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…per il bene integrale delle persone. La sfida educativa

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L’aspetto educativo è quello più intimo di una persona, quello in cui si decide la sua esperienza di vita e l’orientamento del suo operare. Per questo la chiesa di Tursi-Lagonegro ha deciso di fare proprio questo percorso nell’intero anno pastorale, puntando sul tema “….per il bene integrale delle persone. La sfida educativa”, presentato dal vescovo, Monsignor Vincenzo Orofino nell’Assemblea diocesana tenutasi a Francavilla in Sinni lo scorso 1 settembre, nel corso della quale è stata presentata anche l’agenda pastorale.
Nella sua relazione Mons. Orofino non ha nascosto le criticità che caratterizzano la nostra Diocesi, a partire dalla secolarizzazione che attanaglia la Chiesa italiana e non esclude le piccole comunità, dal relativismo morale e dalla riduzione dell’esperienza cristiana a generico impegno umanitario che relega la fede in una dimensione privata, fino a quello che ha definito il “disastro educativo” del nostro tempo che rappresenta una grande “sfida urgente e inderogabile” per la Chiesa e per l’intera comunità cristiana che deve porsi come “comunità educante”. Questa azione deve svolgersi nella quotidianità dell’agire da cristiani, e deve tendere a coinvolgere tutto l’agire dell’uomo, la sua spiritualità, il suo sguardo sulla storia che deve assimilarsi allo sguardo di Cristo e della Chiesa. Deve essere in pratica un’azione formativa globale e integrale.
Per raggiungere questo ambizioso obiettivo occorre vivere il respiro della Chiesa a tutti i livelli. Sintonizzarsi con gli insegnamenti e il magistero di Papa Francesco, alimentando la comunione col Santo Padre anche attraverso la preghiera, vivere le indicazioni pastorali diocesane come percorso educativo comunitario promuovendo l’alleanza educativa tra parrocchia, famiglia e scuola che trova nella dimensione diocesana il suo coordinamento ottimale, rispetto al quale la Diocesi ha istituito la speciale “Commissione per l’educazione, la scuola e la pastorale giovanile”, e infine vivendo attivamente quel cantiere quotidiano all’educazione cristiana che è la parrocchia.
Partendo dalla lettura del brano evangelico dell’incontro dei discepoli Giovanni e Andrea con Gesù, tratto dal vangelo di San Giovanni, il Vescovo ha spiegato il senso profondo del gesto educativo parte dal desiderio di un incontro, di un annuncio che porti gioia nel cuore dell’uomo, e quindi da un’attesa innata alla quale occorre rispondere. Di fronte a questa domanda “l’educatore vero non assiste impotente all’inerzia dell’educando o alla sua intraprendenza, non resta imbrigliato dalle domande dell’educando ma va oltre, se ne prende cura, lo prende in custodia, assume su di sé il destino dell’altro, provoca la sua libertà con l’intento di far venire a galla ciò che di più autentico abita nel suo cuore”. Educare è suscitare e accompagnare la domanda che è nel cuore dell’uomo, trarre fuori il meglio di sé e guidarlo a capire, ad amare e a sperare. È questa la dimensione dell’azione formativa integrale, che non tralascia nessun aspetto della vita delle persone e che le coinvolge nella propria gioia, perché come diceva San Giovanni Bosco “l’educazione è cosa del cuore”. E si può trasmettere solo se nel cuore di colui che educa alberga Cristo stesso. “Essere educatori – ha detto Monsignor Orofino citando Benedetto XVI – significa avere una gioia nel cuore e comunicarla a tutti per rendere bella e buona la vita; significa offrire ragioni e traguardi per il cammino della vita, offrire la bellezza della persona di Gesù e far innamorare di Lui, del suo stile di vita, della sua libertà, del suo grande amore pieno di fiducia in Dio Padre. Significa soprattutto tenere alta la meta di ogni esistenza verso quel “di più” che ci viene da Dio”.
Francesco Addolorato
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Assemblea Diocesana all’inizio dell’Anno Pastorale 2019-2020

Si terrà domenica 1 settembre 2019, a partire dalle ore 17.00, presso il Cineteatro “Columbia” di Francavilla in Sinni (PZ) l’Assemblea diocesana all’inizio dell’anno pastorale 2019-2020.
In questa occasione il vescovo S.E. Mons. Vincenzo Orofino presenterà e consegnerà l’Agenda diocesana con le linee guida per il terzo anno del triennio 2017-2020 e il calendario degli appuntamenti annuali.
“…per il bene integrale delle persone: LA SFIDA EDUCATIVA” è il tema dell’Anno pastorale e Giovanni Battista che indica Gesù come “Agnello di Dio” è l’icona biblica che illuminerà il cammino.
Nell’Introduzione all’Agenda pastorale Monsignor Orofino invita a impegnarsi, coraggiosamente, sul fronte dell’educazione, richiamando il documento redatto nel 2006, dopo il Convegno di Verona, nel quale i vescovi italiani hanno detto chiaramente che «ci è chiesto un investimento educativo capace di rinnovare gli itinerari formativi, per renderli più adatti al tempo presente e significativi per la vita delle persone, con una nuova attenzione per gli adulti» e invita a dare alle “azioni pastorali una precisa e chiara finalità educativa, in quanto dimensione permanente e unificante dell’agire ecclesiale. Tutte le attività devono tendere a sostenere il cammino spirituale delle persone per condurle a una matura esperienza di vita cristiana, alimentata da una fede adulta e pensata. Tutto deve educare ad amare di più Cristo e la Chiesa, a giudicare la realtà secondo il pensiero di Cristo e della Chiesa, a guardare il mondo con lo sguardo di Cristo e della Chiesa, ad appartenere con cuore indiviso a Cristo e alla Chiesa, a stare con Cristo e nella Chiesa. La nostra azione formativa deve essere globale e integrale. Deve, cioè, riguardare tutti gli ambiti della vita ecclesiale e tutte le dimensioni della vita cristiana. Introdurre e accompagnare le persone all’incontro con Cristo deve essere l’impegno di ognuno di noi”.
Uno sguardo che coglie la vita dei fedeli tutti della Diocesi, chiamati a vivere da credenti e a essere, come necessaria conseguenza, annunciatori e testimoni perché “la missione educativa riguarda unitariamente tutta la vita del cristiano: la conoscenza sempre più profonda e personale della fede; la sua appartenenza a Cristo nella Chiesa; la sua apertura agli altri; il suo comportamento nella vita”.
A conclusione dell’Assemblea diocesana il Vescovo conferirà anche il Mandato ai Catechisti di tutte le parrocchie perché, proprio attraverso il loro servizio, le Comunità parrocchiali possano “avere una gioia nel cuore e comunicarla a tutti per rendere bella e buona la vita; offrire ragioni e traguardi per il cammino della vita, donare la bellezza della persona di Gesù e far innamorare di Lui, del suo stile di vita, della sua libertà, del suo grande amore pieno di fiducia in Dio Padre; tenere alta la meta di ogni esistenza verso quel di più che viene da Dio”.
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Cambiamenti e Nomine nella Diocesi di Tursi-Lagonegro

A conclusione dell’anno pastorale 2018-2019, durante il quale l’icona di Zaccheo è stata un centrale per il tema: “Le persone, cuore della pastorale”, in vista del nuovo che avrà inizio domenica 1 settembre 2019 con l’assemblea diocesana guidata da monsignor Vincenzo Orofino, il Vescovo, dopo aver consultato gli Organismi di partecipazione ecclesiale, ha reso pubbliche alcune nomine riguardanti le parrocchie e gli uffici di Curia della Diocesi di Tursi-Lagonegro.
A partire dalla seconda metà di settembre il nuovo parroco della Cattedrale di Tursi sarà don Domenico Buglione, il quale dagli inizi di luglio ha assunto anche il gravoso e prestigioso ufficio di Vicario Generale della Diocesi dei due mari. Vicario parrocchiale sarà il giovanissimo don Gino Ciminelli, che sarà ordinato sacerdote il prossimo 24 agosto ad Agromonte Magnano.
A Chiaromonte andrà don Antonio Caputo, il quale a sua volta sarà sostituito da don Nicola Modarelli a San Chirico Raparo e San Martino d’Agri. Don Giovanni Messuti sarà il nuovo parroco di Rotondella e continuerà a reggere il Santuario di Anglona, mentre alla comunità sacerdotale di Policoro si aggiungerà don Antonio Donadio per un servizio pastorale sempre più unitario, coordinato da don Giuseppe Gazzaneo con la collaborazione fattiva di don Antonio Mauri.
Don Domenico Martino, già vice parroco a Senise ed esorcista diocesano, assumerà la guida della comunità cristiana di Noepoli. Don Pablo Heis, parroco di Terranova del Pollino, si prenderà cura anche di Cersosimo, supportato dal ministero del diacono permanente Vincenzo Terracina.
I cambiamenti operati da monsignor Orofino riguardano anche alcuni uffici di Curia, con il coinvolgimento attivo dei laici: dal 2 luglio l’Ufficio amministrativo è guidato da Domenica Romano, l’ingegnere Antonio Gialdini coordina l’Ufficio tecnico e l’architetto Franco Di Gregorio dirige il Museo Diocesano.
Con i suddetti cambiamenti la Diocesi compie un ulteriore e significativo passo in avanti verso un rinnovamento strutturale e pastorale sempre più necessario per compiere la sua missione, nella fedeltà alle donne e agli uomini del nostro tempo. Il Vescovo desidera promuovere una corresponsabilità sempre maggiore che favorisca il protagonismo dei fedeli laici e incoraggi la conversione pastorale e missionaria auspicata da Papa Francesco in Evangelii Gaudium. L’anno pastorale 2019-2020 è il terzo anno del triennio a cui guarda la lettera pastorale del Vescovo Orofino “Al fine di edificare il Corpo di Cristo (Ef 4,12)” e sarà incentrato in particolar modo sull’educazione.
 
SERVIZIO PASTORALE NELLE PARROCCHIE
Parrocchie (tutte) di Tursi (città) parroco: don Domenico Buglione
     vice parroco: don Ginoemanuele Ciminelli
Caprarico di Tursi amministratore: don Ginoemanuele Ciminelli
Parrocchie (tutte) di Policoro parroco moderatore: don Giuseppe Gazzaneo
     vice parroco: don Antonio Donadio
     “Santa Maria del Ponte” in Policoro co-parroco: don Antonio Mauri
Parrocchie di Rotondella parroco: don Giovanni Messuti
Parrocchie di Nova Siri parroco: don Mario La Colla
     “Santa Maria Assunta” in Nova Siri co-parroco: don Michelangelo Crocco
Colobraro parroco: don Giovanni Lo Pinto
Parrocchie di Chiaromonte parroco: don Antonio Caputo
Parrocchie di Calvera vice parroco: don Benedetto Lukunde
Cersosimo parroco: don Pablo Alberto Heis
     collaboratore: diacono permanente Vincenzo Terracina
Noepoli parroco: don Domenico Martino
Teana amministratore: don Francesco Lacanna
Parrocchie di San Chirico Raparo parroco: don Nicola Modarelli
Parrocchie di San Martino d’Agri parroco: don Nicola Modarelli

Le proposte estive per gli Adulti e le Famiglie

Articolata, come si evince dal Volantino, la serie delle proposte offerte agli Adulti e alle Famiglie per l’estate 2019 ormai alle porte.
Per quanto riguarda le Vacanze sul Pollino per le famiglie e gli adulti
SAN SEVERINO LUCANO (PZ) – HOTEL PARADISO – dal 9 al 14 luglio 2019
ecco le indicazioni essenziali e le notizie utili:
1. Occorre portare con sé scarpe comode per passeggiate in montagna, giacca a vento o k-way o parapioggia leggero, pullover, zainetto. I sacerdoti portino il camice e la stola.
2. Sono gratuitamente a nostra disposizione gli impianti sportivi di cui l’albergo dispone [campo polifunzionale illuminato (calcetto – pallavolo – basket – tennis), piscina all’aperto, ping pong, campo di mini golf e di bocce: ognuno porti con sé ciò che serve per soddisfare le proprie esigenze ricreative e sportive]
3. Iscriversi entro il 10 giugno nella propria parrocchia o in Curia (don M. Buglione 3288968684)
Programma orientativo delle vacanze:
• Martedì 9 luglio: Ore 13,00, pranzo in albergo, sistemazione nelle camere. Tempo libero (oppure breve passeggiata ai “Viscigli”). Santa Messa. Cena ore 20,00. Serata insieme.
• Mercoledì 10 luglio: ore 8,30 colazione, preghiera delle Lodi e dell’Angelus. Ore 9,30 escursione in montagna (Colle dell’Impiso – Belvedere – Piano Ruggio). Pranzo a sacco. Ore 17,00 ritorno in albergo: tempo libero, Santa Messa, cena ore 20,00, serata insieme.
• Giovedì 11 luglio: ore 8,00 colazione, Ore 8,30 escursione in montagna “alta quota”: 2050 mt slm (Santuario – Piano Iannace – Serra Crispo e Grande Porta del Pollino). Pranzo a sacco. Santa Messa al Santuario Madonna del Pollino. Ritorno in albergo: tempo libero, cena ore 20,00, serata insieme.
• Venerdì 12 luglio: ore 8,30 colazione, preghiera delle Lodi e dell’Angelus. Ore 9,30 escursione sul Pollino (lago Guglia). Pranzo con grigliata in località Acqua Tremola. Ritorno in albergo: tempo libero, Santa Messa, cena ore 20,00, serata insieme.
• Sabato 13 luglio: ore 8,30 colazione, preghiera delle Lodi e dell’Angelus. Ore 9,30 escursione nel Bosco Magnano – Torrente Peschiera. Pranzo a sacco. Ritorno in albergo: tempo libero. Santa Messa, cena ore 20,00, serata insieme.
• Domenica 14 luglio: ore 8,30 colazione, preghiera delle Lodi e dell’Angelus. Tempo libero. Santa Messa in Parrocchia. Pranzo in albergo. Dopo pranzo ritorno a casa
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Festa della Fede 2019

“Una grande festa diocesana per dire la gioia di credere, di avere quella fede che cambia la vita e la trasforma rendendola nuova, bella e ricca di significato”. È il pensiero del vescovo Monsignor Vincenzo Orofino che ha organizzato la giornata del 2 giugno quest’anno insieme al Consiglio Pastorale diocesano, nel complesso parrocchiale del Buon Pastore di Policoro (MT).
Al termine dell’anno pastorale dedicato alle “persone, cuore della pastorale” e illuminato dall’icona evangelica di Zaccheo che si lascia incontrare e trasformare dallo sguardo del Maestro divino la giornata è pensata per condividere e raccontare il vissuto di una Diocesi che ha compiuto tanti gesti in un cammino ordinario, quello della fedeltà alla sua identità.
Gli incontri del Vescovo con i parroci e gli amministratori, gli appuntamenti di Scuola di Cristianesimo, i focus sui giovani (fede, web e scuola), la giornata della vita e per la pace, gli esercizi spirituali per i fedeli laici, la formazione per i consigli parrocchiali per gli affari economici, i cammini proposti dall’ufficio famiglia e dalla pastorale vocazionale, le vacanze degli adulti, delle famiglie e dei giovani, oltre agli impegni delle associazioni e dei movimenti… con il grande fine della crescita in consapevolezza ecclesiale per passare “dalla collaborazione alla corresponsabilità”. Tutto diventa un grande “grazie” e si riassume in un invito, quello del Vescovo: “Nella Chiesa, Comunità credente, siamo veramente felici. C’è posto per tutti, anche per te”.
Alle ore 12.00 è prevista la Messa e nel pomeriggio (alle ore 15.30) saranno offerti racconti e presentate sfide e prospettive per una pastorale dei volti. Saranno presenti anche don Franco Picone, vicario generale della Diocesi di Aversa e la professoressa Donatella Abignente, teologa di Napoli.
Al termine, prima delle conclusioni e del saluto del Vescovo, ci sarà la premiazione del Torneo di Calcetto organizzato dalle parrocchie e dai Comuni della zona pastorale Jonica per le scuole superiori. La finale, disputata nella mattinata di sabato 1° giugno, è stata vinta dall’ “IIS Pitagora” di Policoro.

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Pasqua: il dono della speranza per ogni uomo

Pasqua: il dono della speranza per ogni uomo
Anche per noi, oggi, risuona rassicurante la voce dell’angelo: “Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risorto” (Lc 24,5.6). È risorto! Non è una notizia qualsiasi, si tratta dell’annuncio più sorprendente, più sconvolgente e più straordinario che l’uomo abbia mai ascoltato. Un annuncio imprevisto che supera ogni attesa ma che corrisponde al desiderio più intimo e inespresso del cuore umano, quello di vivere per sempre.
“Perché cercate tra i morti colui che è vivo”? L’ammonimento è per ciascuno di noi. Ci è chiesto di non cercare il senso della vita nei luoghi della morte. È una richiesta ovvia, semplice e vera. Eppure troppe volte e troppi di noi continuano a cercare la felicità nel potere, nel denaro, nella lussuria, nel successo, nella droga, con l’inganno, con la falsità, con la furbizia, con l’arroganza, con la cattiveria.
Con la risurrezione di Gesù Cristo inizia una vita nuova. Non è il miglioramento della vita di prima. No! È una vita profondamente nuova. Totalmente nuova. Trasfigurata. Bella e buona. Tutto acquista un significato nuovo. Tutto viene illuminato. Tutto viene trasformato. Tutto viene salvato. E di questa vita nuova se ne può fare esperienza, anche oggi, nella vita della Chiesa, che costituisce la primizia di questa radicale trasformazione. A ciascuno di noi il compito di accoglierla con tutto il cuore per farne esperienza concreta nelle situazioni e nei luoghi in cui viviamo.
Cristo risorto ottenga a ciascuno di noi, alle comunità cittadine e all’intera Comunità regionale la grazia della speranza: la grazia di rinascere sempre, dopo ogni delusione, dopo ogni sconfitta, dopo ogni errore; la grazia di saper amare, di saper perdonare e di saper ricominciare; la grazia di saper vedere e di saper ascoltare i segni della Sua presenza; la grazia di essere costruttori di un mondo rinnovato dalla presenza del Risorto; la grazia di seminare nel nostro territorio semi di vita buona e di speranza; la grazia di essere costruttori di uno sviluppo integrale a misura della dignità delle persone per edificare in Basilicata la civiltà della verità e dell’amore.
Ecco il compito che scaturisce dalla celebrazione della Pasqua per ognuno di noi. Soprattutto a Pasqua siamo chiamati ad andare al fondo della questione umana e cristiana. La nostra società ha urgente bisogno di cristiani autentici. Il mondo e la Chiesa hanno urgente bisogno di cristiani adulti nella fede, di cristiani capaci di rendere ragione della speranza che è in loro (cfr. 1Pt 3,15), di testimoni esemplari a cui guardare per imparare a vivere e a sperare. La nostra vita deve essere motivo di speranza e di gioia per i nostri fratelli, qui dove viviamo, e per la nostra Regione.
Noi cristiani, “stranieri e pellegrini” nel mondo (cfr. 1Pt 2,11), siamo, dunque, chiamati a essere testimoni credibili di Gesù Cristo, Crocifisso e Risorto, in tutti i luoghi e in tutte le circostanze della nostra vita quotidiana, evitando la tentazione di lasciarci assorbire da questo mondo e di conformarci alla mentalità dominante.
                                                                                        + Vincenzo Orofino