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Persone nuove in Cristo Gesù: corresponsabili della gioia di vivere

“Il radicamento dell’Azione Cattolica sul territorio, innanzitutto nelle nostre Parrocchie, appartiene alla natura dell’Associazione: e questa capillarità garantisce la vicinanza alla gente dove vive. Non perdete questo valore che vi caratterizza fin dagli inizi; e mettete ogni impegno per “allargare” e “approfondire” questa vostra presenza”.
Il Card. Angelo Bagnasco si è rivolto con queste parole sabato 3 maggio all’XV Assemblea nazionale dell’AC, presiedendo la celebrazione eucaristica, prima di accompagnare i delegati –assieme ai presidenti e assistenti parrocchiali provenienti da tutt’Italia – all’udienza con Papa Francesco.
A questa hanno partecipato anche il Segretario Generale, Mons. Nunzio Galantino, e il nuovo Assistente Generale, Mons. Mansueto Bianchi.
“Le parole evangeliche ‘Vieni e vedi’ – ha esortato il Cardinale – siano la cifra del vostro essere Chiesa in uscita, come ricorda il Santo Padre Francesco. Non temete di essere riconoscibili e propositivi, anche se dovete rischiare indifferenza, derisione, rifiuto: ogni piccola o grande umiliazione fa bene al nostro orgoglio ed è già una forma efficace di pastorale”.
“Per uscire verso il mondo dobbiamo stare con il Signore”, ha precisato il Presidente della Cei, aggiungendo che “gli uomini – ha osservato il presidente Cei – non sono malvagi, sono soprattutto distratti da mille cose, confusi da valanghe d’idee urlate, da bisogni indotti. Sono ingannati da menzogne che i più forti e i più furbi hanno tutto l’interesse ad alimentare, perché una società smarrita e confusa è debole e quindi può esser meglio condizionata e usata per i propri interessi”.
In Aula Paolo VI il Papa si è rivolto ai partecipanti all’Udienza commentando il tema dell’Assemblea, Persone nuove in Cristo Gesù, corresponsabili della gioia di vivere, consegnando simbolicamente tre verbi, quale traccia di cammino: rimanere, andare e gioire.
 
 
Anche MIchele Tridente, presidente diocesano di AC, è stato eletto membro del Consiglio Nazionale di AC, con 248 voti.

http://xvassemblea.azionecattolica.it/xv-assemblea-nazionale
 
Gli eletti della XV Assemblea
Settore Adulti Settore Giovani Acr
Pierpaolo Triani 334 Michele Tridente 248 Paolo Reineri 344
Giuseppe Notarstefano 326 Leonardo De Gennaro 228
Claudio Di Perna 274
Lucio Turra 200 Manuel Mussoni 244 Emanuele Fossi 247
Maria Grazia Vergari 335 Lucia Colombo 330 Rosaria Soldi 254
Elisa D’Arrigo 233 Maria Pellegrino 256 Annamaria Bongio 246
Chiara Benciolini 225 Luisa Alfarano 248 Simona Fodde 229
Anna Maria Basile 215 Salvatore Scibetta 221
Luca Marcelli 207

la 90ma Giornata dell’Università Cattolica

In un momento di profonde trasformazioni sociali, e del mondo universitario in particolare, resta fondamentale continuare ad investire sulle nuove generazioni con proposte valide e qualificate nell’ambito dell’alta formazione e della ricerca. L’Università Cattolica lo fa offrendo una vasta gamma di percorsi formativi e la possibilità di sviluppare un fecondo dialogo tra fede e ragione, cristianesimo e cultura, esperienza ecclesiale e impegno sociale. Ai giovani che la scelgono viene data la possibilità di pensare il futuro, il lavoro, la famiglia, la convivenza umana alla luce di una cultura fecondata dall’incontro con Cristo e della inesauribile novità del Vangelo.
 
Clicca qui per Tutto il Messaggio dei Vescovi italiani per la Giornata
 
 

Senza lavoro non c’è umanesimo

 “La giornata del Primo maggio, quest’anno, capita nella vicinanza della Pasqua, appena celebrata. Si tinge perciò di speranza, questo nostro messaggio, già alla luce di quell’evento di grazia. Resta però una giornata di lotta, non contro, ma pro, tutti insieme, sempre necessaria, per la tragedia crescente di questa crisi”.
 
Così si apre il Messaggio che la Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, rivolge al mondo del lavoro in occasione del primo maggio 2014. “Come Vescovi della pastorale sociale – si legge nel testo – chiediamo a tutti una particolare empatia, davanti ai tantissimi drammi sociali”.
 
“Non si tratta più – prosegue il testo – semplicemente del fenomeno dello sfruttamento e dell’oppressione, ma di qualcosa di nuovo: con l’esclusione resta colpita, nella sua stessa radice, l’appartenenza alla società in cui si vive, dal momento che in essa non si sta nei bassifondi, nella periferia o senza potere, bensì si sta fuori. Gli esclusi non sono “sfruttati”, ma rifiutati, “avanzi!”.
 
Ecco allora la proposta di cammino individuata dalla Chiesa Italiana, che si sta preparando al grande Convegno di metà decennio a Firenze, attorno alla figura di Cristo che dà senso e significato al nuovo umanesimo. Dal 24 al 26 ottobre 2014, intanto, a Salerno si rifletterà sul tema “Nella precarietà, la speranza!”.
 
Come icona biblica per questo cammino, è stato scelto il brano evangelico della pesca miracolosa (Lc 5,1-11). A fronte del dramma delle reti vuote i Vescovi richiamano tre condizioni essenziali per reagire: solida formazione, coraggiosa volontà d’impresa, fraterna cooperazione.
 
“Ci rendiamo conto degli errori commessi” – è la conclusione del Messaggio – ma vogliamo intraprendere “strade di solidarietà, che non portino allo scarto ma all’incontro solidale con i giovani e i fragili”.
 
(www.avvenire.it)
 

Gli Auguri per la Pasqua con il nuovo Dialogo

Ancora uno spaccato di vita della nostra diocesi si offre al panorama dell’informazione cattolica, grazie al nuovo numero di Dialogo, quello che accompagna la Pasqua 2014, e che contiene le riflessioni che hanno segnato il cammino della Chiesa nella quaresima appena terminata. L’annuncio pasquale della resurrezione di Cristo è l’icona di copertina, che si apre con le parole di Papa Francesco tratte dalla Evangelii Gaudium. Ma il Santo Padre è l’ispiratore di buona parte degli articoli di questo numero. A cominciare dalla riflessione del Direttore Editoriale don Giovanni Lo Pinto che sottolinea il giorno della festa del sacerdozio, il giovedì Santo, con la straordinaria esortazione, che Papa Francesco fece ai sacerdoti nella messa crismale dell’anno scorso, ad essere pastori con l’odore del gregge, sacerdoti sempre in mezzo ai propri fedeli. La figura e l’insegnamento di Papa Bergoglio attraversa in pratica tutto il numero del periodico. Non c’è riflessione, non c’è esperienza di fede, singola o di gruppi ecclesiali, che non faccia riferimento a lui, punto di riferimento per la nostra Chiesa in cammino, per quella diocesana come per quella universale. La figura di altri due pontefici, giganti che hanno segnato la storia del ‘900, viene tracciata nell’articolo del presidente diocesano dell’Azione Cattolica Michele Tridente, a cui viene affidato il compito di ricordare le figure di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, che nella domenica in Albis verranno proclamati “Santi” da Papa Francesco. Un filo sottile lega la vita e l’opera di questi tre pontefici, tutti e tre grandi innovatori. Il Papa “Buono”, Papa Roncalli, che ebbe la grande intuizione del Concilio Vaticano II e lo aprì nel 1962, per poi lasciarlo dopo meno di un anno alla guida di Paolo VI. Papa Wojtyla, che nel suo stesso nome sintetizzò la prosecuzione ideale sulla strada conciliare, e che aiutò l’Europa a “respirare con entrambi i polmoni”, contribuendo ad abbattere il muro di Berlino. E infine Papa Bergoglio, che raccoglie questa grande eredità di innovazione con la sua azione profonda nella chiesa del terzo millennio.
A seguire, poi, nel numero pasquale di Dialogo, la cronaca della vita della nostra Diocesi, con il racconto delle attività diocesane e di quelle dei nostri gruppi e delle nostre associazioni, senza trascurare ciò che accade nel mondo, dove spesso si nascondono semi della cultura cristiana che sta a noi rintracciare e valorizzare. È il caso del gustoso articolo di Cinzia Chiaromonte che ha scovato, tra le tante iniziative che si svolgono in giro, una singolare trovata dell’Inner Wheel Italia, la “Culla Termica”. Un bel segno concreto di aiuto alla vita, proprio nel numero del giornale che segna la Pasqua, festa della vita che vince sulla morte.
Auguri di santità, da tutta la Redazione!
 
Francesco Addolorato
 
Clicca qui per Dialogo Aprile 2014
 

Massimo Pace diventa diacono permanente

Sarà ordinato diacono permanente giovedì 8 maggio alle ore 18.00 da S. E. Mons. Francesco Nolè il dottor Massimo Pace nella Cattedrale “Maria SS. Annunziata” di Tursi. Trasfusionista presso l’ospedale civile di Policoro (MT), classe 1967, Massimo Pace è sposato dal 2001 con Lidia Lanzione ed è padre di quattro ragazzi.
Partecipe dell’esperienza ecclesiale della Fraternità di Emmaus, Pace, nativo di Napoli, ha vissuto la formazione teologica presso l’Istituto di Scienze Religiose di Matera ed è stato accompagnato da don Saverio Zorzi, rettore del Santuario di Anglona (Tursi) e responsabile della formazione permanente dei diaconi.
Un’occasione straordinaria perché la Diocesi di Tursi-Lagonegro mediti sulla dimensione del “servizio” che è propria di tutti i battezzati ma che rimane ontologica per tutti i ministri ordinati.
In questo momento in particolare, in cui risuona sovente l’invito di Papa Francesco a curare le periferie esistenziali la Comunità ecclesiale è chiamata a riscoprire la categoria teologica del “povero” quale ripresentazione del Cristo che attende solidarietà e domanda tenerezza.
Monsignor Nolè, mentre loda il Signore per la circostanza, raccoglie ed esprime la gioia della Diocesi che continua ad essere benedetta dal Signore con tanti suoi doni: “L’Ordinazione diaconale di Pace permette alla Comunità Cristiana tutta di riscoprirsi chiamata a servire ogni uomo, a porgere la gioia del Vangelo e della fede cristiana, ad essere attenta e solidale verso ogni persona. Massimo offrirà il suo ministero in particolare nella realtà ospedaliera in cui offre il suo lavoro”.
 
A proposito del Diaconato il Catechismo della Chiesa Cattolica afferma: “Per l’ordinazione al diaconato soltanto il Vescovo impone le mani, significando così che il diacono è legato in modo speciale al Vescovo nei compiti della sua «diaconia». I diaconi partecipano in una maniera particolare alla missione e alla grazia di Cristo. Il sacramento dell’Ordine imprime in loro un sigillo (carattere) che nulla può cancellare e che li configura a Cristo, il quale si è fatto «diacono», cioè servo di tutti. Compete ai diaconi, tra l’altro, assistere il Vescovo e i presbiteri nella celebrazione dei divini misteri, soprattutto dell’Eucaristia, distribuirla, assistere e benedire il Matrimonio, proclamare il Vangelo e predicare, presiedere ai funerali e dedicarsi ai vari servizi della carità. Il diaconato permanente costituisce un importante arricchimento per la missione della Chiesa. In realtà, è conveniente e utile che gli uomini che nella Chiesa adempiono un ministero veramente diaconale, sia nella vita liturgica e pastorale, sia nelle opere sociali e caritative siano fortificati per mezzo dell’imposizione delle mani, trasmessa dal tempo degli Apostoli, e siano più strettamente uniti all’altare, per poter esplicare più fruttuosamente il loro ministero con l’aiuto della grazia sacramentale del diaconato” (1569-1571).
 
don Giovanni Lo Pinto
 
 

Il Vescovo incontra i fidanzati della Diocesi

E’ previsto per il pomeriggio di domenica 27 aprile 2014, alle ore 16.00, l’incontro del Vescovo con i Fidanzati della Diocesi.
Tema: “Ecco lo sposo: andategli incontro”
Un incontro annuale con quanti si preparano a celebrare il Sacramento nei prossimi mesi, promosso dall’Ufficio diocesano per la pastorale della Famiglia, per vivere un momento di festa, di confronto e di condivisione.
Appuntamento presso la Sala ricevimenti “Piccolo Paradiso” in Agromonte di Latronico, lungo la Strada Statale Sinnica (km 17+500)
 

Deceduto don Michele Izzo

È morto nella notte tra il 25 e il 26 marzo lo storico arciprete di Sant’Arcangelo, già parroco di San Michele a Tursi. 
Era nato il 22 giugno 1927 ed era stato ordinato presbitero il 6 luglio 1952.
Mercoledì sera la veglia di preghiera nella Chiesa di San Rocco (Convento) alle ore 21.00.
Le esequie saranno celebrate nella Chiesa Madre di Sant’Arcangelo giovedì 27 marzo 2014, alle ore 10.00

Farsi Prossimo. L’Itinerario formativo di sensibilizzazione socio-politica della CDAL

Materiale da Scaricare:
Clicca qui per la Presentazione del Seminario
Clicca qui per la Relazione della prof.ssa Martirani
 
 
Riparte da Chiaromonte il percorso 2014 della Consulta delle Aggregazioni laicali della Diocesi di Tursi-Lagonegro. Da dove si erano conclusi gli incontri programmati nell’Anno della Fede, dal tema “rendere visibile il grande sì della fede”. CLICCA QUI per le slides della relazione del 12 ottobre 2013, svolta a Chiaromonte-
La relatrice, prof.ssa Giuliana Martirani, già docente presso Università “Federico II” di Napoli, che il 12 ottobre scorso aveva svolto la relazione “Una comunità che si educa ed educa alla solidarietà”, è stata invitata ad aprire il nuovo percorso, un Itinerario formativo di sensibilizzazione socio-politica, che si articolerà in tre seminari di approfondimento.
“Prendersi cura… prendere a cuore. Un itinerario di prossimità” è il tema che tratterà sabato 5 aprile presso l’Ostello della Gioventù, a Chiaromonte.
 
PROGRAMMA
ore 15.30 Accoglienza
 
ore 15.45 Preghiera Comunitaria
Introduzione ai lavori
– mons. Salvatore De Pizzo, vicario per il laicato
– prof.ssa Anna Maria Bianchi, presidente CDAL
 
relazione: “Prendersi cura… prendere a cuore. Un itinerario di prossimità”
(Prof.ssa Giuliana Martirani)
 
ore 17.15 Intervallo
 
ore 17.30 Dialogo con la Relatrice
 
ore 18.30 Conclusioni di S. E. Rev.ma Mons. Francesco Nolè, Vescovo
 
Preghiera
 
 
Clicca qui per l’invito
 
Lo vide e n’ebbe compassione (Lc 10, 33)
 
La presentazione della prof.ssa Anna Maria Bianchi

 
Cosa può significare oggi, nel nostro contesto di diocesi periferica di una regione periferica del sud, farsi prossimo, avere viscere di misericordia?
“L’ideale culturale del mondo occidentale è l’individuo autonomo, autosufficiente, che si è fatto da sé, che se ne sta per conto suo e senza obblighi verso niente e nessuno” (A. Nolan, Cristiani si diventa). Non sono tanto diverse le conclusioni del Rapporto Censis 2012 sui valori degli italiani, che parlano di una profonda crisi antropologica dovuta all’eccesso di individualismo, di una sorta di intrappolamento nel presente, “che ha radici profonde nella crisi della relazione con l’altro (e l’Altro)”. Proprio, però, da questi segni di sofferenza, che nascondono una profonda nostalgia di cambiamento, può venire l’impulso a riemergere, a cogliere l’opportunità che questo tempo di crisi offre per un’inversione di rotta.
Cosa vuole dire qui, oggi, lavorare a un programma per il bene comune, per una gestione equa delle risorse idriche e petrolifere, per uno sviluppo che rispetti l’uomo e la natura e realizzi il comando di essere custodi del creato? Cosa vuol dire nel concreto lavorare a un progetto per il riscatto degli ultimi, guardare il mondo con i loro occhi, far sì che possano dotarsi degli strumenti per uscire da una condizione di sudditanza? E la rete di prossimità di cui avevamo cominciato ad intrecciare i primi fili nel seminario del 12 ottobre 2013 può essere ripresa e ultimata con le mani di tutti? Lo esploreremo nel primo seminario.
Certo, la situazione pesante, difficile, è quotidianamente sotto gli occhi. Troppo spesso, semplificando, ne facciamo una questione di “rappresentanti”: politici lontani dalla realtà del quotidiano, amministratori incapaci… Il problema vero, invece, siamo noi, i “rappresentati”: prima del voto, cosa chiediamo a chi si candida? Dopo il voto, richiamiamo gli eletti al rispetto degli impegni sottoscritti o ce ne laviamo le mani perché riteniamo finito il nostro dovere di cittadini delegando loro? Li sosteniamo con proposte, critiche, idee? Perché solo le idee consentono di confrontarsi sui fini e non solamente sui mezzi, di non fermarsi alle polemiche, ma di affrontare la visione di fondo della nostra convivenza civile e del nostro sistema economico. Lo metterà a fuoco il secondo seminario.
Ora, è proprio sui fini, sulla visione di fondo, che come cattolici disponiamo di un patrimonio di convinzioni da far valere per proporre strade nuove. Non formando un altro partito politico, ma aprendo un dibattito che coinvolga largamente l’opinione pubblica. Nella dottrina sociale della Chiesa troviamo di che contribuire, in modo decisivo, a un rinnovamento di orizzonti? Sarà l’oggetto del terzo seminario.
Un ciclo di incontri, dunque, che intende sensibilizzare donne e uomini di buona volontà a lavorare per una Basilicata, per un sud in piedi e con lo sguardo rivolto in avanti, capace di pensarsi non destinatario passivo di interventi altrui, ma soggetto attivo in grado di generare futuro.
Fare questo è esercitare cittadinanza attiva, impegnarsi da cittadini e da discepoli di Cristo nel socio-politico, nella costruzione di una polis che inizi qui e ora l’edificazione del regno che si completerà solo escatologicamente. Non possiamo sottrarci.

Incontri Formativi Quaresimali

Incontri Formativi nella Quaresima 2014
 
Il Vescovo incontra i Consigli Pastorali e i Catechisti della Diocesi per formare i Laici alla corresponsabilità e alla condivisione nella missione della Chiesa
 
A P P U N T A M E N T I
Domenica 9 Marzo 2014
Zona Ionica a Nova Siri Scalo (Salone Parrocchiale)
 
Domenica 23 Marzo 2014
Zona Sinnica a Chiaromonte (Ostello della Gioventù)
 
Domenica 30 Marzo 2014
Zona Val d’Agri a San Brancato (Centro Polifunzionale)
 
Domenica 6 Aprile 2014
Zona Mercure-Tirrenica a Lauria Inferiore (Chiesa dell’Immacolata)
 
PROGRAMMA
Ore 9.30 Arrivo e preghiera
Ore 10.00 Incontro
Ore 12.30 Celebrazione Eucaristica
Ore 13.30 Pranzo a sacco e partenza
 
 
Sono invitati a partecipare tutti i Membri dei Consigli Pastorali e tutti i Catechisti delle Parrocchie della Zona interessata

a San Chirico Raparo la Giornata dei Giovani

La tradizionale GMG, questa volta a livello diocesano, sarà celebrata quest’anno a San Chirico Raparo sabato 12 aprile 2014.
Dopo l’evento regionale di Maratea 2013 (27 e 28 luglio) in contemporanea con la GMG di Rio ci ritroveremo con il Vescovo Mons. Francesco Nolè, a far festa, pregare il Signore e contemplare la santità del beato don Pino Puglisi, martire del nostro tempo
 
Programma
Accoglienza e festa in Piazza
Pellegrinaggio con la Croce verso la Chiesa Madre
Catechesi del Vescovo
Testimonianza su don Pino Puglisi
Adorazione e Confessioni
 
«Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli»
(Mt 5,3) è il tema che Papa Francesco ha pensato per la GMG 2014