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Scuola di Cristianesimo 2019-2020

Al via lunedì 7 ottobre l’esperienza della Scuola di Cristianesimo della diocesi di Tursi-Lagonegro, giunta al suo terzo anno di vita. “Una serie di lezioni volte innanzitutto alla formazione degli operatori pastorali – afferma il vescovo Vincenzo Orofino che l’ha proposta alla diocesi nel 2017 con la Lettera pastorale triennale Al fine di edificare il Corpo di Cristo – perché maturino una maggiore consapevolezza ed esperienza ecclesiale. La corresponsabilità passa attraverso percorsi di conoscenza e di approfondimento della fede. Non si può prescindere dalla proposta culturale se desideriamo che i fedeli giungano alla conformazione a Cristo e vivere le circostanze della vita secondo il suo pensiero (cfr. 1Cor 2,16): è questo il vero obiettivo della sfida educativa della Chiesa. Nell’anno in cui la Diocesi di Tursi-Lagonegro si propone di chiudere il decennio, dedicato dalla CEI alla questione dell’educazione, vogliamo in maniera ambiziosa ritornare alle basi del nostro credo e della vita nuova in Cristo per dire l’attualità della vita cristiana. Solo così possiamo puntare a offrire il servizio della formazione alle persone, cuore della pastorale, puntando al bene integrale delle stesse.
Il percorso (32 lezioni in tutto) è strutturato in due cicli di 4 lezioni che si terranno contemporaneamente nelle zone pastorali: a Tursi per la Zona Jonica; a Lagonegro per la Zona Mercure-Tirrenica; a Senise per la Sinnica e per la Val d’Agri quattro lezioni a Moliterno e quattro a San Brancato di Sant’Arcangelo.
Le lezioni si svolgeranno sempre di lunedì dalle ore 17.30 alle 19.00, secondo il calendario che segue: 7 e 28 ottobre, 25 novembre e 9 dicembre 2019; 13 gennaio, 10 febbraio, 2 e 30 marzo 2020. Interverranno: il vescovo Mons. Vincenzo Orofino, i docenti di Teologia don Enzo Appella, don Gianluca Bellusci e don Giovanni Messuti e la prof.ssa Anna Maria Bianchi, presidente della Consulta delle Aggregazioni laicali della Diocesi.
Nel corso dell’anno pastorale si terranno anche tre convegni sulla sfida educativa (11 novembre 2019; 20 gennaio e 16 marzo 2020) e due focus (occasioni per riflettere sul compito educativo della Chiesa) a cui prenderanno parte i cardinali Gualtiero Bassetti e Gianfranco Ravasi, rispettivamente presidente della Conferenza Episcopale Italiana e presidente del Pontificio Consiglio della Cultura.
Nella lettera pastorale Orofino così scriveva: «La cultura conduce a unità tutto il lavoro pastorale della Chiesa in quanto tende a forgiare la “struttura” stessa della persona, alla quale permette di accogliere e vivere la fede ragionevolmente, criticamente, consapevolmente e responsabilmente. Quando la fede è interamente pensata allora diventa una proposta di vita e una sfida alla libertà responsabile. È a livello culturale che si pone il problema educativo e si ricompone la frattura tra la fede e la vita… La pastorale della cultura è di massima urgenza, poiché deriva dalla missione stessa della Chiesa nel mondo odierno ed è decisiva per la nuova evangelizzazione. Gli ambiti della testimonianza e della cultura sono quelli che maggiormente permettono alla comunità cristiana di essere visibilmente presente sul territorio e di interagire efficacemente con gli altri soggetti sociali operanti nei nostri paesi» (Al fine di edificare il Corpo di Cristo, 47-48).
La sfida educativa rimane ambiziosa ma irrinunciabile per la Chiesa tutta che a ottobre vive il mese missionario straordinario e desidera ripartire dalla riscoperta della sua identità per essere fedele alla sua missione.
Giovanni Lo Pinto

Religione a scuola. Quale futuro?

Corso per docenti e formatori
“Religione a scuola. Quale futuro?”
sabato 5 ottobre 2019
Seminario Romano Maggiore
Piazza San Giovanni in Laterano 4
ROMA
Programma
Al mattino:
Relazioni e confronto sui principi e fondamenti della didattica ermeneutica esistenziale nell’IRC espressi nel testo di riferimento:
– R. Romio (a cura), Religione a scuola. Quale futuro?, Elledici,Torino 2019.
E’ prevista l’intervento al corso dei prof.ri: A. Monda, S. Cicatelli, R. Salamone, M. Marchetto, R. Romio, don D. Saottini.
Nel pomeriggio:
tavola rotonda e lavoro collaborativo sulle problematiche di una didattica rinnovata per l’IRC.
Sono previsti webinar.
Indicazioni
Il corso:
– si terrà sabato 5 ottobre, per 8 ore in presenza e 18 ore di studio ed elaborazione sulla piattaforma www.elearningermeneutica.it
– si concluderà con la presentazione di un elaborato sul testo di riferimento “Religione a scuola. Quale futuro?”
– sarà certificato come unità formativa valida per l’aggiornamento in servizio dei docenti
– sono previsti l’esonero dalle lezioni e la partecipazione online.
Per le iscrizioni
Ci si può iscrivere al corso sulla piattaforma Sophia del MIUR o scrivendo alla segreteria (romio.roberto@gmail.com).
Al corso verrà distribuito gratuitamente il testo “Religione a scuola. Quale futuro?”, pubblicato a giungo 2019.
Costo del Corso 50 euro.
Per ottenere la certificazione è richiesta l’iscrizione all’UCIIM per l’anno corrente.
Per le informazioni
prof. Roberto Romio, romio.roberto@gmail.com, cell. 333 3924855

Corso “Insegnare la religione con l’arte”

“Insegnare la religione con l’arte” è il titolo del corso promosso dalla scuola di Alta formazione di Arte e Teologia della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale – sez. San Luigi di Napoli – e l’Arcidiocesi di Potenza-Muro Lucano e Marsiconuovo, in collaborazione con la CEB (Conferenza Episcopale di Basilicata) e l’Istituto Teologico del Seminario Maggiore Interdiocesano di Basilicata, che si terrà a Potenza presso il Parco del Seminario di Viale Marconi da novembre a maggio.
Il corso è aperto agli insegnanti di religione cattolica, ai laureati in scienze religiosi, a coloro che operano nell’ambito della catechesi e della pastorale presso le parrocchie nei vari contesti ecclesiali.
Clicca qui per la lettera del Direttore dell’Ufficio Scuola diocesano, prof. Luca Antonio Conte

Il tempo della scuola, occasione per comunicare e ricevere amore

Monsignor Vincenzo Orofino, vescovo di Tursi-Lagonegro, all’inizio dell’anno scolastico, nella lettera inviata alle dirigenze scolastiche degli istituti presenti in Diocesi, si rivolge agli alunni, agli insegnanti e ai dirigenti scolastici e al personale ATA invitandoli a “vivere il tempo della scuola come occasione favorevole per comunicare e ricevere amore, perché l’amore è la sorgente, l’alimento, la condizione, la norma e la meta di ogni atto educativo”. Consapevole che “l’educazione è una questione di cuore”, afferma che “qualsiasi autentica opera educativa parte dall’amore e sempre conduce all’amore vero, quello che sgorga da un cuore libero e rende la vita lieta e affascinante”.
Il Vescovo Orofino afferma quindi che la diocesi di Tursi-Lagonegro, che nell’anno pastorale 2019-2020 lavorerà sul tema “…per il bene integrale delle persone. La sfida educativa”, vuole dare maggiore impulso alla sua opera educativa, anche attraverso una collaborazione più puntuale e fattiva con le famiglie, le scuole e le istituzioni presenti sul territorio. Per perseguire questo scopo gli uffici diocesani per l’educazione, la scuola e la pastorale giovanile sono già all’opera per proporre azioni sinergiche a favore di una crescita armonica dei nostri giovani”. Invita quindi a fidarsi della Chiesa, delle parrocchie, degli uffici diocesani per vivere dialogo e collaborazione senza riserve, puntando insieme a raggiungere le vette più alte.
Agli educatori augura ogni meritata soddisfazione nell’esaltante opera di accompagnamento degli alunni nel cammino della vita e chiede di essere guide nello sviluppo integrale delle giovani generazioni dei nostri paesi, compito arduo e impegnativo, ma anche entusiasmante e colmo di promesse per il futuro del territorio lucano.
Per gli alunni auspica “un anno ricco di abbondanti conquiste culturali ed esistenziali, capaci di corrispondere alle domande del vostro cuore e di sostenere le scelte fondamentali della vita”, invitandoli a lasciarsi affascinare dalla verità, cercandola e permettendole di affermarsi nelle loro vite.
Monsignor Orofino si dice infine disponibile a ogni forma di rispettosa interlocuzione, consapevole della importante trama di relazioni già in essere con il mondo della scuola.
Giovanni Lo Pinto
Clicca qui per la lettera del Vescovo Orofino

…per il bene integrale delle persone. La sfida educativa

Clicca qui per scaricare il pdf dell’AGENDA 2019-2020
L’aspetto educativo è quello più intimo di una persona, quello in cui si decide la sua esperienza di vita e l’orientamento del suo operare. Per questo la chiesa di Tursi-Lagonegro ha deciso di fare proprio questo percorso nell’intero anno pastorale, puntando sul tema “….per il bene integrale delle persone. La sfida educativa”, presentato dal vescovo, Monsignor Vincenzo Orofino nell’Assemblea diocesana tenutasi a Francavilla in Sinni lo scorso 1 settembre, nel corso della quale è stata presentata anche l’agenda pastorale.
Nella sua relazione Mons. Orofino non ha nascosto le criticità che caratterizzano la nostra Diocesi, a partire dalla secolarizzazione che attanaglia la Chiesa italiana e non esclude le piccole comunità, dal relativismo morale e dalla riduzione dell’esperienza cristiana a generico impegno umanitario che relega la fede in una dimensione privata, fino a quello che ha definito il “disastro educativo” del nostro tempo che rappresenta una grande “sfida urgente e inderogabile” per la Chiesa e per l’intera comunità cristiana che deve porsi come “comunità educante”. Questa azione deve svolgersi nella quotidianità dell’agire da cristiani, e deve tendere a coinvolgere tutto l’agire dell’uomo, la sua spiritualità, il suo sguardo sulla storia che deve assimilarsi allo sguardo di Cristo e della Chiesa. Deve essere in pratica un’azione formativa globale e integrale.
Per raggiungere questo ambizioso obiettivo occorre vivere il respiro della Chiesa a tutti i livelli. Sintonizzarsi con gli insegnamenti e il magistero di Papa Francesco, alimentando la comunione col Santo Padre anche attraverso la preghiera, vivere le indicazioni pastorali diocesane come percorso educativo comunitario promuovendo l’alleanza educativa tra parrocchia, famiglia e scuola che trova nella dimensione diocesana il suo coordinamento ottimale, rispetto al quale la Diocesi ha istituito la speciale “Commissione per l’educazione, la scuola e la pastorale giovanile”, e infine vivendo attivamente quel cantiere quotidiano all’educazione cristiana che è la parrocchia.
Partendo dalla lettura del brano evangelico dell’incontro dei discepoli Giovanni e Andrea con Gesù, tratto dal vangelo di San Giovanni, il Vescovo ha spiegato il senso profondo del gesto educativo parte dal desiderio di un incontro, di un annuncio che porti gioia nel cuore dell’uomo, e quindi da un’attesa innata alla quale occorre rispondere. Di fronte a questa domanda “l’educatore vero non assiste impotente all’inerzia dell’educando o alla sua intraprendenza, non resta imbrigliato dalle domande dell’educando ma va oltre, se ne prende cura, lo prende in custodia, assume su di sé il destino dell’altro, provoca la sua libertà con l’intento di far venire a galla ciò che di più autentico abita nel suo cuore”. Educare è suscitare e accompagnare la domanda che è nel cuore dell’uomo, trarre fuori il meglio di sé e guidarlo a capire, ad amare e a sperare. È questa la dimensione dell’azione formativa integrale, che non tralascia nessun aspetto della vita delle persone e che le coinvolge nella propria gioia, perché come diceva San Giovanni Bosco “l’educazione è cosa del cuore”. E si può trasmettere solo se nel cuore di colui che educa alberga Cristo stesso. “Essere educatori – ha detto Monsignor Orofino citando Benedetto XVI – significa avere una gioia nel cuore e comunicarla a tutti per rendere bella e buona la vita; significa offrire ragioni e traguardi per il cammino della vita, offrire la bellezza della persona di Gesù e far innamorare di Lui, del suo stile di vita, della sua libertà, del suo grande amore pieno di fiducia in Dio Padre. Significa soprattutto tenere alta la meta di ogni esistenza verso quel “di più” che ci viene da Dio”.
Francesco Addolorato
Clicca qui per l’intervento del Vescovo

Ordinazione Sacerdotale di Ginoemanuele Ciminelli

Don Ginoemanuele Ciminelli sarà ordinato presbitero sabato 24 agosto 2019 ad Agromonte Magnano di Latronico (PZ) durante la solenne Concelebrazione eucaristica presieduta da Sua Eccellenza Monsignor Vincenzo Orofino, vescovo di Tursi-Lagonegro.
Ciminelli ha 29 anni: è nato il 21 febbraio 1990 ed è stato ordinato diacono il 17 novembre 2018 nella Cattedrale di Tursi. È cresciuto ad Agromonte fino all’età di 19 anni quando, ottenuto il diploma, si è spostato a Roma per realizzare il sogno di lavorare nel campo della cinematografia.
Ricorda di aver detto di voler diventare prete quando aveva appena cinque o sei anni, a un sacerdote anziano, forse più per accontentarlo che per convinzione. Infatti, non è stato affatto un bambino pio e devoto, dai dieci anni in poi ha preferito non frequentare molto la parrocchia. La sua fede non era ancora “nata”, ma nonostante ciò veniva “covata” dalla fede semplice dei suoi familiari, a cominciare dai rosari recitati con la nonna attendendo il ritorno dei genitori dal lavoro. Ha cominciato a frequentare attivamente la sua parrocchia solo dai quindici anni in poi, anche grazie alle cure del parroco don Antonio Allegretti.
A Roma ha continuato a coltivare la sua fede, pur senza ipotizzare la possibilità di una vita sacerdotale. Un cambio radicale di prospettiva c’è stato grazie a un sacerdote salesiano, don Valerio Baresi, il quale lo ha accompagnato a riconoscere, in alcuni tratti della sua personalità, i germi della vocazione sacerdotale. Non è stato facile, ma lentamente ha preso coscienza di come la sua storia trovasse pienamente senso solamente riconoscendosi chiamato a diventare prete. Lentamente ha scoperto di averlo sempre desiderato senza mai mettere a fuoco questo suo desiderio. Grazie a diversi sacerdoti che lo hanno accompagnato, tra cui don Flaviano d’Ercoli, don Fabio Rosini e don Enzo Appella, ha maturato la scelta di intraprendere il cammino di formazione in seminario, scegliendo di tornare nella sua diocesi di origine, Tursi-Lagonegro.
Dopo l’anno propedeutico di discernimento, ha frequentato i sei anni di formazione al Sacerdozio presso il Seminario Maggiore Interdiocesano di Basilicata, confermato nella sua scelta dalle esperienze che gli venivano offerte di vivere. Un cammino che è diventato “vita piena” alla luce di questa scelta, al punto di poter dire che ha cominciato a vivere davvero da quando ha risposto alla chiamata di Dio. Don Ginoemanuele sa che il sacerdozio non è tanto la via migliore per vivere da cristiani, come gli hanno insegnato tante coppie di sposi che ha incontrato (a partire da Chiara Corbella ed Enrico Petrillo) ma che è quella fatta apposta per lui per realizzare la sua vocazione e per servire e amare la Chiesa e il mondo.
Da diacono ha prestato il suo servizio pastorale a Policoro, in particolare a favore dei giovani della cittadina jonica.
Il neo ordinato presbitero presiederà per la prima volta l’Eucaristia domenica 25 agosto nella Chiesa di Agromonte Magnano alle ore 11.00.
Domenica 22 settembre 2019 inizierà il suo ministero come vicario parrocchiale, al fianco di don Domenico Buglione, vicario generale di Tursi-Lagonegro, nominato parroco delle Parrocchie della Città di Tursi.
 

Assemblea Diocesana all’inizio dell’Anno Pastorale 2019-2020

Si terrà domenica 1 settembre 2019, a partire dalle ore 17.00, presso il Cineteatro “Columbia” di Francavilla in Sinni (PZ) l’Assemblea diocesana all’inizio dell’anno pastorale 2019-2020.
In questa occasione il vescovo S.E. Mons. Vincenzo Orofino presenterà e consegnerà l’Agenda diocesana con le linee guida per il terzo anno del triennio 2017-2020 e il calendario degli appuntamenti annuali.
“…per il bene integrale delle persone: LA SFIDA EDUCATIVA” è il tema dell’Anno pastorale e Giovanni Battista che indica Gesù come “Agnello di Dio” è l’icona biblica che illuminerà il cammino.
Nell’Introduzione all’Agenda pastorale Monsignor Orofino invita a impegnarsi, coraggiosamente, sul fronte dell’educazione, richiamando il documento redatto nel 2006, dopo il Convegno di Verona, nel quale i vescovi italiani hanno detto chiaramente che «ci è chiesto un investimento educativo capace di rinnovare gli itinerari formativi, per renderli più adatti al tempo presente e significativi per la vita delle persone, con una nuova attenzione per gli adulti» e invita a dare alle “azioni pastorali una precisa e chiara finalità educativa, in quanto dimensione permanente e unificante dell’agire ecclesiale. Tutte le attività devono tendere a sostenere il cammino spirituale delle persone per condurle a una matura esperienza di vita cristiana, alimentata da una fede adulta e pensata. Tutto deve educare ad amare di più Cristo e la Chiesa, a giudicare la realtà secondo il pensiero di Cristo e della Chiesa, a guardare il mondo con lo sguardo di Cristo e della Chiesa, ad appartenere con cuore indiviso a Cristo e alla Chiesa, a stare con Cristo e nella Chiesa. La nostra azione formativa deve essere globale e integrale. Deve, cioè, riguardare tutti gli ambiti della vita ecclesiale e tutte le dimensioni della vita cristiana. Introdurre e accompagnare le persone all’incontro con Cristo deve essere l’impegno di ognuno di noi”.
Uno sguardo che coglie la vita dei fedeli tutti della Diocesi, chiamati a vivere da credenti e a essere, come necessaria conseguenza, annunciatori e testimoni perché “la missione educativa riguarda unitariamente tutta la vita del cristiano: la conoscenza sempre più profonda e personale della fede; la sua appartenenza a Cristo nella Chiesa; la sua apertura agli altri; il suo comportamento nella vita”.
A conclusione dell’Assemblea diocesana il Vescovo conferirà anche il Mandato ai Catechisti di tutte le parrocchie perché, proprio attraverso il loro servizio, le Comunità parrocchiali possano “avere una gioia nel cuore e comunicarla a tutti per rendere bella e buona la vita; offrire ragioni e traguardi per il cammino della vita, donare la bellezza della persona di Gesù e far innamorare di Lui, del suo stile di vita, della sua libertà, del suo grande amore pieno di fiducia in Dio Padre; tenere alta la meta di ogni esistenza verso quel di più che viene da Dio”.
Clicca qui per scaricare il pdf dell’AGENDA 2019-2020

Cambiamenti e Nomine nella Diocesi di Tursi-Lagonegro

A conclusione dell’anno pastorale 2018-2019, durante il quale l’icona di Zaccheo è stata un centrale per il tema: “Le persone, cuore della pastorale”, in vista del nuovo che avrà inizio domenica 1 settembre 2019 con l’assemblea diocesana guidata da monsignor Vincenzo Orofino, il Vescovo, dopo aver consultato gli Organismi di partecipazione ecclesiale, ha reso pubbliche alcune nomine riguardanti le parrocchie e gli uffici di Curia della Diocesi di Tursi-Lagonegro.
A partire dalla seconda metà di settembre il nuovo parroco della Cattedrale di Tursi sarà don Domenico Buglione, il quale dagli inizi di luglio ha assunto anche il gravoso e prestigioso ufficio di Vicario Generale della Diocesi dei due mari. Vicario parrocchiale sarà il giovanissimo don Gino Ciminelli, che sarà ordinato sacerdote il prossimo 24 agosto ad Agromonte Magnano.
A Chiaromonte andrà don Antonio Caputo, il quale a sua volta sarà sostituito da don Nicola Modarelli a San Chirico Raparo e San Martino d’Agri. Don Giovanni Messuti sarà il nuovo parroco di Rotondella e continuerà a reggere il Santuario di Anglona, mentre alla comunità sacerdotale di Policoro si aggiungerà don Antonio Donadio per un servizio pastorale sempre più unitario, coordinato da don Giuseppe Gazzaneo con la collaborazione fattiva di don Antonio Mauri.
Don Domenico Martino, già vice parroco a Senise ed esorcista diocesano, assumerà la guida della comunità cristiana di Noepoli. Don Pablo Heis, parroco di Terranova del Pollino, si prenderà cura anche di Cersosimo, supportato dal ministero del diacono permanente Vincenzo Terracina.
I cambiamenti operati da monsignor Orofino riguardano anche alcuni uffici di Curia, con il coinvolgimento attivo dei laici: dal 2 luglio l’Ufficio amministrativo è guidato da Domenica Romano, l’ingegnere Antonio Gialdini coordina l’Ufficio tecnico e l’architetto Franco Di Gregorio dirige il Museo Diocesano.
Con i suddetti cambiamenti la Diocesi compie un ulteriore e significativo passo in avanti verso un rinnovamento strutturale e pastorale sempre più necessario per compiere la sua missione, nella fedeltà alle donne e agli uomini del nostro tempo. Il Vescovo desidera promuovere una corresponsabilità sempre maggiore che favorisca il protagonismo dei fedeli laici e incoraggi la conversione pastorale e missionaria auspicata da Papa Francesco in Evangelii Gaudium. L’anno pastorale 2019-2020 è il terzo anno del triennio a cui guarda la lettera pastorale del Vescovo Orofino “Al fine di edificare il Corpo di Cristo (Ef 4,12)” e sarà incentrato in particolar modo sull’educazione.
 
SERVIZIO PASTORALE NELLE PARROCCHIE
Parrocchie (tutte) di Tursi (città) parroco: don Domenico Buglione
     vice parroco: don Ginoemanuele Ciminelli
Caprarico di Tursi amministratore: don Ginoemanuele Ciminelli
Parrocchie (tutte) di Policoro parroco moderatore: don Giuseppe Gazzaneo
     vice parroco: don Antonio Donadio
     “Santa Maria del Ponte” in Policoro co-parroco: don Antonio Mauri
Parrocchie di Rotondella parroco: don Giovanni Messuti
Parrocchie di Nova Siri parroco: don Mario La Colla
     “Santa Maria Assunta” in Nova Siri co-parroco: don Michelangelo Crocco
Colobraro parroco: don Giovanni Lo Pinto
Parrocchie di Chiaromonte parroco: don Antonio Caputo
Parrocchie di Calvera vice parroco: don Benedetto Lukunde
Cersosimo parroco: don Pablo Alberto Heis
     collaboratore: diacono permanente Vincenzo Terracina
Noepoli parroco: don Domenico Martino
Teana amministratore: don Francesco Lacanna
Parrocchie di San Chirico Raparo parroco: don Nicola Modarelli
Parrocchie di San Martino d’Agri parroco: don Nicola Modarelli

Quinto Laboratorio della CDAL

Prima chi?
Con l’appuntamento del 30 giugno si chiude il ciclo di cinque laboratori del percorso Costruttori di bene comune, iniziato con il Convegno del 20 ottobre 2018.
La tematica affrontata, immigrazione e sicurezza, è fra le più “calde” del momento, ulteriormente riscaldata in questi giorni dall’approvazione in Consiglio dei Ministri del cosiddetto Decreto sicurezza bis e dalla firma da parte del ministro Salvini del divieto di ingresso, transito e sosta nelle acque italiane alla nave SeaWath3, con a bordo 52 naufraghi.
Si cercherà, come per gli altri laboratori, di tenere insieme due aspetti della tematica solitamente visti in contrapposizione, nel caso specifico solidarietà e sicurezza. Quella che viene percepita come “invasione” dei migranti minaccia il legittimo bisogno di sicurezza degli italiani? Il “prima noi” minaccia i legittimi diritti umanitari dei migranti? E come metterla con la solidarietà, uno dei principi fondamentali della Dottrina sociale della Chiesa?
Aiuterà i gruppi all’approfondimento della tematica l’ing. Dario De Luca, che condividerà con i partecipanti la personale esperienza realizzata come sindaco di Potenza.

Convocazione diocesana del Rinnovamento nello Spirito

Domenica 16 giugno 2019, presso l’Oratorio di Nova Siri Scalo, si terrà la Convocazione diocesana per la Festa del Ringraziamento del Rinnovamento nello Spirito Santo della Diocesi di Tursi-Lagonegro.
Il programma prevede:
ore 9.30 Accoglienza e Preghiera Comunitaria
Insegnamento sul tema a cura di Rosario Sollazzo
Roveto Ardente
pausa
ore 14.30 Festa, proiezione video e testimonianze
ore 16.00 Santa Messa presieduta da S.E. Mons. Vincenzo Orofino
ore 17.00 Saluti e partenze