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Mons. Orofino inizia il ministero pastorale a Tursi-Lagonegro

Sabato 25 giugno 2016 S. E. Mons. Vincenzo Orofino inizia il suo Ministero pastorale nella Diocesi di Tursi-Lagonegro. Alle ore 17.30 è prevista l’accoglienza festosa da parte del Popolo di Dio e delle Autorità che accorreranno per salutare e omaggiare il Vescovo. In corteo ci recherà in Piazza Maria SS. di Anglona dove ci sarà il momento dei saluti istituzionali da parte dei Sindaci di Tricarico e di Tursi e del dott. Marcello Pittella, Presidente della Giunta regionale di Basilicata. Il Vescovo si recherà poi in Cattedrale per il bacio al Crocifisso e l’aspersione dei presenti con l’acqua benedetta. Dalla Cattedrale ci si porterà nuovamente in Piazza, dove il Vescovo presiederà la Concelebrazione Eucaristica che avrà inizio con la lettura della Bolla Pontificia da parte del Cancelliere vescovile, mons. Giuseppe Cozzi, alla presenza del Collegio dei Consultori. Seguiranno i saluti di mons. Nicola Urgo, Vicario generale di Tricarico, e di mons. Francesco Sirufo, Amministratore diocesano di Tursi-Lagonegro. Al termine della Santa Messa, che sarà animata dalla Corale polifonica diocesana, sarà donato al nuovo Vescovo un pastorale, segno esteriore del suo essere pastore nella Chiesa locale. 

Nella Lettera indirizzata ai Cristiani della Diocesi di Tursi-Lagonegro, datata 28 aprile 2016, giorno dell’elezione, Mons. Vincenzo Orofino scriveva: “Vengo per tutti voi. Proprio tutti, senza esclusioni o preferenze: poveri e ricchi, ammalati e sani, felici e tristi; anziani e giovani; fedeli laici, religiose e religiosi, diaconi e presbiteri. Vengo per stare con voi e condividere le gioie e i problemi di ciascuno e di tutti. Papa Francesco – al quale va il mio pensiero filiale, devoto e grato – mi manda per camminare con voi, «a volte davanti, a volte in mezzo e a volte dietro»: davanti, per guidarvi; in mezzo, per incoraggiarvi e sostenervi; dietro, per tenervi uniti e non perdere nessuno. Vengo perché – nell’unico e ininterrotto cammino ecclesiale – possa spendere le mie energie fisiche e spirituali per accompagnare ciascuno di voi alla piena maturità di fede, custodendovi e riannunciandovi con gioia la persona e il messaggio liberante di Gesù Cristo. Vengo perché la vita della nostra cara Diocesi possa continuare a essere una rigogliosa Pentecoste: casa e scuola di comunione vera, essenziale e creativa”.

Una Diocesi difatti benedetta dalla grazia di Dio e beneficiaria di tanti doni: nell’arco di pochi mesi, i prossimi, ci sarà l’ordinazione sacerdotale di un giovane di Lauria Inferiore, la consacrazione episcopale di mons. Francesco Sirufo, Arcivescovo eletto di Acerenza, e l’ordinazione diaconale di un giovane di Francavilla in Sinni.

L’Amministratore diocesano, mons. Francesco Sirufo, si dice “felice di accogliere S. E. Mons. Vincenzo Orofino quale padre, fratello e amico, nel fausto giorno della sua immissione nel ministero episcopale a servizio della cara Diocesi di Tursi-Lagonegro, così vasta e popolosa, dallo Jonio al Tirreno, ricca di bellezza naturale, di nobiltà storica, di genuina fede cattolica, ma anche di difficoltà ambientali ed economiche di preoccupante attualità. Gli eccellentissimi Vescovi che l’hanno servita con intelletto d’amore nei decenni trascorsi possono testimoniare gli abbondanti frutti spirituali, ecclesiali e sociali che la missione cristiana accorata e generosa può produrre, per grazia di Dio, nella Diocesi dei due mari. A Mons. Orofino noi sacerdoti e tutti i fedeli diocesani auguriamo fecondo apostolato nella premura del Pastore e nella docilità del popolo affidatogli dal Signore, per mezzo del mandato del Sommo Pontefice Sua Santità Papa Francesco”.


Sarà possibile seguire la Celebrazione anche in streaming, cliccando qui

don Giovanni Lo Pinto

La Diocesi di Tursi-Lagonegro si prepara all’ingresso di S.E. Mons. Vincenzo Orofino

Sabato 25 giugno 2016 la Diocesi di Tursi-Lagonegro accoglierà il suo nuovo Vescovo, S. E. Mons. Vincenzo Orofino, chiamato a confermarla nella fede e a essere segno di Cristo Buon Pastore ed eterno Sacerdote come Maestro e Guida.
“Sono partito da Tursi-Lagonegro come figlio, ritorno come padre”, sono le parole con le quali Mons. Orofino ha commentato l’elezione da parte di Papa Francesco avvenuta il 28 aprile 2016. Grande è la gioia del Pastore, più grande è la gioia della Comunità cristiana che si prepara a riaccoglierlo, dopo averlo già per anni apprezzato e stimato come sacerdote e parroco, docente, membro degli organismi di partecipazione alla vita ecclesiale diocesana e vicario generale fino al 2004, anno in cui è stato promosso Vescovo di Tricarico.
Nella Chiesa Cattedrale e in tutte le parrocchie della Diocesi di Tursi-Lagonegro sarà intensa la preparazione spirituale dei fedeli che, nella preghiera fervorosa e attraverso la catechesi dei parroci e delle aggregazioni laicali, si disporranno a lasciarsi guidare con docilità dal nuovo Vescovo che, i più, già conoscono e ammirano per le doti umane e culturali e l’ardore pastorale.
Per la giornata di accoglienza si prospetta un programma intenso.
Alle ore 10,00 a Tursi Mons. Orofino visiterà la Comunità “Exodus”, ospitata nel Convento di San Rocco: lì si tratterrà per un breve dialogo con gli ospiti ai quali farà dono di alcuni strumenti musicali per rendere più confortevole la “sala musicale”; alle ore 11,00, ancora a Tursi, è prevista la visita al Cimitero e la preghiera per tutti i defunti della Diocesi; alle ore 12,00 incontrerà i giovani di Policoro al Centro Giovanile “Padre Minozzi”; alle ore 15,45 si prevede la visita dell’ospedale di Policoro e il saluto ai dirigenti, al personale e ai degenti. Da lì muoverà verso il Santuario di Anglona, per un momento di preghiera personale e l’affidamento alla Madonna del Ministero pastorale nella Diocesi.
Giungerà a Tursi per le ore 17.30, orario in cui si prevede l’accoglienza festosa da parte del Popolo di Dio e delle autorità che accorreranno per salutare e omaggiare il Vescovo. In corteo ci recherà in Piazza Maria SS. di Anglona dove ci sarà il momento dei saluti istituzionali da parte dei Sindaci di Tricarico e di Tursi e del dott. Marcello Pittella, Presidente della Regione Basilicata. Il Vescovo si recherà poi in Cattedrale per il bacio al Crocifisso e l’aspersione dei presenti con l’acqua benedetta. Dalla Cattedrale ci si porterà nuovamente in Piazza, dove Mons. Vincenzo Orofino presiederà la Celebrazione Eucaristica che avrà inizio con la lettura della Bolla Pontificia da parte del Cancelliere, mons. Giuseppe Cozzi, alla presenza del Collegio dei Consultori. Seguiranno i saluti di mons. Nicola Urgo, Vicario Generale di Tricarico, e di mons. Francesco Sirufo, Amministratore diocesano di Tursi-Lagonegro, eletto il 20 maggio 2016 Arcivescovo di Acerenza. Al termine della Santa Messa, che sarà animata dalla Corale polifonica diocesana, sarà donato al nuovo Vescovo un pastorale, segno esteriore del suo essere pastore nella Chiesa locale.
Con il Comune e la Polizia locale di Tursi, la Curia Vescovile ha predisposto quanto necessario per l’accoglienza delle autorità e dei fedeli che giungeranno anche dai paesi della Diocesi di Tursi-Lagonegro e di Tricarico con delle aree di parcheggio riservate per le autovetture.
A chi ha organizzato degli autobus è chiesto di comunicare, a mezzo posta elettronica, il numero dei pullman e la provenienza a info@diocesitursi.it; per i disabili è necessario usare lo stesso canale di comunicazione per chiedere il rilascio di un pass di parcheggio con autorizzazione speciale, con la specifica di targa e di modello autovettura che saranno comunicate poi al personale di servizio che curerà la logistica dell’accoglienza.
L’Amministratore diocesano, mons. Francesco Sirufo, a nome della Curia Vescovile, e il parroco della Cattedrale, don Battista Di Santo, esprimono riconoscenza a quanti, attraverso il proprio servizio, hanno lavorato ai preparativi e permetteranno lo svolgimento del programma nel migliore dei modi, insieme alla Protezione Civile e al Rinnovamento nello Spirito Santo che curerà l’accoglienza e la celebrazione del 25 giugno prossimo.
 
don Giovanni Lo Pinto
 

RINVIATO A DATA DA DESTINARSI il Convegno Regionale Caritas

Carissimi, sopraggiunti imprevisti, il Convegno Regionale programmato a Matera per domenica 12 giugno p.v. è rinviato a data da destinarsi. 
 
Tursi, 31 maggio 2016
Il Direttore Caritas Diocesana
diac. Gaetano Perretta
 
 
La Delegazione Regionale della Caritas, spinta dalle parole di Papa Francesco a Firenze, “cercate di avviare, in modo sinodale, un approfondimento dell’Evangelii Gaudium, per trarre da essa criteri pratici e per attuare le sue disposizioni”, pronunciate in occasione del Convegno Ecclesiale Nazionale di novembre scorso, organizza il 12 giugno a Matera, presso l’Istituto S. Anna, un Convegno Regionale sul tema: “I POVERI E LA PASTORALE DELLA CARITÀ NELL’EVENGELII GAUDIUM”.
 
I destinatari del convegno sono tutti gli operatori pastorali e in particolare i membri delle Caritas Parrocchiali che, ricchi di umanità e di una visione di comunità cristiana, si spendono in un’azione di accompagnamento affinché nessuno venga lasciato solo.
Il convegno si articola in due momenti importanti: quello dell’approfondimento e quello della testimonianza. Il primo momento sarà affidato a Mons. Francesco Soddu, Direttore di Caritas Italiana; il secondo, attraverso una tavola rotonda, vedrà protagonisti gli operatori caritas delle diocesi lucane che hanno sperimentato la promozione umana e cristiana dell’amore.
Il convegno intende proiettare il nostro sguardo verso un futuro alto, ma allo stesso tempo ancorato alla realtà. Saremo sollecitati a porre attenzione al “soggetto” promotore del nuovo umanesimo, cioè la comunità cristiana, nelle sue diverse articolazioni, che si dovrebbe caratterizzare sempre più per alcuni tratti:
– la centralità dell’essere piuttosto che del fare;
– la gratuità di uno stile;
– la “concretezza”della vita cristiana;
– una migliore comprensione e l’assunzione di un metodo sinodale da praticare in tutte le direzioni.
Per la partecipazione al Convegno, occorre iscriversi in parrocchia e trasmettere, entro il 5 giugno, l’elenco dei partecipanti ai propri Direttori Diocesani, per poter organizzare nel migliore dei modi tutta la giornata. Il costo del pranzo è di €. 15,00 da versare ai responsabili parrocchiali all’atto dell’adesione e comunque sempre entro il 5 giugno, al fine di stabilire il numero dei pasti da preparare.
Per ogni altro chiarimento potete far riferimento ai Direttori Diocesani.
 
Programma
9:30 – Arrivi
10:00 – Preghiera e Saluto – Mons. Antonio Giuseppe Caiazzo – Arcivescovo di Matera-Irsina
10:30 – Introduzione ai lavori – Giuseppe Grieco – Delegato Regionale Caritas
10:45 – Mons Francesco Soddu – Direttore Caritas Italiana: “I poveri e la pastorale della carità nell’Evangelii Gaudium”
12:30 – Pranzo
14:30 – Tavola Rotonda: “Inclusione ecclesiale dei poveri nella pastorale ordinaria delle parrocchie”
Modera Anna Maria Cammisa – Direttore Caritas Diocesana Matera-Irsina
16:00 – Conclusioni: Mons. Vincenzo Carmine Orofino – Membro Presidenza Nazionale Caritas
17:00 – Santa Messa in Cattedrale Maria SS. della Bruna
 
 
La Delegazione Regionale Caritas

#GIOVANINFESTA, il 5 giugno a Tito

L’Evangelizzazione primo segno della Misericordia di Dio, è il tema attorno al quale si svilupperà la giornata di festa del 5 giugno 2016 organizzata dal Rinnovamento nello Spirito Santo, comitato di Servizio di Basilicata, insieme al RnS della Calabria, Campania, Puglia e al Servizio Regionale di Pastorale Giovanile. La giornata impegnerà i presenti dalle 9.30 alle 18.30 all’EFAB di Tito, nella Zona Industriale. 
Saranno presenti:
S.E. Mons. Salvatore Ligorio, Arcivescovo di Potenza-Muro Lucano-Marsiconuovo e Metropolita della Basilicata;
padre Daniel Ange, monaco e teologo;
don Gianni Castorani, della Diocesi di Firenze.  
 
 
Per la Segr. Reg. RnS Basilicata
Mario La Ruina
Via Monginevro, 1/6
75025 Policoro (MT)
cell.: 340 6777459
 

Sirufo scrive ai Fedeli della Diocesi di Acerenza

GLORIA AL PADRE, AL FIGLIO E ALLO SPIRITO SANTO!
 
Carissimi fratelli e sorelle, amati figli, venerati padri, “grazia, misericordia e pace siano con noi da parte di Dio Padre e da parte di Gesù Cristo, Figlio del Padre, nella verità e nell’amore” (2Gv 1,3). Con queste parole della Scrittura saluto tutti i fedeli dell’antica, bella e celebre città e arcidiocesi di Acerenza, sia i sacri ministri che i cristiani laici. Saluto inoltre le spettabili autorità civili, di ordine pubblico e di sicurezza sociale, unitamente ai responsabili di istituzioni educative, culturali e sociali, che servono il bene comune dell’intera popolazione diocesana.
Nel Giubileo straordinario della Misericordia, Sua Santità Papa Francesco si è degnato di scegliere la mia umile persona come vostro fratello, padre e amico nella missione episcopale presso di voi. Immaginate la mia trepidazione, ma confido totalmente nella bontà dell’eterno Padre, nella potenza di Cristo Risorto e nella luce del Santo Spirito: adoro l’unico Dio Amore nella ineffabile Trinità delle Persone.
A dodici anni il Signore mi chiamò fra i monti del Pollino potentino: ero un semplice ragazzo, non sapevo quasi niente del mondo, sapevo però già abbastanza della mia debolezza e fragilità. Mi fidai, e mi affidai a quella Voce che mi attraeva con forza e con dolcezza e iniziai il cammino, che ora mi porta a voi per continuare insieme. Ringrazio e prego per tutti voi, fratelli stimati, e penso ai Pastori che hanno guidato l’Arcidiocesi con amorosa dedizione, fra di essi mons. Francesco Cuccarese, mons. Michele Scandiffio, mons. Giovanni Ricchiuti. Ringrazio e saluto con affettuosa cordialità il Rev.mo don Filippo Nicolò che regge con competenza, premura e pazienza l’amministrazione diocesana, nella lunga attesa piena di preghiera, insieme al Collegio dei Consultori, con la collaborazione della Curia e degli Uffici diocesani. Ringrazio e saluto i parroci e gli altri presbiteri per il loro prezioso servizio sacerdotale al Popolo di Dio, i diaconi, i religiosi e le religiose che ci arricchiscono con il loro carisma, i giovani chiamati al matrimonio o al sacerdozio o alla vita consacrata, i bambini e i ragazzi, a cui chiedo preghiere speciali per me e per la comunità diocesana: sono piccoli e il Signore li ascolta di più. Penso nella preghiera a tutte le cittadine e ai paesi della già tanto amata Arcidiocesi e saluto le care famiglie, i papà e le mamme, i giovani figli, i sofferenti e gli anziani, i lavoratori e i professionisti, e coloro che non trovano lavoro. Saluto con tutto il cuore coloro che pensano di essere lontani da Dio e dalla Chiesa: possono essere certi che le nostre porte sono sempre aperte per il dialogo fraterno e la ricerca della verità.
Prepariamoci all’incontro con la preghiera fervente, con l’ascolto obbediente della Parola di Dio, con la partecipazione assidua alla S. Messa domenicale e alla comunione eucaristica, con la docilità ai sacerdoti che ci guidano con fedeltà e generosità, con un presbiterio ricco di comunione, con opere di conversione e solidarietà verso i poveri e i bisognosi. Se possibile, ogni parrocchia dell’Arcidiocesi, oltre agli impegni dell’Anno Santo, si prepari anche con la meditazione della II lettera ai Corinzi di S. Paolo apostolo e di brani adatti della costituzione Lumen gentium e del decreto Christus Dominus del concilio Vaticano II. Nelle feste mariane e patronali della prossima estate sia frequente l’invocazione alla Vergine Maria e ai Santi venerati in tutto il territorio diocesano, per la Chiesa, per il Papa, per tutti i sacerdoti e per me, per la giustizia e la pace nel mondo e nella nostra vita.
Esprimo accorata ammirazione per gli Ecc.mi Vescovi della Basilicata, ordinari, originari ed emeriti. Rivolgo un ricordo grato e orante alla sempre amata diocesi di Tursi-Lagonegro e al mio caro Vescovo S.E.R. Mons. Vincenzo Orofino, esempio di gioia ed entusiasmo apostolico. Un saluto speciale per la mia comunità di origine: Castelluccio Inferiore. Non dimentico nella preghiera anche le altre comunità che mi hanno sostenuto nell’itinerario vocazionale, Castelluccio Superiore e Agromonte di Latronico, e le amatissime comunità dove ho svolto il ministero: Senise, Lauria e Viggianello. Un saluto commosso a tutti i miei fratelli sacerdoti e fedeli laici condiocesani, che sempre mi hanno accompagnato con amicizia, comprensione ed esempio di fede. Mando un bacio a mia madre, un’ invocazione a mio papà in Paradiso e un abbraccio ai miei familiari che mi stanno sempre vicino con discrezione e infinito affetto.
Il ministero episcopale è gioioso, ma anche gravoso, non dobbiamo però temere nulla, perché abbiamo tutti e per tutti la regola sicura della S. Scrittura, della Tradizione e del Magistero della Chiesa, i doni e i frutti dello Spirito, le sacre leggi della disciplina ecclesiale, la carità fraterna e il perdono reciproco, la ragione illuminata dalla fede. ”Per questo piego le ginocchia davanti al Padre, dal quale ha origine ogni discendenza in cielo e sulla terra, perché vi conceda, secondo la ricchezza della sua gloria, di essere potentemente rafforzati nell’uomo interiore, mediante il suo Spirito, e che il Cristo abiti per la fede nei vostri cuori, radicati e fondati nell’amore” (Ef 3,14-17). Maria Vergine, Madre della Chiesa e Madre di misericordia, il glorioso patrono S. Canio, il beato Egidio e tutti i Santi dell’Arcidiocesi, alla cui intercessione affidiamo questa nuova esperienza, ci confortino con il loro sguardo fraterno dal Cielo. A presto!
 
Viggianello, 20 maggio 2016
 
don Francesco Sirufo
Amministratore diocesano di Tursi-Lagonegro
 

Tursi-Lagonegro accoglie il nuovo Vescovo

Il Popolo di Dio che è il Tursi-Lagonegro
riconoscente alla Santissima Trinità
e al Santo Padre Francesco
per il dono del nuovo Vescovo
con gioia accoglie
Sua Eccellenza Reverendissima
Monsignor VINCENZO OROFINO
che inizierà il Ministero Pastorale in Diocesi
a Tursi (MT), Sabato 25 Giugno 2016
 
Programma
ore 17.30 Accoglienza festosa del Vescovo all’ingresso di Via Roma, presso il Semaforo
Corteo verso Piazza Maria SS. di Anglona
Saluti delle Autorità civili
Ingresso del Vescovo in Cattedrale
Solenne Concelebrazione Eucaristica in Piazza Maria SS. di Anglona
 
Al ringraziamento al Signore per l’elezione, segua la preghiera fervorosa perché la docilità del Gregge corrisponda all’amore del Vescovo che viene a svolgere la missione di Maestro, Guida e Pastore nel nome di Cristo Buon Pastore
 
Mons. Francesco Sirufo
Amministratore diocesano
 
 

Mons. Francesco Sirufo eletto Arcivescovo di Acerenza

Oggi, 20 maggio 2016, alle ore 12,00, in contemporanea con la Sala Stampa Vaticana e la Curia Arcivescovile di Acerenza, nella Sala Conferenze “Benedetto XVI” della Cattedrale di Tursi è stato dato l’annuncio della nomina di Mons. Francesco Sirufo ad Arcivescovo di Acerenza (PZ). È stato il vescovo eletto di Tursi – Lagonegro, Mons. Vincenzo Orofino, a leggere il biglietto di nomina papale ai presenti: il Collegio dei Consultori, gli officiali di Curia, il clero diocesano, i fedeli laici, le autorità civili e militari.
La Comunità cristiana di Tursi – Lagonegro innalza un inno di lode e di ringraziamento alla Trinità Santissima perché ancora una volta il Sommo Pontefice ha elevato alla dignità episcopale un suo figlio e sacerdote, chiamandolo ad essere Padre e Pastore della nobilissima Arcidiocesi di Acerenza. Nel 1979 il prescelto fu Mons. Francesco Cuccarese, originario di Tursi; oggi Papa Francesco chiede a Mons. Sirufo di prendere per mano la bella Comunità cristiana acheruntina per guidarla, custodirla e condurla alla meta alta della santità. Lo farà ricco delle sue qualità umane e sacerdotali, con il suo eccellente bagaglio culturale, con la sua profonda e matura spiritualità, con la sua fede robusta, la sua carità operosa, la sua speranza certa.
Esultano, in modo particolare, il vescovo Orofino e i sacerdoti tutti che tanto stimano la persona e l’esemplare testimonianza sacerdotale di Mons. Sirufo, vedendo nella sua nomina episcopale il giusto riconoscimento di una vita interamente donata al Signore e alla Chiesa nonché un ambito e lusinghiero riconoscimento per l’opera e la missione di tutto il clero diocesano.
Mons. Sirufo ha esercitato il ministero sacerdotale sempre nella Diocesi di Tursi-Lagonegro, svolgendo con grande passione missionaria una vasta e qualificata azione pastorale, conseguendo ottimi risultati in ordine alla maturità di fede dei fedeli a lui affidati. Il suo apostolato si è caratterizzato fin dall’inizio del ministero sacerdotale per particolare attenzione alla catechesi e all’evangelizzazione, per la cura della liturgia e la testimonianza della carità, per l’attenzione alla pastorale giovanile e a quella vocazionale, stimando l’opera delle Aggregazioni laicali e promuovendo la partecipazione responsabile dei fedeli laici alla vita della Chiesa.
Don Francesco ha pubblicato vari scritti: Figli del Regno, Lagonegro 2012 (Corso di esercizi spirituali per sacerdoti a La Verna); La Donna dell’Alto, Lagonegro 2010; Il Vicario parrocchiale nel codice di diritto canonico, Roma 2010; Una vita secondo il Vangelo, in AA.VV., Una nuova magnifica luce: Domenico Lentini, sacerdote diocesano, Lauria 1997; Giustizia e carità, Roma 1986; Religiosità popolare e pastorale, Napoli 1984; Gli affreschi del Galdieri in San Nicola di Myra (Castelluccio Inferiore): commento biblico-teologico, Castelluccio Inferiore 1983. Dirige la rivista teologica Theologia viatorum.
 
CURRICULUM VITAE DI MONS. FRANCESCO SIRUFO
Mons. Francesco Sirufo è nato l’1 gennaio 1961 a Castelluccio Inferiore (PZ), diocesi di Tursi – Lagonegro. Ha compiuto gli studi ginnasiali nel Seminario Minore di Cassano allo Jonio (CS), quelli liceali nel Seminario Interdiocesano di Cosenza e nel Pontificio Seminario Minore di Potenza, il corso istituzionale degli studi teologici presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale – sezione San Luigi – in Napoli, dove ha conseguito il Baccellierato in Teologia. In questo periodo si è formato nel Pontificio Seminario Interregionale Campano. Negli anni 1984-1986 ha frequentato i corsi di specializzazione in Diritto Canonico presso la Pontificia Università Lateranense, conseguendo il relativo titolo accademico della licenza. Nel 1994 ha discusso con il massimo dei voti la tesi di dottorato in Diritto Canonico su “Il Vicario parrocchiale nel Codice di Diritto canonico”, con relativa pubblicazione della stessa.
È stato ordinato sacerdote il 3 agosto 1985 nella parrocchia “San Nicola di Mira” in Castelluccio Inferiore (PZ) da Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Gerardo PIERRO, vescovo di Tursi-Lagonegro.
Ha esercitato il ministero presbiterale in quanto parroco dal 1989 nelle parrocchie: “San Francesco di Assisi” in Senise (PZ); “San Nicola di Bari” in Lauria Superiore (PZ); attualmente è parroco di “Santa Caterina Vergine e Martire” in Viggianello (PZ) e “San Francesco di Paola” in Varco di Viggianello.
Ha insegnato religione cattolica nel liceo classico di Lauria e di Senise (1986-1995). Dal 1986 ha tenuto tutti i corsi di Diritto Canonico presso l’Istituto Diocesano di Scienze Religiose. Dal 1994 è professore ordinario di Diritto canonico presso l’Istituto Teologico del Seminario Maggiore Interdiocesano di Basilicata in Potenza, che da settembre 2011 dirige in quanto Prefetto agli Studi.
Ha ricoperto l’incarico di assistente ecclesiastico del settore giovani di Azione Cattolica (1988-1995).
È membro del Consiglio Pastorale Diocesano (1988 a oggi), del Consiglio Presbiterale (1990 a oggi) e del Collegio dei Consultori (1995 a oggi). Dal 1996 è Vicario giudiziale e dal 2005 anche Vicario episcopale per il Clero e la Formazione permanente.
Dal 5 ottobre 2015 è Amministratore diocesano di Tursi – Lagonegro.
 

Trasferimento di S. E. Mons. Orofino a Tursi-Lagonegro

Oggi, 28 aprile 2016, alle ore 12,00, in contemporanea con la Sala Stampa Vaticana e la Curia Vescovile di Tricarico, nella Sala Conferenze “Benedetto XVI” della Cattedrale di Tursi è stato dato l’annuncio del trasferimento di S. E. Mons. Vincenzo Carmine Orofino dalla sede vescovile di Tricarico alla sede vescovile di Tursi-Lagonegro. È stato l’Amministratore Diocesano mons. Francesco Sirufo a leggere il biglietto di nomina papale ai presenti: il Collegio dei Consultori, gli officiali di Curia, i rappresentanti del clero diocesano e dei fedeli laici, il Sindaco della Città di Tursi.
“Sfolgora il sole di Pasqua, esulti di gioia la terra. Alleluia!”.
Cristo risorto, tramite Sua Santità il Papa Francesco, ha scelto il nuovo Pastore per la comunità diocesana di Tursi–Lagonegro.
Dallo Jonio al Tirreno la Diocesi “dei due mari” esprime letizia e gratitudine al Signore per il dono di S.E.R. Mons. Orofino, generato come degnissimo figlio e adesso accolto come amatissimo Padre.
 
 
Curriculum vitae di Mons. Vincenzo Carmine OROFINO
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Monsignor Vincenzo Carmine Orofino è nato a San Severino Lucano (PZ), Diocesi di Tursi- Lagonegro, l’8 luglio 1953. Entrato nel Seminario di Potenza nell’ottobre 1966, in seguito si è formato nel Pontificio Seminario di Salerno, per passare, nel 1976, a Roma nell’Almo Collegio Capranica, mentre studiava Teologia all’Università Gregoriana dei Padri Gesuiti. Ha conseguito la Licenza in Teologia dogmatica all’Università Lateranense con una dissertazione su: La crisi della civiltà europea. L’apporto di Henri De Lubac.
È stato ordinato sacerdote il 4 ottobre 1980 per la Diocesi di Tursi-Lagonegro, dove fino al settembre del 1982 è stato Vicario parrocchiale di “San Giacomo Apostolo Maggiore” in Lauria e di “Maria SS. della Visitazione” in Senise. Nel 1983 è stato nominato parroco delle parrocchie “B. V. Maria dell’Abbondanza” e “Maria SS. del Carmine” in S. Severino Lucano, coordinando le attività pastorali di “Maria SS. degli Angeli” e del santuario “Madonna del Pollino”. Ha retto per 2 anni la parrocchia “Presentazione B. V. Maria” in Francavilla sul Sinni.
Dal 1982 è stato Docente di Teologia dogmatica presso l’Istituto Diocesano di Scienze religiose; Docente di Teologia Fondamentale e Dogmatica all’Istituto Teologico del Seminario Maggiore Interdiocesano di Basilicata dal 1992 al 2004.
Ha ricoperto vari incarichi a livello diocesano e regionale: assistente spirituale dei giovani universitari a Potenza; membro della Commissione Presbiterale Regionale per un decennio; direttore dell’Ufficio Missionario Diocesano e dell’Ufficio Scuola; Membro della Commissione Regionale Scuola, Università e Cultura; dal 1982 membro del Consiglio Pastorale Diocesano, di quello Presbiterale e del Collegio dei Consultori; nel quinquennio 1996-2001 è stato Direttore della Consulta Diocesana per i Laici.
Dal 1993 al 1997 è stato Vicario episcopale e Moderatore di Curia e dal 1997 al 2004 Vicario Generale di Tursi-Lagonegro.
Eletto alla Chiesa di Tricarico il 20 marzo 2004, è stato consacrato vescovo il 15 maggio dello stesso anno a Tricarico, con il contestuale ingresso in Diocesi. Il 21 aprile 2016 è stato eletto vescovo di Tursi – Lagonegro.
A livello nazionale, attualmente, è segretario della Commissione Episcopale per il Servizio della Carità e la Pastorale della Salute; è Membro della Presidenza della Caritas Italiana.
 
 
 
Clicca qui per la Lettera di Mons. Vincenzo Orofino al Popolo di Dio che è in Tursi-Lagonegro
 

È tempo di una “ecologia integrale”

 «Il dato prevalente è che il lavoro in Italia manca». Parte da questa constatazione il Messaggio per il 1° maggio firmato dalla Commissione Episcopale per i problemi sociali e il lavoro della CEI.
Il tempo di crisi che stiamo attraversando rischia di rendere tutti incapaci «di fermarci e tendere la mano a chi è rimasto indietro» scivolando «nel disinteresse per il destino dei nostri fratelli».
Oggi più che mai – secondo i Vescovi – «c’è quindi bisogno di educare al lavoro», che «deve tornare a essere luogo umanizzante, uno spazio nel quale comprendiamo il nostro compito di cristiani, entrando in relazione profonda con Dio, con noi stessi, con i nostri fratelli e con il creato».
La dimensione educativa del lavoro – si legge ancora nel testo – «va ritrovata anche all’interno delle istituzioni formative, facendo in modo che scuola e lavoro siano due esperienze che si intrecciano e interagiscono: i giovani devono poter fare esperienze professionali il prima possibile, così da non trovarsi impreparati una volta terminati gli studi».
L’ultima denuncia è quella della profonde disuguaglianze tra il Nord e il Sud del Paese: «senza un Meridione sottratto alla povertà e alla dittatura della criminalità organizzata – è la conclusione del Messaggio – non può esserci un Centro-Nord prospero».
 
 
Clicca qui per il Messaggio per la Giornata
 
 

La Colletta voluta dal Papa per l’Ucraina

Nella domenica della Divina Misericordia, “cuore dell’Anno Santo”, il pensiero di Papa Francesco è andato a quanti “più hanno sete di riconciliazione e di pace”. In particolare, il Santo Padre ha fatto riferimento all’Ucraina, a coloro che “rimangono nelle terre sconvolte dalle ostilità” e a quel milione e più di persone che “sono stati spinte a lasciarle dalla grave situazione che perdura”. Di qui la scelta di indire a loro favore “una speciale colletta in tutte le chiese cattoliche d’Europa domenica 24 aprile prossimo”.
 
 
Ecco le parole che il Papa ha pronunciato domenica 3 aprile, prima della preghiera mariana del Regina Coeli:
 
“In questo giorno, che è come il cuore dell’Anno Santo della Misericordia, il mio pensiero va a tutte le popolazioni che più hanno sete di riconciliazione e di pace. Penso, in particolare, al dramma di chi patisce le conseguenze della violenza in Ucraina: di quanti rimangono nelle terre sconvolte dalle ostilità che hanno causato già varie migliaia di morti, e di quanti – più di un milione – sono stati spinti a lasciarle dalla grave situazione che perdura. Ad essere coinvolti sono soprattutto anziani e bambini. Oltre ad accompagnarli con il mio costante pensiero e con la mia preghiera, ho deciso di promuovere un sostegno umanitario in loro favore. A tale scopo, avrà luogo una speciale colletta in tutte le chiese cattoliche d’Europa domenica 24 aprile prossimo. Invito i fedeli ad unirsi a questa iniziativa del Papa con un generoso contributo. Questo gesto di carità, oltre ad alleviare le sofferenze materiali, vuole esprimere la vicinanza e la solidarietà mia personale e dell’intera Chiesa all’Ucraina. Auspico vivamente che esso possa aiutare a promuovere senza ulteriori indugi la pace e il rispetto del diritto in quella terra tanto provata.
E mentre preghiamo per la pace, ricordiamo che domani ricorre la Giornata Mondiale contro le mine antiuomo. Troppe persone continuano ad essere uccise o mutilate da queste terribili armi, e uomini e donne coraggiosi rischiano la vita per bonificare i terreni minati. Rinnoviamo l’impegno per un mondo senza mine!”