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Lettera del Vicario Generale ai Sacerdoti di Tursi-Lagonegro per la Settimana Santa

 

 

 

 

 

Carissimi Confratelli,

la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti nel “Decreto in tempo di Covid-19” del 19 Marzo 2020 ha comunicato ai Vescovi che le celebrazioni del Triduo Pasquale non possono essere trasferiti ad altra data e ha fornito, al contempo, indicazioni generali ed alcuni suggerimenti.
In riferimento a questo, per quanto concerne la nostra Diocesi, Vi comunico quanto segue:

– La Messa Crismale – secondo quanto stabilito dalla CEB – sarà celebrata in un’unica data per tutte le Diocesi lucane appena terminerà questo tempo di crisi e sarà possibile pregare
con il concorso del popolo;

– In ogni Parrocchia, nel limite del possibile, si “celebrino i misteri del Triduo Pasquale, avvisando i fedeli dell’ora d’inizio in modo che possano unirsi in preghiera nelle proprie abitazioni. In questo caso sono di aiuto i mezzi di comunicazione telematica in diretta, non registrata”;

Di seguito vi trasmetto gli orari delle Celebrazioni che il nostro Vescovo officerà in Cattedrale per tutta la Comunità Diocesana, pregandovi di prenderne opportuna nota (in modo da non creare inopportune sovrapposizioni) e di darne puntuale comunicazione ai fedeli, in quanto saranno trasmesse su tutto il territorio diocesano in diretta streaming sulla pagina ufficiale Facebook (Diocesi Tursi-Lagonegro) e sul Canale Youtube (DiocesiDiTursiLagonegro):
* Ogni Domenica (fino alla cessazione della crisi) ore 11,00
* Domenica delle Palme (con benedizione delle Palme) ore 11,00
* Giovedì Santo (Messa in Coena Domini) ore 19,00
* Venerdì Santo (Via Crucis e Passione del Signore) ore 19,00
* Veglia Pasquale ore 23,30
* Domenica di Pasqua. Risurrezione del Signore ore 11,00

– Nella preghiera universale del Venerdì Santo avrete cura di inserire la ”speciale intenzione per i malati, i morti, chi si trova in situazione di smarrimento” stabilita dal nostro Vescovo e che vi verrà inviata tempestivamente.

– L’Ufficio Liturgico Diocesano ha predisposto indicazioni pratiche per le diverse celebrazioni del Triduo Pasquale che potete scaricare dal sito della nostra Diocesi.

Inoltre, nello spirito di fraterno servizio ecclesiale, mi permetto di richiamare la vostra attenzione sulle indicazioni della Penitenzeria Apostolica:

– Prendere nota del Decreto circa la concessione di speciali Indulgenze ai fedeli nell’attuale situazione di pandemia e darne puntuale comunicazione ai fedeli.
– Riservare dovuta attenzione anche alla Nota circa il Sacramento della Riconciliazione nell’attuale situazione di pandemia.
Per ogni ulteriore specificazione è bene consultare il Vescovo.
In particolare la “Nota” ci chiede di tener conto che:
– «Qualora si presentasse la necessità improvvisa di impartire l’assoluzione sacramentale a più fedeli insieme, il sacerdote è tenuto a preavvertire (…) il Vescovo diocesano (…);
– Nella presente emergenza pandemica, spetta pertanto al Vescovo diocesano indicare a sacerdoti e penitenti le prudenti attenzioni da adottare nella celebrazione individuale della riconciliazione sacramentale, quali la celebrazione in luogo areato esterno al confessionale, l’adozione di una distanza conveniente, il ricorso a mascherine protettive, ferma restando l’assoluta attenzione alla salvaguardia del sigillo sacramentale ed alla necessaria discrezione;
– Inoltre, spetta sempre al Vescovo diocesano determinare, nel territorio della propria circoscrizione ecclesiastica e relativamente al livello di contagio pandemico, i casi di grave necessità nei quali sia lecito impartire l’assoluzione collettiva (…);
– Laddove i singoli fedeli si trovassero nella dolorosa impossibilità di ricevere l’assoluzione sacramentale, si ricorda che la contrizione perfetta, proveniente dall’amore di Dio amato sopra ogni cosa, espressa da una sincera richiesta di perdono (quella che al momento il penitente è in grado di esprimere) e accompagnata dal votum confessionis, vale a dire dalla ferma risoluzione di ricorrere, appena possibile, alla confessione sacramentale, ottiene il perdono dei peccati, anche mortali (cf. CCC, n. 1452)».

E’ possibile scaricare il testo del Decreto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti e i Testi del Decreto e della Nota della Penitenzeria Apostolica dal sito Web della
nostra Diocesi.
Un fraterno saluto

Tursi (MT), lì 22 marzo 2020

IL VICARIO GENERALE
Sac. Domenico BUGLIONE

 

 

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Suggerimenti per la celebrazione dei sacramenti in tempo di emergenza Covid-19

Le indicazioni della Segreteria Generale della CEI

Suggerimenti per la celebrazione dei sacramenti in tempo di emergenza Covid-19

 

I suggerimenti proposti si armonizzano con la tradizione della Chiesa per cui, se non sussistono le condizioni per poter amministrare il sacramento, supplet Ecclesia, affidandosi al votum sacramenti, come del resto il “battesimo di desiderio” insegna.
Nello stesso tempo, la storia della Chiesa testimonia che, in situazioni estreme di guerra o di epidemia, i sacerdoti non sempre hanno potuto avvicinarsi ai fedeli che necessitavano di ricevere i sacramenti indefettibili, ma tutte le volte che è stato possibile lo hanno fatto con gli accorgimenti e le dotazioni che avevano a disposizione.
Lo scopo di questa nota, diretta ai sacerdoti impegnati nel servizio pastorale al di fuori dei presidi ospedalieri e degli istituti di ricovero e cura, è duplice: assicurare ai fedeli che ricevono i sacramenti una adeguata protezione dal possibile contagio virale; prevenire una eventuale infezione del ministro del sacramento.

***

I suggerimenti sotto riportati costituiscono un aiuto pratico per vivere il ministero ordinato con opportuno zelo nel servizio ai fedeli e con senso di responsabilità verso di loro e verso se stessi, nella certezza di compiere i gesti sacramentali nelle modalità rituali che le circostanze straordinarie consentono.
Tutto questo, fermo restando:
‒ le direttive pastorali, ai sensi del diritto canonico, emanate dai singoli Ordinari diocesani, che prevedono limitazioni nella celebrazione dei sacramenti nelle chiese aperte ai fedeli e tengono conto dei decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri e delle norme regionali e locali promulgate dalle autorità civili;
‒ la valutazione iuxta casus, con discernimento prudenziale delle necessità spirituali dei fedeli e della opportunità pastorale, del sussistere di uno stato di grave necessità pro bono animae che raccomandi l’indifferibilità dell’amministrazione del sacramento;
‒ le opportune consultazioni dei ministri diocesani e religiosi con il superiore responsabile della realtà pastorale del luogo.

1. Celebrazione della S. Messa senza concorso di popolo
Nelle sagrestie si curi con particolare attenzione l’igiene ambientale e la conservazione delle ostie e del vino destinati alla consacrazione. Il corporale, la palla e i purificatoi siano cambiati e lavati frequentemente. Siano provveda a dotarsi di un dispensatore di sapone liquido o di soluzione alcoolica e degli asciugamani di carta monouso per la detergenza delle mani prima dell’inizio della S. Messa.

2. Amministrazione del Battesimo
a. Nelle circostanze in cui l’amministrazione del Battesimo non può essere differita in data successiva alla cessazione dell’emergenza sanitaria (per esempio, nel caso di bambini con malattie che li espongono a pericolo per la loro vita), questa avvenga secondo la modalità in uso nel rito romano.
b. Si tenga conto delle seguenti indicazioni:
‒ Il ministro mantenga una opportuna distanza dal battezzando e dai genitori e padrini;
‒ Per le unzioni con l’olio dei catecumeni ed il sacro crisma, il ministro indossi guanti monouso in vinile o nitrile;
‒ Si omettano il segno della croce sulla fronte del bambino nei riti di accoglienza e il rito dell’effatà in quelli esplicativi;
‒ In casi di particolare urgenza o emergenza, si consideri la possibilità del rito abbreviato (cfr. Rito per il battesimo dei bambini, ed. it. 1979, Cap. III).

3. Amministrazione del sacramento della Riconciliazione
a. Qualora sia amministrato nei luoghi di culto avvenga in luoghi ampi ed areati. Nell’ascolto delle confessioni si mantenga la distanza tra il ministro e il penitente di almeno un metro, chiedendo agli altri fedeli presenti in chiesa di allontanarsi per garantire la dovuta riservatezza. A protezione del penitente e propria, il sacerdote indossi una mascherina protettiva idonea.
b. Per la confessione auricolare nella casa di un ammalato o di persona anziana il sacerdote assuma le medesime precauzioni indicate per la Riconciliazione nei luoghi di culto, mantenendo la necessaria distanza dal penitente. Si eviti di stringere la mano prima di congedarsi dal penitente e per salutare i familiari o altre persone presenti nella casa.
c. Anche in questo caso, a protezione dell’ammalato o dell’anziano e propria, il sacerdote indossi una mascherina protettiva idonea.

4. Il Viatico al capezzale del morente
a. Per quanto possibile, il Viatico – sino al termine dell’emergenza sanitaria – sia portato nella residenza del morente dal ministro ordinato e non da quello straordinario.
b. Si assumano le medesime precauzioni di cui ai punti 3b e 3c, avendo cura di non toccare la bocca del malato mentre viene fatta assumere la particola consacrata o un frammento di essa.
c. Il sacerdote – prima di comunicare il malato e, di nuovo, prima di uscire dalla casa dove ha portato il Viatico – deterga le mani con acqua saponata o soluzione alcoolica e le asciughi con carta monouso (portarli con sé recandosi nelle case dei malati).

5. L’Unzione degli infermi
a. Il ministro che si reca presso il domicilio di un ammalato che ha richiesto l’Unzione degli infermi porti con sé un paio di guanti monouso in vinile o nitrile.
b. Nell’amministrare la sacra Unzione, si assumano le medesime precauzioni di cui ai punti 3b, 3c e 4c.
c. Prima di iniziare il rito, il ministro indossi i guanti e attinga all’olio con il pollice, avendo cura successivamente di non toccare con le dita scoperte la superficie del guanto.

6. Visite domiciliari agli infermi (in caso di cogente necessità)
a. I ministri che desiderano ricevere ulteriori indicazioni sulle precauzioni sanitarie da adottare nella visita domiciliare agli infermi e sui dispositivi di protezione personale possono utilmente contattare un medico o altro personale sanitario.
b. Il medico, l’infermiere o altra persona che si prende cura dell’infermo può essere presente durante l’amministrazione del sacramento, fatte salve le necessarie prudenze sanitarie e la dovuta riservatezza.

Segreteria Generale della CEI

Roma, 17 marzo 2020


Don Mimmo Buglione, Vicario Generale

 

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Lettera per i catechisti

Questo documento, nella sua essenzialità, offre indicazioni per l’annuncio anche fra le limitazioni e le privazioni di questo tempo.

Carissimi accompagnatori, animatori, catechisti e religiosi,
«è dovere permanente della Chiesa di scrutare i segni dei tempi e di interpretarli alla luce del Vangelo, così che possa rispondere ai perenni interrogativi degli uomini sul senso della vita presente e futura e sulle loro relazioni reciproche» (Gaudium et Spes, 4).
Così si esprimeva il Concilio Vaticano II con parole che risuonano profetiche nel presente della nostra Italia e del mondo intero. Questa è l’identità di noi credenti: siamo portatori della luce del Vangelo in tutte le situazioni della vita.
In comunione con i Vescovi e con tutti i pastori delle nostre Chiese locali veniamo a voi in questo momento particolare: da alcuni giorni tutto è cambiato e continua a cambiare, richiedendo una capacità di adattamento sempre nuova.
Nel momento in cui ci viene chiesto di adottare comportamenti responsabili come cittadini della stessa nazione, crediamo che chi è impegnato nell’annuncio abbia una responsabilità ulteriore.

La Consulta dell’Ufficio Catechistico Nazionale


L’offerta mediatica a sostegno del cammino spirituale dei fedeli della Diocesi di Tursi-Lagonegro

 

 

 

 

 

 

 

A fronte di un Paese chiuso in casa diventa ancor più prezioso il servizio dei nostri media. Le redazioni stanno lavorando per assicurare un’offerta di qualità, che non aumenti ansie e paure, ma offra una gerarchia all’interno del flusso di notizie, chiavi di lettura alla luce della fede, un sostegno al cammino spirituale e all’essere partecipi della comunità.

https://chiciseparera.chiesacattolica.it: promosso dalla Segreteria Generale della CEI e aggiornato dall’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali, dal 12 marzo rilancia le buone prassi messe in atto dalle nostre diocesi, offre contributi di riflessione – a partire da lettere, messaggi e video dei Vescovi – condivide notizie e materiale pastorale. Nelle prime 48 ore è stato visitato da oltre 100mila persone, centinaia le condivisioni dalle diocesi.

Tv2000 (canale 28, 157 Sky e in streaming www.tv2000.it/live/): tre le Messe quotidiane in diretta: alle 7 (celebrata da Papa Francesco da Santa Marta), alle 8.30 (dal Policlinico Gemelli) e alle 19 (Santuario del Divino Amore), accessibile anche ai sordi, grazie al linguaggio dei segni.

Alle 11.55 l’Angelus, la Coroncina alla Divina Misericordia alle 15, il Rosario da Lourdes alle 18, il Rosario a Maria che scioglie i nodi alle 20.

Da lunedì 16 marzo, dopo la S. Messa del Papa (e in replica dopo le 17, all’interno del Diario di Papa Francesco), esercizi spirituali guidati dal teologo don Armando Matteo.

Nei prossimi giorni la tv proporrà anche una catechesi per i ragazzi.

Circuito InBlu (www.radioinblu.it): trasmette alle 7 la Messa di Papa Francesco e alle 19 quella dal Santuario del Divino Amore.

Avvenire: dal 13 marzo la sua edizione digitale è il primo quotidiano accessibile gratuitamente. Basta collegarsi al sito www.avvenire.it e registrarsi, lasciando la propria mail e una password.

Sir (www.agensir.it): l’informazione dell’Agenzia ha intensificato la narrazione delle storie di speranza, le testimonianze di quanti si spendono per le persone in difficoltà, le riflessioni sulla Quaresima con il diario quotidiano di un parroco romano, lo sguardo su quanto avviene nel resto del continente e del mondo, senza dimenticare le principali notizie di cronaca.

Rai1: il programma A Sua Immagine, condotto da Lorena Bianchetti e diretto da p. Gianni Epifani, va in onda il sabato dalle 16 – seguito dal commento al Vangelo (16.20) – e la domenica dalle 10.30, con la Santa Messa (10.55) e l’Angelus con Papa Francesco (alle 12).

Sito della Diocesi (www.diocesitursi.it): è il portale istituzionale della Chiesa locale di Tursi-Lagonegro, da poco rinnovato nella sua veste grafica e pronto ad essere luogo di interazione con i fedeli oltre che di condivisione delle attività proposte dal Vescovo, dagli Uffici e dalle Aggregazioni laicali. Ha una sezione media che conterrà anche le foto oltre alle registrazioni video delle celebrazioni e degli eventi proposti alla Diocesi.

Pagina Facebook (www.facebook.com/diocesi.tursilagonegro): tra le tante opportunità che offre il social la scelta editoriale della pagina ha tenuto presente finora la possibilità di offrire in maniera agile e dinamica il rimando alle pagine del Sito della Diocesi e gli eventi/appuntamenti come “promemoria” di invito e per comunicare una presenza reale nella piazza virtuale. Importante anche la possibilità di accedere alle registrazioni di eventi (in diretta o registrati).

YouTube (www.youtube.com/c/DiocesidiTursiLagonegro): è il canale che permette in maniera immediata la trasmissione in diretta e la pubblicazione di video, che offre anche l’archiviazione e la conservazione di materiale fruibile anche da smartTV e facilmente visualizzabile e condivisibile sui social network che usano persone adulte e giovani. Certamente ne faremo un uso maggiore nelle settimane che stiamo per vivere in questo periodo particolare per il paese e per il mondo. Comunicare presenza dice il desiderio di accompagnare il nostro popolo.

 

Tursi, 15 marzo 2020

 

Don Mimmo Buglione,
Vicario Generale

 

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Santa Messa presieduta dal Vescovo in diretta streaming dalla Cattedrale di Tursi

Domenica 15 marzo alle ore 11.00

 

 

 

 

 

 

 

 

Terza Domenica di Quaresima 15 Marzo 2020 Celebrazione della Santa Messa presieduta da S.E. Mons. Vincenzo Orofino, in diretta dalla Chiesa Cattedrale di Tursi (MT)

Pubblicato da Diocesi Tursi-Lagonegro su Domenica 15 marzo 2020

La Celebrazione inizia a 26’30”

Carissimi amici e amiche!

Attraverso i gesti quotidiani desideriamo continuare a manifestare prossimità alle persone che vivono nelle nostre Comunità parrocchiali e che restano nei nostri cuori e nelle preghiere dei pastori (Vescovo e Sacerdoti) anche ai tempi del virus che tanto ci rattrista.

Quale segno di paterna prossimità e di reale comunione ecclesiale, il nostro Vescovo Vincenzo, domenica 15 marzo, alle ore 11.00, in Cattedrale presiederà la Santa Messa.

La Celebrazione sarà trasmessa in diretta streaming su Facebook, alla pagina “Diocesi Tursi-Lagonegro“.
I rimandi a questa pagina sono presenti anche sull’home page del sito internet www.diocesitursi.it in basso a destra e tramite l’app DiocesiDiTursi (disponibile per iOs e Android), nella sezione notizie che rimanda al popolare social.
I contenuti trasmessi possono essere fruiti anche senza un account proprio. La condivisione è permessa da Fb solo a chi è registrato.

Dalla prossima settimana riusciremo a trasmettere tramite il canale YouTube.

Don Mimmo Buglione,
Vicario Generale

 

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La lettera del Vescovo Orofino alla Diocesi di Tursi-Lagonegro

La Quaresima di quest'anno come tempo della “grande speranza”

Al Popolo di Dio
che è in Tursi – Lagonegro

Carissimi,
in questo momento così delicato per la nostra cara Italia a causa della triste vicenda del “coronavirus”, desidero offrirvi alcune riflessioni con l’intento di accompagnarvi spiritualmente con affetto paterno e premura pastorale.

1. Il Governo italiano, domenica 8 marzo, ha stabilito che fino al 3 aprile “sono sospese le cerimonie civili e religiose, ivi comprese quelle funebri”. Questa decisione, che ha causato sofferenza nei Pastori e nell’intero Popolo di Dio, è stata accettata – nonostante tutto – per contribuire alla tutela della salute pubblica. Una enorme responsabilità di prossimità al Paese! Una responsabilità che, in quanto cittadini collaborativi e solidali, dobbiamo esercitare tutti, sia a livello personale che comunitario.

2. Noi Vescovi delle diocesi di Basilicata abbiamo condiviso la decisione e il testo di alcune direttive pastorali conseguenti. Accoglietele come segno di partecipazione sociale e culturale all’edificazione della “casa comune” e non come privazione. Per nessun motivo e in nessun momento siamo disposti a rinunciare al “tesoro” dell’Eucaristia, vero “Corpo di Cristo”. La Santa Messa nelle parrocchie non è stata abolita! Noi sacerdoti la celebriamo ogni giorno. La celebriamo da soli, ma per il bene di tutto il popolo italiano, per voi e in comunione spirituale con voi. Domenica 15, alle ore 11,00, celebrerò la S. Messa in Cattedrale – eminente segno di unità della Chiesa particolare – per l’intera Comunità diocesana, senza partecipazione di popolo, ma con diffusione streaming. Porterò sull’altare i vostri desideri, le gioie e le sofferenze di ciascuno, le esigenze del nostro popolo. Unitevi a me con la preghiera e con l’ascolto della Parola di Dio e gusteremo la gioia di essere “un solo corpo in Cristo” (Rm 12,5). Tv2000 e altre emittenti cattoliche non fanno mancare momenti di preghiera e di Celebrazioni Eucaristiche. Anche a livello locale non manca la “creatività”! Ne stanno dando variegata prova i vostri parroci, sempre attenti alle vostre persone e pronti a offrire a tutti la loro prossimità spirituale.

3. Questo è il tempo della prova e della sofferenza, ma non dell’angoscia destabilizzante e della paura invadente. Il tempo liturgico della Quaresima ci sprona a vivere questo momento di difficoltà nel silenzio interiore per “rientrare in noi stessi” e riappropriarci dell’essenziale, di ciò che definisce la nostra esistenza nella sua oggettività, a prescindere dalle circostanze e dagli eventi. Questa deve essere l’occasione favorevole per “fare deserto” nella nostra vita, metterci in ascolto di Dio (Es 19) ed entrare in intimità con Lui (Os 9,10), nella meditazione della Parola di Dio e nel raccoglimento, superando la tentazione dell’autodeterminazione e dell’autosufficienza. I ritmi delle nostre giornate sono cambiati e i nostri “riti” vengono intralciati, ci resta la libertà di lodare il Signore nella familiarità delle nostre case e nell’intimità del nostro cuore, andando oltre ogni “abitudine” e riscoprendo tutta la ricchezza ascetica della preghiera personale, del “digiuno eucaristico” e della Comunione spirituale.

4. Questo deve essere il tempo di una “grande speranza”, poiché «se non possiamo sperare più di quanto è effettivamente raggiungibile di volta in volta e di quanto di sperabile le autorità politiche ed economiche ci offrono, la nostra vita si riduce ben presto ad essere priva di speranza. È importante sapere: io posso sempre ancora sperare, anche se per la mia vita o per il momento storico che sto vivendo apparentemente non ho più niente da sperare» (BENEDETTO XVI, Lettera Enciclica Spe Salvi, 35). Solo una “grande speranza” che ingloba e supera tutte le nostre piccole o grandi attese può custodire nell’Amore indistruttibile la vita personale e la storia dell’umanità, perché «nell’esperienza di un grande amore tutto ciò che accade diventa un avvenimento nel suo ambito» (R. GUARDINI, L’Essenza del Cristianesimo). Solo questa speranza può dare – sempre e a tutti – il coraggio di operare e di proseguire nell’impegno costruttivo. Si tratta di una speranza certa poiché Dio, fatto uomo, «toglie il peccato del mondo» (Gv 1,29) e vince tutto il male. Gesù di Nazareth, morto in croce per amore e risorto, è la speranza del mondo. Sia anche il motivo del nostro impegno e della nostra ripresa.

Affidiamo il popolo italiano e questa Comunità diocesana alla materna protezione della Beata Vergine Maria, Regina di Anglona e nostra Celeste Patrona, recitando ogni giorno il Santo Rosario e una bella preghiera della tradizione cristiana: «Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, santa Madre di Dio: non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, e liberaci da ogni pericolo, o Vergine gloriosa e benedetta».
Il Signore ci benedica.
Con affetto.

Il vostro Vescovo
+ Vincenzo

Tursi, 11 marzo 2020

#chiciseparera


CORONAVIRUS: Le nuove disposizioni del Vescovo Orofino

 

 

 

 

 

Alla Chiesa di Dio
che è in Tursi – Lagonegro

 

Carissimi,
in comunione con tutti i Vescovi della Regione Ecclesiastica della Basilicata, accogliendo l’ultimo decreto del Governo emanato domenica 8 marzo (articolo 2 – lettera v)

STABILISCO

  • che vengano sospese le celebrazioni liturgiche e ogni altra funzione o evento religioso – e quindi anche la celebrazione pubblica della Santa Messa sia feriale che festiva, compresa quella delle esequie – da oggi fino a nuove indicazioni (attualmente il decreto è in vigore fino al 3 aprile).
  • Per queste ultime, alla presenza unicamente dei familiari più stretti, sono consentiti i riti di benedizione della salma nelle cappelle a ciò adibite (al cimitero o presso l’obitorio) o nella casa del defunto, ASSOLUTAMENTE SEMPRE rispettando le condizioni richieste. La Santa Messa di suffragio sarà celebrata al termine delle disposizioni in vigore.
  • Non si celebri il rito nelle Chiese parrocchiali, in quanto non si potrebbe evitare il concorso di più persone.
  • Chiedo che le Chiese rimangano aperte per la preghiera personale.
  • Si garantiscano i sacramenti della Riconciliazione e dell’Unzione degli Infermi rispettando le dovute precauzioni.

 

Pertanto da domenica pomeriggio 8 marzo ogni celebrazione pubblica viene sospesa e al contempo ogni obbligo di assolvere al precetto festivo.
Raccomando la preghiera personale, avvalendovi dei mezzi di comunicazione sociali (Radio e Televisione) per le celebrazioni feriali e festive.
Vi propongo il testo di una preghiera che affido a ciascuno di voi. Potete recitarla accendendo la candela che avete ricevuto il giorno della Candelora o un cero simbolo della nostra fede.
Possa questa misteriosa prova a cui il nostro popolo è sottoposto, aiutarci a riscoprire maggiormente il valore della preghiera e il rapporto personale con il Signore, che rimane la fonte della nostra Speranza e che ci libera da ogni angoscia e smarrimento.

Invochiamo la Madonna e i nostri Santi perché ci custodiscano dal male e ci proteggano, sostenendo la nostra fede.
Infine, chiedo che si abbia particolare attenzione per i nostri anziani e ammalati, non lasciandoli mai soli!
Uniti nella preghiera comune.

Dato a Tursi, Domenica 8 marzo 2020

L’ORDINARIO DIOCESANO
+ Vincenzo Carmine Orofino

IL CANCELLIERE VESCOVILE
Sac. Antonio Zaccara

 

PREGHIERA NEL TEMPO DELLA PROVA
Signore, Padre Santo,
tu che nulla disprezzi di quanto hai creato
e desideri che ogni uomo abbia la pienezza della vita,
guarda alla nostra fragilità che ci inclina a cedere.
Fa’ che il nostro cuore regga in quest’ora di prova.
Perdona la nostra incapacità a far memoria di quanto hai operato per noi.
Allontana da noi ogni male.
Se tu sei con noi chi potrà essere contro di noi?
In ogni contrarietà noi siamo più che vincitori
in virtù di colui che ci ha amati.
Facci comprendere che la bellezza che salva il mondo
è l’amore che condivide il dolore.
Benedici gli sforzi di quanti si adoperano per la nostra incolumità:
illumina i ricercatori, da’ forza a quanti si prendono cura dei malati,
concedi a tutti la gioia e la responsabilità di sentirsi gli uni custodi degli altri.
Dona la tua pace a chi hai chiamato a te,
allevia la pena di chi piange per la morte dei propri cari.
Fa’ che anche noi, come il tuo Figlio Gesù, possiamo passare in mezzo ai fratelli
sanando le ferite e promuovendo il bene.
Intercedano per noi Maria nostra Madre
e tutti i Santi, i quali non hanno mai smarrito la certezza
che tutto concorre al bene per coloro che amano Dio.

ANNULLATO – Il terzo Convegno sulla Sfida Educativa

a Chiaromonte, lunedì 16 marzo 2020

Si terrà all’Ostello diocesano di Chiaromonte lunedì 16 marzo 2020, dalle ore 17.00 alle 19.00, il terzo convegno sulla sfida educativa, rivolto innanzitutto agli insegnanti e agli educatori.
Lo propone la Commissione diocesana per la pastorale giovanile, l’educazione, la scuola e l’università, diretta da don Pino Marino che introdurrà i lavori.
Sarà presentato e diventerà occasione utile per la condivisione il metodo educativo di don Giussani che sarà presentato nella relazione di S.E. Mons. Andrea Bellandi, Arcivescovo Metropolita di Salerno.
Modererà la prof.ssa Giovanna Tarantino, dirigente scolastico dell’IIS “E. Fermi” di Policoro e concluderà S.E. Mons. Vincenzo Orofino, vescovo diocesano.