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Custodire la terra per nutrire il pianeta

 «Coltivare la terra in forme sostenibili, per nutrire il pianeta con cuore solidale; adottare comportamenti quotidiani basati sulla sobrietà e la salubrità nel consumo del cibo; soprattutto, rendere grazie a Dio e ai fratelli umilmente (da humus) per il dono che ogni giorno riceviamo dalla terra e dal lavoro dell’uomo, in modo tale da tutelarli anche per le prossime generazioni».
Lo chiedono i Vescovi incaricati della pastorale sociale e del lavoro nel Messaggio per la 64ª Giornata nazionale del Ringraziamento, che si celebra il prossimo 9 novembre; un appello che «precede di alcuni mesi l’apertura di Expo Milano 2015 dedicato a “Nutrire il pianeta. Energia per la vita”, un tema – scrivono ancora i Vescovi – di particolare rilevanza per il nostro Paese e non solo».
 
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Deceduto mons. Carlo Cascone

E’ deceduto nella serata di venerdì 24 ottobre, nella sua abitazione a Lagonegro, Monsignor Carlo Cascone, protonotario apostolico.
Il Vescovo e il Presbiterio, unitamente alla Comunità diocesana, partecipano la notizia della sua morte, mentre rendono grazie a Dio Onnipotente, Signore della vita e della morte, per aver donato alla nostra Chiesa diocesana, ed in particolare alla Comunità di Lagonegro, un sacerdote ricco di fede, di scienza, di prudenza, di discernimento e di umanità e lo affidano alla preghiera e al ricordo di quanti lo hanno amato, conosciuto e stimato.
Era nato il 21 settembre 1920 a Lettere (NA) ed era stato ordinato sacerdote l’11 luglio 1943.
Domenica 26 ottobre, alle ore 15.30, la celebrazione delle esequie nella Chiesa Concattedrale di Lagonegro.
 

XII Convocazione Regionale del Rinnovamento nello Spirito

 L’appuntamento è per domenica 9 novembre alle ore 8.30 presso il “Pala Ercole” di Policoro. Interverranno padre Raniero Cantalamessa, Cappuccino dell’Ordine dei Frati Minori, Predicatore della Casa Pontificia e Patti Gallagher MANSFIELD, Ministro di predicazione e intercessione, testimone delle origini del Rinnovamento. Alle ore 12.00 il Vescovo di Tursi-Lagonegro S.E. Mons. Francesco Nolè celebrerà la Santa Messa. La Giornata si concluderà alle ore 18.30
 
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Sulle frontiere dell’umano

Promosso dalla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale – Sezione San Luigi, il Convegno che si celebrerà venerdì 24 ottobre è organizzato in collaborazione con il Servizio Nazionale della CEI per il Progetto Culturale. Tra i relatori anche don Enzo Appella della nostra Diocesi.
 
“Viviamo in un mondo in cui tutti noi uomini siamo troppo preoccupati di difendere i confini e poco attenti ad abitare le frontiere.
Nell’Antico e Nuovo Testamento, invece, sono diversi i luoghi del confronto dialettico fra visioni ed esperienze, che fungono da frontiere, non solo esclusive ma inclusive, dell’umano.
Il Settore biblico della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia 
Meridionale intende proporre ai suoi studenti e alla comunità scientifica dell’Italia centro-meridionale – in preparazione al 5° Convegno Ecclesiale della Chiesa Italiana che si terrà a Firenze dal 9 al 13 novembre 2015 sul tema In Gesù Cristo il nuovo umanesimo – un’indagine sui diversi momenti del dibattito sull’umano, presenti nella Bibbia, al confine tra culture e prospettive differenti”.
 
La partecipazione è libera. È necessario, tuttavia, prenotarsi entro il 16 ottobre 2014 scrivendo a  convegnosettorebiblico@hotmail.it
 
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PROGRAMMA
 
9.00 Saluto del Preside e del Decano
 
I parte: dall’Antico Testamento al medio giudaismo
9.15 introduce e coordina Emilio SALVATORE
9.30 Sergio TANZARELLA: Frontiere: tra passaggio ed incontro a separazioni, muri, guerre
9.50 Enzo APPELLA: Sulla frontiera del diluvio, la «conversione di Dio» (Gen 6-9)
10.10 Cosimo PAGLIARA: L’esilio, spazio di rinascita e luogo di ri-creazione?
10.30 dibattito
11.10 pausa caffè
11.30 Dario GARRIBBA: «Moriamo tutti nella nostra innocenza» (1Mac 2,37). Il martirio nell’epopea maccabaica
11.50 Ettore FRANCO: Esclusione e inclusione nel Mediogiudaismo, tra apertura universale e chiusure settarie
12.20 dibattito
13.00 pausa pranzo
 
II parte: dal Nuovo Testamento ai Padri
15.30 introduce e coordina Ettore FRANCO
15.40 Emilio SALVATORE: La frontiera della convivialità: un tratto tipico della visione antropologica di Gesù di Nazaret
16.00 Bartolomeo PUCA: L’uomo nuovo in Paolo: una prospettiva di confine
16.20 dibattito
17.00 pausa caffè
17.30 Carlo MANUNZA: Perché “Dio sia tutto in tutti”. Corpo salvifico e “recezione” della presenza di Cristo da Paolo e Giovanni alla chiesa dei primi Acta Martyrum 
17.50 Anna CARFORA: La violenza, il nemico, la coscienza: la frontiera dal martirio all’eresia
18.10 Gaetano PICCOLO: La frontiera: luogo di conflitto (a volte fecondo) delle interpretazioni
18.30 dibattito e conclusione

Presentazione dei Quaderni spirituali di Mons. Cozzi

Promossa dall’ISSR di Potenza, diretto da don Pasqualino Basta, il prossimo 23 ottobre si terrà una Giornata di studi in onore di Mons. Vincenzo Cozzi con la presentazione del volume “Nelle tue mani – Quaderni spirituali” curato da mons. Antonio Cantisani e don Guido Barbella. L’appuntamento è per le ore 17.00 presso l’Auditorium del seminario Regionale di Potenza in viale Marconi.
 
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Incontro formativo per i Catechisti e Mandato del Vescovo

L’Ufficio Catechistico della Diocesi di Tursi-Lagonegro convoca tutti i Catechisti della Diocesi per un incontro formativo e perché ricevano il Mandato del Vescovo, nella consapevolezza che siano “Testimoni, educatori e accompagnatori” nella fede e alla vita cristiana dei ragazzi loro affidati in ciascuna parrocchia e delle rispettive famiglie. 
Il Tema dell’incontro sarà: «Il Catechista è consacrato e inviato da Cristo per mezzo della Chiesa», citazione degli orientamenti per l’annuncio e la catechesi in Italia della Conferenza Episcopale Italiana, dal titolo “Incontriamo Gesù”. 
Appuntamento all’Ostello della Gioventù di Chiaromonte (PZ) alle ore 15.30 per l’accoglienza, la preghiera iniziale, la riflessione e il confronto con S. E. Monsignor Francesco Nolè, vescovo,  e monsignor Vincenzo Iacovino, direttore dell’Ufficio Catechistico Diocesano e vicario episcopale per la Catechesi e la Nuova evangelizzazione.
 

Farsi Prossimo. Il terzo appuntamento dell’itinerario formativo della CDAL

Clicca qui per la relazione del prof. don Antonio Palmese
 
 
Eccoci al terzo appuntamento, programmato per sabato 18 ottobre 2014, presso l’Ostello della Gioventù a Chiaromonte (PZ).
A partire dalle 15.30 è programmata la preghiera e l’introduzione ai lavori di mons. Salvatore De Pizzo, vicario per il laicato e della prof.ssa Anna Maria Bianchi, presidente CDAL.
A tenere la relazione sarà il prof. don Antonio Palmese, Docente presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale di Napoli. Titolo: “Impegno socio-politico per un umanesimo integrale e solidale”.
Seguiranno il dialogo con il Relatore e le Conclusioni di S. E. Rev.ma Mons. Francesco Nolè, Vescovo.
 
 
 
 
 
Ridare cuore alla politica
La presentazione della prof.ssa Anna Maria Bianchi
 
Se è vero che la ripresa politica sarà possibile solo se ce ne sarà una non solo intellettuale e culturale, ma anche spirituale che consenta ai cattolici di recuperare le motivazioni profonde dell’impegno pubblico con le sue fatiche e i suoi rischi, allora è quanto mai necessaria ed urgente, non solo per il nostro Paese, ma per il destino stesso dell’ Europa la presenza di una nuova generazione di credenti, robusti nella fede, forti nella visione, coraggiosi nell’impegno.
In questo orizzonte si ripropone un interrogativo: nella dottrina sociale della Chiesa troviamo di che contribuire, in modo decisivo, a un rinnovamento di orizzonti, alla ripresa di quella carica di profetica apertura al futuro, che la presenza dei cristiani nella polis dovrebbe sprigionare?
Sul versante teorico è tutto chiaro: da un lato “il cristiano sa di poter trovare nella dottrina sociale della Chiesa i principi di riflessione, i criteri di giudizio e le direttive di azione da cui partire per promuovere un umanesimo integrale e solidale” (Compendio della dottrina sociale della Chiesa, 7) e dall’altro lato “l’insegnamento e la diffusione della dottrina sociale fanno parte della missione evangelizzatrice della Chiesa” (Sollicitudo rei socialis, 41), per cui diffonderla costituisce per la comunità ecclesiale un’autentica priorità pastorale.
All’atto pratico, però, va riconosciuto che all’interno delle nostre comunità ecclesiali si registra da tempo un deficit preoccupante già nella fase pre-politica della formazione spirituale e intellettuale dei cattolici. Ne consegue che gran parte di essi conosce pochissimo l’insegnamento del magistero in materia socio-politica e matura prospettiva culturale e visione politica prevalentemente attraverso i talk show televisivi. Bisogna ricominciare a dare la priorità, nelle nostre comunità parrocchiali e nei nostri movimenti, associazioni e gruppi, ad una capillare formazione spirituale e intellettuale, con una specifica attenzione alla dimensione della cittadinanza.
Farsi prossimo, qui, oggi, non può prescindere dalla volontà e capacità di tessere la rete, che significa imparare a leggere la situazione come popolo di Dio, presbiteri e laici insieme; mettere a fuoco insieme le nostre vecchie e nuove povertà locali e regionali; prendere a cuore insieme le istituzioni oltre che le singole persone. Si intravedono tre possibili traduzioni operative:
– costruire in diocesi un luogo/contesto in cui confrontarsi, condividere significati e cercare il principio evangelico da affermare nelle diverse circostanze in cui è richiesta una decisione politica (discernimento comunitario);
– ridurre la distanza fra l’alto e il basso anche assumendo la funzione di “mediatori” che rendono comprensibili a tutti, attraverso il linguaggio della quotidianità, i messaggi della politica e della Chiesa (Martirani: dire la verità; Savagnone: i due “piani”);
– operare lealmente insieme per costruire il bene comune riconosciuto (ridare cuore alla politica coniugando azione del misericordioso e azione del giusto).
Quale sarà il primo passo concreto che sapremo fare, insieme, in questa direzione?
 

Parrocchia e Oratorio

 
La Chiesa in uscita verso i giovani, oggi privilegia lo strumento dell’Oratorio. Ideato dalla fervida creatività di Don Bosco, esso mira a far crescere “buoni cristiani e onesti cittadini”, ed ha come obiettivo la promozione integrale della persona. L’Oratorio è una realtà molto flessibile, che si adatta a tutti i contesti, ma si distingue per alcuni tratti caratteristici:
• un ambiente aperto, di grande accoglienza;
• di vasta zona territoriale;
• un protagonismo giovanile;
• una relazione personale significativa;
• una capacità di irradiazione e di coinvolgimento;
• un centro di autentica educazione umana;
• una presenza cristiana nella società civile;
• la valorizzazione del tempo libero.
È questo, in sintesi, ciò che fa dell’Oratorio un punto di riferimento per i ragazzi e per le famiglie.
Se ne è discusso a Matera lo scorso 5 ottobre presso la Casa di spiritualità Sant’Anna, in occasione del Convegno organizzato dalla Pastorale giovanile di Basilicata. Lo studio della nota pastorale “Il laboratorio dei talenti”, la Fiera delle esperienze e la Tavola rotonda, hanno consentito il delinearsi di un progetto formativo la cui realizzazione sarà lunga ma ricca di attrattiva. L’Oratorio è uno strumento essenziale nella vita della parrocchia perché incarna la proposta cristiana nella quotidianità.
 
(http://www.basilicata.chiesacattolica.it/)
 

Le sfide pastorali della famiglia nel contesto dell’evangelizzazione

L’invito di Papa Francesco nella sua lettera alla famiglia ci interpella: “vi chiedo di pregare intensamente lo Spirito Santo, affinchè illumini i Padri Sinodali e li guidi nel loro impegnativo compito”.
Due le modalità per accogliere questo invito:
– SABATO 4 ottobre, festa di San Francesco di Assisi, Patrono d’Italia,”convenire a Roma in Piazza San Pietro, per sperimentare dalle ore 18.00 alle ore 19.30, come agli albori del Concilio Vaticano II, con il Santo Padre, quanto è potente la preghiera” (cfr Gc 5,16).
– “accendi una luce in famiglia”: si tratta di creare quella stessa sera sul territorio, in forma domestica nella propria casa, o comunitaria in gruppi parrocchiali o diocesani, un incontro in cui invocare lo Spirito Santo e porre sulla finestra delle proprie abitazioni un lume acceso.
 
 
Il Santo Padre nella recente Lettera alle famiglie esprimeva tutta la portata della sfida che come Chiesa ci attende nei prossimi anni di cammino sinodale. La questione in gioco è non solo il futuro della famiglia, ma dell’intera società umana, di cui la famiglia è la cellula vivificante.
 
“Il sostegno della preghiera – quanto mai necessario e significativo specialmente da parte vostra, care famiglie. Infatti, questa Assemblea sinodale – dedicata in modo speciale a voi, alla vostra vocazione e missione nella Chiesa e nella società, ai problemi del matrimonio, della vita familiare, dell’educazione dei figli, e al ruolo delle famiglie nella missione della Chiesa. Pertanto vi chiedo di pregare intensamente lo Spirito Santo, affinché illumini i Padri sinodali e li guidi nel loro impegnativo compito. Preghiamo dunque tutti insieme perché, attraverso questi eventi, la Chiesa compia un vero cammino di discernimento e adotti i mezzi pastorali adeguati per aiutare le famiglie ad affrontare le sfide attuali con la luce e la forza che vengono dal Vangelo”.
 
 
 
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una luce per la ripresa e l’occupazione

Una profonda commozione ha suscitato “Lux Mundi: la Fiaccolata più grande del Mondo” promossa dalla Regione Basilicata, dalla Conferenza Episcopale della Basilicata e dal Sacro Convento di Assisi che si è svolta domenica 21 settembre in Basilicata ad Assisi e nelle citta sedi dei lucani all’estero. 
‘Lux Mundi’ ha ricevuto la Benedizione di Papa Francesco con l’auspicio che “il significativo evento rinsaldi in tutti i partecipanti i valori cristiani dell’amore per Dio e per il prossimo e del rispetto della dignità della persona umana”.
L’evento ha assunto un carattere mondiale per le tante adesioni pervenute dalle città sedi dei lucani all’estero: da New York a Londra, dall’Argentina al Canada, dall’Uruguay al Brasile, dal Paraguay alla Svizzera e all’Australia sono giunte adesioni appassionate a testimonianza del forte valore simbolico che Lux Mundi ha assunto, e che nello spirito di umiltà prevedeva anche la semplice accensione di una candela o una lucerna, davanti la finestra o sull’uscio di casa, hanno potuto partecipare all’evento.
A Lagonegro, in onore della Madonna ad Nives del Sirino, si è svolta nella Chiesa di San Nicola una solenne cerimonia religiosa, ravvivata dalla Cappella Musicale della Patriarcale Basilica di san Francesco d’Assisi, diretta dal Maestro padre Giuseppe Magrino. Tra gli altri sono stati presenti Mons. Francesco Nolè, vescovo di Tursi- Lagonegro e delegato della Conferenza Episcopale di Basilicata, e fr. Mauro Gambetti, Custode Generale del Sacro Convento d’Assisi a cui è stata conferita l’onorificenza, a firma del presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, di Ambasciatore nel mondo del Programma Umanitario VVV: Vivi una Vita che Vale, ideato e coordinato da Tomangelo Cappelli, dell’Ufficio Regionale Sistemi Turistici e Culturali.
“Sono qui, in Basilicata, per la prima volta – ha dichiarato Fr. Mauro – e sono rimasto profondamente stupito dalla devozione autentica dei lucani e benevolmente ammirato dal governo Regionale che con Lux Mundi ha voluto promuovere un Modello di sviluppo eticosostenibile improntato sui principi universali del Programma Umanitario ‘Vivere una Vita che Vale’. Per questo motivo è nostra intenzione proseguire nel cammino delineato dal Protocollo d’Intesa, sottoscritto con la Conferenza Episcopale e la Basilicata, con un altro momento di approfondimento e di sensibilizzazione che abbiamo messo in programma per l’aprile del 2015 e che si svolgerà ad Assisi sul tema «i Giovani e il Patrimonio Spirituale e Culturale: volano della ripresa economica e sociale per rendere sempre più attuale la Bellezza universale del Cantico delle Creature»”.
“Lux Mundi – ha sottolineato Mons. Francesco Nolè Vescovo di Tursi-Lagonegro e delegato della Conferenza Episcopale di Basilicata – grazie all’adesione di tutti i Vescovi lucani, ha acceso una Luce di speranza per la ripresa e la occupazione, per i più deboli e per gli ultimi, per i giovani e gli anziani. Crediamo sinceramente che ‘Vivere una Vita che Vale’, anche per il sostegno dei Sindacati CGIL, CISL e UIL, può indirizzare verso un’azione unitaria che, facendo della fede la forza assoluta della Comunità, con la sua capacità di unire attraverso la condivisone, può contribuire allo sviluppo e alla creazione di nuovi posti di lavoro puntando sulle vocazioni e sulle eccellenze locali. Siamo certi che aver posto il programma umanitario ‘VVV’ sotto l’ala protettiva di San Francesco è la migliore garanzia di sostegno e portatore di buoni auspici”.
“La bella immagine della Basilicata trasmessa con Lux Mundi – ha affermato Marcello Pittella, presidente della Regione Basilicata – è dovuta, essenzialmente al suo forte valore simbolico, improntato sull’umiltà e sulla semplicità, che sono i tratti tipici di noi lucani. Questo evento, con il forte appoggio della Conferenza Episcopale e del Sacro Convento di Assisi, apre una pagina nuova per la Basilicata che diventa un laboratorio innovativo, con un suo Modello di sviluppo territoriale che, punta sul Programma ‘VVV’, per investire sulla Cultura e sulla Spiritualità, sull’Arte e sulla Creatività e farne il volano della ripresa economica, accendendo una speranza concreta per l’occupazione e per la creazione di nuovi posti di lavoro. Pensiamo che investire nella scuola, nella formazione e nell’occupazione per promuovere comportamenti virtuosi rappresenta una garanzia per la ripresa economica e per una più alta e diffusa qualità della vita. In questa direzione andremo per assicurare ai lucani, non solo, un futuro migliore, ma un presente più ricco di motivazioni, entusiasmo, e occasioni per sentirsi protagonisti di un processo di reale cambiamento”.
 
 
 
 
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I Vescovi Lucani invitano ad accendere una LUCE per la ripresa e la occupazione, con Lux Mundi: la Fiaccolata più grande del mondo con Papa Francesco per Vivere una Vita che Vale
 
Sono ormai sotto gli occhi di tutti le pesanti ripercussioni di una crisi economica che colpisce, in particolar modo, le fasce più deboli e i giovani. La situazione richiede uno sforzo da parte di tutti per risollevare le sorti di una società che, nonostante le difficoltà, manifesta sempre più una richiesta di valori veri, sui quali investire per creare occasioni di sviluppo e crescita. Domenica 21 settembre i Lucani hanno una grande occasione per stringersi insieme e accendere una LUCE di speranza per dare una risposta simbolica e illuminare la via per la ripresa e la occupazione con “LUX MUNDI: la Fiaccolata più grande del mondo dedicata a Papa Francesco” che si svolgerà in contemporanea in tutti i Comuni della Basilicata, ad Assisi, e nelle città sedi dei Lucani all’estero.
 
L’iniziativa, tra le tante adesioni, ha avuto anche quella di Cgil, Cisl e Uil, in quanto l’evento LUX MUNDI promuove un nuovo modello socio-economico per lo sviluppo regionale, in sintonia con il Piano del Lavoro proposto dai sindacati, che -improntato sui principi eticosostenibili del Programma VVV: Vivi una Vita che Vale- prevede azioni potenzialmente finanziabili, a forte inclusione sociale, che puntano sulla centralità della Vita per farne il volano della ripresa economica. Inoltre, il nuovo Modello di crescita indirizza un’attenzione particolare a tutti i giovani Lucani, una cui delegazione è stata accolta benevolmente con la ‘Missione d’Amore per un Mondo Migliore’, il 21 maggio scorso in piazza San Pietro, da Papa Francesco che ha rivolto l’invito a proseguire con coraggio mettendo la centralità di Dio nella vita.
 
LUX MUNDI è una delle iniziative promosse nell’ambito del Programma Umanitario della Regione Basilicata VVV: Vivere una Vita che Vale, ideato da Tomangelo Cappelli, che, ispirato agli Orientamenti Pastorali della Conferenza Episcopale Italiana per il decennio 2010-2020 “Educare alla vita buona del Vangelo”, si fonda sul principio universale dell’Amore, del rispetto della Vita e della dignità della Persona e che, attraverso, il patrimonio spirituale e culturale diffonde stili di vita più sani e armoniosi, in grado di riattivare un mercato del lavoro e dare una risposta concreta alle aspettative dei giovani e della società intera.
 
Una Fiaccolata dell’Umiltà e della Fratellanza che vuole rendere tutti protagonisti, anche accendendo una semplice candela sull’uscio di casa o davanti la propria finestra e che vedrà anche la partecipazione diretta del Sacro Convento d’Assisi con la presenza in Basilicata del Custode Generale fr. Mauro Gambetti e della Cappella Musicale della Patriarcale Basilica di San Francesco in Assisi, diretta da Padre Giuseppe Magrino. Tutto questo a testimonianza del legame sempre più forte con San Francesco sotto la cui ala protettiva, garanzia di sostegno e portatore di buoni auspici, è stato posto il programma umanitario VVV, con l’intenzione di promuoverlo diffusamente attraverso azioni di sensibilizzazione culturale nel territorio per creare nuove opportunità di crescita etica e sociale con stili di vita più equilibrati e finalizzati al Bene Comune. Ecco perché invitiamo tutti i Lucani, il prossimo 21 settembre a stringersi insieme ed accendere una LUCE per la ripresa e la occupazione con Lux Mundi.
 
Mons. Francesco Nolè
Vescovo di Tursi-Lagonegro
Delegato Conferenza Episcopale Basilicata