade percorse a metà, le porte lasciate socchiuse, le vite a doppio binario. Chiede di mettersi in cammino leggeri, di uscire rinunciando alle proprie sicurezze, saldi solo in Lui. In altre parole, la vita dei suoi discepoli più intimi, quali siamo chiamati ad essere, è fatta di amore concreto, cioè di servizio e disponibilità.”
 
Don Nicola, dal canto suo, mentre ripercorre le tappe che lo hanno portato a questo grande giorno, anche attraverso la celebrazione del Triduo di preparazione che si è svolto in Parrocchia a Lauria, esprime la sua gioia: “Sono grato al Signore che indegnamente mi ha scelto come suo umile servitore. Conscio del grande mistero del sacerdozio mi affido a Lui che rende il suo peso leggero e il suo giogo soave! Prendendo ad esempio il beato Domenico Lentini, santo sacerdote originario di Lauria, affido a Lui il mio ministero nella Chiesa, nella Diocesi di Tursi-Lagonegro e nelle parrocchie di Senise! Nel ringraziare tutti coloro che mi sono stati vicino, mi affido alle vostre preghiere!”.
 
Don Nicola Caino presiederà per la prima volta la Celebrazione dell’Eucaristia nella Chiesa parrocchiale di Lauria Inferiore domenica 7 agosto alle ore 11.00.
  
don Giovanni Lo Pinto
 

Ricchi di misericordia, di ritorno dalla GMG

Entusiasmo e gioia grande. I frutti che portano a casa anche i ragazzi e i giovani che da Tursi-Lagonegro hanno preso parte alla GMG nei giorni scorsi. Stanchezza e allarmismo per la meningite che ha colpito la povera Susanna in maniera terribile, e per la quale eleviamo preghiere di suffragio, cedono il posto alla grazia sperimentata in maniera comune in questi giorni di straordinaria fraternità, umana e spirituale. A tutto tondo sono stati sedici i giorni per i più, otto per chi non ha potuto prendere parte al Gemellaggio, per sentirsi all’interno di una Chiesa di respiro davvero cattolico, mondiale, ciascuno con un bagaglio di esperienza e di ricchezze da condividere.
Ci siamo stati anche noi. È questo ci riempie di felicità!
L’emozione di ascoltare il Papa, di averlo visto proprio da vicino presso le transenne, sul grandissimo palco o dal maxischermo non si riesce ad esprimere a parole. Tocca dentro. E scuote.
Non una gita o un aggregamento sociologico ma un pellegrinaggio vero per entrare dentro se stessi e incontrarsi prima di tutto con il Signore. E con tanti altri volti di cercatori di verità, di assoluto, di pienezza.
Beato il cuore che perdona
Le prime parole del ritornello dell’inno della GMG 2016 raccolgono ed esprimono una traduzione mirabile della beatitudine rivolta ai misericordiosi.
E il Papa ci ha incoraggiati non a vivere un cristianesimo accomodante ma radicale, non da perbenisti disinteressati ma per giovani coraggiosi e audaci, capaci di leggere la realtà e di cogliere le sfide che presenta a ciascuno.
Contento Monsignor Vincenzo Orofino che ha incoraggiato e sostenuto anche economicamente i partecipanti e che ora si aspetta da loro che siano sale e lievito nelle parrocchie in cui vivono, oltre che nella Chiesa diocesana. ‘Con coraggio siate testimoni della gioia che avete sperimentato, la Chiesa è madre e voi, i figli, siete il volto più bello e radioso della Famiglia di Dio‘, le sue parole.
Altrettanto dicasi per i sacerdoti che hanno condiviso con i giovani l’evento. Giovani tra i giovani, desiderosi di raccontare come il Signore compie meraviglie nella vita di chi si fida di lui e accoglie la sua chiamata.
Dalla condivisione a caldo, atterrati in Italia, alcune suggestioni che raccontano quanto vissuto.
Giulia De Paola (Tursi) sottolinea come il gemellaggio sia stato importante perché ‘ci ha permesso di essere più amici tra di noi. Tutto ciò che abbiamo vissuto lo abbiamo vissuto bene‘.
Filippo Solimando (Tursi) si è espresso con un grazie a tutti: ‘Sono davvero contento perché aprirmi agli altri mi ha permesso di essere me stesso. Sono commosso. L’augurio è che possiamo portare la gioia di Cracovia agli altri! Il cristiano deve partire dal suo essere felice per manifestare la gioia cristiana agli altri’.
Marta Biancofiore (Policoro) ha detto: ‘La cosa più bella che potesse capirmi è stata conoscere tante persone e costruire rapporti sinceri. La gioia di aver condiviso e di aver costruito rapporti umani belli non si può dire a parole‘.
Rocco Dalessandri (Moliterno) ha affermato: ‘La mia prima GMG è stata un’esperienza fantastica, per l’aspetto umano e spirituale. Un senso di universalità della Chiesa che segna il cuore e attraverso dialoghi e incontri ci hanno permesso di rimotivare la fede‘.
Nunzianna Pellegrino (Nova Siri), anche lei alla prima GMG, dice che è stata una bella esperienza, soprattutto alla fine, nei giorni in cui è stato presente il papa e ad Auschwitz. ‘La presenza del Papa ha cambiato l’atmosfera, ha cambiato i nostri rapporti tra noi‘.
Federica Vozzi (Chiaromonte) afferma: ‘Mi sono emozionata perché mi sono ritrovata tanto nelle parole del Papa. Mi sono inserita facilmente nel gruppo, mi sono molto affezionata a tutti. Sono riuscita a condividere tanto. Mi sono molto emozionata‘.
Giovanni Costantino (Tursi), alla seconda GMG, ha affermato che questa è stata la mia prima GMG vissuta bene: ‘Spiritualmente mi ha dato tanto e lo spirito di sacrificio mi ha fatto crescere. Quanto vissuto di certo non lo dimentichiamo’.
Don Adelmo, responsabile del Servizio diocesano di PG, si è detto sinceramente felice dell’esperienza di grazia e della fraternità che si è respirata a pelle sin dall’inizio. ‘Non possiamo fermarci, anzi questo pellegrinaggio è un ulteriore punto di partenza perché, in maniera convinta, ciascuno possa continuare la sua GMG nella propria parrocchia, nel proprio gruppo perché ‘la misericordia di Dio ci ha cambiato la vita’.
 
don Giovanni Lo Pinto

don Nicola Caino sarà ordinato sacerdote il 6 agosto 2016 a Lauria

Grati al Signore per il dono del Sacerdozio Ministeriale,
la Diocesi di Tursi-Lagonegro,
i Seminari di Basilicata,
la Parrocchia San Giacomo Apostolo Maggiore in Lauria
e la Famiglia dell’Ordinando
 
annunciano con gioia
l’Ordinazione Sacerdotale
di
don Nicola Caino
 
per l’imposizione delle mani e la preghiera di ordinazione
di Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Vincenzo Carmine Orofino
Vescovo di Tursi-Lagonegro
 
Sabato 6 Agosto 2016 alle ore 18.30
presso la chiesa parrocchiale di San Giacomo Apostolo in Lauria (PZ)
 
 
* * *
Il novello sacerdote presiederà per la pima volta l’Eucarestia
Domenica 7 Agosto 2016, ore 11.00
nella chiesa di San Giacomo Apostolo Maggiore
in Lauria (PZ)
 

Monsignor Sirufo sarà ordinato vescovo il 20 agosto 2016

La Chiesa che è in Tursi-Lagonegro 
annuncia con gioia
che 
 
il Santo Padre Francesco
ha eletto Arcivescovo di Acerenza
 
S. E. MONS. FRANCESCO SIRUFO
 
e invita alla Celebrazione dell’Ordinazione Episcopale
 
che avrà luogo
sabato 20 agosto 2016 alle ore 18.00 a Tursi (MT)
in Piazza Maria SS. di Anglona, presso la Cattedrale
 
 
*   *   *
 
Il rito liturgico sarò presieduto da 
S. E. Mons. Vincenzo Carmine Orofino
Vescovo di Tursi-Lagonegro
 
essendo Consacranti anche
S. E. Mons. Salvatore Ligorio
Arcivescovo Metropolita di Potenza-Muro Lucano-Marsiconuovo
e
S. E. Mons. Francesco Nolé
Arcivescovo Metropolita di Cosenza-Bisignano
 
+ Vincenzo Orofino, Vescovo
 
 
 
 
Immagine: AUTORE IGNOTO, “Madonna del Soccorso”, sec. XVIII, Chiesa parrocchiale “Santa Caterina V. e M.” in Viggianello (PZ)

Trasferimenti e Nomine

Con Decreto vescovile del 25 luglio 2016, festa di San Giacomo maggiore apostolo, S. E. Mons. Vincenzo Orofino, Vescovo di Tursi-Lagonegro, ha disposto i trasferimenti e le nomine sotto elencati.
Le motivazioni della rimodulazione della presenza sacerdotale – scrive Mons. Orofino ai sacerdoti – sono di ordine spiccatamente pastorale, volendo conseguire esclusivamente il bene spirituale delle persone (sacerdoti e fedeli laici), tenendo conto delle situazioni concrete di alcune comunità parrocchiali (Viggianello che è rimasta vacante per l’elezione di Mons. Sirufo alla guida dell’Arcidiocesi di Acerenza; il compimento del settantacinquesimo anno per quattro parroci) e degli obiettivi previsti per il futuro della nostra azione ecclesiale. Mi auguro  aggiunge il Vescovo nella lettera  che questa nuova “configurazione”, che prevede nei paesi con più parrocchie l’unità pastorale e in alcuni anche la comunità sacerdotale (Lagonegro, Maratea, Sant’Arcangelo, Policoro…), possa facilitare la nostra missione e permetterci di raggiungere i traguardi sperati.
 
– AGROMONTE MAGNANO di Latronico, Parrocchia “Sant’Antonio di Padova”: sac. Agostino MOSCA, Parroco
– AGROMONTE MILEO di Latronico, Parrocchia “S. Maria del Perpetuo Soccorso”: sac. Agostino MOSCA, Parroco
– CALVERA, Parrocchie “Madonna del Carmine” e “San Gaetano“: sac. Giuseppe ADDOLORATO, Parroco
– CASTELLUCCIO INFERIORE, Parrocchia “San Nicola di Mira“: sac. Paolo TORINO, Parroco
– FARDELLA, Parrocchia “Sant’Antonio di Padova”: sac. Antonio APPELLA, Parroco
– LAGONEGRO, Parrocchia Concattedrale “San Nicola di Bari“: mons. Cesare LAURIA, Parroco
– LAGONEGRO, Parrocchia Concattedrale “San Nicola di Bari“: sac. Mario RADESCA, Vicario parrocchiale
– LAURIA, rione superiore, Parrocchia “San Nicola di Bari“: sac. Tiziano CANTISANI, Vicario parrocchiale
– MARATEA, Parrocchia “Santa Maria Maggiore“: sac. Donato PARTEPILO, Parroco moderatore
– MARATEA, Parrocchia “Santa Maria Maggiore“: sac. Luigi TUZIO, in solidum Parroco 
– MARATEA, Parrocchia “Santa Maria di Porto Salvo“: sac. Donato PARTEPILO, Parroco moderatore
– MARATEA, Parrocchia “Santa Maria di Porto Salvo“: sac. Biagio GIOVINAZZO, in solidum Parroco
– MARATEA, Acquafredda, Parrocchia “Immacolata“: sac. Donato PARTEPILO, Parroco
– MARATEA, Acquafredda, Parrocchia “Immacolata“: sac. Bento LUKUNDE, Vicario parrocchiale
– MARATEA, Parrocchia Basilica di “San Biagio“: sac. Donato PARTEPILO, Parroco
– MOLITERNO, Parrocchia “Santa Maria Assunta“: sac. Enio Mario DE MARE, Parroco
– MOLITERNO, Parrocchia “Madonna del Carmine“: sac. Enio Mario DE MARE, Parroco
– POLICORO, Parrocchia “Buon Pastore“: sac. Giuseppe GAZZANEO, Parroco
– POLICORO, Parrocchia “San Francesco d’Assisi“: sac. Nicola MODARELLI, Parroco
– POLICORO, Presidio Ospedaliero “Giovanni Paolo II“: mons. Salvatore DE PIZZO, Cappellano
– ROTONDELLA, Parrocchia “Santa Maria delle Grazie“: sac. Maurizio GIANNELLA, Amministratore parrocchiale
– ROTONDELLA, Parrocchia “Sant’Antonio di Padova“: sac. Maurizio GIANNELLA, Amministratore parrocchiale
– SAN CHIRICO RAPARO, Parrocchie “Maria SS. della Natività” e “SS. Ap. Pietro e Paolo“: sac. Antonio CAPUTO, Parroco
– SAN COSTANTINO di Rivello, Parrocchia “San Giuseppe“: sac. Mario TEMPONE, Parroco
– SAN GIORGIO LUCANO, Parrocchia “San Francesco d’Assisi“: sac. Cesare SILVESTRE, Parroco
– SAN GIORGIO LUCANO, Santuario di “Santa Maria degli Angeli“: mons. Rocco NATALE, Rettore
– SAN MARTINO D’AGRI, Parrocchie “San Lorenzo Martire” e “San Pietro Ap.“: sac. Antonio CAPUTO, Parroco
– SAN SEVERINO LUCANO, Parrocchia “Maria SS. degli Angeli“: sac. Antonio ZACCARA, Amm. parrocchiale
– SAN SEVERINO LUCANO, Mezzana, Parrocchia “B.V. Maria dell’Abbondanza”: sac. Antonio ZACCARA, Amministratore parrocchiale
– SAN SEVERINO LUCANO, Villaneto, Parrocchia “Maria SS. del Carmine“: sac. Antonio ZACCARA, Amministratore parrocchiale
– SANT’ARCANGELO, Parrocchia “San Nicola di Bari“: sac. Adelmo IACOVINO, Parroco
– SANT’ARCANGELO, Parrocchia “San Nicola di Bari“: sac. Antonio DONADIO, Vicario parrocchiale
– SAN BRANCATO di Sant’Arcangelo, Parrocchia “San Giuseppe Operaio“: sac. Adelmo IACOVINO, Parroco
– SAN BRANCATO di Sant’Arcangelo, Parrocchia “San Giuseppe Operaio“: sac. Antonio DONADIO, Vicario parrocchiale
– SARCONI, Parrocchia “S. Maria in Cielo Assunta“: sac. Domenico PETROCELLI, Amministratore parrocchiale
– SENISE, Parrocchia “Maria SS. della Visitazione” e “San Francesco d’Assisi“: sac. Nicola CAINO, vicario parrocchiale
– SPINOSO, Parrocchia “Santa Maria Assunta“: sac. Antonio ALLEGRETTI, Parroco
– TEANA, Parrocchia “Maria SS. del Carmine“: sac. Antonio APPELLA, Parroco
– TURSI, Panevino, B. V. del Rosario: sac. Gianluca BELLUSCI, Parroco
– TURSI, Santuario Basilica “Maria SS. di Anglona“: sac. Gianluca BELLUSCI, Rettore
– TURSI, Santuario Basilica “Maria SS. di Anglona“: sac. Nicola MODARELLI, Vice Rettore
– VIGGIANELLO, Parrocchie “Santa Caterina V. e M.” e “San Francesco di Paola”: sac. Saverio ZORZI, Parroco
– PEDALI di Viggianello, Parrocchia “B. V. Maria del Carmelo“: sac. Stefano MENDEZ, Parroco
 
Tursi, 31 luglio 2016
 
don Giovanni Lo Pinto
 

Si è svolto a Policoro il corso base “teen star”, sostenuto dalla Diocesi

Si è svolto a Policoro presso il Centro Giovanile “Padre Minozzi” dal 2 al 5 giugno il corso base per tutor “teen star”. L’idea nasce nel cuore e nella mente di alcune volontarie del Centro di aiuto alla vita di Policoro che avendo avuto l’opportunità di parteciparvi in Toscana, entusiaste dell’esperienza vissuta, hanno presentato e proposto il progetto in Diocesi. Accolto con entusiasmo prima dal gruppo del Rinnovamento nello Spirito Santo di Policoro, approvato e sostenuto dall’amministratore diocesano, mons. Francesco Sirufo, ora vescovo eletto di Acerenza, al corso hanno partecipato genitori, medici, educatori, consacrati, insegnanti e tanti che vivono la missione dell’educazione degli adolescenti. Teen star, infatti, è un programma internazionale di educazione all’affettività e alla sessualità che tiene conto della totalità della persona adottato con successo, in più di 50 paesi, nei più diversi contesti socioculturali. Un team di esperti con stile innovativo e agile ha offerto contenuti affascinanti ai presenti, sottolineando che l’approccio educativo deve tener conto della totalità della persona integrando gli aspetti fisici, emozionali, intellettuali, sociali e spirituali rappresentati nel logo del programma da una stella a cinque punte. L’educazione è considerata un processo di trasmissione da persona a persona e richiede un accompagnamento ed una relazione interpersonale. Pertanto la figura del tutor si inserisce come elemento fondamentale nella sua metodologia. Teen star ha elaborato percorsi educativi per le diverse fasce dell’età evolutiva che integrano nel processo formativo anche i genitori. Momenti di riflessione, emozione e condivisione hanno fatto emergere l’importanza e la necessità di una conoscenza più profonda del mondo degli adolescenti che, fortificando la loro identità attraverso il riconoscimento di se stessi, sviluppano la capacità di prendere decisioni, scoprendo il valore della libertà e la consapevolezza della responsabilità. Li aiuta a scoprire i ritmi biologici maschili e femminili e la bellezza della sessualità vissuta in modo consapevole. L’auspicio è che in futuro si possa concretizzare la possibilità di realizzare nelle nostre scuole, parrocchie e associazioni, corsi rivolti agli adolescenti al fine di accompagnarli nella scoperta che la vocazione dell’uomo consiste nella donazione sincera di sé. E stupirsi con loro davanti al grande dono della vita che rimane sempre la prima meraviglia
 
Centro di Aiuto alla Vita – Policoro
Segreteria tel. 348 4044232
 

Cracovia… arriviamo!!!

Tutto pronto per la GMG anche da Tursi-Lagonegro.
69 i partecipanti, 5 sacerdoti, 3 volontari a rappresentare la “Diocesi dei due Mari”, con una presenza che va da Maratea a Policoro-Nova Siri, passando per Trecchina, Castelluccio Inferiore, Agromonte, Francavilla, Chiaromonte, Senise, Moliterno, Colobraro e Tursi. 
Oltre ai volontari, 53 sono in partenza il 18 luglio per vivere anche la settimana del Gemellaggio nella Diocesi polacca di Łódź, il cammino dei luoghi che hanno portato alla santità suor Faustina Kowalska, proprio nell’Anno Santo della Misericordia. La terra di San Giovanni Paolo II e del genocidio di Auschwitz (luogo del martirio di San Massimiliano Maria Kolbe e di Edith Stein) sarà preziosa per una catechesi sul senso alto della vita, della dignità dell’uomo e della prospettiva alta a cui il Signore chiama. I giovani possano riscoprire, per poi incarnare nella loro quotidianità, la bellezza e la gioia di una vita risanata dall’amore gratuito di Dio.
13 i giovani che partiranno il 26 luglio per vivere la sola settimana di GMG. 
Insieme ai giovani di tutto il mondo sarà davvero un’esperienza di gioia condivisa, nel segno della fraternità universale e della cattolicità della Chiesa, insieme a Papa Francesco che ci richiama alla beatitudine evangelica: “Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia” (Mt 5,7).
 
Clicca qui per la scheda tecnica e i dettagli del viaggio preparata dalla PG diocesana.

Il Vescovo incontra i Giovani della Diocesi

S. E. Mons. Vincenzo Orofino, nella celebrazione di inizio ministero pastorale in Diocesi, sabato 25 giugno scorso, annunciava che tra le priorità pastorali della Chiesa locale debba esserci proprio la premura e la cura per i Giovani, linfa vitale della Comunità cristiana, speranza per il presente e il futuro della nostra terra.
Domenica 10 luglio 2016, alle ore 19.00, è programmata la Celebrazione Giubilare al Santuario di Anglona (Tursi) per tutti i giovani delle Comunità parrocchiali e delle aggregazioni laicali di Tursi-Lagonegro. Nell’occasione sarà dato anche il mandato per i giovani che parteciperanno alla GMG a Cracovia, alcuni facendo anche la settimana di gemellaggio in una Diocesi della Polonia (con partenza il 18 luglio e rientro il 2 agosto), altri per la sola settimana che va dal 25 al 31 luglio. 
Il programma prevede il raduno in tempo utile al Santuario, il passaggio per la Porta della Misericordia, la Celebrazione della Santa Messa e un momento di dialogo dei giovani presenti col Vescovo.
Si concluderà con un momento di preghiera mariana. 

L’ingresso di Monsignor Vicenzo Orofino a Tursi-Lagonegro

L’emozione del ritorno a casa dura il tempo di raggiungere, dalla periferia, la centrale piazza Maria Santissima di Anglona, a Tursi (Matera), dove la gente, in un pomeriggio caldissimo, può accogliere il nuovo vescovo, Vincenzo Orofino. Da questo momento quell’emozione lascia il campo alla familiarità dei gesti di chi sa di essere «tra i suoi». Il presule è infatti nato in questa diocesi (a San Severino Lucano); e in molti centri di questo territorio ha ricoperto numerosi incarichi fino al 2004, quando, nominato vescovo, è stato chiamato a guidare la vicina diocesi di Tricarico. Da un anno i fedeli attendevano il nuovo pastore, a seguito del trasferimento di monsignor Francesco Nolè alla sede arcivescovile di Cosenza-Bisignano. È una festa singolare quella di Tursi, anche perché il compito di salutare e accogliere Orofino spetta all’amministratore diocesano, monsignor Francesco Sirufo, poche settimane fa nominato da papa Francesco arcivescovo di Acerenza (sarà ordinato il 20 agosto). L’abbraccio tra i due testimonia tutta la vitalità dell’antica Chiesa di Tursi-Lagonegro, la ‘diocesi dei due mari’ che va dal Tirreno allo Jonio, e che ha già in agenda altre due ordinazioni: una sacerdotale e una diaconale. È a questo tessuto sociale, cementato dai valori religiosi, che si riferisce il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, quando auspica con la Chiesa un comune percorso che sappia «lenire le fragilità di un territorio alle prese con istanze complesse» anche dal punto di vista «culturale», ma che ha al suo interno «enormi potenzialità» immediatamente spendibili «se saprà mettere da parte le divisioni». Orofino raccoglie l’invito del governatore: «Quello di oggi non è un evento di élite ma di popolo – dice –. È al popolo che guardiamo continuamente. Non vogliamo essere irrilevanti nell’agire sociale né invadenti, semplicemente presenti», aggiunge. Perché così è una «Chiesa col grembiule» che non scorda tuttavia di essere sempre «madre e maestra». Si commuove, il pastore, salutando i fedeli di Tricarico. Poi, in Cattedrale, per un momento di preghiera, il rito del bacio del Crocifisso, l’aspersione dei presenti. La Messa si svolge in una piazza gremita. A concelebrare, tra gli altri, anche Nolè, e gli arcivescovi Filippo Santoro (Taranto), Antonio Cantisani (emerito di Catanzaro-Squillace) e Rocco Talucci (emerito di Brindisi- Ostuni). «Dio all’inizio della nostra esperienza – osserva Orofino nell’omelia – ci precede col suo amore per farci liberi di raggiungere fino in fondo il compimento della nostra relazione con lui. È questa una condizione esistenziale del nostro essere discepoli». Il vescovo traccia un programma pastorale che poggia sull’impegno «per i giovani, sulla testimonianza della carità e la valorizzazione del laicato», da cui «il mondo attende un’espressione concreta di essere Chiesa attraverso il servizio e l’ascolto di Dio e dei fratelli». Orofino richiama don Luigi Giussani e le linee pastorali della Cei sul fronte della sfida educativa e indica «la preghiera come il momento più alto dell’impegno missionario di ciascun battezzato da cui ripartire».
 
Vito Salinaro
su «Avvenire» del 26 giugno 2016, pagina 24