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La Giornata di sensibilizzazione alla destinazione dell’8×1000 alla Chiesa Cattolica

 GUIDA ALLA FIRMA 2015

Scheda allegata al Modello CU
Da quest’anno il modello CUD è sostituito dal modello CU (Certificazione Unica); tuttavia anche a tale modello è allegata la scheda con la scelta 8xmille (nonché 5 e 2 per mille) e le modalità di effettuazione della scelta restano invariate.
Chi può firmare?
Coloro che possiedono solo redditi di pensione, di lavoro dipendente o assimilati, attestati dal modello CU e sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi. Prevalentemente pensionati e giovani al primo impiego.
Come scegliere?
Utilizzare l’apposita scheda allegata al CU e:
1. nel riquadro relativo alla scelta per l’8xmille, firmare nella casella “Chiesa cattolica”, facendo attenzione a non invadere le altre caselle per non annullare la scelta.
2. Firmare anche nello spazio “Firma” posto in basso nella scheda.
Quando e dove consegnare?
1. Consegnare entro il 30 settembre solo la scheda con la scelta, in una busta chiusa, che deve recare cognome, nome, codice fiscale del contribuente e la dicitura “Scelta per la destinazione dell’8, del 5 e del 2 per mille dell’Irpef”(*) secondo una delle seguenti modalità:
  • – presso qualsiasi ufficio postale . Il servizio di ricezione è gratuito.
  • – ad un intermediario fiscale abilitato alla trasmissione telematica (commercialisti, CAF). Gli intermediari hanno facoltà di accettare la scheda e possono chiedere un corrispettivo per il servizio.
2. Inoltre è possibile trasmettere la scelta direttamente via internet entro il 30 settembre.
Nel caso in cui, per qualsiasi ragione, non si disponga della scheda allegata al modello CU, sarà possibile utilizzare per la scelta la apposita scheda allegata alle istruzioni per la compilazione del modello UNICO persone fisiche (fascicolo 1).
Le modalità per la scelta e l’invio non cambiano; negli appositi spazi della scheda dovranno essere indicati anche il Codice Fiscale e le generalità del contribuente.
La scheda è liberamente scaricabile dal sito internet dell’Agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.gov.it – sezione: strumenti – modelli )


Modello 730 precompilato
Premessa
Da quest’anno, il modello 730 precompilato viene messo a disposizione del contribuente, a partire dal 15 aprile, in un’apposita sezione del sito internet dell’Agenzia delle entrate www.agenziaentrate.gov.it. Per accedere a questa sezione è necessario essere in possesso del codice Pin rilasciato dall’Agenzia delle Entrate. Il contribuente può accedere alla propria dichiarazione precompilata anche tramite il proprio sostituto che presta assistenza fiscale oppure tramite un CAF o un professionista abilitato. In questo caso deve consegnare al sostituto o all’intermediario un’apposita delega per l’accesso al 730 precompilato.
 
Per chi è messo a disposizione il modello 730 precompilato?
In linea generale, il 730 precompilato è messo a disposizione dei contribuenti che – oltre ai redditi di pensione, di lavoro dipendente o assimilati – possiedono altri redditi da dichiarare con questo modello e/o hanno oneri deducibili/detraibili, non hanno la partita IVA e si avvalgono dell’assistenza fiscale del proprio sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico) oppure di un CAF o di un professionista abilitato.
Termine di presentazione
Il 730 precompilato e la scheda 730 – 1 devono essere presentati entro il 7 luglio, sia nel caso di presentazione diretta all’Agenzia delle entrate sia nel caso di presentazione al sostituto d’imposta oppure al CAF o al professionista. I termini che scadono di sabato o in un giorno festivo sono prorogati al primo giorno feriale successivo.
 
Modalità di presentazione
Presentazione diretta all’Agenzia delle Entrate
Se il contribuente intende presentare il 730 precompilato direttamente tramite il sito internet dell’Agenzia delle entrate deve anche compilare il modello 730 – 1 con la scelta per la destinazione dell’8, del 5 e del 2 per mille dell’Irpef (anche se non esprime alcuna scelta).
Presentazione al sostituto d’imposta
Chi presenta la dichiarazione al proprio sostituto d’imposta deve consegnare, oltre alla delega per l’accesso al modello 730 precompilato, il modello 730 – 1 ,in busta chiusa.
Può anche essere utilizzata una normale busta di corrispondenza indicando “Scelta per la destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’Irpef”, il cognome, il nome e il codice fiscale del dichiarante.
Il contribuente deve consegnare la scheda anche se non esprime alcuna scelta, indicando il codice fiscale e i dati anagrafici.
In caso di dichiarazione in forma congiunta i rispettivi modelli 730–1 sono inseriti dai coniugi in due distinte buste. Su ciascuna busta vanno riportati i dati del coniuge che esprime la scelta.
Presentazione al CAF o al professionista abilitato
Chi si rivolge a un CAF o a un professionista abilitato deve consegnare oltre alla delega per l’accesso al modello 730 precompilato, il modello 730 – 1, in busta chiusa.
Il contribuente deve consegnare la scheda anche se non esprime alcuna scelta, indicando il codice fiscale e i dati anagrafici.
 
Modello 730 ordinario (non precompilato)
Il contribuente che riceve il modello 730 precompilato non è obbligato ad utilizzarlo. Può infatti presentare la dichiarazione dei redditi con le modalità ordinarie (utilizzando il modello 730 o il modello Unico).
Il contribuente che non riceve il modello 730 precompilato (ad esempio perché non è in possesso della Certificazione Unica) deve presentare la dichiarazione dei redditi con le modalità ordinarie utilizzando il modello 730, ove possibile, oppure il modello Unico, sempre che non rientri nei casi di esonero.
 
A chi si presenta
Il modello 730 ordinario può essere presentato al sostituto d’imposta che presta l’assistenza fiscale, al CAF o al professionista abilitato.
 
Quando e come si presenta
Il 730 ordinario ed il modello 730–1 con la scelta si presentano entro gli stessi termini e con le stesse modalità descritte in precedenza per il 730 precompilato.


Modello Unico
Chi può firmare?
I contribuenti che non scelgono di utilizzare il modello 730 per la dichiarazione dei redditi oppure i contribuenti che sono obbligati per legge a compilare il modello Unico
 
Come scegliere?
Firmare nella casella “Chiesa cattolica” facendo attenzione a non invadere le altre caselle per non annullare la scelta, nell’apposito riquadro denominato “Scelta per la destinazione dell’8xmille dell’Irpef “ posto nel modello Unico.
 
Quando e dove consegnare?
  1. 1. Il modello può essere predisposto da qualsiasi intermediario fiscale abilitato alla trasmissione telematica (commercialisti, CAF), che provvederà anche all’invio della dichiarazione entro il 30 settembre. È importante comunque ricordare all’intermediario fiscale la propria scelta per la destinazione dell’8xmille.
  2. 2. Chi invece predispone da solo il modello, deve effettuare la consegna via internet entro il 30 settembre, ovvero, se non è obbligato all’invio telematico, presso qualsiasi agenzia postale dal 2 maggio al 30 giugno.
 
Il 5 e 2 per mille?
In tutti e tre i modelli troverete anche lo spazio per destinare il cinque e il due per mille. Sono possibilità in più che non escludono o modificano la firma dell’8xmille. L’invito è a firmare l’8xmille come sempre e, per chi vuole, aggiungere anche le altre scelte del cinque e due per mille.
(*) La dicitura completa è necessaria anche se si sceglie di firmare solo per la destinazione dell’8xmille.
 
 
…sarebbe cosa auspicabile che ogni Parrocchia possa pensare ad un poster per indicare interventi concreti e ambiti d’azione che mostrino come vengano utilizzare le risorse che la Diocesi riceve dall’8×1000, mostrando le opere molto più vicine di quanto si pensi (esempio ne è l’assemblaggio fotografico di Colobraro).

La “Porta della Misericordia”

Dall’8 dicembre 2015 al 20 novembre 2016 torna ad aprirsi la Porta Santa: il Papa, nel secondo anniversario della sua elezione, annuncia «un Giubileo straordinario che abbia al suo centro la misericordia di Dio».
 
«Papa Francesco ha fatto una grande sorpresa e un grande dono alla Chiesa universale con l’indizione di questo nuovo Anno Santo e di questo Giubileo della misericordia». Lo ha detto il Cardinale Presidente della CEI, Angelo Bagnasco, ai microfoni del Tv2000. Il Segretario generale, Mons. Nunzio Galantino, sottolinea che il Giubileo «sarà anche un grande e benefico sforzo per le strutture che la Chiesa si è data per l’ evangelizzazione e la testimonianza del messaggio di Cristo nel mondo».
 
Il testo dell’omelia e il suo video (Ctv/Tv2000), durante la liturgia penitenziale che ha avviato l’iniziativa di “24 ore per il Signore”.

Dichiarazione del Vescovo sul fermo giudiziario di don Calderaro

In riferimento al fermo giudiziario del sacerdote don Antonio Calderaro, parroco di San Giuseppe in San Costantino di Rivello (PZ), avvenuto in data odierna, si allega il Comunicato Stampa, con la dichiarazione del Vescovo.
 
 
Profondamente sorpreso e addolorato dalla notizia del fermo giudiziario di don Antonio Calderaro, accusato dell’ignobile e umiliante reato di abuso su minore, il primo pensiero di richiesta di perdono e di sostegno morale e spirituale va alla vittima e alla sua famiglia, riservandomi di incontrala al più presto per una vicinanza più concreta e solidale.
Mentre auspico e prego il Signore perché don Antonio possa dimostrare presto e in modo completo la sua estraneità alle accuse rivoltegli, affermo la mia piena fiducia e collaborazione con la Magistratura perché possa fare chiarezza sulla vicenda in maniera completa e rapida.
Invito i Cristiani della Diocesi a pregare per la vittima e la sua famiglia, per don Antonio Calderaro e per tutti noi Sacerdoti, perché il Signore ci mantenga fedeli alla nostra vocazione di servire Lui e i fratelli in comunione tra di noi e con una vita coerente al Vangelo. Dico anche la mia vicinanza orante e paterna alla Comunità di San Costantino di Rivello, anch’essa duramente provata.
A partire da oggi, don Antonio Calderaro viene sospeso a divinis, con Decreto Vescovile ed esonerato dalle funzioni e da ogni attività sacerdotale e, al contempo, viene conferito incarico al legale della Diocesi, Avv. Nicola Gulfo del Foro di Matera, per l’esperimento di ogni azione a tutela dell’immagine della Diocesi medesima.
Nelle prossime ore informerò personalmente le competenti Autorità Ecclesiastiche e la Congregazione della Dottrina della Fede.
 
Tursi, 21 aprile 2015
 
+ Francesco Nolè
Vescovo di Tursi-Lagonegro
 

Convegno diocesano per le Caritas Parrocchiali

In sintonia con quanto ricorda Caritas Italiana: la Caritas Parrocchiale “…tenga costanti rapporti con la Caritas Diocesana integrando con essa, soprattutto in termini di formazione…”, il 25 Aprile prossimo in Diocesi è previsto un momento formativo dedicato agli Operatori Pastorali delle Caritas Parrocchiali e a quanti possano essere interessati, con una riflessione sul tema: “… chi è il prossimo …” (Lc 10, 29)
– L’accoglienza dell’Altro, con la gioia di annunciare, celebrare e testimoniare il Vangelo della Carità –
 
Il Programma della giornata:
Ore 09.15 Arrivi, accoglienza e preghiera
Ore 09.45 Saluto e Presentazione della giornata
Ore 10.00 Relazione di don Claudio VISCONTI, Direttore Caritas Diocesana Bergamo
Pausa e dialogo con il Relatore
Ore 12.15 Santa Messa, Presieduta da S. E. Rev.ma Mons. Francescantonio NOLE’, nostro Vescovo
Pausa pranzo in Ostello
Ore 15.00 Testimonianze e dialogo tra i presenti
Ore 16.15 Conclusioni di don Claudio e di S. E. il Vescovo
 
 
 

A Lourdes con l’Unitalsi regionale

La locandina annuncia nelle nostre parrocchie il pellegrinaggio regionale 2015 dell’UNITALSI che si svolgerà dal 22 al 28 luglio 2015, con il treno e dal 23 al 27 luglio se si sceglierà l’aereo. 
Per informazioni e prenotazioni di può contattare Anna Maria Ferraiuoli (tel. 0973 41320), responsabile della Sottosezione di Tursi-Lagonegro o Maria Di Paola (tel. 320 8717284), responsabile dell’associazione a Tursi.

iFellCUD

Destinando l’8xmille alla Chiesa Cattolica aiuterai la tua parrocchia. È questo lo slogan che promuove in tutte le comunità il concorso ifeelCUD, giunto alla sua quinta edizione. Ogni parrocchia potrà parteciparvi iscrivendosi su www.ifeelcud.it e ideando un progetto di utilità sociale per la propria comunità. Concorrerà così alla vincita di un contributo economico per la realizzazione dell’idea proposta.
In palio 8 premi, da un minimo di 1.000 euro fino a un massimo di 15.000 euro, ai quali si aggiunge, per le parrocchie che abbiano presentato anche un video, il premio del pubblico per il filmato più votato online (1.000 euro)
 

Gli auguri del Vescovo per la Santa Pasqua

“Io vorrei donare una cosa al Signore, ma non so che cosa…”
…e se donassimo un po’ della nostra vita ai fratelli, non sarebbe una Pasqua felice e per tutto l’anno?
Lo auguro a me e a voi tutti!
Felice e Santa Pasqua nel Signore Risorto!
 
+ Francesco Nolè, Vescovo
 
 
 
LA PASQUA CHE VORREI
 
Io vorrei donare una cosa al Signore,
ma non so che cosa.
Andrò in giro per le strade,
zufolando così
finché gli uomini dicano: “È pazzo!”.
E mi fermerò soprattutto con i bambini
a giocare in periferia.
E poi lascerò un fiore ad ogni finestra dei poveri.
E saluterò chiunque incontrerò per via,
inchinandomi fino a terra…
E poi suonerò con le mani
le campane della torre,
a più riprese finché non sarò esausto.
E, a chiunque venga, anche al ricco,
dirò: “Siedi pure alla mia mensa!”.
Anche il ricco è un pover’uomo…
E a tutti dirò: “Avete visto il Signore?”.
Ma lo dirò in silenzio, con un sorriso.
 
Io vorrei donare una cosa al Signore,
ma non so che cosa.
Tutto è Suo dono,
eccetto il nostro peccato.
Ecco: gli darò un’icona,
dove Lui bambino
guarda gli occhi di Sua madre:
così dimenticherà ogni cosa.
Gli raccoglierò dal prato
una goccia di rugiada:
è già primavera, ancora primavera,
una cosa insperata, non meritata:
una cosa che non ha parole.
E poi gli chiederò d’indovinare
se sia una lacrima,
o una perla di sole,
o una goccia di rugiada.
E dirò alla gente:
“Avete visto il Signore?”.
Ma lo dirò in silenzio,
e solo con un sorriso.
 
Io vorrei donare una cosa al Signore,
ma non so che cosa.
Non credo più nemmeno alle mie lacrime.
E queste gioie son tutte povere.
Metterò un fiore rosso sul balcone.
E canterò una canzone tutta per Lui solo.
Andrò nel bosco questa notte,
e abbraccerò gli alberi.
E starò in ascolto dell’usignolo,
dell’usignolo che canta solo
da mezzanotte all’alba.
E poi andrò a lavarmi nel fiume,
come fanno i poveri.
E all’alba passerò sulle porte
di tutti i miei fratelli
e dirò a ogni casa: “Pace!”
 
E poi cospargerei la terra
di acqua benedetta
in direzione dei quattro punti
dell’universo.
Poi… non lascerò mai morire
la lampada dell’altare.
E ogni domenica mi vestirò di bianco!
 
Io vorrei donare una cosa al Signore,
ma non so che cosa.
E non piangerò più,
non piangerò più inutilmente.
Dirò solo: “Avete visto il Signore?”.
Ma lo dirò in silenzio,
e solo con un sorriso.
Poi non dirò più niente.
 
(P. Davide M. Turoldo)
 

Incontri per Fidanzati Zona Jonica

A supporto del corso per fidanzati in preparazione al matrimonio, le parrocchie di Nova Siri ospiteranno due eventi, aperti anche alle coppie sposate:
1 marzo: Testimonianza di Franco e Anna Maria Esposito, coppia responsabile dell’Ufficio Diocesano per la Pastorale Familiare e promotori, insieme ad altre famiglie, dell’esperienza delle comunità familiari di evangelizzazione in Parrocchia.
22 marzo: Conferenza del prof. Rocco Gentile, docente di Bioetica presso l’ITB di Potenza dal titolo: “L’Apertura alla vita nell’ordine dell’amore”.
Gli incontri si terranno alle ore 19.30 presso l’Auditorium dell’Oratorio “Sant’Antonio di Padova” di Nova Siri Marina.
Le coppie di fidanzati e già sposate della zona pastorale jonica sono invitate a partecipare.