Archivi della categoria: Curia e Uffici Pastorali

Alla Scuola della Carità

La Caritas Diocesana e il Servizio diocesano di Pastorale Giovanile di Tursi-Lagonegro propongono ai giovani anche quest’anno una esperienza di carità e di prossimità.
Dal 2 al 5 gennaio 2019, ad Aversa (CE), presso la Sede della Caritas diocesana, i giovani potranno affiancarsi agli operatori del posto, offrendo il loro servizio per diverse situazioni: visita in strada ai Senza Fissa Dimora, Prostituzione “La strada a luci spente”, Accoglienza Migranti e Servizio Mensa.
E’ possibile iscriversi nelle proprie parrocchie entro il 20 dicembre 2018, chiedendo informazioni al proprio parroco.

Giovani e mondo digitale

Come indicato nell’Agenda diocesana, si terrà a Francavilla in Sinni, presso il Cineteatro Columbia, domenica 25 novembre 2018, dalle ore 16.00 alle 18.30, il focus “Giovani e mondo digitale”.
L’iniziativa è promossa dagli uffici diocesani di Pastorale Familiare e di Educazione Cattolica, Scuola, Università e dai servizi per l’Insegnamento della Religione Cattolica e di Pastorale Giovanile ed è rivolta a giovani, genitori e insegnanti, educatori come momento di riflessione e di condivisione del desiderio della Chiesa locale di farsi prossima alle persone, in particolare ai giovani, che vivono gli ambienti digitali come continuazione della realtà quotidiana.
Il documento pre-sinodale (al n. 4) annota: “Oggi i social media sono una parte rilevante dell’identità dei giovani e del loro modo di vivere”.
Perciò occorre conoscerli, sapere come funzionano e a cosa servono, perché rimangano a servizio del benessere personale e collettivo, aiutino a strutturare le identità ed evitino di diventare luoghi di insidie.
Interverrà padre Paolo BENANTI, docente di teologia morale e bioetica all’Università Gregoriana di Roma.

Convegno regionale: la vita umana e la dignità della persona

L’Ufficio Regionale per la Pastorale della Famiglia, il Centro di Bioetica Lucano e la Commissione Regionale per il Laicato della Conferenza Episcopale di Basilicata, nel 50mo anniversario della pubblicazione della lettera enciclica di Paolo VI “Humanae Vitae” (25 luglio 1968), propongono un convegno regionale per rileggerla “tra ricordo e attualità”.
Titolo del Convegno che si terrà lunedì 5 novembre 2018 alle ore 16.30 al Teatro don Bosco di Potenza è “la vita umana e la dignità della persona“.
Programma:
– INTRODUZIONE di Sua Ecc.za Mons. Salvatore Ligorio, Presidente Conferenza Episcopale di Basilicata
INTERVENTI:
– Prof. Gonzalo Miranda L.C., Pontificia Università Regina Apostolorum – Roma: LA TEOLOGIA MORALE DI HUMANAE VITAE A 50 ANNI DA HUMANAE VITAE
– Prof.ssa Maria Luisa Di Pietro, Università Cattolica Sacro Cuore – Roma: DALLA “PROFEZIA” ALLA REALTÀ: LA PERDITA DI SENSO E DI SIGNIFICATO DEL PROCREARE UMANO
– Sua Ecc.za Mons. Francesco Sirufo, Vescovo Delegato CEB Pastorale della Famiglia e Presidente Centro di Bioetica Lucano: HUMANAE VITAE: SINTESI E PROSPETTIVE
MODERA E CONCLUDE:
Prof. Rocco Gentile, Direttore Centro di Bioetica Lucano

Giornata di inizio Anno scolastico

All’inizio dei cammini parrocchiali offerti ai giovani preadolescenti si colloca l’invito a vivere la giornata di inizio anno scolastico, occasione di gioia e di fraternità, primo di tre eventi pensati proprio per i giovani della Diocesi, domenica 21 ottobre 2018. Appuntamento comune è quello del pomeriggio a Oria (BR), presso il Santuario dei Santi Medici. Sarà offerta la testimonianza degli amici del beato don Pino Puglisi, martire della mafia. A ogni parrocchia la possibilità di organizzare autonomamente la mattinata per poi ritrovarsi con il Vescovo e gli altri gruppi nel primo pomeriggio. Lo scorso anno lo stesso momento è stato vissuto con la presenza e la testimonianza del Gen Verde.
Per le iscrizioni rivolgersi in Parrocchia entro il 14 ottobre.

Festa del Ciao per tutti i ragazzi della Diocesi

Dopo la felice esperienza dello scorso anno a Lagonegro si rinnova l’invito per i ragazzi delle scuole elementari e medie delle parrocchie della Diocesi.
Tutti invitati a prendere parte alla Festa del Ciao che si terrà a Lauria, domenica 14 ottobre 2018, a partire dalle ore 9.30.
Famiglie, catechisti ed educatori sono invitati ad accompagnare i ragazzi per vivere insieme una giornata di festa e di condivisione, guidati dallo slogan dell’anno associativo dell’ACR “Ci prendo gusto”.
per informazioni:
don Luigi: 331 429 4302 – Anna Maria: 320 194 8203

BETANIA, il percorso per le famiglie

Il Cammino di “Betania” è la proposta di spiritualità rivolto alle famiglie da parte dell’Ufficio per la Pastorale familiare della Diocesi.
Durante la sua vita Gesù, secondo quanto ci raccontano i Vangeli, amava ritirarsi in una casa di amici a Betania.
Simbolicamente, dopo 2000 anni, Egli ancora desidera sostare nella casa dell’amicizia, la tua casa, la tua famiglia.
Il luogo dell’incontro sarà il percorso di spiritualità per famiglie, BETANIA, in cui stare alla presenza del Signore per imparare a stare davanti all’altro di casa tua, tuo marito/tua moglie, i tuoi figli, i tuoi cari con una rinnovata capacità d’amare.
Il percorso si svolgerà presso il Santuario della Madonna del Pantano in San Giorgio Lucano (MT) dalle ore 9:30 alle 16:30.
Il Calendario degli Appuntamenti
21 ottobre 2018
“Onora il padre e la madre” (Es 20,12)
Discendenza e Alleanza
(per un rapporto maturo con le famiglie d’origine)
18 novembre 2018
“Ecco concepirai un figlio” (Lc 1,31)
Il dono del figlio
9 dicembre 2018
“Tuo padre e io ti cercavamo” (Lc 2,48)
L’unità che educa
20 gennaio 2019
“Siate fecondi e moltiplicatevi” (Gen 1,28)
La fecondità oltre la fertilità
10 marzo 2019
“Non temere Giuseppe… e la prese con sé” (Mt 1,20ss)
Giornata del perdono
1 maggio 2019
Pellegrinaggio al Santuario della Famiglia – Angri (SA)
per informazioni
don Michelangelo Crocco, tel. 328 9124916
Coniugi Antonucci, tel. 331 2544100 – 333 1976647
Pranzo a sacco da condividere
Animazione per i bambini
Come arrivare
Percorrere la Strada Statale Sinnica,
direzione Taranto uscita Noepoli – direzione Lagonegro uscita Val Sarmento.
Il Santuario della Madonna del Pantano si trova al km 7+500 della SP 13 Sarmentana
Clicca qui per il depliant

Scuola di Cristianesimo 2018-2019

Dopo il successo di partecipazione dello scorso anno si rinnova l’esperienza di formazione che la Diocesi di Tursi-Lagonegro offre per gli operatori pastorali e per quanti hanno desiderio di approfondire la conoscenza della vita cristiana a partire dall’esperienza di autoconsapevolezza e di corresponsabilità ecclesiale.
Nell’anno pastorale in cui si intende partire dalle “persone, cuore della pastorale” il percorso permetterà di familiarizzare con il personalismo cristiano, colto da diversi approcci: filosofico, biblico, teologico ed ecclesiale.
L’invito è rivolto proprio a tutti: sono quattro i poli geografici (TURSI – Sala Conferenze della Cattedrale, LAGONEGRO – Parrocchia San Giuseppe, SENISE – Centro Parrocchiale, SAN MARTINO D’AGRI – Convento San Francesco) nei quali, a rotazione, saranno tenute le lezioni da Mons. Vincenzo Orofino, da don Enzo Appella, don Gianluca Bellusci e don Giovanni Messuti, sempre di domenica, dalle 17.30 alle 19.00.
Di seguito il calendario degli appuntamenti: 23 settembre, 30 settembre, 28 ottobre e 16 dicembre 2018; 27 gennaio, 24 febbraio, 31 marzo e 28 aprile 2019.
Programmati inoltre tre momenti, definiti “Eventi Giovani”: la Giornata di Inizio Anno Scolastico “GIOVANI e FEDE”, domenica 21 ottobre 2018, in Puglia, e due grandi incontri presso il Cinema di Francavilla in Sinni, aventi per tema: “GIOVANI e MONDO DIGITALE” domenica 25 novembre 2018 e “GIOVANI e SCUOLA” domenica 24 marzo 2019.

Consegnata l’AGENDA PASTORALE 2018-2019

Il cammino ordinario dell’anno pastorale, per la diocesi di Tursi-Lagonegro, viene scandito dall’Agenda, strumento di raccordo e di comunione tra le parrocchie e con le aggregazioni ecclesiali.
Domenica 2 settembre, alle ore 17.00, presso il Cinema di Francavilla in Sinni, il vescovo monsignor Vincenzo Orofino presenta e consegna alla Chiesa locale l’Agenda 2018-2019, offrendo le linee guida dell’impegno dei fedeli, presbiteri e laici, per l’anno pastorale che inizia.
Nell’Introduzione il Vescovo scrive: “Formazione e missione sono compiti fondamentali e costanti nella vita della Chiesa. Siamo chiamati a metterci in una permanente condizione di formazione ma nello stesso tempo anche di missione: possiamo comunicare agli altri solo ciò che rende lieto e sicuro il nostro cuore, con la consapevolezza che la fede si rafforza donandola. All’interno di questa scelta di fondo e in continuità con il lavoro svolto in questi ultimi due anni, vogliamo puntare su due priorità: continuare e intensificare l’opera di educazione alla fede, alla speranza e alla carità, seguendo le indicazioni contenute nella mia Lettera pastorale “Al fine di edificare il Corpo di Cristo” (Ef 4,12), con gli orientamenti per il triennio 2017-2020, e crescere in consapevolezza ecclesiale e favorire una maggiore corresponsabilità pastorale – secondo la vocazione, il carisma e il ministero di ciascuno – approfondendo il fondamento teologico e antropologico dell’identità personale. Tutte le nostre attività pastorali devono tendere a sostenere il cammino ecclesiale e spirituale di ognuno di noi e delle persone che il Signore ci dona di incontrare. Servire la fede delle persone è il motivo adeguato della missione della Chiesa”.
“Le persone, cuore della pastorale” è il tema dell’anno e il riferimento evangelico scelto è l’incontro di Gesù con Zaccheo (Lc 19, 1-10) che rinnova la vita del pubblicano, che gli permette di aprirsi alla grazia di Dio, sperimentando la conversione con tutta la sua forza dirompente: dona la metà di ciò che possiede ai poveri e restituisce quattro volte tanto a chi ha rubato. Il peccatore pubblico, accolto dall’abbraccio misericordioso di Dio, diventa un appassionato narratore dell’amore di Dio che gli offre salvezza nell’oggi della sua esistenza.
Tante le attività programmate. Gli appuntamenti di Scuola di Cristianesimo sono uno snodo importante del cammino annuale per approfondire la “consapevolezza ecclesiale” e il protagonismo dei fedeli laici: nelle quattro zone pastorali si terranno otto lezioni aperte a tutti; gli incontri del Vescovo con i sindaci e i parroci per guardare con acuto senso di concretezza al territorio e dialogare su “sfida educativa e solidarietà-poveri” e “lavoro e beni culturali”; tre focus (momenti formativi e di dialogo) per i giovani chiamati a riflettere su fede, mondo digitale e scuola; le proposte diocesane: Betania (per le famiglie), Tabor (per i giovani in ricerca) e Tiberiade (cammino di discernimento vocazionale), gli incontri del Vescovo con i sacerdoti giovani e le proposte delle associazioni ecclesiali e dei movimenti che arricchiscono ulteriormente il cammino diocesano che include anche il corso di esercizi spirituali per fedeli laici che si terrà a Collevalenza, la vacanza estiva in montagna e le vacanze per gli universitari, oltre alle due esperienze “Alla scuola della Carità” per adolescenti e giovani proposte dalla Caritas.
A ciò si aggiungono le celebrazioni conclusive dell’Anno lentiniano, indetto nel ventennale della beatificazione del sacerdote Domenico Lentini, originario di Lauria e il ritiro spirituale del clero della Basilicata nella chiesa che conserva le sue spoglie mortali.
Il Vescovo promette di incontrare personalmente ogni sacerdote e i Consigli pastorali e per gli Affari economici parrocchiali e chiede una maggiore prossimità ai giovani, alle famiglie e ai sofferenti che domandano agli operatori pastorali e alla Chiesa un riferimento certo, guide sicure ed educatori credibili.
Insomma, tante proposte che dicono cura, fervore e dinamismo spirituale incarnato, che indicano un metodo e aprono nuove sfide perché ci si appropri della “gioia del Vangelo (che) riempie il cuore e la vita intera”, come scrive Papa Francesco all’inizio dell’esortazione apostolica “Evangelii Gaudium” e perché sia vivo, nel cuore dei credenti, il desiderio della santità come proposta alta del vivere cristiano.
Giovanni Lo Pin
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L’amore e la misericordia di Dio, il senso della nostra esistenza

L’amore e la misericordia di Dio, il senso della nostra esistenza. Un’ode alla bontà di Dio che si incarna nel vissuto storico di una Diocesi, un “popolo in cammino” che a fine anno porge il ringraziamento a Dio Trinità con una festa. Il senso di una giornata, sotto il sole cocente di Policoro, allietata dalla brezza della letizia di cuore e di spirito. Una festa di famiglia, la Famiglia diocesana di Tursi-Lagonegro, come ha detto il Vescovo all’inizio della Messa. Non il caldo e nemmeno la commozione possono però riservarsi l’ultima parola. Tutti i presenti, andando via, hanno attestato gratitudine per l’esperienza vissuta perché le parole di Claudia Koll si sono stampate nel cuore. Intervistata da don Michelangelo Crocco, direttore dell’Ufficio di Pastorale familiare, l’attrice ha richiamato la sua vita, le fragilità e anche il cammino di riappropriazione di un’identità che si era smarrita: “Andavo tutti i giorni a Messa ma solo al capezzale di un malato ho capito cosa significhi amare. Con un po’ di tempo ho capito perché Dio ha voluto il sacramento della Confessione: il momento in cui consegnare la fragilità e chiedere a Dio di essere rigenerati, resi nuovamente belli nell’anima. Proprio l’incontro con un malato di aids, Giuseppe, nel 2000 mi ha premesso di attraversare una porta santa. Ho avuto a che fare con tante persone, malati terminali, che portavano con loro il bisogno di trovare senso alle sofferenze… Così cominciavo a comprendere e a poter dire loro che il Signore mi stava dando la forza di affrontare le mie sofferenze, quindi ne avrebbe data tanta anche a loro”. Claudia ricorda ancora che con questi malati andava a Messa per un po’… ma un giorno Giuseppe non poté andare perché non aveva le forze. Dopo la Messa passò a incontrarlo e lì l’esperienza inaspettata: “Gli stringo la mano visto che non poteva più parlare e i suoi occhi si aggrappano ai miei. La percezione chiara che l’amore di Dio è dolce, accarezza il cuore. E quando ho riletto il capitolo 25 del Vangelo di Matteo ho riconosciuto che Cristo mi chiedeva di amarlo nel sofferente, in Giuseppe”. La lezione che Claudia ha fatto propria: mettendosi a servizio degli altri il Signore manifesta il suo amore, in uno scambio di amore.
Lo stesso amore cantato dalle due famiglie che fanno offerto le testimonianze al mattino, Anna e Pasquale, Nadia e Francesco, due coppie residenti a Nova Siri: attraverso il cammino annuale di Betania hanno avuto la gioia di toccare con mano la grazia che il Signore ha usato alle loro persone, alle loro famiglie.
Alessandra Vicino e Gaetano Antonucci, responsabili della Commissione per la Pastorale familiare, insieme al gruppo musicale che ha guidato la festa del mattino e la celebrazione della Messa hanno aiutato i presenti, oltre millecinquecento, a sperimentare gioia e fraternità respiratesi anche per merito dell’ottima accoglienza da parte di don Giuseppe Gazzaneo e dei parrocchiani del Buon Pastore di Policoro e dalla logistica curata da Filippo Oriolo.
Non sono mancate le attrazioni per i più piccoli e neppure lo zucchero filato…
All’inizio della Celebrazione della Messa monsignor Vincenzo Orofino ha richiamato il perché della giornata: “Siamo qui come una grande famiglia. La Chiesa è fatta di famiglie, piccola chiesa. Quella di oggi è una festa della fede perché ci siamo da tutte le comunità nelle quali viviamo nella luce del Vangelo e nella grazia di appartenere a Cristo. Abbiamo vissuto un anno centrato sul senso dell’appartenenza alla Chiesa, alla Chiesa diocesana e alla Chiesa universale. Dunque un gesto ecclesiale che mette insieme le nostre famiglie e ci fa sperimentare un senso autentico di unità. La vita nella famiglia è la forma più immediata attraverso cui il Signore ci ama e ci accompagna”. E all’omelia ha rinnovato il grazie per aver accolto l’invito con un grande sì, un eccomi generoso a vivere una festa: l’anno pastorale non può essere una fatica ma deve essere un cammino lieto che si fa insieme agli amici, senza lasciare indietro nessuno. Orofino ha quindi richiamato che il primo verbo usato da Papa Francesco appena eletto è stato “camminare”: la Chiesa è il Popolo Santo di Dio che cammina verso la meta. “La qualità della nostra vita – ha detto il Vescovo – dipende soprattutto dalla meta, non da dove si parte. Ciò che conta è la bellezza di dove vogliamo arrivare: Cristo è la meta, il paradiso è la sua persona gloriosa. Il regno di Dio è in mezzo a noi: la persona di Gesù è tutto. Tutto si concentra nell’incontro permanente con Cristo, un incontro che sempre va rinnovato perché sia bella la nostra vita. È la festa della fede, di coloro i quali hanno fede e vivono la fede. Non dimentichiamo che con Gesù sempre nasce e rinasce la gioia. Il volto dei cristiani deve essere gioioso, mai finto, non da quaresima ma trasfigurato dall’incontro con il Risorto. Le parrocchie della Diocesi più si aprono alla vita della Chiesa locale più godono di una ampiezza di respiro e di vedute”.
Quindi il Vescovo ha richiamato la fedeltà di Dio al suo patto, all’alleanza perché ha pensato gli uomini come suoi partner e tutto fa per amore: “Il compito della nostra vita è corrispondere al suo amore. Questo amore si impara a vivere nella Comunità Cristiana, la Chiesa e nelle famiglie. Attraverso i sacramenti Dio mantiene la sua fedeltà. La Chiesa è sacramento di Cristo e la famiglia è consacrata dal sacramento del matrimonio, dono di grazia. L’appartenenza alla Chiesa è condizione per la nostra fede, per la santità: diventare santi è possibile perché apparteniamo a questa Comunità di salvati”.
Nel pomeriggio è stata offerta ai presenti la rappresentazione teatrale “La bottega dell’orefice”, il cui testo venne pubblicato per la prima volta nel 1960. Autore l’allora vescovo ausiliare di Cracovia Karol Wojtyla. “Meditazioni sul sacramento del matrimonio che di tanto in tanto si trasformano in dramma”, recita il sottotitolo. Claudia Koll, passata dai riflettori ad essere riflesso della misericordia di Dio, ne ha interpretato i monologhi perché ora ne è certa: l’amore è il senso della sua esistenza, consapevole che il Signore le ha donato una pienezza che prima non aveva. “Il Signore mi ha preso in braccio e ha sanato tante ferite che mi portavo nel cuore. Questo mi porta a vedere la vita in modo diverso. Ora affronto i problemi con la preghiera, con atti costanti di fede perché è bello accogliere ciò che il Signore chiede. Oggi dedico la mia vita a Dio e alle opere di carità, a favore dei carcerati e dei senza fissa dimora a Roma e attraverso alcune realtà in Burundi. L’associazione Le Opere del Padre, con la spiritualità della Divina Misericordia, mi aiuta anche ad aggregare fratelli per educarci a fidarci di Dio: preghiera e opere non possono essere separate”.
Ha concluso il Vescovo ripetendo che Dio che è amore è davvero la spiegazione di tutto. Dobbiamo superare l’equivoco che l’amore possa essere ridotto a qualcosa di dolciastro. Dio è la spiegazione di tutto perché è la mia vita, è la mia vocazione. Dio è origine e compimento della nostra vita personale. “Dio è il mio tutto, il mio bene, il mio tesoro” ha ribadito richiamando le parole del sacerdote Domenico Lentini di cui stiamo celebrando lo speciale anniversario nel ventesimo della beatificazione. Infine l’invito: “Nelle nostre famiglie accada un’educazione integrale e integrante perché siamo veramente felici, proprio come Claudia”.
Un augurio, una certezza: chi ha partecipato ha respirato una bellezza, quella che segna la vita.
Giovanni Lo Pinto

Vacanza a Courmayeur (Valle d’Aosta)

I nostri uffici diocesani organizzano per i prossimi mesi estivi momenti formativi e ricreativi per tutti (ragazzi, giovani, adulti e famiglie). Si tratta di gesti (“estate ragazzi – grest”, “vacanze estive”, “campi scuola”) che nella tradizione della Chiesa hanno sempre segnato e ancora oggi contraddistinguono la vita delle parrocchie pastoralmente più vivaci e delle aggregazioni ecclesiali. In tanti ne abbiamo sperimentato l’efficacia educativa e la fecondità pastorale in quanto momenti di intensa esperienza ecclesiale, di alto valore formativo e spirituale, di fruttuosa testimonianza missionaria.
«Il tempo della vacanza – infatti – è un tempo libero dal lavoro e dagli impegni che scandiscono la vita di tutti giorni. Questo è un tempo pieno, denso, carico. Cioè l’occasione preferenziale per sorprendere e approfondire con gli amici ciò per cui tutto l’anno ti sei mosso, ciò per cui vivi. La vacanza, perciò, è il tempo della libertà, il tempo più nobile dell’anno, perché è il momento in cui uno si impegna come vuole con il valore che riconosce prevalente nella sua vita o non si impegna affatto con niente» (Don Giussani).
Quest’anno andremo in Valle D’Aosta, a Courmayeur. Le associazioni e i movimenti comunicheranno i loro appuntamenti appena possibile. I luoghi scelti e le modalità adottate sono suggerite dal desiderio di lasciarsi stupire dalla bellezza del creato e farsi condurre da una compagnia di amici per vivere un’autentica esperienza di libertà e di vita ecclesiale.
Occorre iscriversi nella propria parrocchia fino ad esaurimento posti (comunque entro e non oltre domenica 13 maggio 2018), versando il 50% del costo totale delle vacanze (il saldo dovrà avvenire entro il 15 giugno). Vi aspettiamo! Con paterno affetto.
Il Vescovo e i sacerdoti
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