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Lavoro, situazione socio-politica, GMG. Il Comunicato dei Vescovi lucani

Lunedì 10 e martedì 11 giugno si è svolto l’incontro programmatico annuale della Conferenza Episcopale di Basilicata.

 

Immigrati stagionali

Dopo la lettura del verbale i vescovi mons. Todisco e mons. Ricchiuti hanno relazionato circa l’incontro avuto con il Prefetto di Potenza e il Presidente della Provincia sulla situazione degli immigrati lavoratori stagionali che stazionano nel Comune di Palazzo e di Venosa (Boreano) in condizioni di grandissimo disagio per mancanza di alloggio, servizi igienici, acqua ed elettricità. I Vescovi confermano l’impegno delle Caritas diocesane di Acerenza e Melfi e auspicano un ampio coinvolgimento per la gestione dell’emergenza, registrando l’apporto, a tal riguardo, della Coldiretti. Il coinvolgimento della Caritas diocesana sarà messo in atto anche dalla diocesi di Matera per situazioni analoghe che potrebbero verificarsi nella zona del metapontino.

 

Biblioteca, Istituto Teologico e Centro di Formazione permanente

I Vescovi, nel corso della loro conferenza, hanno visitato i nuovi locali di viale Marconi, resi atti ad accogliere la Biblioteca dell’Istituto Teologico del Seminario Maggiore di Basilicata. Il trasferimento della biblioteca dalla struttura di Macchia Giocoli alla nuova sede, che avverrà nel corso del nuovo anno accademico, sarà senz’altro un contributo qualificato a livello culturale. La nova sede, nei pressi della Università degli Studi di Basilicata, adeguata secondo i moderni criteri biblioteconomici, amplierà la fruibilità della biblioteca, in un progetto culturale sinergico tra Seminario Maggiore e Seminario Minore e attiverà percorsi virtuosi sul piano dell’approfondimento e del confronto culturale.

Nel corso dei lavori, i Vescovi hanno svolto adempimenti necessari per la vita dell’Istituto Teologico e per il Centro di Formazione Permanente “Giovanni Paolo II” sito in contrada Macchia Giocoli.

 

Situazione socio-politica della Regione

Nel corso della conferenza i Vescovi hanno accolto le relazioni del delegato regionale per il laicato e del presidente regionale dell’Azione Cattolica i quali hanno proposto delle riflessioni e orientamenti sulla situazione economica e socio-politica della Regione. In merito i Vescovi prendono atto del disagio dell’attuale situazione politica della Regione dovuta agli eventi noti a tutti. Grande è la preoccupazione dei pastori delle diocesi lucane sulla situazione del lavoro nella nostra regione. A tal riguardo i Vescovi auspicano un vero rinnovamento per costruire itinerari di speranza, trasparenza e giustizia politica facendo proprio quanto espresso nel documento della commissione regionale del laicato. “… Dunque, ci impegniamo, a promuovere una buona politica, favorendo il coinvolgimento di uomini e donne che, motivati da una reale vocazione alla promozione del bene comune e del governo della nostra Regione, possano ispirarsi alle indicazioni consegnateci da Benedetto XVI, il quale parlando di una nuova generazione di cattolici impegnati in politica, traccia in cinque punti il profilo di riferimento: coerenza con la fede professata, rigore morale, capacità di giudizio culturale, competenza professionale, passione di servizio.

I Vescovi, tra l’altro, sollecitano un più operoso, responsabile, significativo, incidente e coerente impegno dei cattolici nell’ambito dell’azione politica tenendo chiaro il riferimento al bene comune.

 

Iniziativa “Inno d’amore alla vita”

I Vescovi aderiscono all’iniziativa un “Inno d’amore alla vita”, concerto in contemporanea in tutti i Borghi della Basilicata, preghiera corale per Papa Francesco, in occasione della Giornata Mondiale della Musica e Solstizio d’Estate. L’evento, organizzato dall’architetto Tomangelo Cappelli, a nome della Regione Basilicata, si svolgerà la sera del 21 p.v., al Teatro Stabile di Potenza, e vedrà impegnati i Comuni e la Regione anche nei mesi di settembre e ottobre, per ulteriori eventi che possono educare “una vita che vale”.

 

GMG

Infine, nei giorni 27 e 28 luglio, i giovani lucani vivranno a Maratea l’evento della GMG di Rio con una veglia di preghiera e la S. Messa della domenica. Saranno accompagnati dalla presenza di alcuni Vescovi e dei sacerdoti che vorranno unirsi.

 

Potenza, 12 giugno 2013

 

Il portavoce della CEB 

don Mauro Gallo

Formazione alla Socialità e alla Cittadinanza

 Nell’ambito del Progetto di formazione alla socialità e alla cittadinanza “Guido Vicino”, il Rinnovamento nello Spirito Santo della Basilicata promuove l’incontro sul tema “Lavoro e Territorio: come ripartire?”.
Relatore sarà l’economista Nino D’Agostino. Seguiranno i laboratori tematici.
L’incontro si svolgerà presso il Centro Giovanile “Padre Minozzi” di Policoro (MT), sabato 15 giugno alle ore 16.30.
I destinatari sono i singoli cittadini impegnati a vario titolo nel campo socio-politico e del volontariato, gli educatori, gli insegnanti, gli aderenti ai Movimenti, alle Associazioni e alle realtà del mondo ecclesiale, del lavoro e del sindacato e tutti coloro che avvertono il desiderio di formarsi sui temi proposti.
 
Segreteria Regionale RnS Basilicata
Filippo Oriolo – Via Monginevro, 1/2b – 75025 Policoro (MT)
tel. 0835981154 – fax 08351820196 – cell. 3409310481
 

Adorazione Eucaristica in contemporanea in tutto il mondo

Nella solennità del Corpus Domini il Santo Padre Francesco presiederà una speciale adorazione eucaristica che si estenderà in contemporanea in tutto il mondo coinvolgendo le cattedrali e le parrocchie di ogni diocesi. Per un’ora tutto il mondo sarà unito in preghiera e in adorazione del Santissimo Sacramento.
Anche nella nostra Diocesi, per volere di S. E. Monsignor Francesco Nolè, nelle cattedrali di Tursi e di Lagonegro e nelle altre Parrocchie, si vivrà questo speciale appuntamento, programmato tra le occasioni di grazia dell’Anno della Fede.
 
Clicca qui per lo schema di preghiera con le intenzioni per l’Adorazione del 2 giugno 2013

Colloquio teologico: “Con quale autorità?”

L’Istituto Teologico del Seminario Maggiore Interdiocesano di Potenza affiliato alla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale (Napoli) invita al colloquio teologico dal titolo “Con quale autorità?” in occasione della presentazione del libro Autorità contestata e confermata. Ambizione umana e progetto divino nella storia di Core, Datan e Abiram (Nm 16)” Il Pozzo di Giacobbe, Trapani 2013 del prof. don Enzo Appella, docente di Sacra Scrittura, martedì 28 Maggio 2013, alle ore 16.00, presso l’Auditorium dell’Immacolata (Viale Marconi, 104 – Potenza)
Dopo il Saluto del Direttore dell’Istituto Teologico, prof. don Francesco Sirufo, seguirà l’Introduzione di S.E.R. Mons. Francesco Nolè, Vescovo di Tursi-Lagonegro.
 
Subito dopo le relazioni: 
– “A che serve raccontare la ribellione?”
 del prof. don Emilio Salvatore, docente di Sacra Scrittura presso la PFTIM, sez. San Luigi (Napoli).
– “Autorità: esercizio e rinuncia”
del dott. Mario Iannaccone, giornalista di Avvenire.
 
Al Dibattito seguirà la conclusione di S.E.R. Mons. Agostino Superbo, Moderatore dell’ITB, Arcivescovo Metropolita di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo
Sarà presente l’autore

Convegno regionale dei Giovani

Domenica 26 maggio presso il PalaErcole di Policoro (MT), a partire dalle ore 9.00, si svolgerà il 5° Convegno Regionale dei Giovani promosso dal Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS) di Basilicata.
L’incontro è rivolto a tutti i ragazzi e le ragazze desiderosi di vivere un’esperienza gioiosa alla scoperta di un amico straordinario: Gesù!
Tema della giornata sarà: “La Speranza poi non delude perché l’Amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo” (Rm 5,5).
Interverranno S.E. Mons. Gianfranco Todisco, Vescovo di Melfi-Rapolla-Venosa, che presiederà la Celebrazione Eucaristica e Salvatore Martinez, Presidente nazionale RnS, che presenterà la riflessione sul tema e guiderà l’Adorazione Eucaristica. L’equipe giovani e il Servizio Regionale della Musica e del Canto cureranno l’accoglienza iniziale e animeranno i momenti di preghiera e di festa.
 
Per informazioni:
Segreteria Regionale RnS Basilicata
c/o Filippo Oriolo – Via Monginevro, 1/2b – 75025 Policoro (MT)
tel. 0835981154 – fax 08351820196 – cell. 3409310481

Anche da Tursi-Lagonegro Associazioni e Movimenti vanno dal Santo Padre

Gioia e attesa nei Movimenti, nelle Associazioni e Aggregazioni laicali per l’incontro di sabato18 e domenica 19 maggio con il Papa, in Piazza San Pietro.
Un evento promosso nell’ambito dell’Anno della Fede e un momento di comunione tra tante realtà ecclesiali italiane e internazionali impegnate nella costruzione di un mondo più fraterno e solidale e nella diffusione del Vangelo. 
Anche da Tursi-Lagonegro sono numerosi quanti si metteranno in cammino nella notte o alle prime luci dell’alba per vivere il programma previsto al pomeriggio con Papa Francesco, e per altri anche domenica mattina.
E quanti rimangono nella loro terra lo seguiranno attraverso i mezzi di comunicazione che potranno mancare di mettere in risalto la sete di amore e di speranza che nell’Anno della Fede viene ancora una volta posta tra le mani della Chiesa, Sposa di Cristo, vivificata dallo Spirito.

Convegno su “dipendenze e stili di vita”

Sabato 11 maggio ore 10.30 presso il Centro Polivalente di San Brancato di Sant’Arcangelo si terrà un convegno su “dipendenze e stili di vita“. 
 
Interverranno:
ALBERTO DATTOLA, responsabile del Centro di Riabilitazione Alcologica,
DONATO DONNOLI, responsabile del Sert di Villa D’Agri,
MARIO MARRA, direttore generale dell’ASP di Potenza,
VITTORIO RUSSO, Procuratore Capo di Lagonegro,
don ANTONIO APPELLA, vice Parroco di S.Arcangelo,
DOMENICO ESPOSITO, Sindaco di S.Arcangelo,
PROSPERO CASCINI, Preside I.S.I.S. Carlo Levi,
CATERINA PERTA, Preside I.P.A.S.R.,
VITO DE FILIPPO Presidente della Regione Basilicata.
 
Modera: ROSARIA BRIAMONTE, assessore per le politiche sociali Comune di Sant’Arcangelo
 
 
Sono stati invitati i ragazzi delle scuole superiori.

La Giornata di promozione del sostegno economico alla Chiesa Cattolica

Si celebra domenica 5 maggio la XXIV Giornata Nazionale di promozione e sensibilizzazione alla firma per l’8xmille alla Chiesa Cattolica. 
Si rinnova così un’occasione speciale per informare e invitare alla firma i fedeli che, con la loro partecipazione, ogni anno contribuiscono a sostenere migliaia di attività pastorali, caritative e circa 37 mila sacerdoti in Italia e nel mondo.
Anche quest’anno le circa 26.000 parrocchie italiane esporranno le locandine e i pieghevoli da diffondere tra i fedeli e e da esporre. 
Forte il richiamo alla trasparenza su tutti materiali che, in maniera diversa, rimandano al rendiconto consultabile sul sito www.8xmille.it, e presentano alcuni esempi concreti dell’uso dei fondi nell’ultimo anno per ogni area di intervento, o ancora promuovono la mappa delle opere realizzate con i fondi, da navigare sempre online.
 

Reti Sociali: porte di verità e di fede; nuovi spazi di evangelizzazione

“Reti Sociali: porte di verità e di fede; nuovi spazi di evangelizzazione”
Una nuova Agorà, «una piazza pubblica e aperta in cui le persone condividono idee, informazioni, opinioni, e dove, inoltre, possono prendere vita nuove relazioni e forme di comunità»: così Benedetto XVI, Pontefice emerito, ha definito le nuove reti digitali nel messaggio 47ma Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali (12 maggio 2013). Una nuova agorà, come noto, nella quale Papa Ratzinger ha voluto entrare in prima persona tramite Twitter, portando così il proprio messaggio in tutto il mondo laddove il mondo oggi comunica con maggior intensità. E ora sulla sua scia Papa Bergoglio continua l’opera: “Cari giovani, imparate da San Giuseppe, che ha avuto momenti difficili, ma non ha mai perso la fiducia, e ha saputo superarli”, il suo tweet del primo maggio 2013. Una presenza semplice, che può essere usata anche per incontrare derisioni e insulti (ricordiamo i commenti al primo tweet di @Pontifex_it con il quale si annunciava il desiderio di Benedetto XVI di essere presente sulla piattaforma di Twitter). E tuto questo non può scandalizzare: in una piazza non si può temere chi la pensi diversamente da noi… Anzi, è uno stimolo in più!
Per le reti digitali le parole Papa Benedetto suonano come una autentica benedizione: questi spazi, quando sono valorizzati bene e con equilibrio, contribuiscono a favorire forme di dialogo e di dibattito che, se realizzate con rispetto, attenzione per la privacy, responsabilità e dedizione alla verità, possono rafforzare i legami di unità tra le persone e promuovere efficacemente l’armonia della famiglia umana. Lo scambio di informazioni può diventare vera comunicazione, i collegamenti possono maturare in amicizia, le connessioni agevolare la comunione. Se i network sono chiamati a mettere in atto questa grande potenzialità, le persone che vi partecipano devono sforzarsi di essere autentiche, perché in questi spazi non si condividono solamente idee e informazioni, ma in ultima istanza si comunica se stessi.
Dei social network la Chiesa apprezza la ricchezza che apporta al dibattito, ma al tempo stesso il monito è contro il rumore di fondo che rischia di rendere superficiali, quando non addirittura strumentalizzate o deviate, le informazioni veicolate. Uno strumento potente da gestire con attenzione, dunque, e che richiede la massima attenzione da parte di tutti coloro i quali hanno a cuore l’emersione di una verità dal dibattito collettivo. Logica e ragionamento: secondo il Santo Padre sono questi gli ingredienti che possono portare un valore aggiunto alla discussione online, poiché solo logica e ragionamento possono smussare gli spigoli di un sistema nel quale la quantità dei contenuti rischia spesso di affossarne la qualità.
«L’ambiente digitale non è un mondo parallelo o puramente virtuale, ma è parte della realtà quotidiana di molte persone, specialmente dei più giovani. I network sociali sono il frutto dell’interazione umana, ma essi, a loro volta, danno forme nuove alle dinamiche della comunicazione che crea rapporti: una comprensione attenta di questo ambiente è dunque il prerequisito per una significativa presenza all’interno di esso». Una comprensione su cui la Chiesa lavora da tempo, e dalla quale sta per nascere un modo nuovo di intendere l’evangelizzazione: un modo di vivere, più che di predicare, che porti l’esempio della vita quotidiana tanto online quanto offline.
Esistono reti sociali che nell’ambiente digitale offrono all’uomo di oggi occasioni di preghiera, meditazione o condivisione della Parola di Dio. Ma queste reti possono anche aprire le porte ad altre dimensioni della fede. Molte persone stanno, infatti, scoprendo, proprio grazie a un contatto avvenuto inizialmente on line, l’importanza dell’incontro diretto, di esperienze di comunità o anche di pellegrinaggio, elementi sempre importanti nel cammino di fede. Cercando di rendere il Vangelo presente nell’ambiente digitale, noi possiamo invitare le persone a vivere incontri di preghiera o celebrazioni liturgiche in luoghi concreti quali chiese o cappelle. Non ci dovrebbe essere mancanza di coerenza o di unità nell’espressione della nostra fede e nella nostra testimonianza del Vangelo nella realtà in cui siamo chiamati a vivere, sia essa fisica, sia essa digitale. Quando siamo presenti agli altri, in qualunque modo, noi siamo chiamati a far conoscere l’amore di Dio sino agli estremi confini della terra.
La lettera del Santo Padre si chiude con un versetto noto, il cui significato assume nuove sfumature: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura» (Mc 16,15). Andare in tutto il mondo, oggi, è anche questione di pochi click. Ma il significato è rimasto il medesimo.
Papa Francesco proprio su questa linea continua, consapevole che, pur di rendere felice l’uomo, Dio è disposto a tutto.
Tutto passa, la Parola di Dio resta. Abita la storia e la proietta verso l’eternità. È per questo che la Chiesa continua a far risuonare, attraverso le parole, e quindi anche la presenza nel cyberspazio, l’unico annuncio che scalda i cuori e accende la speranza: Cristo è risorto e ci vuole felici.
 
don Giovanni Lo Pinto
 
Commento all’immagine di copertina (dal Manifesto della GMCS 2013)
Per il manifesto della Giornata anche quest’anno abbiamo fatto una scelta di sobrietà.
Niente invio di manifesti cartacei, ma un’immagine che è a vostra disposizione perché ne facciate l’uso che ritenete più opportuno. Ve la descrivo, e vi spiego perché l’abbiamo scelta.
In primo piano ci sono telefonini di vario genere, che oggi (come ben sapete) permettono anche l’accesso alle reti sociali, ed anzi rappresentano per molti giovani la via privilegiata per la loro presenza nei social network. 
Sono in carica, quindi hanno funzionato e funzioneranno ancora. 
I loro proprietari, però, stanno facendo altro, e certamente qualcosa di bello: sono in cerchio, stanno andando a – o forse tornando da? – Madrid, per la Gmg 2011.  
Forse stanno giocando a carte, probabilmente in un momento di pausa del viaggio, ma comunque si guardano in volto, e questo è ciò che più ci interessa, perché una situazione simile esprime bene l’inscindibile unità tra l’annuncio del Vangelo, l’esperienza concreta del vivere la comunità, l’utilizzo delle reti sociali e la libertà di non esserne dipendenti.
Un’immagine (questo scatto fotografico è di Stefano Dal Pozzolo, per Romano Siciliani) rimane un’immagine… ma può offrire lo spunto per una serie di belle riflessioni. E magari può essere un’opportunità in più per invitare i nostri giovani a partecipare (direttamente lì o magari da qui, in base alle scelte che si faranno nelle nostre diocesi) alla prossima GMG di Rio e, più in generale, ad essere “insieme” liberi e connessi.
Buon lavoro a tutti!
don Domenico Pompili
direttore dell’Ufficio nazionale di Comunicazioni Sociali
 
Clicca qui per la proposta dell’Ufficio nazionale per la Preghiera dei Fedeli del 12 maggio

A Sant’Arcangelo un inedito e insolito percorso ermeneutico

Al via la due giorni “Pietre vive. L’arte del credere” presso la Chiesa di San Michele al Convento, nelle giornate di mercoledì 24 aprile (dalle ore 15 alle 22) e di giovedì 25 aprile (dalle 15 alle 20). Un’ iniziativa aperta a tutti, che vede protagonisti i giovani delle parrocchie santarcangiolesi, con l’obiettivo di ridare voce all’arte sacra, nella consapevolezza del ricco patrimonio storico-artistico custodito dalla comunità santarcangiolese. Attraverso visite guidate sarà possibile riscoprire i messaggi autentici delle opere artistiche presenti nelle chiese del centro valligiano, realizzando così un percorso ermeneutico inedito ed insolito nella parte vecchia del paese. Prima di tutto un’operazione di fedeltà all’intenzione degli artisti e delle comunità che hanno voluto creare uno spazio per la comunione con Dio. Le giovani guide metteranno in luce e spiegheranno ai partecipanti il messaggio profondo che si cela dietro alle immagini e all’architettura della tradizione cristiana, ricco patrimonio ricevuto nei secoli, nel rispetto di chi, anche non credente o alla ricerca di Dio, trova nell’arte semplicemente uno dei modi dell’uomo di superare se stesso e di mettersi in contatto col Trascendente. Si restituisce, in questo modo, ai monumenti dell’arte cristiana il loro messaggio primario di accoglienza, evangelizzazione, invito alla preghiera, ossia il profondo significato per cui sono stati creati e voluti. Francesco De Marco, Carola Robillotta, Mariagrazia Di Lorenzo, Santo Stigliano, Luciano D’Onofrio, Anna Di Lorenzo e Francesca Bernardo sono le giovani guide, i coadiutori sono Giuseppe De Marco, Mariapina Di Virgilio, Miriana Briamonte, Irene Arbia e Giovanni e Marilena Veloce. “Pietre Vive” – lo ricordiamo – è il progetto dei giovani di spiritualità ignaziana (con i gesuiti), diffuso in tutta Europa, ideato da coloro che sono desiderosi di riscoprirei Dio nella bellezza dell’arte, mentre “l’arte del credere” è il tema delle meditazioni di quest’anno, l’anno della fede per la Chiesa, cioè per riprendere la fede dei nostri antenati che l’hanno espressa in questi monumenti ed opere che tutti siamo chiamati a riscoprire, quindi a tutelare e a salvaguardare. «I ragazzi appassionati di questa terra e del messaggio evangelico contenuto nell’arte presente in questi luoghi – spiegano i parroci di Sant’Arcangelo don Cesare Lauria e don Antonio Appella – hanno voluto rimettersi a guardare queste opere per riscoprire uno stupore perduto che farebbe bene agli adulti recuperare nel vissuto quotidiano. La loro passione ed il loro entusiasmo ci contagiano giorno dopo giorno, vogliono comunicarci con questa iniziativa che l’arte non è solo presente nei grandi centri ma anche in questi splendidi e “piccoli” luoghi , per questo occorre riscoprirla ed insieme raccontarla». L’occasione di visita turistica offerta dai giovani santarcangiolesi diventa così un modo per leggere in profondità l’arte sacra, permette di far “parlare” le pietre e riscoprire la “buona novella” celata nelle forme artistiche in loco.

 
 
Valeria Gennaro