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Le proposte estive per gli Adulti e le Famiglie

Articolata, come si evince dal Volantino, la serie delle proposte offerte agli Adulti e alle Famiglie per l’estate 2019 ormai alle porte.
Per quanto riguarda le Vacanze sul Pollino per le famiglie e gli adulti
SAN SEVERINO LUCANO (PZ) – HOTEL PARADISO – dal 9 al 14 luglio 2019
ecco le indicazioni essenziali e le notizie utili:
1. Occorre portare con sé scarpe comode per passeggiate in montagna, giacca a vento o k-way o parapioggia leggero, pullover, zainetto. I sacerdoti portino il camice e la stola.
2. Sono gratuitamente a nostra disposizione gli impianti sportivi di cui l’albergo dispone [campo polifunzionale illuminato (calcetto – pallavolo – basket – tennis), piscina all’aperto, ping pong, campo di mini golf e di bocce: ognuno porti con sé ciò che serve per soddisfare le proprie esigenze ricreative e sportive]
3. Iscriversi entro il 10 giugno nella propria parrocchia o in Curia (don M. Buglione 3288968684)
Programma orientativo delle vacanze:
• Martedì 9 luglio: Ore 13,00, pranzo in albergo, sistemazione nelle camere. Tempo libero (oppure breve passeggiata ai “Viscigli”). Santa Messa. Cena ore 20,00. Serata insieme.
• Mercoledì 10 luglio: ore 8,30 colazione, preghiera delle Lodi e dell’Angelus. Ore 9,30 escursione in montagna (Colle dell’Impiso – Belvedere – Piano Ruggio). Pranzo a sacco. Ore 17,00 ritorno in albergo: tempo libero, Santa Messa, cena ore 20,00, serata insieme.
• Giovedì 11 luglio: ore 8,00 colazione, Ore 8,30 escursione in montagna “alta quota”: 2050 mt slm (Santuario – Piano Iannace – Serra Crispo e Grande Porta del Pollino). Pranzo a sacco. Santa Messa al Santuario Madonna del Pollino. Ritorno in albergo: tempo libero, cena ore 20,00, serata insieme.
• Venerdì 12 luglio: ore 8,30 colazione, preghiera delle Lodi e dell’Angelus. Ore 9,30 escursione sul Pollino (lago Guglia). Pranzo con grigliata in località Acqua Tremola. Ritorno in albergo: tempo libero, Santa Messa, cena ore 20,00, serata insieme.
• Sabato 13 luglio: ore 8,30 colazione, preghiera delle Lodi e dell’Angelus. Ore 9,30 escursione nel Bosco Magnano – Torrente Peschiera. Pranzo a sacco. Ritorno in albergo: tempo libero. Santa Messa, cena ore 20,00, serata insieme.
• Domenica 14 luglio: ore 8,30 colazione, preghiera delle Lodi e dell’Angelus. Tempo libero. Santa Messa in Parrocchia. Pranzo in albergo. Dopo pranzo ritorno a casa
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Campo Scuola ACR 2019

Anche quest’anno l’appuntamento del Campo Scuola ACR. Stavolta a Trecchina, dall’8 al 14 luglio 2019, con una quota di partecipazione di € 100,00.
Labirinti è la proposta dell’Azione Cattolica Ragazzi di un itinerario estivo alla riscoperta dei propri valori come risorsa imprescindibile per attraversare i “labirinti esistenziali” riscoprendo amicizie sincere e una recuperata fiducia nelle proprie possibilità.
Per le iscrizioni occorre provvedere entro il 10 giugno nella propria Parrocchia.
Per info: Anna Maria Lofrano, tel. 320 1948203 – don Luigi, tel. 331 4294302

Segni di potere, potere dei segni

La Consulta delle Aggregazioni Laicali della Diocesi di Tursi-Lagonegro, espressione del laicato associato che intende ispirare la propria azione ai principi della Costituzione e del Vangelo, ha visto con forte preoccupazione un ministro usare un simbolo della fede cristiana come il rosario per concludere un comizio.
Da cattolici ci indigniamo contro ogni forma di strumentalizzazione della fede e dei suoi simboli, da chiunque provenga.
Che in un comizio elettorale si invochi la benedizione della Vergine su una qualsivoglia parte politica e il suo sostegno per la vittoria è indice di una preoccupante mescolanza fra politica e segni della fede, che storicamente ci riporta indietro di secoli ed ecclesialmente ignora del tutto gli approdi del Vaticano II.
Un segno che ha il potere di veicolare amore a Dio e agli uomini è fatto diventare segno di potere politico e mediatico. È degradante per la politica, che dimentica la sua laicità e il dovere di operare per il bene comune. È offensivo per la fede cristiana, che ha la sua essenza nel comandamento dell’amore e mira ad includere, non ad erigere barriere.
Si qualifica come cristiano chi nella propria vita personale, lavorativa e sociale assume atteggiamenti e compie azioni che sono trasparenza del comando di Cristo: amatevi l’un l’altro, come io vi ho amati. Questo fa riconoscere i suoi discepoli, non lo sventolare simboli e per di più snaturarne l’essenza usandoli come amuleti propiziatori e sfiorando l’idolatria. È un principio di coerenza che vale per tutti e per tutte le parti politiche.
La fede è liberante della dignità delle persone o non è fede. Ogni strumentalizzazione religiosa per aumentare i consensi elettorali non è liberante, è una violenza fatta alla libertà di coscienza, quindi non ha nulla a che vedere con la fede.
Vorremmo che questo fosse ben chiaro e tenuto presente sia dai politici e dai loro seguaci sia da tutti i cittadini ai quali la Costituzione riconosce il titolo di Popolo sovrano.
Tursi, 19 maggio 2019
Foto (www.avvenire.it): Archivio Siciliani / Christian Gennari

Festa della Fede 2019

“Una grande festa diocesana per dire la gioia di credere, di avere quella fede che cambia la vita e la trasforma rendendola nuova, bella e ricca di significato”. È il pensiero del vescovo Monsignor Vincenzo Orofino che ha organizzato la giornata del 2 giugno quest’anno insieme al Consiglio Pastorale diocesano, nel complesso parrocchiale del Buon Pastore di Policoro (MT).
Al termine dell’anno pastorale dedicato alle “persone, cuore della pastorale” e illuminato dall’icona evangelica di Zaccheo che si lascia incontrare e trasformare dallo sguardo del Maestro divino la giornata è pensata per condividere e raccontare il vissuto di una Diocesi che ha compiuto tanti gesti in un cammino ordinario, quello della fedeltà alla sua identità.
Gli incontri del Vescovo con i parroci e gli amministratori, gli appuntamenti di Scuola di Cristianesimo, i focus sui giovani (fede, web e scuola), la giornata della vita e per la pace, gli esercizi spirituali per i fedeli laici, la formazione per i consigli parrocchiali per gli affari economici, i cammini proposti dall’ufficio famiglia e dalla pastorale vocazionale, le vacanze degli adulti, delle famiglie e dei giovani, oltre agli impegni delle associazioni e dei movimenti… con il grande fine della crescita in consapevolezza ecclesiale per passare “dalla collaborazione alla corresponsabilità”. Tutto diventa un grande “grazie” e si riassume in un invito, quello del Vescovo: “Nella Chiesa, Comunità credente, siamo veramente felici. C’è posto per tutti, anche per te”.
Alle ore 12.00 è prevista la Messa e nel pomeriggio (alle ore 15.30) saranno offerti racconti e presentate sfide e prospettive per una pastorale dei volti. Saranno presenti anche don Franco Picone, vicario generale della Diocesi di Aversa e la professoressa Donatella Abignente, teologa di Napoli.
Al termine, prima delle conclusioni e del saluto del Vescovo, ci sarà la premiazione del Torneo di Calcetto organizzato dalle parrocchie e dai Comuni della zona pastorale Jonica per le scuole superiori. La finale, disputata nella mattinata di sabato 1° giugno, è stata vinta dall’ “IIS Pitagora” di Policoro.

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Quarto laboratorio della CDAL

L’itinerario di sensibilizzazione all’impegno socio-politico “Costruttori di bene comune” è composto da una serie di cinque appuntamenti per approfondire da protagonisti tematiche risultate di particolare urgenza e rilevanza. E’ iniziato venerdì 23 novembre 2018 con il primo appuntamento. Il 13 gennaio 2019 si è tenuto il secondo incontro laboratoriale e il 17 febbraio il terzo.
Domenica 12 maggio ci sarà il quarto appuntamento, con la presenza di Marina Buoncristiano, della Caritas Diocesana di Potenza-Muro Lucano-Marsiconuovo, responsabile della Promozione Caritas, che terrà la relazione dal titolo: “Povertà e impoverimento. Un urgente cambio di passo”. 

Matera2019, Concerto nella Cattedrale di Tursi

MATERA 2019, PROGETTO “I CAMMINI”
Stabat Mater P77 di G. B. Pergolesi
Concerto dell’Orchestra di Matera e della Basilicata
Cattedrale di Tursi il 27 aprile alle ore 21,00
 
Con il concerto dell’Orchestra di Matera e della Basilicata, alle ore 21,00 del 27 aprile nella Cattedrale di Tursi, prosegue il progetto “I Cammini tra radici e futuro. Il contributo dell’Arcidiocesi di Matera-Irsina al percorso di Matera 2019” che è un progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, coprodotto dall’Arcidiocesi di Matera-Irsina, in partenariato con la Diocesi di Tursi-Lagonegro, dall’Associazione Parco Culturale Ecclesiale “Terre di Luce” e dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019, patrocinato dal Pontifico Consiglio della Cultura e dall’Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali della Conferenza Episcopale Italiana.
 
Il concerto di musica classica proposto dall’Orchestra di Matera e della Basilicata attinge al repertorio sacro della musica colta. Sarà eseguito lo Stabat Mater P77 di G. B. Pergolesi per Soli e Orchestra da camera. Solisti: soprano Erika Liuzzi, mezzosoprano Tina D’Alessandro. Direttore Giovanni Pompeo.
Il concerto rientra nel Cammino delle Cattedrali.
L’ORCHESTRA DI “MATERA E DELLA BASILICATA”
Il Gran Concerto Bandistico Rocco D’Ambrosio si forma nel 1983, riprendendo una gloriosa tradizione ultra centenaria, ed è stato attivo nella sua forma canonica fino al 1999.
L’affacciarsi del complesso nel chiuso, ristretto ed autoreferenziale mondo delle bande da giro ha rappresentato, nel tempo, una salutare “scossa di terremoto” sistemica: infatti la banda non si è limitata solo ad eseguire musica operistica e sinfonica ma, grazie al suo eclettismo musicale, ha arricchito il cartellone con piacevoli e trascinanti incursioni nella musica jazzistica e leggera, impreziosite dalla vitalità degli artisti, dando così vita, per prima nel mondo bandistico, al famosissimo “Show Finale”.
Con un patrimonio di esecuzioni così vasto e, soprattutto, con la professionalità dei Maestri e di tutti i suoi elementi, la “Rocco D’Ambrosio” ha costellato tutto l’arco della sua attività con meritati successi e riconoscimenti nazionali ed internazionali ricevuti nelle numerose manifestazioni, nei tanti concerti cui ha partecipato e che formano un lunghissimo e qualificato curriculum. L’attività, i successi, il prestigio di questo complesso bandistico sono indubbiamente vanto per la città di cui è espressione – Montescaglioso – ma anche per l’intera Basilicata e per l’Italia che, anche in questo modo, testimoniano in uno scenario internazionale, le loro grandi capacità musicali, la raffinata sensibilità del loro animo e le profonde radici della loro antichissima civiltà.
L’Orchestra di Matera e della Basilicata è composta da musicisti giovani insieme ad affermati solisti e professionisti in carriera. E’ nata con l’obiettivo di offrire occupazione qualificata ai tanti giovani laureati del Mezzogiorno (ma non solo), e di dotare Matera Capitale Europea della Cultura di un organismo musicale di alto livello. L’Orchestra di Matera e della Basilicata, direttore artistico e musicale Giovanni Pompeo, è formazione orchestrale duttile e flessibile, e si è già esibita per grandi eventi, anche in diretta Rai Radio Tre.
 

Pasqua: il dono della speranza per ogni uomo

Pasqua: il dono della speranza per ogni uomo
Anche per noi, oggi, risuona rassicurante la voce dell’angelo: “Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risorto” (Lc 24,5.6). È risorto! Non è una notizia qualsiasi, si tratta dell’annuncio più sorprendente, più sconvolgente e più straordinario che l’uomo abbia mai ascoltato. Un annuncio imprevisto che supera ogni attesa ma che corrisponde al desiderio più intimo e inespresso del cuore umano, quello di vivere per sempre.
“Perché cercate tra i morti colui che è vivo”? L’ammonimento è per ciascuno di noi. Ci è chiesto di non cercare il senso della vita nei luoghi della morte. È una richiesta ovvia, semplice e vera. Eppure troppe volte e troppi di noi continuano a cercare la felicità nel potere, nel denaro, nella lussuria, nel successo, nella droga, con l’inganno, con la falsità, con la furbizia, con l’arroganza, con la cattiveria.
Con la risurrezione di Gesù Cristo inizia una vita nuova. Non è il miglioramento della vita di prima. No! È una vita profondamente nuova. Totalmente nuova. Trasfigurata. Bella e buona. Tutto acquista un significato nuovo. Tutto viene illuminato. Tutto viene trasformato. Tutto viene salvato. E di questa vita nuova se ne può fare esperienza, anche oggi, nella vita della Chiesa, che costituisce la primizia di questa radicale trasformazione. A ciascuno di noi il compito di accoglierla con tutto il cuore per farne esperienza concreta nelle situazioni e nei luoghi in cui viviamo.
Cristo risorto ottenga a ciascuno di noi, alle comunità cittadine e all’intera Comunità regionale la grazia della speranza: la grazia di rinascere sempre, dopo ogni delusione, dopo ogni sconfitta, dopo ogni errore; la grazia di saper amare, di saper perdonare e di saper ricominciare; la grazia di saper vedere e di saper ascoltare i segni della Sua presenza; la grazia di essere costruttori di un mondo rinnovato dalla presenza del Risorto; la grazia di seminare nel nostro territorio semi di vita buona e di speranza; la grazia di essere costruttori di uno sviluppo integrale a misura della dignità delle persone per edificare in Basilicata la civiltà della verità e dell’amore.
Ecco il compito che scaturisce dalla celebrazione della Pasqua per ognuno di noi. Soprattutto a Pasqua siamo chiamati ad andare al fondo della questione umana e cristiana. La nostra società ha urgente bisogno di cristiani autentici. Il mondo e la Chiesa hanno urgente bisogno di cristiani adulti nella fede, di cristiani capaci di rendere ragione della speranza che è in loro (cfr. 1Pt 3,15), di testimoni esemplari a cui guardare per imparare a vivere e a sperare. La nostra vita deve essere motivo di speranza e di gioia per i nostri fratelli, qui dove viviamo, e per la nostra Regione.
Noi cristiani, “stranieri e pellegrini” nel mondo (cfr. 1Pt 2,11), siamo, dunque, chiamati a essere testimoni credibili di Gesù Cristo, Crocifisso e Risorto, in tutti i luoghi e in tutte le circostanze della nostra vita quotidiana, evitando la tentazione di lasciarci assorbire da questo mondo e di conformarci alla mentalità dominante.
                                                                                        + Vincenzo Orofino