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Quaresima, tempo per rinfrancare i cuori

 “L’indifferenza verso il prossimo e verso Dio è una reale tentazione anche per noi cristiani. Abbiamo perciò bisogno di sentire in ogni Quaresima il grido dei profeti che alzano la voce e ci svegliano”.
Lo scrive Papa Francesco nel Messaggio per la Quaresima 2015 – dal titolo Rinfrancate i vostri cuori (Gc 5,8) – articolato su “tre passi da meditare” per un autentico rinnovamento: la Chiesa, le parrocchie e le comunità, il singolo fedele.
Il tempo quaresimale è iniziato il 18 febbraio, Mercoledì delle Ceneri.
 
Clicca qui per il Messaggio del Papa per la Quaresima pronto per la stampa

Amore e famiglia: il vangelo della vita

La Conferenza Episcopale di Basilicata, tramite la Commissione Presbiterale Regionale, affida all’Istituto Teologico del Seminario Interdiocesano di Basilicata e al Centro di Spiritualità e Formazione Permanente “Giovanni Paolo II”, con la collaborazione del Centro di Bioetica Lucano, l’organizzazione di un Corso speciale interdisciplinare di aggiornamento dal titolo: “Amore e Famiglia: il Vangelo Della Vita” nel 2° semestre dell’anno accademico 2014/2015, presso il Centro di Spiritualità e Formazione Permanente, Sala S. Giovanni Maria Vianney, c.da Macchia Giocoli, Potenza. Il corso è aperto a tutto il Clero regionale: presbiteri diocesani e religiosi, diaconi permanenti e candidati al diaconato permanente.
 
+ Salvatore Ligorio, Presidente CPR
 
prof. sac. Francesco Sirufo, prefetto agli studi dell’ITB
 

 

Presentazione del libro “Gocce di memoria!”

Al pari di molte altre diocesi italiane, finalmente anche la Diocesi di Tursi – Lagonegro ha la storia della sua Associazione laica, di Azione Cattolica!
Sabato 31 Gennaio 2015 alle ore 19,00 presso la Sala Conferenze “Benedetto XVI” in Tursi (Mt), sarà presentato il Libro di Antonio Rondinelli “GOCCE DI MEMORIA! Storia documentale sulle origini e sviluppo dell’Azione Cattolica della Diocesi di Tursi-Lagonegro”.
 
“L’idea di questo lavoro è nata in un’assemblea Diocesana negli anni del mio impegno concreto e assiduo di delegato Regionale del settore adulti in seno al Consiglio Nazionale. Fu in quella circostanza che personalmente mi proposi e formulai una promessa di dar vita a un lavoro di approfondimento sulle origini e sviluppo dell’A.C. diocesana.
La serata, come da Locandina allegata, prevede un seminario sul: Contributo socio economico, culturale e religioso dell’Azione Cattolica diocesana allo sviluppo del territorio.
L’opera frutto di un lavoro di circa due anni di ricerche, è di particolare valore storico, da ciò la peculiarità e la preziosità che attraggono e alimentano la curiosità del lettore. Opera unica del suo genere costituisce una ricca futura fonte storica per coloro che vorranno approfondire e sviluppare argomenti. Pagine di storia e memoria che vanno oltre il tempo che pur se portato ad affermare “l’eterno presente” si ripiegano nel passato per proiettarlo con slancio nel futuro. Sono queste pagine, pietre miliari che daranno ai futuri studiosi, lungi da me qualsiasi revisionismo storiografico e senza peccare di orgoglio, spunti e dati utili ad analisi più approfondite sulla nascita, affermazione e sviluppo dell’A. C. nella Diocesi di Anglona-Tursi prima, e Tursi-Lagonegro, poi.
Sono documenti storici che, con scrupolosità catalogati cronologicamente parlano, e parlando tracciano lo svolgimento articolato, lento, proficuo, partecipato degli avvenimenti che hanno fatto la storia.
Il lavoro si propone un metodo ed un cammino: partire dalle origini dell’A. C. diocesana con i periodi bellici e post bellici del primo e secondo conflitto mondiale con le problematiche religiose, politiche e sociali, della partenza per i conflitti, dell’emigrazione, dell’analfabetismo, ricostruzione e questione meridionale.
Uomini, donne fanciulli, sacerdoti e Vescovi con le loro dedizioni, con la loro formazione umana e professionale costituiscono il punto di riferimento.
Uomini e donne, coraggiosi profeti di una radicalità evangelica che testimoniano la loro fede sentita e professata profondamente in un territorio diocesano ostile geograficamente e di cultura contadina.
E’ la Storia di un Associazione di carattere locale che si intreccia e s’inserisce in quella regionale e nazionale; di uno spaccato di vita di paesi appartenenti ad una stessa Diocesi a Regioni diverse, e della vita dell’Italia stessa. La ricca e interessante documentazione esaminata suggerisce alcune considerazioni finali sul significato storiografico dell’iniziativa missionaria dell’A. C.
“Tale iniziativa è a mio avviso doppiamente importante: dal punto di vista politico sociale e dal punto di vista religioso. Appare superfluo rilevare l’importanza e il valore del contributo offerto da “missionari” specie laici, alla crescita politica e sociale delle nostre popolazioni, soprattutto al Sud.
Anche dal punto di vista religioso, come da quello politico sociale, l’iniziativa missionaria dell’A.C. costituì una rilevante occasione di crescita, a livello di singoli e di gruppi.
Ci troviamo alla presenza di un fenomeno che suscitò enorme interesse in tutte le categorie sociali, a cominciare dai…“Professionisti”, che vuoi per soddisfare un’esigenza di “acculturazione” sociale vivamente sentita, vuoi per uscire dalla monotonia del quotidiano e dall’isolamento cui la vita di provincia o di paese li costringeva, affollarono e vivacizzarono quasi dappertutto le riunioni a carattere politico-sociale guidate, dai “missionari”. Questi, in un mondo ancora largamente dominato dall’ignoranza, dall’individualismo, da uno scarso grado di partecipazione alla vita politica, in realtà spesso statica e allergica alle novità, portarono una ventata di rinnovamento e di vitalità, crearono occasioni d’incontro e di aggregazione sociale, gettarono le premesse per una più attiva e consapevole partecipazione dei cittadini al processo ricostruttivo del paese.
Molti italiani, anche non di A. C. acquistarono allora il gusto della politica, impararono a distinguere e a scegliere tra le varie proposte politiche, entrarono in confidenza con i concetti di democrazia, di costituente, di costituzione, di pluralismo politico ed economico e via dicendo. Non furono pochi, allora, gli italiani che anche estranei alle organizzazioni confessionali, che furono orientati verso la D.C., il partito che per la gerarchia meglio interpretava le aspirazioni della Chiesa sul terreno politico. Le associazioni operarono anche a livello di famiglie con la distribuzione festiva del Vangelo in tutte le case: un momento esemplare nella vita della comunità, vissuto capillarmente e con risultati cospicui. Non si trascurarono le attività promozionali a livello culturale: le filodrammatiche, gli incontri, la stampa, che lasciarono una traccia che ancora dura nel tempo.. Si esplicarono anche nel campo più aperto della testimonianza cristiana, attraverso l’esercizio della carità e si fondarono parallele le “Associazioni caritative”, che diedero il metro della formazione spirituale dei gruppi; e tutti si recavano nelle case più povere, all’incontro con gente nella morsa del bisogno, dimenticata in un letto di sofferenza, per confortare, per sentirsi utili anche nei più umili servigi. E tutto si faceva con tanta spontaneità, con tanto entusiasmo, con tanta abnegazione e fede senza riserve, e si ritornava più sereni e più ricchi nello spirito”
Sono pagine riconoscenti dell’opera indimenticabile e del prezioso contributo dei protagonisti secondo le esortazioni apostoliche del Beato Paolo VI quando rivolto alla Presidenza Nazionale ebbe a dire:
“Non dimenticate lo sforzo apostolico del laicato che vi ha preceduto; non scordate le anime umili e grandi che hanno dato l’ingegno, l’opera, la vita perfino con disinteresse e con orgoglio, degni di rimanere un esempio alla medesima causa che voi oggi intendete servire. Non ignorare la propria storia non significa essere vincolati alle forme che ieri ne hanno tessuto le vicende; significa piuttosto sperimentare lo spirito morale che da essa deriva, e cioè godere di una carica di esperienze, di ansia verso l’attualità e verso l’avvenire di ricerca, di sempre e nuove e geniali originalità”.
Noi siamo gli eredi, siamo i figli di quella fatica, di quella tenacia, di quella semplicità con cui i nostri padri hanno vissuto, hanno lottato ed hanno saputo raggiungere un equilibrio e dare un senso alla loro vita cristiana. Scrivere dunque per me, leggere, approfondire, studiare, meditare queste pagine è un modo stesso per un profondo, proficuo e concreto impegno religioso, morale e civile che mi ha fatto sentire parte integrante di un’Associazione in cammino!”
 
L’Autore
Antonio Rondinelli
 

Pellegrinaggio dei Giovani alla Sindone

La Pastorale Giovanile della Diocesi organizza dal 30 aprile al 3 maggio 2015 il Pellegrinaggio Diocesano dei Giovani per visitare la Sacra Sindone. Si farà tappa a ORVIETO, per visitare il Miracolo eucaristico quindi si giungerà a TORINO, per l’ostensione della Sacra Sindone e ripercorrere i luoghi di San Giovanni Bosco. 
La quota di partecipazione individuale è di € 180,00.
Termine per le iscrizioni 18 febbraio 2015 (mercoledì delle Ceneri). 
Per prenotarsi occorre contattare don Adelmo Iacovino, tel. 349 5816191 – donadelmo@gmail.com
 
 
 
 

A Chiaromonte la Due Giorni di Aggiornamento Biblico-Pastorale

Si terrà lunedì 16 e di martedì 17 febbraio 2015 presso l’Ostello della Gioventù di Chiaromonte la Due Giorni di Aggiornamento Biblico-Pastorale. Il tema scelto è “Educare alla vita buona del Vangelo. Gesù dice: «Sono io che ti parlo» (Gv 4,26)”. Il relatore sarà padre Michele Mazzeo ofm capp.docente di Sacra Scrittura presso l’Università dell’Antonianum di Roma, lo Studio Biblico Francescano di Gerusalemme e l’Istituto Teologico di Catanzaro. Presiederà S. E. Monsignor Francesco Nolè, Vescovo diocesano i due incontri pomeridiani, che inizieranno alle ore 15.30.
Il Primo Giorno il tema sarà: “Vita umana e vangelo del Regno”. Il Secondo: “Famiglia nei vangeli e realtà odierna”. Ad ogni relazione seguirà il dialogo – dibattito dei presenti con il Relatore. 
Il Corso è rivolto a: Sacerdoti e Diaconi, Religiosi e Religiose, Consiglio Pastorale Diocesano, Insegnanti di Religione, Operatori Pastorali, Associazioni e Movimenti Ecclesiali, Famiglie e Coppie di Fidanzati, Fedeli laici. 
Martedì 17 Febbraio alle ore 9,30, per i soli sacerdoti, ci sarà l’incontro su: “Vita presbiterale criterio di umanità: «Alzati! Anch’io sono un uomo» (Atti 10,26)”. 
Icona scelta per il mini corso di aggiornamento è l’affresco «Cristo e la Samaritana», 1836, abside della Chiesa Madre di Rotonda. 
 
Segreteria:
Curia Vescovile di Tursi-Lagonegro
tel. 0835.533147 – curia.tursi@gmail.com
 
mons. Francesco Lacanna, Vicario Generale
tel. 338.3622585
 
mons. Francesco Sirufo, Responsabile per la Formazione Permanente
tel. 333.3841294 – d.fsirufo@tiscali.it
 
prof.ssa Carmela Romano, Segretaria del Consiglio Pastorale Diocesano
tel. 335.6212365 – romanomela@gmail.com
 
 
Clicca qui per l’Invito alla Due Giorni

Solidali per la Vita

Si terrà a Francavilla in Sinni (PZ), presso il Cinema “Columbia”, domenica 1° febbraio 2015 la celebrazione diocesana della 37ma Giornata nazionale per la Vita, che quest’anno ha per tema: “Solidali per la Vita”. 
Con inizio alle ore 15.30 il programma prevede: 
– Accoglienza, Preghiera e Saluti
– Relazione sul tema della Giornata 
  don Silvio Longobardi, presbitero di Nocera-Sarno, promotore dell’Associazione Progetto Famiglia onlus, direttore della rivista Punto Famiglia e ispiratore della Fraternità di Emmaus
– Testimonianza dei coniugi Gaetano e Delfina Pandolfi, Sposi da 31 anni, Genitori di 4 figli, Responsabili dell’Oasi «Maria Madre della Vita» a Sant’Egidio del Monte Albino (SA)
– Comunicazioni sulle attività: 
   Centro di Aiuto alla Vita di Policoro (MT)
   Associazione diocesana “Famiglie per la Vita” di Lagonegro (PZ) 
– Conclusioni del Vescovo S. E. Mons. Francesco Nolè
 
L’Animazione musicale sarà curata dal Coro della Parrocchia di Francavilla in Sinni
 
 
Clicca qui per il Messaggio del Consiglio Permanente della CEI per la Giornata
 
Clicca qui per la Veglia di Preghiera preparata dal CAV di Policoro; clicca qui per la versione in word

La vocazione e la missione della famiglia nella Chiesa e nel mondo contemporaneo

 La XIV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi avrà luogo dal 4 al 25 0ttobre 2015, sul tema: “La vocazione e la missione della famiglia nella Chiesa e nel mondo contemporaneo”.
I Lineamenta, cioè il primo dei documenti per tale Assemblea, come indicato da Papa Francesco nel discorso conclusivo della III Assemblea Straordinaria (18 ottobre 2014), sono costituiti essenzialmente dalla Relatio Synodi redatta dalla stessa Assemblea. Tuttavia, per facilitare la recezione del documento sinodale e l’approfondimento dei temi in esso trattati, la Relatio viene accompagnata da una serie di domande, che aiuteranno a continuare il cammino sinodale già iniziato e a preparare il successivo Instrumentum laboris della prossima Assemblea Ordinaria.
Il Documento così composto viene inviato dalla Segreteria Generale del Sinodo del Vescovi alle Conferenze Episcopali, ai Sinodi della Chiese Orientali Cattoliche sui iuris, all’Unione dei Superiori Religiosi e ai Dicasteri della Curia Romana.
I suddetti Organismi ecclesiali potranno scegliere le modalità adeguate per verificare la recezione e per l’approfondimento della Relatio Synodi, coinvolgendo le diverse componenti delle Chiese particolari e istituzioni accademiche, organizzazioni, aggregazioni laicali e altre istanze ecclesiali, allo scopo di promuovere un’ampia consultazione sulla famiglia secondo l’orientamento e lo spirito del processo sinodale.
I risultati di tale consultazione dovranno essere inviati alla Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi entro il 15 aprile 2015, così da poter essere studiati e valorizzati nella preparazione dell’Instrumentum laboris che dovrà essere pubblicato prima dell’estate.
Le Conferenze Episcopali e le diverse istanze ecclesiali sono invitate ad accompagnare il cammino sinodale con opportuni momenti di preghiera e di celebrazione per la famiglia e per la preparazione della prossima Assemblea. Ciò dovrà avvenire in particolare in occasione della prossima festa liturgica della Sacra Famiglia, il 28 dicembre. Inoltre si invita al frequente uso della preghiera del Santo Padre per il Sinodo sulla Famiglia.
 
Clicca qui per scaricare il fascicolo pronto per la stampa come opuscolo
 
Clicca qui per la Terza Scheda del percorso per incontri con famiglie, preparato dalla Commissione Diocesana per la Pastorale Familiare

Fraternità che libera

Ecco il Messaggio di Papa Francesco per la 48.ma Giornata mondiale della pace (1° gennaio 2015), che ha come tema “Non più schiavi ma fratelli”. Dopo aver ricordato i diversi aspetti e le cause profonde delle schiavitù di ieri e di oggi, il Papa esorta a trovare soluzioni comuni per sconfiggere questo “abominevole fenomeno”. La globalizzazione dell’indifferenza, afferma, può essere vinta solo da una pari globalizzazione della solidarietà e della fraternità.
Nonostante la formale abolizione, nel mondo, della schiavitù, riconosciuta come “reato di lesa umanità”, afferma il Santo Padre nella prima parte, ancora oggi “milioni di persone sono costrette a vivere in condizioni assimilabili a quelle della schiavitù”: dai migranti ricattati alle donne sfruttate e vendute, dai minori costretti a combattere a quelli trattati per l’espianto di organi. Alla radice di tutto ciò, prosegue il Pontefice, c’è “il peccato che corrompe il cuore dell’uomo”, inducendolo a trattare il suo simile come un mezzo e non come un fine. Ma ci sono anche la povertà, la carenza di educazione e di lavoro, la corruzione.
Per sconfiggere la schiavitù, afferma Francesco, occorre un’azione “comune e globale”, leggi giuste ed efficaci meccanismi di controllo. Una presa di coscienza che deve partire anche dal basso, nella consapevolezza che ogni semplice acquisto “è sempre un atto morale, oltre che economico”. Nessuno, in conclusione, può rendersi complice del male distogliendo lo sguardo dalle “sofferenze di fratelli e sorelle in umanità, privati della libertà e della dignità”, “carne sofferente di Cristo”.
 
Clicca qui per il Messaggio per la Giornata della Pace 2015

Con Dialogo, gli auguri per il Santo Natale

«Il Verbo si fece carne ed è venuto ad abitare in mezzo a noi» (Gv 1,14).
In queste parole, che non finiscono mai di meravigliarci, c’è tutto il Cristianesimo!.
Da quando Gesù è entrato nella storia, con la sua nascita a Betlemme, l’umanità ha ricevuto il germe del Regno di Dio, come un terreno che riceve il seme, promessa del futuro raccolto. Non occorre più cercare altrove! Gesù è venuto a portare la gioia a tutti e per sempre. Non si tratta di una gioia soltanto sperata o rinviata al paradiso: qui sulla terra siamo tristi ma in paradiso saremo gioiosi. No! Non è questa ma una gioia già reale e sperimentabile ora. Non occorre più cercare altrove: la gioia della salvezza è già sperimentabile qui e ora!
Siamo cristiani per il qui e ora, non per il poi! La risposta all’infinito del nostro cuore è tutta in quel Fanciullo, presente in ciascuna delle nostre case, in ognuno dei nostri cuori. Lo testimonia anche l’inconsapevole speranza e attesa di chi ancora non lo ha riconosciuto e chiede a noila testimonianza di gioia, di speranza. Del Natale.
Santo Natale a tutti voi!
 
Clicca qui per scaricare Dialogo (dicembre 2014)

Giornata del Migrante 2015

Si celebrerà sabato 24 gennaio 2015, alle ore 15.30 a POLICORO (MT), presso la Sala Congressuale della Banca “BBC Credito Cooperativo – Cassa Rurale ed Artigiana Castellana Grotte” – Filiale di Policoro in Corso De Gasperi la Giornata del Migrante, dal tema: “Dov’è tuo fratello?” (Genesi 4,9)
Il programma prevede:
 
INTRODUZIONE:
sac. Giacinto Giacobino, Direttore Ufficio Diocesano Migrantes
diac. Gaetano Antonio Perretta, Direttore Caritas Diocesana
 
PRESENTAZIONE: “Il fenomeno migratorio nella Diocesi di Tursi-Lagonegro” del dott. Rocco Di Santo, sociologo
 
RELAZIONE: diac. Santino Tornesi, Direttore dell’Ufficio Diocesano Migrantes di Messina
 
TESTIMONIANZE
 
CONCLUSIONI E SALUTI FINALI:
S.E. Mons. Salvatore Ligorio, Arcivescovo di Matera-Irsina, Vescovo Incaricato CEB per Migrantes
Sac. Michele Palumbo, Direttore Regionale Migrantes di Basilicata
S.E. Mons. Francesco Nolè, Vescovo di Tursi-Lagonegro