Solenne Apertura diocesana del Cammino Sinodale
al Piccolo Paradiso di Agromonte la Celebrazione presieduta dal Vescovo Orofino
Sarà possibile seguire L’evento in diretta su TRM h24
– canale 16 (Basilicata e Puglia)
– canale 519 (Sky e Tivùsat)
– livestreaming YouTube (https://youtu.be/T4aX0NsGiak), sito (http://TRMtv.it) e APP TRMtv (iOs/Android)
Con un convegno che si terrà lunedì 18 ottobre 2021 dalle ore 17.30 alle ore 19.30 al Teatro Stabile di Potenza, la Conferenza Episcopale di Basilicata propone la memoria, l’attualità e la profezia delle parole che papa Giovanni Paolo II, oggi proclamato santo, rivolse al popolo lucano in occasione della sua visita del 1991: “La memoria di un grande evento: una sfida e un compito”.
PROGRAMMA
INTRODUCE E COORDINA
Gianluca BELLUSCI, Direttore dell’Istituto Teologico di Basilicata
SALUTI
– Mario GUARENTE, Sindaco di Potenza
– Ignazio Marcello MANCINI, Rettore dell’Università della Basilicata
– Vito BARDI, Presidente della Regione Basilicata
INTERVENTI
– Emilio SALVATORE, Preside della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale – Napoli
– Giampaolo D’ANDREA, Storico – Consigliere del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo
– Vincenzo Carmine OROFINO, Vescovo di Tursi-Lagonegro
CONCLUSIONI
Salvatore LIGORIO, Arcivescovo Metropolita – Presidente della Conferenza Episcopale di Basilicata
La commissione di pastorale giovanile e per l’educazione, la scuola e l’università della Diocesi di Tursi-Lagonegro invita insegnanti ed educatori al primo convegno 2021 sulla sfida educativa che si terrà presso l’Anfiteatro di Nova Siri Marina. Sarà presentato il metodo educativo di don Giussani.
Il programma prevede l’introduzione di don Pino Marino, direttore della Commissione; terrà la relazione S.E. Mons. Andrea Bellandi, arcivescovo Metropolita di Salerno; concluderà S.E. Mons. Vincenzo Orofino, vescovo di Tursi-Lagonegro. Modererà l’incontro la prof.ssa Giovanna Tarantino, dirigente scolastico dell’ISS “E.Fermi” di Policoro.
Un grazie per il dono dei sacerdoti in mezzo a noi, questo il significato profondo delle offerte deducibili. Torna domenica 19 settembre la Giornata nazionale delle offerte per il sostentamento del clero diocesano, giunta quest’anno alla XXXIII edizione e celebrata nelle 26 mila parrocchie italiane.
La Giornata nazionale delle offerte è una domenica di sensibilizzazione che richiama l’attenzione sulla missione dei sacerdoti, sulla loro opera e sulle offerte che sono dedicate al loro sostentamento. “La Giornata Nazionale non è solo una domenica di gratitudine nei confronti dei sacerdoti ma è un’occasione per far comprendere ai fedeli quanto conta il loro contributo. Il sacerdote è un riferimento al nostro fianco che per svolgere il proprio compito ha bisogno di sostegno e supporto per vivere una vita decorosa. – sottolinea il responsabile del Servizio Promozione per il sostegno economico alla Chiesa cattolica, Massimo Monzio Compagnoni –. Le offerte rappresentano il segno concreto dell’appartenenza ad una stessa comunità di fedeli e costituiscono un mezzo per sostenere concretamente tutti i sacerdoti, dal più lontano al nostro. Tanto più in questo anno e mezzo segnato dal Covid, in cui da mesi i preti diocesani continuano a tenere unite le comunità provate dalla pandemia, promuovono progetti anti-crisi per famiglie, anziani e giovani in cerca di occupazione, incoraggiano i più soli e non smettono di servire il numero crescente di nuovi poveri”.
Nonostante siano state istituite nel 1984, a seguito della revisione concordataria, le offerte deducibili sono ancora poco comprese ed utilizzate dai fedeli che ritengono sufficiente l’obolo domenicale; in molte parrocchie, però, questo non basta a garantire al parroco il necessario per il proprio fabbisogno. Da qui l’importanza di uno strumento che permette a ogni persona di contribuire, secondo un principio di corresponsabilità, al sostentamento di tutti i sacerdoti diocesani e che rappresenta un segno di appartenenza e comunione.
L’importanza di questa unione è sottolineata anche dal nuovo nome attribuito alle offerte che da Insieme ai sacerdoti diventano Uniti nel dono (www.unitineldono.it) per mettere, ancor più, in evidenza il principio di reciprocità e condivisione che rende forti le comunità parrocchiali e il valore della comunità stretta intorno al proprio parroco. “I nostri sacerdoti hanno bisogno della vicinanza e dell’affetto delle comunità. – aggiunge Monzio Compagnoni -Oggi più che mai ci spingono a vivere il Vangelo affrontando le difficoltà con fede e generosità, rispondendo all’emergenza con la dedizione”.
In quest’ottica comunitaria la Giornata Nazionale sarà organizzata in collaborazione con Azione Cattolica e Avvenire, uniti nella promozione di valori comuni alla base del sostentamento dei sacerdoti. Domenica 19 infatti in tutte le edicole sarà possibile trovare, allegato al quotidiano, uno speciale interamente dedicato alla Giornata e diffuso sul territorio grazie alla partecipazione attiva dei gruppi di Azione Cattolica. Ma non solo. La Giornata aprirà un periodo dedicato al sostentamento del clero supportato anche dalla programmazione di TV2000 che, tra le varie iniziative, ospiterà anche una “maratona” in tv durante la giornata del 27 settembre: presenti ospiti istituzionali, testimonial e storie dalle nostre comunità parrocchiali. In occasione della Giornata del 19 settembre in ogni parrocchia i fedeli troveranno locandine e materiale informativo per le donazioni.
Destinate all’Istituto Centrale Sostentamento Clero, le offerte permettono, dunque, di garantire, in modo omogeneo in tutto il territorio italiano, il sostegno dell’attività pastorale dei circa 33.000 sacerdoti diocesani. Infatti da oltre 30 anni questi non ricevono più uno stipendio dallo Stato, ed è responsabilità di ogni fedele partecipare al loro sostentamento.
Le offerte raggiungono circa 33.000 sacerdoti al servizio delle 227 diocesi italiane e, tra questi, anche 300 sacerdoti diocesani impegnati in missioni nei Paesi del Terzo Mondo e 3.000 sacerdoti, ormai anziani o malati, dopo una vita spesa al servizio agli altri e del Vangelo.
L’importo complessivo delle offerte nel 2020 si è attestato sopra gli 8,7 milioni di euro rispetto ai 7,8 milioni del 2019. È una cifra ancora lontana dal fabbisogno complessivo annuo che, nel 2020, è ammontato a 529,9 milioni di euro lordi, ma testimonia il desiderio di ripartire e di partecipare attivamente alla vita della Chiesa.
Il dato 2020 è di oltre 109 mila offerte: un riconoscimento da parte dei fedeli al grande impegno profuso dai sacerdoti nel difficile anno della pandemia.
A Spinoso, presso l’Area Turistica sul Lago del Pertusillo, Sabato 4 Settembre 2021 (ore 9.30-13.30) si terrà il gesto conclusivo del percorso ecclesiale “In ascolto del Creato” proposto dalla Diocesi di Tursi-Lagonegro (Consiglio Pastorale Diocesano e Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali) con il patrocinio del Comune di Spinoso e la collaborazione del Circolo Laudato Si’ Valsarmento.
Si tratta, nello spirito con cui viene proposta la giornata, di ESSERCI IN UN LUOGO “FERITO” sentendo in sé le offese arrecate al Creato da interventi umani sconsiderati, identificare e mettere in atto gesti concreti di rispetto e protezione della “casa comune”.
Il programma prevede:
ore 9.30 Accoglienza – ore 10.00 Apertura lavori
Introduce e coordina Anna Maria Bianchi, Presidente CDAL, Animatrice Laudato Si’
Saluti:
– Lino De Luise, Sindaco di Spinoso
– don Antonio Allegretti, Parroco di Spinoso
Testimonianze e interventi
– Giovanni Grieco, imprenditore agricolo
– Gianbattista Mele, ISDE – Medici per l’Ambiente
– Ulderico Pesce, attore-narratore
– Classe II D primaria, I.C. “Lorenzo Milani” – Policoro
– Classe IV A ITCM, I.I.S. “Pitagora” – Policoro
Esame di coscienza ecologico e presentazione della Petizione “Pianeta sano, persone sane”
Conclusioni
S.E. mons. Vincenzo Orofino, Vescovo di Tursi-Lagonegro
ore 13.30 Chiusura lavori
Pranzo a sacco, momento di fraternità e di contemplazione individuale
Tutto si svolgerà nel rispetto delle norme di contenimento del Covid-19 in vigore al momento
Ferire, verbo di cura
Chiudiamo il percorso formativo diocesano di quest’anno pastorale in un luogo “ferito”.
Nella percezione comune ferire è verbo duro, crudele, che rimanda immediatamente a violenza, dolore, sangue… Mi piace pensare che possa esserci un altro modo di leggerlo, come fusione di due verbi latini: ferre, portare, e ire, andare. Dunque, andare a portare.
Anzitutto andare. Non è possibile visitare un luogo ferito virtualmente, online come abbiamo dovuto fare con i Focus. È necessario vedere da vicino, con calma e non solo con gli occhi, per poter “sentire” le offese arrecate al Creato da interventi umani predatori, da nostri interventi sconsiderati o mancati interventi di cura e di protezione. Occorre sostare, come abbiamo fatto con il pellegrinaggio contemplativo iniziale, per sentire in sé la ferita.
E poi portare. Portare lì il nostro essere persona in tanti “altrove”, il nostro credere nel diritto di tutti di poter vivere in dignità, senza dover affrontare la lacerante e infame scelta fra salute e lavoro; il nostro sostenere il diritto anche delle generazioni successive ad avere un futuro, fosse pure incerto, ma non compromesso a priori dell’esserci noi appropriati di quanto spetterebbe loro.
Tonino Bello ci ha aiutati a scorgere nelle ferite del Risorto feritoie di grazia. Possiamo scoprire la bellezza di vivere in un contesto non semplice e di contribuire a fare davvero la differenza, ma farlo presto e in squadra.
L’ultimo rapporto dell’IPCC, Comitato intergovernativo per i Cambiamenti Climatici, è molto chiaro: il surriscaldamento che determina fenomeni estremi è vicino al punto di non ritorno. Le soluzioni ci sono. Gli scienziati le indicano da almeno 30 anni, ma le resistenze sono tante, a cominciare dalle grandi aziende del gas e del petrolio che continuano a minimizzare l’emergenza. Lo sappiamo bene qui, nella Valle del petrolio, il Texas d’Italia, come suol dirsi.
Papa Francesco parla di ecologia integrale, che unisce ambiente, equità, poveri, pace internazionale… sfide ancora più esigenti e drammatiche con il nuovo Afghanistan talebano.
Il 2030 dell’Agenda ONU è già troppo lontano; dobbiamo accelerare con la dismissione di fonti fossili e idrocarburi che rilasciano CO2; dobbiamo iniziare subito. L’appuntamento della prossima Conferenza Mondiale sul Clima, in Scozia, dovrà trovarci pronti e decisi.
La conversione personale, il cambiamento dei comportamenti individuali, è importante. Certamente la prima custodia spetta a chi “abita” un luogo, ma non basta. “Ai problemi sociali si risponde con reti comunitarie. (…) La conversione ecologica che si richiede per creare un dinamismo di cambiamento duraturo è anche una conversione comunitaria.” (LS 219)
Nello specifico, servono accordi internazionali vincolanti per le quote di emissioni, non come l’Accordo di Parigi su base volontaria. Devono essere gli Stati a cambiare. Va chiesto con forza. Possiamo iniziare a farlo unendo la nostra voce a quella di Papa Francesco, aggiungendo la nostra firma alle tante altre per la Petizione “Pianeta sano, persone sane”.
Possiamo poi assumere e diffondere dosi massicce di un vaccino di cui eventi recenti e meno recenti, come gli oltre 40 Kilometri di barriera innalzati dalla Grecia al confine turco, la non unanimità degli Stati europei sull’accoglienza dei rifugiati, l’ambiguo nodo dei rapporti con la Libia mai sciolto, il gingillarsi con i distinguo dei vari politici del “prima noi”, segnalano l’urgente bisogno. Si tratta del vaccino CEA, contro l’epidemia di indifferenza, egoismo, chiusura.
La formula è semplice: C come coraggio, E come educazione, A come amore.
Ci vuole coraggio, che significa agire con il cuore, guardare in faccia la realtà e chiamare le cose con il loro nome, farsi voce di chi non ha voce, riconoscere i propri errori e cambiare dall’interno. Ci vuole educazione, perché si tratta di trasformare mentalità, comportamenti, e questo può avvenire solo per via educativa, non impositiva.
Ci vuole amore, che alimenta l’amicizia sociale, restituisce nobiltà alla politica come servizio e cura del bene comune, porta un valore aggiunto al principio liberale della corresponsabilità.
Si tratta di mettersi empaticamente nei panni del Creato ed agire di conseguenza.
Il futuro non è un luogo lontano da raggiungere. È ciò che stiamo costruendo oggi, insieme.
Anna Maria Bianchi
Presidente CDAL, Animatrice Laudato Si’
La Conferenza Episcopale di Basilicata, attraverso l’Ufficio Regionale per la Pastorale della Famiglia, propone la Scuola di formazione per operatori di Pastorale familiare, Primo livello – anno 2021/2022.
Il corso è un primo passo per la sensibilizzazione e il coinvolgimento delle famiglie nell’essere al tempo stesso testimoni e annunciatori della bellezza del matrimonio cristiano, risvegliando la consapevolezza di ciò che si è per mezzo del sacramento del Matrimonio.
Possono partecipare sposi, operatori di pastorale familiare, seminaristi, presbiteri, religiosi, diaconi permanenti.
Il percorso si svolgerà in modalità mista: lezioni online e laboratori pastorale-esperienziali, coordinati e gestiti dalla Commissione diocesana di Pastorale familiare. Le lezioni saranno tenute dai docenti dell’Istituto Teologico di Basilicata, dell’Istituto di Scienze Religiose e degli istituti teologici nazionali, da ottobre 2021 a giugno 2022, il secondo sabato del mese dalle 15:30 alle 19:00.
CONTATTI
per la Diocesi di Tursi-Lagonegro:
Don Michelangelo Crocco, Alessandra e Gaetano Antonucci
ufficiofamigliatursilagonegro@gmail.com – www.diocesitursi.it
segreteria organizzativa:
Maria Rosaria e Carmine Di Lascio, cellulare 380 3971233
ufficiofamigliatursilagonegro@gmail.com
«Signore mio e Dio mio, Cristo Gesù,
donaci di partecipare alla tua divinità
e di rimanere sempre uniti a te
e che nessun altro amore possa mai separarci dal tuo amore:
tu il nostro bene sopra ogni altro»
(Sant’Andrea Avellino)
Fratelli carissimi,
ricorrendo, oggi, 20 agosto 2021, il cinquecentesimo anniversario della nascita di Sant’Andrea Avellino, indìco per tutta la diocesi di Tursi-Lagonegro un particolare anno dedicato all’approfondimento della sua vita, della sua testimonianza e del suo insegnamento. Un anno – che concluderemo il 20 agosto 2022 – durante il quale ci vogliamo mettere alla scuola di questo figlio eletto della nostra amata Comunità, sacerdote santo che ha preso sul serio Gesù Cristo e il Suo messaggio, trovando in lui le ragioni della sua vita e della sua missione.
Nel contesto del Cammino sinodale indicato alla Chiesa da Papa Francesco e in preparazione alla mia Visita Pastorale alla Diocesi, siamo chiamati a riprendere e a incarnare la testimonianza evangelica di Sant’Andrea Avellino nella sua multiforme espressione: nella riflessione antropologica, nel cammino spirituale, nell’azione pastorale, nell’opera educativa, nella mediazione culturale, nella presenza sociale.
La vita di Sant’Andrea è stata sempre e totalmente determinata dall’incontro con Gesù Cristo, reso presente, vivo, reale e palpitante nella santa Eucaristia. Tutto in lui è pensato, visto, amato, sentito, fatto a partire dall’incontro decisivo e sconvolgente con la persona di Gesù di Nazareth: il suo apostolato, il suo metodo educativo, il suo insegnamento, ogni sua attività pastorale e culturale. Linfa sorgiva e alimento costante di ogni sua azione è la fede profonda e robusta in Dio, Trinità Santissima.
Ancora oggi, in questo tempo e in questa specifica situazione ecclesiale, sociale e culturale, la testimonianza di fede di Sant’Andrea Avellino deve provocare il nostro cuore e interpellare la nostra intelligenza per essere in questo contesto storico testimoni credibili del Signore e annunciatori del suo messaggio di salvezza per ogni uomo.
Siamo chiamati a metterci alla scuola di un uomo vero, di un cristiano esemplare, di un sacerdote zelante, di un fondatore saggio e generoso per trovare nella sua testimonianza di vita un modello da imitare e un esempio da seguire per percorrere con scioltezza la strada della santità. Sintonizziamo il nostro cuore con il suo, facendo della Parola di Dio l’alimento di ogni giorno, dell’Eucaristia il farmaco di vita buona, della Confessione il luogo dell’amore pacificante. Sarà, così, più facile amare e seguire Gesù Cristo, riconoscendolo unico Signore della nostra esistenza, servendolo nei poveri e adorandolo nell’Eucaristia. Sarà più attraente stare nella Chiesa per appartenervi con cuore docile e lieto, corrispondendo con verità alla nostra vocazione umana e cristiana.
In questo speciale anno vogliamo tenere particolarmente viva l’eredità spirituale di sant’Andrea, custodendone la memoria e riproponendo i tratti salienti della sua testimonianza di vita cristiana e sacerdotale. Lo faremo insieme: l’Amministrazione Comunale e la parrocchia di Castronuovo, la Diocesi. Lo faremo attraverso alcuni eventi liturgici e culturali legati alle date più significative della vita del Santo, con il coinvolgimento di tutta la Comunità diocesana e in particolare di quella di Castronuovo Sant’Andrea.
Al fine di incrementare la nostra vita di fede, di speranza e di carità, ho chiesto alla Penitenzieria Apostolica che dal 20 agosto 2021 al 20 agosto 2022, visitando la Chiesa parrocchiale di “Santa Maria della Neve” in Castronuovo, i fedeli possano conseguire l’indulgenza plenaria alle solite condizioni. Speriamo, inoltre, di poter accogliere in Diocesi le spoglie mortali del Santo, traslate per l’occasione dall’Arcidiocesi di Napoli.
La Vergine Maria, teneramente amata e devotamente venerata da Sant’Andrea Avellino, ci accompagni nel nostro cammino e ci insegni a contemplare con adorante stupore il volto del Figlio, per guardare, amare, seguire e servire solo Lui, nostro unico e sommo bene.
Il vostro Vescovo
+ Vincenzo
Tursi, 20 agosto 2021

Considerando l’eccezionalità del periodo che stiamo vivendo è stata prodotta tanta letteratura di documenti e comunicazioni nelle scorse settimana anche in riferimento alle celebrazioni e alle modalità possibili.
In questa pagina pensiamo di offrire, per chiarezza e completezza, i Decreti, gli Orientamenti e le Comunicazioni a cui fare riferimento per la Diocesi di Tursi-Lagonegro.
Con l’augurio che possa essere tempo di grazia e di misericordia per tutti quello che ci apprestiamo a vivere, vi saluto nel Signore.
don Domenico Buglione,
Vicario Generale
Ultimo aggiornamento: 2 agosto 2021
#chiciseparera
Clicca qui per il video della Messa Crismale
AVVISO PER LA MESSA CRISMALE
In considerazione dell’attuale stato di salute
di alcuni Sacerdoti della Diocesi ancora positivi al Covid-19
e dell’ampia diffusione del virus in diverse comunità parrocchiali
la SANTA MESSA CRISMALE sarà celebrata
alle ore 10,00 sabato 1 maggio 2021
nella Chiesa “Buon Pastore” in Policoro (MT)
Tursi, 18 marzo 2021
Il 14mo Pellegrinaggio Nazionale delle Famiglie per la Famiglia, che avverrà in contemporanea in 20 santuari mariani d’Italia, si svolgerà in Basilicata a Viggiano (PZ) – Sabato 11 settembre 2021, giungendo al Santuario della Madonna Nera del Sacro Monte. Un evento di popolo (nonni, genitori e figli) in preghiera.
L’evento si inserisce nell’Anno della Famiglia Amoris Laetitia 2021-2022 e nel cammino di preparazione al decimo Incontro mondiale delle Famiglie che avverrà a Roma dal 22 al 26 giugno 2022.
PROGRAMMA
PRIMA PARTE
SECONDA PARTE
TERZA PARTE
Congedo
Viene pubblicato in data odierna l’elenco di merito definitivo degli Aspiranti Insegnanti di Religione cattolica della Diocesi di Tursi-Lagonegro per l’Anno scolastico 2021/2022.
Tursi, 16 luglio 2021
Prof. Luca Antonio Conte
Direttore Ufficio diocesano Scuola
Servizio per l’insegnamento della Religione cattolica
In basso sono presenti gli elenchi dei destinatari di proposta di incarico per l’insegnamento della Religione cattolica nelle scuole pubbliche ricadenti nel territorio della diocesi per l’anno scolastico 2021-2022. I destinatari stanno ricevendo dall’Ufficio Scuola servizio per l’Insegnamento della Religione cattolica le opportune comunicazioni personali.
