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70mo di Sacerdozio per mons. Carlo Cascone

Mons. Carlo Cascone ha celebrato in una splendida cornice cristiana e umana formata dai suoi familiari, dai sacerdoti presenti in rappresentanza dell’intero presbiterio diocesano, dai frati cappuccini, dai seminaristi, dalle suore, dagli amici, dai fedeli di Lagonegro e non solo, il suo 70° anniversario di Sacerdozio, nella Chiesa Madre di Lagonegro, dove ricevette l’ordinazione sacerdotale dalle mani del servo di Dio, Mons. Federico Pezzullo vescovo di Policastro.
Don Mario Tempone ha introdotto la celebrazione giubilare invitando i fedeli alla preghiera e ha porto a don Carlo il saluto affettuoso di Mons. Francesco Nolè, assente per impegni non procrastinabili.
Ha tenuto l’omelia Mons. Franco Camaldo che ha messo in risalto la grandezza del sacerdozio cattolico secondo il magistero del papa Paolo VI. 
Al termine della celebrazione eucaristica, don Carlo ha ricevuto un saluto augurale da un membro del consiglio parrocchiale e dal Sindaco che, emozionato, ha rivolto parole di compiacimento per il traguardo sacerdotale di don Carlo e, in nome dei fedeli lagonegresi, ha fatto a lui dono di un quadro della Madonna di Sirino particolarmente venerata da don Carlo, e di quattro casule, ciascuna per il colore liturgico, doni recati a don Carlo da quattro ragazzi vestiti con i tradizionali abiti lagonegresi.
Ha concluso i festeggiamenti lo stesso don Carlo che ha voluto, con parole chiare e di grande effetto catechetico, ringraziare il Signore e la Madonna per la particolare grazia ricevuta e ringraziando quanti si sono adoperati per rendere la giornata giubilare bella e festosa.
Al termine della Messa, l’ottimo don Mario Tempone, ha stupito tutti: grande, infatti, è stata la sorpresa quando don Carlo, uscendo sul sagrato della Chiesa Madre, è stato accolto da una grande ovazione dei fedeli accorsi, dalle note festose della banda musicale e dallo scoppiettio dei fuochi d’artificio, mentre a tutti gli intervenuti veniva offerto un ricco ricevimento.
Auguri affettuosi caro don Carlo. 
 
mons. Antonio Calderaro

Michelangelo e Giovanni diventano preti

Settanta anni fa don Egidio Guerriero, di venerata memoria, diventava sacerdote. E i preti che lo hanno conosciuto con la celebrazione di giovedì 4 luglio, lo hanno ricordato, benedicendo il Signore per la sua vita santa. Innamorato dei giovani e della loro felicità, fu uomo tutto di Dio. A Senise i più grandi lo ricordano con ammirazione e riconoscenza. I più giovani conoscono il racconto della santità della sua vita. A più di vent’anni dalla sua “nascita al cielo” il suo ricordo rimane vivo. Sono tante le vocazioni che proprio da Senise sono germogliate: Sacerdoti e religiose che riconoscono in don Egidio e nell’esperienza della vita comune dei sacerdoti, nella cittadina sinnica, due riferimenti fondamentali.
 
Una settimana di cammino spirituale anche a Senise ha preparato la Comunità a vivere degnamente un evento di grazia che si rinnova nella Diocesi di Tursi-Lagonegro. Le celebrazioni con i sacerdoti che hanno preceduto l’attuale parroco, don Pino Marino, nella guida della Comunità; l’adorazione eucaristica animata dai giovani giovedì sera; il musical “E fissatolo lo amò”, scritto da Luigi Tuzio, prossimo diacono, e diretto da don Tiziano e Rosetta Polito…
 
Michelangelo e Giovanni diventeranno preti domani 6 luglio, ordinati da monsignor Francesco Nolè, nei pressi della Chiesa di San Francesco d’Assisi a Senise, con la celebrazione che inizierà alle ore 18.30.
 
Don Michelangelo Crocco è nato il 19 febbraio 1979. Dopo il diploma di ragioneria a Senise, va a Viterbo per gli studi, dove si laurea in “Conservazione dei beni artistici e biblioteconomia”. Qualche esperienza lavorativa nel Centro Italia poi, dopo il periodo di discernimento, è al Seminario di Viterbo e dal 2009 ha continuato la formazione a Potenza. Ha svolto il ministero diaconale a Chiaromonte, collaborando nelle attività della Parrocchia, impegnato anche nella Mensa della carità.
 
Don Giovanni Messuti è nato il 12 febbraio 1987. Ha frequentato il Liceo scientifico-linguistico a Sant’Arcangelo. Dopo la Maturità ha vissuto l’iter formativo presso il Seminario di Basilicata. Ha vissuto l’anno diaconale a Roccanova, coadiuvando il nuovo parroco don Domenico Martino che è succeduto quest’anno a don Enio De Mare, con il quale aveva già collaborato altri due anni, oltre ad averlo avuto in Parrocchia negli anni dell’adolescenza.
 
Domenica 7 luglio alle ore 9.30, nella Chiesa Madre don Giovanni presiederà la Prima Messa; don Michelangelo alle ore 11.30 nella Chiesa di San Francesco, sempre a Senise.

A Calvello il Percorso Frassati lucano

Sabato 6 luglio, in località Potentissima di Calvello (PZ), la Delegazione regionale di Basilicata di Azione Cattolica propone il raduno regionale dei Giovanissimi e Giovani per il tradizionale “Percorso Frassati”, per celebrare le virtù umane e cristiane del beato Pier Giorgio Frassati, morto giovane a Torino il 4 luglio del 1925.
L’evento è diventato ormai un appuntamento imperdibile per i giovani lucani di AC che si incontrano nella prima settimana di luglio per vivere una intensa giornata di cammino, preghiera e meditazione sulle orme di Piergiorgio, ogni anno presso un santuario mariano della regione.
Quest’anno l’Arcidiocesi di Acerenza accoglie le associazioni diocesane e Monica Del Vecchio, consigliere nazionale del settore giovani di AC, porterà il saluto del presidente Franco Miano.
A Calvello i ragazzi lucani si raduneranno e, pregando, ripercorreranno simbolicamente la vita dell’uomo delle otto beatitudini, come Giovanni Paolo II definì il giovane torinese, per poi giungere al Santuario di “Maria SS. del Monte Saraceno”, dove l’Arcivescovo, monsignor Giovanni Ricchiuti celebrerà la Santa Messa.
La giornata, intitolata “In cammino con Pier Giorgio per vivere e non vivacchiare”, si concentrerà – secondo la proposta del Settore giovani nazionale di AC per l’estate – su 5 verbi: recuperare, ringraziare, ridurre, rispettare, riparare, per riscoprire il valore dell’essenzialità e del rispetto del Creato.
Un’occasione per ripensare al ruolo dei giovani come protagonisti nel proprio territorio e custodi di un patrimonio di valori alla luce di un testimone luminoso della fede quale fu il giovane Frassati”, le parole con cui Incoronata Di Lorenzo e Carmela Barbella, incaricate regionali dei Giovani di AC, invitano alla manifestazione di “fede giovane”.
 

Deceduto Monsignor Vincenzo Cozzi

 
“Consumerò me stesso per le vostre anime”. Le parole di San Paolo scelte nel motto episcopale, lo stile di vita di monsignor Vincenzo Cozzi, vescovo emerito di Melfi-Rapolla-Venosa.
Davvero si è speso con tutte le forze, per la causa del Vangelo, senza risparmiarsi.
“La morte è giunta per Monsignor Cozzi – afferma mons. Francesco Nolè, vescovo di Tursi-Lagonegro – nel giorno della festa di san Tommaso apostolo, beato per aver creduto perché ha veduto. Davvero ha creduto anche nell’ora in cui la sofferenza ha messo alla prova la sua fede, combattendo la buona battaglia sino alla fine. Dono del Signore averlo in Diocesi, come padre e come fratello, per me e per i sacerdoti, un esempio per tutta la Chiesa locale di umile disponibilità e di servizio, ha dimostrato, con la vita, che la comunione e la vita comune tra sacerdoti è prima fonte di evangelizzazione per i fedeli”.
Nato a Lauria (PZ) nel 1926, è stato ordinato sacerdote il 18 giugno 1950.
Rettore del Seminario e parroco di Policastro Bussentino (SA), è stato parroco di Lagonero (1969-1981) e vicario generale della Diocesi di Tursi-Lagonegro nel momento in cui è avvenuta la ridefinizione dei confini.
Eletto vescovo di Melfi-Rapolla-Venosa, ne prese possesso canonico il 15 novembre 1981, guidandola fino al 2002, quando ne è divenuto emerito.
Da allora ha scelto di vivere a Trecchina (PZ), in comunità sacerdotale con don Guido Barbella, collaborando in Parrocchia nella pastorale e dedicandosi alla predicazione di numerosi ritiri e corsi di esercizi spirituali.
Così lo ricorda proprio don Guido: “Un uomo di Dio, affabile e familiare con tutti, ha servito la Chiesa fino all’ultimo. Ha accettato e sopportato serenamente dolori atroci, provocati, nelle ultime settimane, dalla totale occlusione intestinale, degenerazione della neoplasia al colon retto”.
Affetto e stima anche da parte di mons. Gianfranco Todisco, suo successore a Melfi: “Ventuno anni di ministero episcopale hanno lasciato il segno con la sua paternità gioviale, l’amore ai poveri e la vicinanza pastorale a tutte le realtà ecclesiali, specie nella promozione del laicato impegnato e della cura delle famiglie, attenzioni a cui è stato chiamato ad essere anche delegato della Conferenza episcopale lucana”.
Domani (4 luglio) i funerali solenni alle ore 10.30 nella Chiesa Madre di Trecchina (PZ), concelebrati dai vescovi lucani.
 
 
 
In un’intervista di Mario Lamboglia, direttore dell’Eco di Basilicata Calabria Campania, risalente allo scorso anno, Monsignor Cozzi ricordava il Cardinale Brancati. 
 

Istituiti quattro accoliti nel Santuario di Anglona

Con la Celebrazione presidetuta da S. E. Mons. Francesco Nolè, nel Santuario Basilica di Anglona, domenica 30 giugno sono stati istituiti accoliti Massimo Pace e Rocco Libutti della Parrocchia Buon Pastore in Policoro e Mario Gizzi Nino Rucireta della Parrocchia “Sant’Antonio di Padova in Nova Siri Scalo. 
 
Chi è l’accolito nella vita della Chiesa?
“L’Accolito è istituito per aiutare il Diacono e per fare da ministro al Sacerdote. È dunque suo compito curare il servizio dell’altare, aiutare il Diacono e il Sacerdote nelle azioni liturgiche, specialmente nella celebrazione della Santa Messa; inoltre, distribuire, come ministro straordinario, la Santa Comunione tutte le volte che i ministri, di cui al can. 845 del CIC, non vi sono o non possono farlo per malattia, per l’età avanzata o perché impediti da altro ministero pastorale, oppure tutte le volte che il numero dei fedeli, i quali si accostano alla Sacra Mensa, è tanto elevato che la celebrazione della Santa Messa si protrarrebbe troppo a lungo. Nelle medesime circostanze straordinarie potrà essere incaricato di esporre pubblicamente all’adorazione dei fedeli il Sacramento della Santissima Eucaristia e poi di riporlo; ma non di benedire il popolo. Potrà anche – in quanto sia necessario – curare l’istruzione degli altri fedeli, i quali, per incarico temporaneo, aiutano il Diacono e il sacerdote nelle azioni liturgiche portando il messale, la croce, i ceri ecc., o compiendo altri simili uffici. Egli eserciterà tanto più degnamente questi compiti, se parteciperà alla Santissima Eucaristia con una pietà sempre più ardente, si nutrirà di essa e ne acquisterà una sempre più profonda conoscenza.
L’Accolito, destinato in modo speciale al servizio dell’altare, apprenda tutte quelle nozioni che riguardano il culto pubblico divino e si sforzi di comprenderne l’intimo e spirituale significato: in tal modo potrà offrirsi, ogni giorno, completamente a Dio ed essere, nel tempio, di esempio a tutti per il suo comportamento serio e rispettoso, e avere inoltre un sincero amore per il corpo mistico di Cristo, o popolo di Dio, e specialmente per i deboli e i malati” (PAOLO VI, Lettera Apostolica in forma di Motu Proprio Ministeria Quaedam, Roma 15 agosto 1972).

A Nemoli la prima delle ordinazioni sacerdotali dell’estate

La prima delle sei ordinazioni sacerdotali del 2013, per la Diocesi di Tursi-Lagonegro, è finalmente arrivata.
Nella Comunità parrocchiale di origine, “Maria SS. delle Grazie” in Nemoli (PZ), domani sabato 29 giugno 2013, solennità dei SS. Apostoli Pietro e Paolo, alle ore 18.00, don Antonio Zaccara viene ordinato presbitero.
Nato il 6 maggio 1987, dopo la maturità presso l’Istituto per geometri di Lagonegro, ha vissuto l’iter formativo presso il Seminario Maggiore di Basilicata (Potenza) e lì ha frequentato l’Istituto Teologico, affiliato alla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale (Napoli).
Ordinato diacono il 14 settembre 2012, ha svolto il suo servizio diaconale a Tursi, impegnato particolarmente nella catechesi, tra i giovani e nella cura delle Liturgie della Cattedrale. Di particolare rilevanza il suo servizio anche nella Mensa domenicale della Carità, di cui si è reso protagonista durante l’anno pastorale.
L’ordinazione giunge a conclusione di una settimana di animazione vocazione che la Comunità di Nemoli ha vissuto con Padre Rosario Esposito, redentorista di Materdomini, e alcuni sacerdoti della Diocesi che si sono alternati nella predicazione.
Alla gratitudine a Dio del Vescovo, Monsignor Francesco Nolè, espressa nei giorni scorsi*, si aggiunge quella dell’Ordinando: “Senza mio merito il Signore mi ha chiamato a servirlo nella sua Vigna. Accolgo con riconoscenza la grazia dell’Ordine sacro e affido il mio ministero a Maria, Madre della divina Grazia, protettrice della mia comunità di Origine. Sono consapevole che il sacerdote debba essere annunciatore della Verità e dispensatore della grazia di Dio”.
Domenica 30 giugno alle ore 11.00, nella Chiesa Madre di Nemoli, la Prima Messa solenne presideuta dal novello presbitero.
 

A trenta giorni dalla GMG di Rio de Janeiro, i lucani verso Maratea 2013

Trenta giorni all’inizio. GMG: ormai ci siamo. Rio già freme. E i giovani da tutto il mondo si preparano a vivere un appuntamento ormai atteso da tutti. Giovani e non solo.

“Le braccia aperte del Redentore – scriveva Papa Benedetto XVI nel messaggio in vista della Giornata dei Giovani 2013 – sono il segno dell’accoglienza che il Signore riserva a coloro che vanno a Lui e il suo cuore raffigura l’immenso amore che Egli ha per ciascuno… Carissimi , lasciatevi attrarre da Lui… Lasciatevi amare da Lui e sarete i testimoni di cui il mondo ha bisogno”, scriveva ancora il Pontefice emerito, nel messaggio datato ottobre 2012 ai Giovani di tutto il mondo.

A Maratea, sotto lo stesso Redentore… uniti dalla stessa fede, per condividere la medesima gioia. Gioia di essere giovani, gioia di essere cristiani.

Non uno slogan ma, di fatto, ritrovarsi ai piedi dell’imponente Redentore, anche nella cittadina “perla del Tirreno”, è il raccordo che più affascina i giovani della Lucania e delle realtà viciniori…

Lo spot della Pastorale Giovanile nazionale e il video della versione italiana dell’inno, girati a Maratea, dicono l’attenzione che tutta l’Italia riserva a quanti, lontani dal Brasile, saranno vicini al Santo Padre Francesco, all’ombra del mastodontico monumento marateota di ventidue metri, collocato sulla vetta più alta del Monte San Biagio…

Fervono i preparativi e le preiscrizioni dei gruppi delle Parrocchie e le iscrizioni individuali per l’evento regionale di sabato 27 e domenica 28 luglio.

Il programma? Facebook, i siti delle diocesi lucane, Avvenire, Radio Vaticana, A Sua Immagine (a breve anche Radio Potenza Centrale, radio ufficiale dell’evento, eTv2000 che seguirà in diretta)… e non solo già ne parlano e da un po’!

L’accoglienza è prevista nella spiaggia di Fiumicello, alle ore 16.00 di sabato. Registrati i partecipanti e consegnati loro i pass per l’accesso al luogo della veglia, dopo un paio di ore a ritmo di musica, alle 18.30 i giovani si trasferiranno nella piazza cittadina, dalla quale partiranno alla volta della Statua del Redentore.
Il luogo della Veglia si trova poco sotto la Statua, in un grande parcheggio. Qui si ritirerà il gadget, si cenerà  e si assisterà al concerto della band NovA, legata alla diocesi di Alife-Caiazzo, che proporrà brani sullo stile dei Gen Rosso. Immediatamente dopo, anche per entrare nel clima della veglia, ci sarà la testimonianza di padre Pietro Pierobon, ex assistente nazionale del Movimento Giovanile Missionario.

Seguirà la Veglia in diretta da Rio de Janeiro, con Papa Francesco. Sono previsti 30 minuti di adorazione eucaristica comunitaria. L’adorazione proseguirà poi per tutta la notte, guidata dalle Suore e da alcuni giovani, nella chiesetta situata a fianco del parcheggio. Fuori dalla chiesa, i sacerdoti presenti accoglieranno le confessioni, sempre per tutta la notte.
Alla colazione seguiranno le lodi mattutine e la catechesi di don Gianni Castorani (Sentinelle del Mattino di Pasqua).
La Santa Messa, presieduta dai Vescovi lucani e animata dal RnS, concluderà l’evento.
È necessario iscriversi entro giugno, per poter consentire all’organizzazione di curare al meglio tutti gli aspetti (cena, gadget, ecc).

L’iscrizione si effettua direttamente on-line (http://giovanibasilicata.wordpress.com). Sono previste due diverse modalità: iscrizione con contestuale pagamento della quota (carta di credito o paypal), oppure pre-iscrizione con pagamento posticipato (entro il 15 luglio) tramite bonifico bancario sul conto della diocesi di Tursi.

Il costo dell’iscrizione on-line è pari a € 13,00.
CARI GIOVANI, andiamo a Maratea per accogliere con lucidità che la fede è il “tesoro in vasi di creta”, per gustare la bellezza dell’essere discepoli che camminano incontro al Signore. Cristo Redentore ci segue con il suo sguardo tenero e appassionato, sia nel momento della “bonaccia delle acque”, sia nell’ora della tempesta: è lui il faro verso cui tendere per giungere alla pienezza della vita, una vita veramente umana, che valga la pena di vivere perché degna di giovani cristiani, una vita degna di Cristo, degna del Vangelo.

Consapevoli che “ognuno è fondamentale nel mosaico dell’evangelizzazione”, i nostri Vescovi ci incoraggiano a perseverare e a proporre mete alte in modo speciale ai giovani. Con Cristo. Con la Chiesa!

 

 don Giovanni Lo Pinto
 
 

La felicità viene dall’incontro con la fonte della gioia… questo va raccontato!

Concluso l’iter formativo presso il Seminario Maggiore di Basilicata “Giovanni Paolo II” con il conseguimento del Baccellerato in Teologia, presso l’Istituto Teologico Lucano affiliato alla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale (Napoli), la Diocesi di Tursi-Lagonegro annuncia che nei prossimi due mesi ci saranno sei ordinazioni presbiterali. Un grande evento di grazia per la Chiesa diocesana che si inserisce nell’Anno della Fede e nel periodo in cui i giovani di tutto il mondo si preparano alla GMG di Rio de Janeiro con Papa Francesco e la Basilicata si da appuntamento a Maratea (PZ) il 27 e 28 luglio per vivere la Giornata a livello locale.
Due mesi in cui, attraverso la preparazione e le ordinazioni che avverranno nelle Comunità parrocchiali di origine (Nemoli, Senise, Sant’Arcangelo, Lauria e Latronico), si vivranno periodi intensi di meditazione, riflessione e preghiera sul “sacerdozio”, con una speciale attenzione in termini di proposta vocazionale.
Un periodo, quello estivo, che permette al Vescovo diocesano, Monsignor Francesco Nolè, di ripetere con forza le parole del Messaggio per la GMG: “Cari giovani, lasciatevi attrarre dal Cristo Redentore… Lasciatevi amare da Lui e sarete i testimoni di cui il mondo ha bisogno”.
Siamo consapevoli – afferma ancora il Vescovo – che la generosità di questi giovani non sia da leggere come un merito ma come un compito. Tocca infatti ai chiamati, che hanno risposto il loro “eccomi” al Signore, mostrare che non c’è fedeltà che non preveda la missione, non c’è gioia più grande di quella che viene dal raccontare che la felicità è frutto dell’incontro con la fonte della gioia… e questo non si può tenere stretto per sé”.
 

Allo Stabile di Potenza anche la Benedizione di Papa Francesco

Anche il Papa, accolta la notizia del Concerto nell’ambito del programma “Vivere una vita che vale”, al Teatro Stabile di Potenza, venerdì 21 giugno alle ore 19.00, si rende presente con una Lettera che è giunta dal Vaticano a Monsignor Francesco Nolè, vescovo di Tursi-Lagonegro. «La missiva – spiega il Vescovo – contiene la Benedizione di Papa Francesco che verrà resa pubblica all’inizio della manifestazione».
In continuità con il grande evento dell’offerta dell’olio ad Assisi che la Basilicata ha vissuto con grande partecipazione nell’ottobre 2009, verrà realizzato “l’INNO d’AMORE alla VITA”, un concerto che coinvolgerà tutti i borghi lucani proprio venerdì 21 giugno 2013, Giornata Mondiale della Musica. Il Concerto che inizierà in contemporanea sulle note dell’AVE MARIA offrirà l’occasione per una Preghiera Corale per Papa Francesco alla quale si unirà da Assisi anche il Sacro Convento di San Francesco, che sarà presente con la sua Corale Maggiore diretta da padre Giuseppe Magrino, maestro della Cappella Musicale di Assisi, nel concerto simbolo d’unione dell’intera comunità regionale a Potenza. Al Teatro Stabile di Potenza il Concerto sarà presentato da Orazio Coclite, la Voce Ufficiale del Papa, diretto da Pasquale Menchise, con la partecipazione di Katia Ricciarelli e Francesco Zingariello e l’Orchestra Sinfonica Lucana, alla presenza dei Vescovi Lucani, dei 131 Sindaci accompagnati da una Fanciulla e un Fanciullo e con il Gonfalone di tutti i Comuni della Basilicata.
L’iniziativa che rientra nel Progetto Interregionale “Itinerari Turistici di Federico II di Svevia” e nel Programma Umanitario promosso dalla Regione Basilicata “VVV: Vivere una Vita che Vale”, ideato e coordinato da Tomangelo Cappelli, che, improntato sul principio universale dell’amore, sul rispetto della vita e delle persone, promuove stili di vita eticosostenibili, ha ricevuto anche le prestigiose adesioni del Sacro Convento d’Assisi, della Faci (Federazione tra le Associazioni del Clero in Italia), delle Diocesi Lucane, di tutti i Comuni e delle Pro Loco della Basilicata.
Il Vescovo Nolè, francescano conventuale, Guida Spirituale e Ambasciatore del Programma VVV, ha sottolineato che «far conoscere al grande pubblico le meraviglie del patrimonio culturale spirituale e artistico attraverso un Evento Emozionale, come l’Inno d’Amore alla Vita, finalizzato a rivelare la consapevolezza dell’essenza sacra ed epifanica, può contribuire a diffondere la pace, la giustizia, la fraternità e l’uguaglianza, l’attenzione alla persona, valori universali, insieme all’amore per il Vangelo e all’essenzialità che si traduce col non attaccamento alle cose del mondo. Sono questi i valori che San Francesco, Patrono d’Italia, ha proposto otto secoli fa, e che vogliamo diffondere sempre più anche con queste iniziative, perché importanti da riscoprire in un tempo in cui guardare con fiducia e speranza alla Vita, col desiderio di donarle serenità e ottimismo per il presente e per il futuro, soprattutto dei giovani, nella certezza che il legame con Assisi pone il Programma VVV direttamente sotto l’ala protettiva di San Francesco, garanzia di sostegno e portatore di buoni auspici».
A nome della Conferenza Episcopale della Basilicata, Monsignor Nolè invita tutti i Lucani a far battere il loro cuore all’unisono e a partecipare all’Inno d’Amore alla Vita per elevare la Preghiera Corale di tutta la Regione, a sostegno del Magistero di Papa Francesco, fonte di gioia, di misericordia e di speranza per il mondo intero.
Importante anche l’adesione ufficiale del Sacro Convento di Assisi, con notizia pubblicata sul sito ufficiale della Basilica di San Francesco: http://www.sanfrancescopatronoditalia.it

Lavoro, situazione socio-politica, GMG. Il Comunicato dei Vescovi lucani

Lunedì 10 e martedì 11 giugno si è svolto l’incontro programmatico annuale della Conferenza Episcopale di Basilicata.

 

Immigrati stagionali

Dopo la lettura del verbale i vescovi mons. Todisco e mons. Ricchiuti hanno relazionato circa l’incontro avuto con il Prefetto di Potenza e il Presidente della Provincia sulla situazione degli immigrati lavoratori stagionali che stazionano nel Comune di Palazzo e di Venosa (Boreano) in condizioni di grandissimo disagio per mancanza di alloggio, servizi igienici, acqua ed elettricità. I Vescovi confermano l’impegno delle Caritas diocesane di Acerenza e Melfi e auspicano un ampio coinvolgimento per la gestione dell’emergenza, registrando l’apporto, a tal riguardo, della Coldiretti. Il coinvolgimento della Caritas diocesana sarà messo in atto anche dalla diocesi di Matera per situazioni analoghe che potrebbero verificarsi nella zona del metapontino.

 

Biblioteca, Istituto Teologico e Centro di Formazione permanente

I Vescovi, nel corso della loro conferenza, hanno visitato i nuovi locali di viale Marconi, resi atti ad accogliere la Biblioteca dell’Istituto Teologico del Seminario Maggiore di Basilicata. Il trasferimento della biblioteca dalla struttura di Macchia Giocoli alla nuova sede, che avverrà nel corso del nuovo anno accademico, sarà senz’altro un contributo qualificato a livello culturale. La nova sede, nei pressi della Università degli Studi di Basilicata, adeguata secondo i moderni criteri biblioteconomici, amplierà la fruibilità della biblioteca, in un progetto culturale sinergico tra Seminario Maggiore e Seminario Minore e attiverà percorsi virtuosi sul piano dell’approfondimento e del confronto culturale.

Nel corso dei lavori, i Vescovi hanno svolto adempimenti necessari per la vita dell’Istituto Teologico e per il Centro di Formazione Permanente “Giovanni Paolo II” sito in contrada Macchia Giocoli.

 

Situazione socio-politica della Regione

Nel corso della conferenza i Vescovi hanno accolto le relazioni del delegato regionale per il laicato e del presidente regionale dell’Azione Cattolica i quali hanno proposto delle riflessioni e orientamenti sulla situazione economica e socio-politica della Regione. In merito i Vescovi prendono atto del disagio dell’attuale situazione politica della Regione dovuta agli eventi noti a tutti. Grande è la preoccupazione dei pastori delle diocesi lucane sulla situazione del lavoro nella nostra regione. A tal riguardo i Vescovi auspicano un vero rinnovamento per costruire itinerari di speranza, trasparenza e giustizia politica facendo proprio quanto espresso nel documento della commissione regionale del laicato. “… Dunque, ci impegniamo, a promuovere una buona politica, favorendo il coinvolgimento di uomini e donne che, motivati da una reale vocazione alla promozione del bene comune e del governo della nostra Regione, possano ispirarsi alle indicazioni consegnateci da Benedetto XVI, il quale parlando di una nuova generazione di cattolici impegnati in politica, traccia in cinque punti il profilo di riferimento: coerenza con la fede professata, rigore morale, capacità di giudizio culturale, competenza professionale, passione di servizio.

I Vescovi, tra l’altro, sollecitano un più operoso, responsabile, significativo, incidente e coerente impegno dei cattolici nell’ambito dell’azione politica tenendo chiaro il riferimento al bene comune.

 

Iniziativa “Inno d’amore alla vita”

I Vescovi aderiscono all’iniziativa un “Inno d’amore alla vita”, concerto in contemporanea in tutti i Borghi della Basilicata, preghiera corale per Papa Francesco, in occasione della Giornata Mondiale della Musica e Solstizio d’Estate. L’evento, organizzato dall’architetto Tomangelo Cappelli, a nome della Regione Basilicata, si svolgerà la sera del 21 p.v., al Teatro Stabile di Potenza, e vedrà impegnati i Comuni e la Regione anche nei mesi di settembre e ottobre, per ulteriori eventi che possono educare “una vita che vale”.

 

GMG

Infine, nei giorni 27 e 28 luglio, i giovani lucani vivranno a Maratea l’evento della GMG di Rio con una veglia di preghiera e la S. Messa della domenica. Saranno accompagnati dalla presenza di alcuni Vescovi e dei sacerdoti che vorranno unirsi.

 

Potenza, 12 giugno 2013

 

Il portavoce della CEB 

don Mauro Gallo