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Adorazione Eucaristica vocazionale

Clicca qui per scaricare il pdf dello schema proposto per l’adorazione parrocchiale di Novembre 2019
L’Ufficio per la Pastorale delle Vocazioni della Diocesi di Tursi-Lagonegro propone una serie di momenti di preghiera e di riflessione nell’arco dell’anno.
Sabato 30 novembre 2019, alle ore 21.00, al Santuario di Orsoleo in Sant’Arcangelo è in programma una prima Adorazione Eucaristica vocazionale. Altri appuntamenti diocesani: 26 Marzo 2020 a Lagonegro e 16 Maggio 2020 presso il Santuario di Anglona in Tursi.
Mensilmente sarà offerto uno schema di adorazione da poter utilizzare nelle parrocchie per vivere insieme, il quarto giovedì di ogni mese, un tempo di adorazione, pregando per le vocazioni.

Primo convegno sulla Sfida educativa

La Commissione di Pastorale giovanile e per l’educazione, la scuola e l’università invitano al convegno per insegnanti ed educatori “Per il bene integrale delle persone: La sfida educativa” che si terrà all’Ostello di Chiaromonte lunedì 11 novembre 2019 dalle ore 17.00 alle ore 19.00. 
Introdurrà i lavori don Pino Marino, direttore della Commissione. 
Terrà la relazione il prof. Sergio Tanzarella, docente di Storia della Chiesa presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale – Sezione San Luigi, su “Don Lorenzo Milani. Educazione, libertà e giustizia”. 
Modererà la prof.ssa Rosa Schettini, dirigente scolastico dell’Istituto d’Istruzione superiore “L. Sinisgalli” di Senise. 
Terrà le conclusioni S. E. Mons. Vincenzo Orofino, vescovo.

Verso la Terza Giornata dei Poveri

Si celebra domenica 17 novembre 2019 la Terza Giornata dei Poveri. Tema scelto dal Papa è: “La speranza dei poveri non sarà mai delusa”.
Il direttore della Caritas Diocesana don Giuseppe Gazzaneo, nella lettera inviata ai parroci e ai responsabili delle caritas parrocchiali, esorta a vivere in maniera attiva la settimana di preparazione come occasione di preghiera, di riflessione e con alcuni gesti concreti che permettano di entrare ancor di più nello spirito con cui Papa Francesco e il Vescovo Orofino invitano a vivere la Giornata.
La settimana si aprirà con il Convegno annuale delle Caritas Parrocchiali, domenica 10 novembre a Tursi, presso la Sala “Benedetto XVI” e avrà il seguente programma:
16.00 Preghiera
16.15 Introduzione della Vice Direttrice. Testimonianze e confronto
17.15 Intervento del Direttore
18.00 Conclusioni del Vescovo Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Vincenzo Orofino
18.30 Santa Messa in Cattedrale presieduta dal Vescovo
La settimana di preparazione alla Terza Giornata Mondiale dei Poveri potrà poi essere vissuta e organizzata nelle singole Comunità parrocchiali con proposte e momenti pensati e realizzati a partire dal sussidio, edito dalle Ed. San Paolo, nel quale sono presenti suggerimenti utili e un programma tipo, adattabile alle diverse realtà parrocchiali:
• tre Lectio Divine;
• una Veglia di Preghiera;
• una raccolta alimentare, per i Poveri della propria Parrocchia;
• animazione della Messa domenicale del 17 Novembre, con la presenza dei Poveri.
A seguire si suggerisce il Pranzo con i Poveri, comunitario e/o nelle famiglie.
Clicca qui per il Messaggio del Papa in formato A4, pronto per la stampa.
Clicca qui per il Comunicato stampa
Programmi della settimana nelle parrocchie

Le sei diocesi lucane a Matera per riflettere sugli effetti dell’8×1000 alla Chiesa Cattolica

A pochi giorni dall’incontro nazionale degli incaricati diocesani (Palermo 7-9 ottobre) si è tenuto sabato 19 ottobre in Basilicata, a Matera, l’incontro degli incaricati parrocchiali con il dott. Stefano Gasseri del Servizio Promozione. La giornata è stata promossa dal referente regionale don Domenico Lorusso e dal Vescovo Mons. Giovanni Intini, delegato per il “sovvenire” della Conferenza Episcopale di Basilicata.

Al mattino si sono ritrovati gli incaricati diocesani delle diocesi lucane richiamando l’importanza di sapere e di far conoscere il “sovvenire” “nel suo insieme” come rilevato al Convegno di Palermo dove si è parlato in particolare di sviluppo legato all’uso dei fondi provenienti dall’8xmille e affidati alla Chiesa cattolica. Un Paese che si lascia accompagnare nello sviluppo armonico e dinamico, attraverso la presenza della Chiesa, con le sue mille risorse educative, del volontariato e dei beni culturali. Rimane importante la formazione e l’informazione innanzitutto tra i sacerdoti perché è il discorso educativo nelle parrocchie a fare la differenza.

Il dott. Gasseri ha ripercorso la storia di un trentennio, delineando il profilo dell’incaricato diocesano (id) e del suo gruppo di lavoro che da sempre hanno il compito di promuovere il sostegno economico alla Chiesa. Perché ci possa essere il più possibile consapevolezza e corresponsabilità la Chiesa prevede che, per l’assegnazione delle risorse, l’id e il direttore della Caritas siano consultati e informati: comunione, condivisione e corresponsabilità non possono essere solo parole neppure a livello di promozione.

È importante far cogliere che la promozione del “sovvenire” è legata a un sistema perequativo che serve tutti: sostentamento dei sacerdoti e sostegno delle attività ordinarie e straordinarie di tutte le diocesi. Agli id è stato chiesto di incoraggiare le parrocchie ad avere un referente parrocchiale che faccia animazione partendo proprio dal consiglio per gli affari economici per aiutare la gente anche a cogliere la ricaduta sociale delle risorse provenienti dall’8xmille e destinate alla Chiesa cattolica perché, come affermava Mons. Stefano Russo, Segretario Ggenerale della CEI al Convegno di Palermo, è grazie al volontariato che la Chiesa riesce a dare molto più valore sociale a quel valore economico.

Don Domenico Lorusso ha aperto i lavori del pomeriggio, che ha visto la presenza numerosa di referenti parrocchiali provenienti da tutte e sei le diocesi lucane, richiamando come il “sovvenire” solidale sia un’attività imprescindibile e che ogni gesto di solidarietà e carità generosa è fatto per il Signore.

Anche il Vescovo di Matera-Irsina, Mons. Caiazzo, è intervenuto all’assise richiamando l’essenzialità del senso della partecipazione. A proposito di Matera Capitale della Cultura 2019 la Chiesa ha voluto “i Cammini”, tanti eventi sul territorio che aiutassero ad aprire strade. Occorre insistere molto perché nelle parrocchie lucane il senso di appartenenza e di sostegno economico non si fermi alla pietà popolare e alle feste ma sappia farsi carico della gestione e dell’amministrazione ordinaria dei beni della Comunità. Anche alla carità possono essere destinate risorse importanti, provenienti dalla generosità dei fedeli, con lo stesso entusiasmo con cui si realizzano momenti celebrativi interessanti.

Gasseri è intervenuto sottolineando che le comunità funzionano se alla base c’è la logica del prendersi cura. La riscoperta del senso comunitario permette di andare oltre la logica dell’agenzia di servizi religiosa a favore di uno stile di partecipazione, di perequazione che favorisca un’economia di condivisione.

Sovvenire alle necessità della Chiesa non è primariamente un fatto economico ma vuole semplicemente applicare anche sul piano economico la visione di Chiesa-comunione ribadito a chiare lettere dai padri conciliari, mutuata dal Vangelo e dal vissuto della prima comunità cristiana.

Occorre abitare il territorio, andare nelle famiglie, nelle scuole, nei luoghi di vita per informare, sollecitare e fare vera promozione. Il consiglio affari economici, il referente parrocchiale per il “sovvenire” e i parroci sono tenuti a spiegare i valori della partecipazione, di comunione, di condivisione… anche attraverso gli incontri formativi diocesani e parrocchiali. Qualcosa di importante si sta muovendo. Anche la trasparenza vissuta è un gesto altamente educativo.

Ha concluso i lavori S. E. mons. Giovanni Intini incoraggiando i presenti a sviluppare una “mentalità del sovvenire”: andare oltre la logica del servizio religioso, educare al senso della partecipazione in occasione dei sacramenti, sapere che il riscaldamento delle chiese e degli ambienti della pastorale non è a carico degli altri. Ogni momento è utile per educare alla partecipazione, al “sovvenire”, per fare formazione, a partire dalla celebrazione e soprattutto nella catechesi.

Giovanni Lo Pinto

 

Il Vescovo Orofino in dialogo con Sindaci, Amministratori e Parroci

Un dialogo fraterno, schietto e costruttivo perché, ciascuno negli ambiti propri, si servano, con rigenerata motivazione e lungimiranza, le persone affidate alle cure e alla responsabilità di tutti. «Sono le stesse le persone che ci sforziamo di amare e servire – afferma il Vescovo Orofino – e proprio per questo è necessario prospettare il bene più grande a cui aspirare in un territorio in cui ci sono tante risorse naturali e beni immateriali. La Chiesa vuole fare la sua parte per incoraggiare gli amministratori e gli operatori sociali a vivere fedelmente il loro servizio a favore di tutti, offrendo la sua disponibilità a sostenere tutte le iniziative a favore del bene comune, in quanto bene di tutti gli uomini e di tutto l’uomo».
Dopo l’esperienza felice già vissuta nel dialogo e nella condivisione di alcuni percorsi nelle zone pastorali, si rinnova l’invito a prendere parte a due serie di incontri, proposti per zone pastorali e quindi realtà comprensoriali, più o meno vaste.
Il calendario prevede gli incontri che si terranno sempre dalle ore 10.00 alle ore 12.00: per la Zona Jonica, nell’Episcopio di Tursi, lunedì 21 ottobre 2019 e lunedì 20 gennaio 2020; per la Zona Val d’Agri, nel Centro parrocchiale di San Brancato di Sant’Arcangelo, martedì 22 ottobre 2019 e martedì 21 gennaio 2020; per la Zona Sinnica, nel Centro parrocchiale di Senise, mercoledì 23 ottobre 2019 e mercoledì 22 gennaio 2020 e per la Zona Mercure-Tirrenica, nell’Episcopio di Lagonegro, giovedì 24 ottobre 2019 e giovedì 23 gennaio 2020.
Infine Monsignor Vincenzo Orofino invita gli amministratori dei comuni della diocesi e i “fedeli” diocesani che ricoprono incarichi istituzionali a livello regionale e nazionale nel pomeriggio di domenica 15 dicembre, dalle ore 17,30 alle ore 19,00 presso l’Ostello di Chiaromonte, esprimendo il desiderio di incontrare, in pubblica assemblea, tutti gli operatori sociali e culturali dei paesi della Diocesi.
La certezza è che nel dialogo costruttivo e schietto si può fare tanto bene a vantaggio di tutti e in un territorio, nel quale tante problematiche affliggono la nostra gente, c’è ancora chi sa sperare e credere nelle proprie risorse in vista del bene che, per la dottrina sociale della Chiesa, impegna tutti i membri della società: nessuno è esentato dal collaborare, a seconda delle proprie capacità, al suo raggiungimento e al suo sviluppo.
Giovanni Lo Pinto

Oratori in festa all’inizio dell’anno pastorale

Una carovana di 600 ragazzi provenienti dalle parrocchie di Tursi-Lagonegro si è radunata a Senise per vivere una vera e propria giornata di festa all’inizio dell’anno oratoriano e catechistico. Al terzo anno l’appuntamento della Festa diocesana del Ciao (proposta innanzitutto rivolta ai ragazzi dell’ACR) è diventata il momento di avvio del cammino degli oratori che in tante comunità della Diocesi diventano sempre più proposta ordinaria ed efficace a livello di pastorale dei ragazzi e dei giovani, capace di dialogare con le famiglie e di offrire proposte concrete a livello educativo.
Felici gli organizzatori: Anna Maria Lofrano, responsabile diocesana dell’ACR, Carmela Luglio, presidente diocesana di Azione Cattolica e don Luigi Tuzio, assistente di ACR e responsabile della Commissione degli oratori. “I tanti ragazzi presenti – afferma don Tuzio – hanno accolto l’invito del Vescovo, Mons. Vincenzo Orofino, a ricercare la compagnia cristiana come occasione per sfuggire all’isolamento. La manifestazione che si è svolta è stata la prima concretizzazione di un progetto ampio che pone al centro della pastorale l’esperienza oratoriana e di conseguenza i giovani. È di recente pubblicazione il sussidio «Maestro, Tu dacci il la» che indica il cammino da seguire per mettere in campo una pastorale armonica. L’anno della «Sfida Educativa» diventa così stimolo per realizzare tutto ciò a favore di una pastorale armonica. Vogliamo metterci in rete per favorire la nascita di un processo che trovi nel coordinamento un aiuto e nel respiro diocesano la vita”.
Il Vescovo, nel documento sulla proposta dell’oratorio, pubblicato e distribuito nei giorni scorsi, si rivolge ai giovani e ai ragazzi dicendo: “Dio vi cerca, vi ama, vuole stare con voi. Lasciatevi cercare da Dio, lasciatevi amare e abbracciare da Lui: sarete tutti più liberi e felici. Non abbiate paura di abbandonarvi a Gesù Cristo: solo lui ha parole che spiegano interamente la vita, solo lui può donarvi la pienezza della gioia e offrirvi ciò che supera ogni attesa e ogni merito. Desiderate per voi una vita felice, bella e colma di significato, prendete sul serio Gesù che vi promette già qui, sulla terra, il centuplo di tutto. Lasciatevi guidare dalla proposta che il Signore vi fa attraverso me e i sacerdoti. Non abbiate paura di fidarvi e di affidarvi. Non temete! Vi vogliamo bene. Anche con la proposta dell’oratorio vogliamo essere segno di speranza anche per le nostre piccole comunità. E voi ragazzi e giovani siete già adesso e sarete sempre più protagonisti della crescita dei nostri paesi”.
Prossimo appuntamento domenica 20 ottobre per la Giornata di inizio anno scolastico, rivolta ai giovani di scuola superiore e di terza media: il Vescovo li ha convocati presso il santuario di San Francesco di Paola (CS) per accogliere anche la testimonianza su Filippo Gagliardi che in oratorio “si è giocato” tutta la sua vita.
Giovanni Lo Pinto
Clicca qui per il libretto della “Proposta dell’oratorio per una pastorale armonica”

Festa di inizio anno scolastico per i giovani di Tursi-Lagonegro

“Cari giovani, la Chiesa vi vuole bene. E soprattutto attraverso gli oratori vuole prendersi cura di voi, custodirvi come una madre che accompagna e che non si da pace fino a quando non sa che i suoi figli sono felici. L’oratorio è il luogo in cui ritrovarsi per il gioco, la preghiera, lo studio, le attività, per guidare e lasciarsi accompagnare”. Lo ha detto il vescovo Vincenzo Orofino come consegna ai tanti giovani, adolescenti in particolare, presenti alla festa di inizio anno scolastico della diocesi di Tursi-Lagonegro che si è svolta domenica 20 ottobre presso il santuario di San Francesco di Paola (CS). Un santo dell’essenziale, felice del suo rapporto con Dio e proprio per questo capace di amare, facendosi piccolo e servo nei confronti del prossimo.
Qual è il progetto di Dio su di noi? È l’interrogativo proposto ai giovani che hanno trascorso la mattinata a Praia a Mare, a Diamante o ad Amantea in un clima di condivisione di speranze e di programmazione di attività nelle parrocchie e nelle zone pastorali. Poi c’è stata la festa coi balli e i giochi sul sagrato del Santuario cosentino.
Quindi la testimonianza su Filippo Gagliardi, giovane marito e animatore all’oratorio Circolo San Vittore di Intra, sulla sponda piemontese del Lago Maggiore, morto a soli trent’anni, nel 2013, per un male incurabile: una proposta di qualità per tutti. La sua vita è stata un racconto a piccoli e grandi di come l’esperienza dell’amore di Dio sia la cosa più bella che possa capitare. Un educatore che in parrocchia è stato sempre aperto al volere di Dio, che ha compiuto i suoi gesti ordinari con grande passione. Cresciuto all’oratorio, diventando un riferimento importante per i ragazzi a cui garantiva ascolto e attenzione personale, poi ha messo su famiglia. Tutta la sua esistenza, anche la celebrazione del suo funerale, è stata una bella manifestazione di fede. Don Fabrizio Corno, prete della diocesi di Novara, ha tracciato, insieme agli altri amici presenti, il profilo di una persona normale, non quella di un supereroe. Scoperto il carcinoma Filippo, rivolgendosi al Signore, all’inizio voleva “dirgliene quattro”, poi ha capito che Dio carica la croce sulle spalle di chi può portarla. E questa consapevolezza lo ha portato a rendersi conto dell’amore di Dio anche a pochi giorni dalla sua morte, mentre lasciava la moglie Anna in attesa del loro primogenito. Un giovane che ha cercato luce, che ha accompagnato giovani e ragazzi, che ha prospettato speranza in ogni incontro, perché nell’ottica di Dio tutto serve, tutto giova. Ai ragazzi presenti è stato detto che “amore, amicizia e fede possono essere una buona sintesi della sua vita”. Quindi: il rapporto con Dio fa la differenza. Filippo è un uomo dei nostri giorni, morto appena sei anni fa. Le parole e il sorriso di sua moglie, che ha inviato un videomessaggio, sono stati un ulteriore tassello che ha aiutato i presenti a cogliere come la grazia di Dio non sia venuta meno in quella famiglia, anzi ha colmato i vuoti e operato tante meraviglie.
Contento anche don Pino Marino, direttore della commissione diocesana di pastorale giovanile e per l’educazione, la scuola e l’università: “Una giornata bella in cui il senso dell’amicizia condivisa e il messaggio offerto voleva aiutare tutti a cogliere il senso della presenza di Dio e della Chiesa nella vita dei ragazzi anche attraverso l’amore e le premure degli educatori con i quali sono in contatto nelle parrocchie, negli oratori e nelle scuole”. E di certo la giornata è stata una bella manifestazione di affetto proprio nei confronti di tutti.
Giovanni Lo Pinto

Convegno-Dibattito: Diritto di Scuola

Giornata mondiale dell’insegnante – 5 ottobre 2019
La scuola nelle aree interne
Per la decima edizione di Centopiazze, la tradizionale iniziativa promossa dall’AIMC in occasione della Giornata Mondiale dell’insegnante, con il patrocinio dell’Ufficio Nazionale per l’Educazione, la Scuola e l’Università della CEI, il tema centrale proposto per tutte le iniziative è promuovere cittadinanza.
Nel nostro contesto viene declinato sulle problematiche che la scuola lucana vive in particolare nelle aree interne e sul lavoro prezioso e difficile dei suoi professionisti.
L’AIMC di Basilicata, insieme all’associazione culturale Presenza Etica, realizza a Noepoli, una delle tante aree interne della nostra regione, il Convegno-dibattito Diritto di scuola, che vuole essere un’occasione offerta a professionisti di scuola, genitori, alunni, amministratori locali, organizzazioni sindacali, operatori sociali, per confrontarsi sui vari aspetti della problematica e discuterne con l’assessore regionale al ramo.
L’esito atteso è individuare aspetti particolarmente rilevanti su cui assumere insieme impegni concreti e costruire modalità di interazione sistematica per verificarne insieme l’attuazione e, se necessario, ricalibrare gli interventi.
L’iniziativa è aperta a tutti gli interessati

Betania: il percorso di spiritualità familiare

Ecco la proposta di Betania, il percorso di spiritualità che l’Ufficio diocesano di Pastorale familiare propone per l’anno 2019-2020, alle famiglia: “Beata tu Famiglia perché sei chiamata alla gioia!”
Gli incontri si svolgeranno a Senise, presso la Chiesa Santa Maria degli Angeli, dalle ore 9:30 alle 16:30, secondo il calendario che segue:
20 ottobre: «Gesù vedendolo gli disse:“vuoi guarire?”» (Gv 5,6). Guarisce e risana il cuore indurito con la Sua grazia (AL 62)
17 novembre: «Ora vi insegno qual è la via migliore» (1Cor 12,31). Il nostro amore quotidiano (AL 90)
15 dicembre: «Ritornato a casa, riposerò vicino a lei perché la sua compagnia non dà amarezza ma contentezza e gioia» (Sap 8,16). Avere cura della gioia dell’amore (AL 126)
19 gennaio: «Mi baci con i baci della sua bocca» (Ct 1,2). La sessualità è un regalo meraviglioso per le Sue creature (AL 150)
22 marzo: «Dove andrai tu, andrò anche io e dove ti fermerai, mi fermerò; il tuo popolo sarà il mio popolo e il tuo Dio sarà il mio Dio» (Rut 1,16). Scegliersi a più riprese (AL 163)
Si invitano i partecipanti a portare il pranzo a sacco da condividere. Ai bambini sarà offerta l’animazione durante la giornata.
Il percorso si concluderà domenica 26 aprile con il Pellegrinaggio delle famiglie.
Info: don Michelangelo Crocco, tel. 328 9124916; Alessandra e Gaetano Antonucci, tel. 331 2544100 o 333 1976647

Convegno: Famiglia al servizio della famiglia

L’Ufficio di Pastorale familiare della diocesi di Tursi-Lagonegro invita gli operatori di pastorale familiare al Convegno diocesano in programma per domenica 27 ottobre 2019, con inizio alle ore 17.00, presso l’Ostello della Gioventù in Chiaromonte.
“Famiglia al servizio della famiglia” il tema proposto. Le conclusioni saranno offerte da S.E. Mons. Vincenzo Orofino, vescovo di Tursi-Lagonegro.