COMUNICATO Giovedì Santo – Santa Messa del Vescovo Orofino in streaming
9 aprile 2020 alle ore 19.30
VEGLIA PASQUALECelebrazione presieduta da S.E. Mons. Vincenzo Orofinoin diretta dalla Cattedrale di Tursiore 23.00 – 11 aprile 2020
Pubblicato da Diocesi Tursi-Lagonegro su Sabato 11 aprile 2020
La liturgia non è coreografia, né vuoto ricordo, ma presenza viva, nei segni, dell’evento cardine della salvezza: la morte-risurrezione del Signore. Si può dire che per la Chiesa che celebra è sempre Pasqua, ma la ricorrenza annuale ha un’intensità ineguagliabile perché, in ragione della solennità, «ci rappresenta quasi visivamente il ricordo dell’evento» (Sant’Agostino). La successione dei simboli di cui è intessuta la Veglia esprime bene il senso della risurrezione di Cristo per la vita dell’uomo e del mondo.
Pasqua è annuncio del fatto della risurrezione, della vittoria sulla morte, della vita che non sarà distrutta. Fu questa la realtà testimoniata dagli apostoli; ma l’annuncio che Cristo è vivo deve risuonare continuamente. La Chiesa, nata dalla Pasqua di Cristo, custodisce questo annuncio e lo trasmette in vari modi ad ogni generazione: nei sacramenti lo rende attuale e contemporaneo ad ogni comunità riunita nel nome del Signore; con la propria vita di comunione e di servizio si sforza di testimoniano davanti al mondo.
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VENERDÌ SANTOCelebrazione della PASSIONE DEL SIGNOREpresieduta da S.E. Mons. Vincenzo Orofinoin diretta dalla Cattedrale di Tursi10 aprile 2020
Pubblicato da Diocesi Tursi-Lagonegro su Venerdì 10 aprile 2020
Oggi la comunità cristiana non celebra l’Eucaristia perché il clima di festa non si addice all’evento che riempie il suo ricordo e motiva il suo digiuno: la morte del suo Signore e Sposo. L’azione liturgica è dominata dalla croce; manifestazione luminosa dell’amore divino spinto alla follia, la croce lascia spazio solo al silenzio e alla contemplazione.
Il gesto dell’adorazione della croce diventa significativa risposta al dono immeritato, e avveramento della parola profetica: «Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto!». Gesto di fede e di amore, riconoscimento della regalità salvifica di Cristo e della speranza nata dalla croce; gesto di penitenza ma anche di impegno a vivere nell’obbedienza a Dio e a promuovere con tutte le forze la verità e l’amore.
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GIOVEDÌ SANTOSanta Messa "in Coena Domini" presieduta da S.E. Mons. Vincenzo Orofinoin diretta dalla Cattedrale di Tursi9 aprile 2020
Pubblicato da Diocesi Tursi-Lagonegro su Giovedì 9 aprile 2020
Giovedì 9 aprile 2020 alle ore 19.30 S.E. Mons. Vincenzo Orofino presiede la Celebrazione della Santa Messa “in Coena Domini” nella Chiesa Cattedrale di Tursi.
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Tursi, 4 aprile 2020
Ai Sacerdoti
della diocesi di Tursi – Lagonegro
LORO SEDI
Confratelli carissimi,
mentre di vero cuore vi ringrazio per la paterna vicinanza che con diurna abnegazione offrite ai fedeli di questa amata Comunità diocesana, in allegato, vi trasmetto alcune considerazioni pastorali che i Vescovi della Conferenza Episcopale di Basilicata offrono all’attenzione di tutti i sacerdoti in questo tempo di crisi sanitaria, di precarietà sociale, di intensità ecclesiale.
Le “indicazioni” della CEB – come si evince dallo stile della comunicazione e dalla nota finale – non sono vincolanti e prevedono modulazioni adeguate alle singole diocesi. Del resto – come sappiamo – l’autentica comunione ecclesiale, lungi dal confondersi con la piatta uniformità, è essenziale e si manifesta come armonia sinfonica che esalta la libertà di tutti i battezzati, i carismi dei movimenti ecclesiali, le attitudini dei gruppi e delle associazioni, la varietà dei ministeri, la storia delle comunità, le specificità territoriali.
È bene tener conto, inoltre, che oggi, in una situazione di crisi epidemiologica non ancora completamente chiara nei suoi sviluppi, è quanto mai difficile prendere decisioni impegnative per il futuro, soprattutto perché molto dipende dalle disposizioni delle Autorità civili e non da noi. A tal proposito è opportuno sottolineare la necessità di osservare fino in fondo le norme statali, delle quali ognuno risponde per la responsabilità che ha.
Ciò premesso, per quanto riguarda la nostra Comunità diocesana, spronato dai quesiti di molti sacerdoti, sentiti i membri del Consiglio Presbiterale – reputando acquisite le vigenti disposizioni legislative che, perciò, non ribadisco – per quanto riguarda l’interpretazione ecclesiale del pronunciamento della CEB, comunico quanto segue:
Ancora grazie per la vostra bella testimonianza di vita sacerdotale e per la qualificata collaborazione che, con fedele servizio ecclesiale, mi offrite a favore dell’intera Comunità diocesana.
La Vergine Maria, Aiuto dei cristiani e Salute degli infermi, ci custodisca nella vita nuova che sgorga dalla Risurrezione di Gesù, figlio suo e Salvatore nostro.
A ciascuno di voi porgo gli auguri più belli per la festa del nostro sacerdozio e per la Risurrezione del Signore.
Santa Pasqua!
+ Don Vincenzo
Allegato alla lettera di Mons. Orofino
CONFERENZA EPISCOPALE DI BASILICATA
Indicazioni circa i Sacramenti e le feste patronali in tempo di Coronavirus
1 aprile 2020
Si conferma quanto già in atto nelle nostre Chiese di Basilicata prima della pandemia, fatta salva la facoltà di ogni vescovo di derogare a tale norma qualora ci fosse un motivo grave.
Onde evitare, però, più differimenti di date, per via dell’incertezza circa la fine delle restrizioni, si consiglia di rinviare la celebrazione all’anno prossimo, come altre coppie hanno già deciso di fare, escluso il giorno festivo.
È parere comune che i suddetti Sacramenti vengano differiti all’inizio del nuovo anno pastorale. Infatti, anche se le restrizioni dovessero rientrare, non ci sarebbe il tempo reale e psicologico necessario per una più immediata preparazione.
I parroci hanno la facoltà di valutare sin d’ora, specie per le parrocchie più piccole, l’opportunità di rinviare la celebrazione al prossimo anno.
La situazione attuale e le considerazioni circa l’evoluzione dell’epidemia, sembrano sconsigliare fin da ora tutte queste attività, che – stanti le disposizioni delle competenti autorità civili – possono comportare per gli organizzatori, parrocchie e diocesi, responsabilità, anche gravi, specie nei confronti dei minori. Pertanto, tutte le iniziative diocesane e delle associazioni diocesane, già programmate, anche qualora le disposizioni civili di salute pubblica dovessero allentarsi, sarebbero da annullare.
Le feste patronali sarebbero da sospendere. Tuttavia, qualora se ne creasse la possibilità, perché cessata l’emergenza sanitaria, è bene limitarsi solo alla festa religiosa. Le parole pronunciate da Papa Francesco sabato 28 marzo fotografano una situazione che interessa anche l’Italia: “Si incomincia a vedere gente che ha fame, perché non può lavorare, non aveva un lavoro fisso, e per tante circostanze. Incominciamo già a vedere il “dopo”, che verrà più tardi ma incomincia adesso”.
Considerata la crisi economica provocata dal coronavirus che colpirà ulteriormente le nostre Comunità e famiglie, già in difficoltà, ci troveremo sempre di più a far fronte a nuove situazioni di persone ridotte allo stremo. È giusto spendere cifre ingenti per una festa civile quando abbiamo tante famiglie che non hanno il necessario per sopravvivere? Non può essere questa l’occasione per l’inizio di un nuovo cammino?
P.S. Queste sono le indicazioni condivise dalla CEB. Ogni Vescovo provvederà ad inviare una lettera alla propria diocesi con le indicazioni che riterrà opportune.
Carissimi Confratelli,
in seguito alla comunicazione, da parte della Sala Stampa della Santa Sede, del calendario delle Celebrazioni Liturgiche della Settimana Santa presiedute da Papa Francesco, il nostro Vescovo ha ritenuto opportuno variare gli orari delle celebrazioni che officerà in Cattedrale per tutta la Comunità Diocesana.
Di seguito gli orari delle Celebrazioni presiedute dal Papa e dal Vescovo.
Santo Padre Francesco
Domenica delle Palme ore 11,00
Giovedì Santo (Messa in Coena Domini) ore 18,00
Venerdì Santo
– Celebrazione della Passione del Signore ore 18,00
– Via Crucis ore 21,00
Veglia Pasquale ore 21,00
Domenica di Pasqua. Risurrezione del Signore ore 11,00
Mons. Vincenzo Orofino
Ogni Domenica (fino alla cessazione della crisi) ore 11,00
Domenica delle Palme (con benedizione delle Palme) ore 10,00
Giovedì Santo (Messa in Coena Domini) ore 19,30
Venerdì Santo (Via Crucis e Passione del Signore) ore 15,30
Veglia Pasquale ore 23,00
Domenica di Pasqua. Risurrezione del Signore ore 10,00
Tanto si trasmette affinché noi Sacerdoti possiamo organizzare le celebrazioni parrocchiali in modo da non creare inopportune sovrapposizioni con le celebrazioni presiedute dal Papa e dal Vescovo e perché possiamo darne puntuale comunicazione ai fedeli.
Inoltre, Vi invito a scaricare dal sito internet della Diocesi:
– Decreto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti (con aggiornamento delle indicazioni generali) del 25 marzo 2020;
– Orientamenti per la Settimana Santa da parte della Presidenza della CEI del 25 marzo 2020;
– Il testo della Preghiera “per i tribolati” da inserire nella Preghiera Universale del Venerdì Santo.
Un fraterno saluto
Tursi (MT), lì 27 marzo 2020
IL VICARIO GENERALE
Sac. Domenico BUGLIONE

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Domenica delle Palme. Santa Messa in diretta dalla Cattedrale di Tursi
Pubblicato da Diocesi Tursi-Lagonegro su Domenica 5 aprile 2020
Domenica 5 aprile 2020, Domenica delle Palme, alle ore 10.00 S.E. Mons. Vincenzo Orofino presiede la Celebrazione della Santa Messa nella Chiesa Cattedrale di Tursi.
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La Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali ha preparato, come è ormai tradizione, una via crucis da compiere il venerdì che precede la Domenica delle Palme salendo al santuario di Santa Maria degli Angeli di San Giorgio Lucano.
Il momento attuale non lo consente. Per essere comunque in comunione, insieme anche se distanti, offriamo a tutta la Diocesi le riflessioni e le preghiere curate dai rappresentanti delle varie Aggregazioni, prendendo le mosse dalle parole di Papa Francesco nella Laudato si’ e nella Evangelii Gaudium e da quanto suggerisce la Deposizione di Safet Zec, icona scelta per accompagnare il tema di quest’anno: vedere la Passione di Cristo nelle tante vie crucis del creato, al quale nella visione cristiana della realtà appartengono tanto l’uomo quanto la natura.
Nessun percorso al seguito di Cristo crocifisso può cominciare senza un sincero riconoscimento di un peccato di fondo: ritenerci autosufficienti, bastevoli a noi stessi, tentare di metterci al posto di Dio facendoci padroni indiscussi della natura e dei fratelli da usare a proprio piacimento per soddisfare brame di predominio, di potere e di ricchezza. Riflettere sulle gravi conseguenze che questo ha sullo scempio della natura e sul disastro climatico, altrettanti chiodi piantati nella carne viva dei più poveri o impoveriti, può aiutare a scuoterci della nostra indifferenza e inedia.
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La Commissione di Pastorale Familiare propone alle famiglie della Diocesi di Tursi-Lagonegro una via crucis da celebrarsi in famiglia, chiesa domestica.
Le meditazioni curate dai componenti della commissione sono accompagnate da alcuni passi dell’esortazione apostolica “Amoris Laetitia”.
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