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La proposta per le Famiglie: Betania… e non solo

clicca qui per scaricare la brochure preparata dall’Ufficio di Pastorale Familiare
La Commissione per la Pastorale familiare della Diocesi di Tursi-Lagonegro propone sei giornate di ritiro spirituale, distribuite nell’arco dell’anno pastorale, come occasione di ristoro per le famiglie, nella luce della grazia di Dio e nella fraterna condivisione di una domenica da vivere insieme.
Santuario di Anglona a Tursi (per le zone pastorali Jonica e Val d’Agri) e Convento di Santa Maria degli Angeli a Lagonegro (per le zone Mercure-Tirrenica e Sinnica) sono i luoghi scelti. Il programma si articolerà dalle 9.30 alle 16.30.
Le date: 22 ottobre e 3 Dicembre 2017, 28 Gennaio, 18 Febbraio, 11 Marzo e 22 Aprile 2018
Sono previsti ulteriori momenti, per i fidanzati, con il percorso #fidanzAMI che si rivolge ai giovani che si sentono chiamati ad un progetto di vita insieme.
Il fidanzamento, infatti, è un tempo importante di discernimento vocazionale, con delle caratteristiche proprie, che prepara ad uno stato di vita nuovo. Un tempo di scoperta del disegno di Dio sui fidanzati.
12 Novembre 2017 a Policoro presso l’Istituto delle Suore Figlie dell’Oratorio
29-30 Dicembre 2017 a Lagonegro presso il Convento di Santa Maria degli Angeli
11 Febbraio e 15 aprile 2018 a Policoro presso l’Istituto delle Suore Figlie dell’Oratorio
Una proposta ricca che si completa con altri tre appuntamenti:
31 DICEMBRE, Festa della Santa Famiglia: in ogni parrocchia, tutte le famiglie insieme con i nubendi, coloro che si sono sposati nell’anno in corso e coloro che celebrano l’anniversario di matrimonio si rende lode al Signore per il dono della famiglia.
4 FEBBRAIO, Giornata Diocesana per la Vita, istituita nel 1978, in occasione dell’approvazione della legge 194,  si propone di ricordare al mondo che il dono prezioso della Vita merita di essere custodito fin dal suo concepimento.
2 GIUGNO, Giornata Diocesana della Famiglia, istituita con lo scopo di vivere la comunione attraverso lo “stare insieme”, consapevoli che le relazioni si coltivano attraverso la semplicità del vedersi e del condividere.
Per informazioni è possibile contattare:
– don Guido Barbella 328 6125520
– don Giuseppe Viggiani 3492518746
Coniugi Esposito 3284271372
– don Michelangelo Crocco 3289124916
Coniugi Antonucci 3331976647

Si apre a Lauria l’Anno Lentiniano

Clicca qui per il decreto di indizione dell’Anno Lentiniano
 
La testimonianza dei santi è sempre attuale e parla al cuore e all’intelligenza delle persone come nessuna parola umana riesce a fare. Consapevole di questo, mons. Vincenzo Orofino, in occasione del ventennale della beatificazione del sacerdote lauriota Domenico Lentini, con specifico decreto, ha indetto uno speciale “Anno Lentiniano” che si apre il 12 ottobre nella chiesa di Lauria Superiore che custodisce le spoglie mortali del Beato, con una solenne concelebrazione eucaristica, presieduta da Mons. Rocco Talucci, già vescovo di Tursi-Lagonegro al momento della beatificazione (12 ottobre 1997) e concelebrata dallo stesso vescovo diocesano e numerosi sacerdoti.
“Dando voce al vostro comune sentire – scrive il Presule alla Comunità diocesana – indìco per tutta la diocesi di Tursi-Lagonegro un particolare anno dedicato all’approfondimento della vita, dell’insegnamento e della testimonianza evangelica del Beato Domenico Lentini. Esso avrà inizio il 12 ottobre 2017 e si concluderà il 12 ottobre 2018. Sarà un anno durante il quale ci metteremo alla scuola di un uomo autentico e di un sacerdote zelante che ha preso sul serio Gesù Cristo e il Suo messaggio, trovando in Lui le ragioni della sua vita e della sua missione. Un anno di intensa preghiera e di profonda riflessione per imparare dal “Beato” a dare forma eucaristica alla nostra vita e a stare nel territorio con lo sguardo della fede per saperne riconoscere le esigenze e valorizzare le potenzialità. Un anno scandito da importanti appuntamenti spirituali e pastorali, con il coinvolgimento attivo di tutta la Comunità diocesana. Tutti noi siamo chiamati a metterci alla sua scuola per amare e seguire Gesù Cristo, riconoscendolo nei poveri, servendolo nei giovani e adorandolo nell’Eucaristia, per stare nella Chiesa con cuore docile e servirla con abnegazione fedele, corrispondendo con verità alla nostra vocazione umana e cristiana”.
Un anno speciale per celebrare e riproporre le virtù eroiche di un sacerdote esemplare attraverso una vasta gamma di iniziative ecclesiali e culturali, così come Mons. Orofino ha indicato nell’Agenda diocesana e proposto ai consigli pastorali delle parrocchie di Lauria, Castelluccio Superiore e Nemoli riuniti insieme martedì 10 u.s. per una proficua programmazione pastorale unitaria. “Meno culto e più cultura” è lo slogan che il presule ha efficacemente usato per indicare l’obiettivo prioritario di passare da una pastorale di conservazione a una più chiaramente missionaria e di frontiera.
Orofino, riproponendo l’insegnamento di Papa Francesco e la testimonianza del Lentini, chiede a tutti di “uscire” dalle sagrestie per “andare” ad annunciare Gesù Cristo e il suo messaggio liberante lì dove le persone vivono.
 

La Convocazione regionale del RnS nel 25mo della sua presenza in Basilicata

NELL’ANNO DEL GIUBILEO D’ORO
la 25ma CONVOCAZIONE REGIONALE GIUBILARE
 
PALAERCOLE, POLICORO (MT) – 15 OTTOBRE 2017
 
IL TEMA DELLA CONVOCAZIONE E’
“Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l’unzione e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio” Lc 4,18
RINNOVAMENTO NELLO SPIRITO, CHIESA IN USCITA MISSIONARIA
 
INTERVERRANNO
PADRE RANIERO CANTALAMESSA, Predicatore della Casa Pontificia
S.E.R. MONS. VINCENZO OROFINO, Vescovo di Tursi-Lagonegro
S.E.R. MONS. ANTONIO GIUSEPPE CAIAZZO, Arcivescovo di Matera-Irsina
MARCELLA CLARA RENI, componente del CNS e presidente dell’Associazione “PRISON FELLOWSHIP ITALIA ONLUS”
 
 
PROGRAMMA
 
SESSIONE MATTUTINA
 
ORE 8:30
– ACCOGLIENZA
– PREGHIERA COMUNITARIA CARISMATICA
– PRESENTAZIONE DELLA GIORNATA: ROSARIO SOLLAZZO, Coordinatore RnS Regione Basilicata
– RELAZIONE SUL TEMA: PADRE RANIERO CANTALAMESSA – Predicatore della Casa Pontificia
– CELEBRAZIONE EUCARISTICA PRESIEDUTA DA: S.E.R. MONS. VINCENZO OROFINO, vescovo di Tursi-Lagonegro
 
ORE 13:30 – PAUSA PRANZO
 
SESSIONE POMERIDIANA
 
ORE 15:00
– “VOCI DI GIUBILO E VITTORIA NELLE TENDE DEI GIUSTI” (SAL 118,15)
– ROVETO ARDENTE
 
ORE 18:00 – CONCLUSIONE
 
 
PER INFO
SEGRETERIA REGIONALE RnS BASILICATA
Via Monginevro, 1/6 – 75025 Policoro (MT)
cell. 3406777459 – mail: info@rns-basilicata.it – web: www.rns-basilicata.it
 

La Scuola di Cristianesimo, da Tursi anche in streaming su Fb

Da Tursi la diretta in streaming tramite la pagina Facebook della Diocesi, a partire dalle 17.30
 
Come annunciato nella lettera pastorale del Vescovo la Scuola del Cristianesimo è una occasione in cui gli operatori pastorali delle parrocchie e i fedeli tutti della Diocesi possano conoscere e appronfondire la conoscenza del mistero de “La Chiesa, sacramento di Gesù Cristo e dello Spirito Santo”. 
Un invito rivolto proprio a tutti: sono quattro i poli geografici (TURSI – Sala Conferenze della Cattedrale, LAGONEGRO – Parrocchia San Giuseppe, SENISE – Centro Parrocchiale, SAN MARTINO D’AGRI – Convento San Francesco) nei quali, a rotazione, saranno tenute le lezioni da Mons. Vincenzo Orofino, da don Enzo Appella, don Gianluca Bellusci e don Giovanni Messuti, sempre di lunedì, dalle 17.30 alle 19.30.
Otto in tutto gli incontri previsti. Ecco le date delle lezioni: 16 ottobre, 27 novembre e 11 dicembre 2017; 15 gennaio, 26 febbraio, 12 marzo, 9 aprile e 7 maggio 2018. 
A questa proposta si aggiungono cinque eventi (tutti di sabato) sulla Dottrina sociale della Chiesa presso il CINEMA di FRANCAVILLA IN SINNI a cui interverranno autorevoli personalità: il Card. Francesco Montenegro, S.E. Mons. Filippo Santoro, Enrico Letta, Savino Pezzotta, nei giorni: 11 novembre e 2 dicembre 2017; 27 gennaio e 17 febbraio 2018. 
A conclusione del percorso si terrà una tavola rotonda, dal tema: “La Basilicata alla prova della Dottrina sociale della Chiesa”, Sabato 28 aprile 2018.  
 
 

Il Gen Verde in Diocesi per la Giornata di inizio anno scolastico

Clicca qui per il Comunicato Stampa e le note per l’accredito dei reporter per effettuare foto o riprese per le testate giornalistiche
 
 
Da giovedì 26 a domenica 29 ottobre 2017 il Servizio diocesano per la Pastorale giovanile invita i giovani a vivere la Giornata di inizio anno scolastico 2017-2018 in quattro momenti a cui sarà presente il Gen Verde, nei due poli della Diocesi.
Ecco gli appuntamenti:
– Giovedì 26 ottobre a TRECCHINA in Chiesa Madre alle ore 21.00 il Concerto – La vita Live
– Venerdì 27 ottobre a LAGONEGRO nella Chiesa concattedrale alle ore 19.00 si terrà un incontro con i giovani
– Sabato 28 ottobre a POLICORO, presso la Chiesa Buon Pastore, alle ore 21.00 il Concerto – La vita Live
– Domenica 29 ottobre al SANTUARIO DI ANGLONA, alle ore 17.00 la Santa Messa presieduta dal Vescovo a cui seguirà l’incontro con i giovani
 
E’ importante vivere questa bella occasione con il giusto spirito missionario, invitando in particolare i ragazzi di scuola superiore e i giovani delle nostre comunità. 
 

Il nuovo numero di Dialogo

Clicca qui per scaricare il numero 2 di Dialogo nuova serie
 
 
Al suo interno troverete:
 
EDITORIALE
1 Fede, cultura e risorse per la Basilicata che vogliamo – di Sua Ecc.za Mons. Vincenzo Orofino
 
FOCUS
3 Il nuovo volto della sanità lucana – di Francesco Addolorato
 
VITA DELLA DIOCESI
6 Convegno Diocesano di Pæstum – di don Gianluca Bellusci
9 Focus dai Laboratori del Convegno
12 Seguite Gesù, solo così la vita prenderà colore – di Cristina Libonati
14 La Messa Crismale: Epifania della bellezza della Chiesa – di don Giovanni Lo Pinto
16 L’amore cresce nella contemplazione di Colui che è Amore – di Cristina Libonati
17 Rivive la Via Crucis a San Giorgio Lucano – di Cristina Libonati
18 La riforma di Papa Francesco e la costituzione del Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano
di Basilicata – di don Tonino Cardillo, Vicario Giudiziale TEIB
20 La peregrinatio delle reliquie dei santi Coniugi Martin – di Massimo Pace e Lidia Lanzione
22 La festa degli incontri dell’ACR quest’anno a Episcopia – di Antonietta Zaccara
23 Tursi tra arte e architettura – dell’arch. Francesco Silvio Di Gregorio
29 I catechisti radunati per “pensare insieme” le prospettive del dopo Convegno
di Maria Francesca Santagata
31 Il Vescovo incontra la Città – di don Giovanni Lo Pinto
33 Il lavoro, un segno di benedizione – di Cristina Libonati
34 Ministranti alla scoperta del progetto di Dio – di don Antonio Lo Gatto
 
DALLE PARROCCHIE
35 Evento su strage del Ruanda a Nova Siri – di Pino Suriano
37 Precetto pasquale all’ENEA della Trisaia – di Giulia Spaltro
38 Alla festa dei 50 anni dell’I.I.S. Pitagora di Policoro anche il nostro Vescovo – di Carmela Romano
40 Per amare ed essere amato – di Alessandra Vicino
41 La fiaccolata dell’UNITALSI a Episcopia – di Antonietta Zaccara
42 A Rivello un convegno sull’onestà e sulla fede – di Pasquale Crecca
43 Alla scuola di Romano Guardini per riscoprire l’orizzonte culturale – di don Nicola Caino
44 Formazione ed evangelizzazione: l’estate 2017 del Rinnovamento nello Spirito – di Sara Simeone
45 Festeggiata a Nemoli la Madonna delle Grazie – di Pasquale Crecca
 
CULTURA E TERRITORIO
46 “Il bel tesoro eterno”. Il cuore desideroso di Isabella Morra – di Pino Suriano
48 Convegno sull’azzardo – di Antonietta Zaccara
49 Il Pozzo di Sicar. Il centro di ascolto per dipendenze della diocesi di Tricarico
50 Le new addictions
51 Bambini e gioco
52 La tecnologia a servizio della cultura dell’incontro – di Cristina Libonati
53 Il tesoro di San Giacomo – di Pasquale Crecca
 
ALLA SCUOLA DEI SANTI
54 La divina Misericordia – continua da Dialogo n. 1, pag. 61
57 Intervista a monsignor Antonio Cantisani – di Pasquale Crecca
58 Castelluccio Superiore commemora Maria Angelica Mastroti – di don Cristian Costanza
 
SEGNI DI COMUNIONE E PARTECIPAZIONE
60 Il verbale del Consiglio Pastorale Diocesano del 27 maggio 2017
62 Bilancio dell’esercizio finanziario 2016 della diocesi di Tursi-Lagonegro
 

Agenda Diocesana 2017-2018

Clicca qui per il pdf dell’Agenda diocesana
 
1. Dal discernimento comunitario al rinnovamento dell’azione ecclesiale
Dando operativo seguito al discernimento comunitario che abbiamo svolto lo scorso anno a livello parrocchiale, zonale e diocesano, culminato nel convegno diocesano residenziale di Paestum (23-25 aprile 2017), quest’anno – nel cuore del secondo quinquennio degli Orientamenti pastorali 2010 – 2020 dell’Episcopato italiano centrato su “educazione cristiana e città” – siamo chiamati a intraprendere un nuovo cammino di reale e incidente rinnovamento ecclesiale. Si tratta di mettere in atto la chiara e perentoria indicazione di Papa Francesco: «Spero che tutte le comunità facciano in modo di porre in atto i mezzi necessari per avanzare nel cammino di una conversione pastorale e missionaria, che non può lasciare le cose come stanno. Ora non ci serve una “semplice amministrazione”. Costituiamoci in tutte le regioni della terra in un “stato permanente di missione”», poiché «dobbiamo riconoscere che l’appello alla revisione e al rinnovamento delle parrocchie non ha ancora dato sufficienti frutti perché siano ancora più vicine alla gente e siano ambiti di comunione viva e di partecipazione e si orientino completamente verso la missione» (Evangelii gaudium, 25.28). Il Papa chiede una “riforma” vera, un radicale mutamento di direzione e di sguardo. Il cambiamento che ci è chiesto è totale e non di facciata, sapendo che la prima conversione deve accadere nella nostra vita personale. Si tratta di rinnovare la nostra azione ecclesiale, studiando e seguendo le indicazioni della mia Lettera pastorale che oggi stesso vi consegno quale guida per i prossimi anni.
 
2. Obiettivi dell’azione pastorale
Le nostre attività pastorali devono concretizzare le sollecitazioni emerse nel convegno di Paestum e ulteriormente vagliate nella riunione del Consiglio Pastorale Diocesano il 27 maggio 2017. Con la pubblicazione della mia Lettera – speciale forma di “restituzione” al Popolo di Dio – il frutto del discernimento comunitario diventa “indicazione” da seguire e da applicare in tutte le sue parti, da tutti i battezzati e da tutte le parrocchie della Diocesi.
Obiettivo primario della nostra azione pastorale deve essere quello di offrire a tutti l’orizzonte spirituale entro cui “guardare” la propria vita e consegnarsi a Cristo, affidandosi alla compagnia che il Signore ha scelto per noi «quale organismo visibile attraverso il quale diffonde per tutti la verità e la grazia» (Lumen Gentium, 8). Servire la nostra fede e quella delle persone che abitano nel territorio diocesano o che incontriamo nella nostra vita, introducendole e accompagnandole all’incontro con Gesù Cristo, è l’opera che dobbiamo compiere.
Ugualmente fondamentale deve essere l’aspetto ecclesiologico della nostra azione pastorale, poiché l’incontro con Cristo nella storia si realizza attraverso la mediazione della Chiesa e nella Chiesa. Essa, perciò, è veramente necessaria per la nostra vita, di uomini e di cristiani, per la nostra salvezza, per il compimento della nostra vocazione. Dentro la ricchezza e la fecondità della storia, della vita e della comunione di tutta la Chiesa universale, siamo chiamati a edificare la Chiesa e a renderla presente nel territorio in cui abitiamo. È all’interno della propria diocesi che ogni fedele vive la sua appartenenza all’unica Chiesa universale, poiché in essa «è veramente presente e agisce la Chiesa di Cristo, una, santa, cattolica e apostolica» (Christus Dominus, 11). Ecco il motivo della mia forte e costante insistenza sulla priorità della vita e delle attività della Diocesi. In questo dobbiamo ancora fare dei decisi passi avanti e crescere. Tutti. Sacerdoti e fedeli laici. I nostri sguardi, i nostri cuori e le nostre azioni devono essere più ecclesiali, più cattolici, cioè più diocesani. Solo allora riusciremo a stare bene nelle parrocchie e a servire la fede dei fratelli e delle sorelle che il Signore ci mette accanto.
 
 
3. Il metodo e lo stile ecclesiale
Dobbiamo passare da una Chiesa episcopo-clericocentrica a una Chiesa “Corpo ben compaginato e connesso”, Comunità ministeriale che compie la sua missione evangelizzatrice nella diversità e nella complementarietà delle vocazioni, dei ministeri, dei carismi, delle responsabilità e delle condizioni di vita, poiché il Signore Gesù «ha stabilito alcuni come apostoli, altri come profeti, altri come evangelisti, altri come pastori e maestri, per rendere idonei i fratelli a compiere il ministero» (Ef 4,7.11).
Il nostro territorio ha bisogno di una Chiesa più partecipata, più misericordiosa, più profetica, più propositiva, più presente, più capace di coinvolgersi con la vita concreta delle persone, più lieta, più materna, più disposta a comprendere, accompagnare e accarezzare, come ci ha chiesto Papa Francesco al V Convegno Ecclesiale Nazionale di Firenze. Una Chiesa madre, libera e liberante, convinta e convincente, unita ma non omologata, aperta e non ripiegata su se stessa, serva “scalza” e maestra “esperta in umanità”. Una Chiesa che sia al servizio del bene integrale delle persone e delle comunità con gesti esemplari e concreti in ordine alla vita quotidiana e ordinaria di tutti, alla testimonianza della carità, al mondo del lavoro, al vasto e delicato compito educativo, all’amministrazione della “Cosa pubblica” per promuovere il bene di tutti e di ciascuno.
La nostra Comunità diocesana deve ancora crescere in comunione ecclesiale e in corresponsabilità pastorale per poter assumere una mentalità realmente sinodale. Con umiltà e dedizione dobbiamo metterci nell’atteggiamento giusto per “imparare” meglio questo stile di vita ecclesiale, che permette a tutti di sentirsi parte attiva della vita del Popolo di Dio. Dobbiamo “impararlo” perché, pur avendone già fatto viva esperienza durante l’anno pastorale appena concluso, siamo chiamati a fare ulteriori passi avanti, guardando la vita della Chiesa in quanto “mistero di comunione trinitaria” e non ispirandoci all’equivoco “democraticismo” del mondo. Mettiamoci subito al lavoro! Facciamolo, però, con il convincimento che «prima di programmare iniziative concrete occorre promuovere una spiritualità di comunione, facendola emergere come principio educativo in tutti i luoghi dove si plasma l’uomo e il cristiano» (Novo Millennio Ineunte, 43).
Il nostro metodo pastorale deve essere corrispondente alla natura della fede e del cuore delle persone: deve essere essenziale, semplice, facile, armonico, coerente, aderente alla realtà. «Tutti devono trovare nella parrocchia una porta aperta nei momenti difficili o gioiosi della vita. L’accoglienza, cordiale e gratuita, è la condizione prima di ogni evangelizzazione» (Il volto missionario delle parrocchie in un mondo che cambia, 6).
L’azione pastorale ordinaria delle parrocchie deve essere pervasa da un chiaro stile missionario, per cui tutte le attività devono tendere a far conoscere Gesù Cristo, a favorire la conversione delle persone, al miglioramento della vita delle comunità parrocchiali e dei paesi. Siamo chiamati a mettere in atto iniziative coinvolgenti e attraenti, chiare nelle motivazioni e precise negli obiettivi, pertinenti con la vita delle persone e con la missione della Chiesa, ben coordinate e connesse. Occorre evitare ogni improvvisazione e mettere in atto una programmazione pastorale organica e sistematica, che coinvolga tutti i fedeli, sia nella fase progettuale che in quella attuativa, attraverso gli organismi di partecipazione previsti dalla saggezza della Chiesa. In tal senso si abbia particolare cura a che in tutte le parrocchie della Diocesi sia effettivo ed efficace il servizio del Consiglio per gli Affari economici e del Consiglio Pastorale Parrocchiale.
Dai gruppi di studio tenuti nell’ambito del convegno diocesano di Paestum è venuta la richiesta di superare l’isolamento e l’autoreferenzialità delle singole parrocchie e di lavorare “in rete”, “in dialogo”, “in comunione”, dando vita a feconde unità pastorali e mettendo in atto una reale e incidente pastorale integrata. Questo richiede un cambiamento di mentalità e una docilità a lasciarsi guidare in un lavoro pastorale più organico e incidente a livello zonale. Le zone pastorali – soprattutto a livello formativo – possono diventare il luogo della sintesi tra la centralità ecclesiale della Diocesi e la concretezza pastorale delle parrocchie.
Perché cresca una Chiesa così c’è bisogno di sacerdoti – compreso il Vescovo – felici, sereni e generosi. Sacerdoti che si identificano con il proprio ministero: discepoli innamorati del Signore e missionari fervorosi, uomini con il profumo di Dio e con l’odore delle pecore, pastori del gregge e non “funzionari di stato”, maestri rigorosi e non burocrati rigidi, guide duttili e accoglienti e non mercenari lassisti e rancorosi. Sacerdoti capaci di formare cristiani maturi nella fede e pienamente consapevoli della loro specifica missione nella Chiesa e nel mondo. C’è bisogno di Religiosi, Religiose e di persone consacrate che, vivendo integralmente e lietamente i consigli evangelici, testimoniano a tutti che è possibile stare nel mondo come ha fatto Gesù.
Abbiamo bisogno di fedeli laici incisivamente determinati dall’incontro con Gesù Cristo, con «una fede adulta e pensata, capace di tenere insieme i vari aspetti della vita facendo unità di tutto in Cristo» (Comunicare il Vangelo in un mondo che cambia, 50). La nostra Chiesa particolare deve recuperare il protagonismo ecclesiale e missionario dei fedeli laici, sapendo che il campo proprio della loro attività evangelizzatrice «è il mondo vasto e complicato della politica, della realtà sociale, dell’economia; così pure della cultura, delle scienze e delle arti, della vita internazionale, degli strumenti della comunicazione sociale; e anche di altre realtà particolarmente aperte all’evangelizzazione, quali l’amore, la famiglia, l’educazione dei bambini e degli adolescenti, il lavoro professionale, la sofferenza» (Evangelii Nuntiandi, 70).
 
 
4. Catechesi, liturgia, carità e cultura: 4 corsie di un’unica strada
Ogni rinnovamento ecclesiale accade dentro il fluire ininterrotto e ordinario della tradizione vivente, secondo il criterio della “riforma nella continuità” e non della “rottura nella discontinuità”, poiché nella Chiesa il cambiamento è sempre un ritorno alla purezza e alla bellezza delle origini.
Anche in riferimento alle dimensioni costitutive del nostro agire ecclesiale dobbiamo metterci alla scuola dei primi cristiani, i quali «erano assidui nell’ascoltare l’insegnamento degli apostoli e nell’unione fraterna, nella frazione del pane e nelle preghiere, (…) stavano insieme e tenevano ogni cosa in comune (…). Ogni giorno tutti insieme frequentavano il tempio e spezzavano il pane a casa prendendo i pasti con letizia e semplicità di cuore, lodando Dio e godendo la simpatia di tutto il popolo» (At 2,42-47). Ascolto della Parola di Dio, preghiera, comunione nella carità sono state e dovranno continuare a costituire i pilastri della struttura portante dell’azione ecclesiale. Ancora oggi le parrocchie devono servire le persone attraverso l’evangelizzazione e la catechesi, la spiritualità e la preghiera liturgica, la testimonianza della carità nel servizio alle persone e al territorio, onde condurle ad acquisire una vera mentalità di fede capace di giudicare gli eventi e le cose del mondo a partire dall’incontro con Gesù Cristo. Solo allora la fede diventa cultura e la nostra azione pastorale incide nella vita delle persone e delle comunità. La cultura, perciò, in quanto dimensione unificante delle attività educative e missionarie, deve essere assunta come quarta corsia del nostro percorso pastorale.
 
5. Iniziative particolari
Il prossimo 12 ottobre, nel ventesimo anniversario della beatificazione di don Domenico Lentini, daremo inizio a uno speciale “Anno lentiniano” che ci permetterà di approfondire e di far conoscere in tutto il territorio diocesano la spiritualità e le virtù dell’esemplare sacerdote di Lauria. Il Consiglio Pastorale Diocesano e quello Presbiterale, in sintonia con la Fondazione Lentini e le parrocchie di Lauria, organizzeranno eventi e attività che saranno comunicate a parte.
A partire dal prossimo mese di ottobre daremo inizio a una “scuola di Cristianesimo” – che non sostituirà le abituali attività catechistiche e formative delle parrocchie e delle Zone pastorali – con l’intento di approfondire ogni anno un tema di particolare rilievo teologico e pastorale, in sintonia con le priorità dell’agenda diocesana. Quest’anno – con cadenza mensile – rifletteremo sul tema della Chiesa, trattato dal punto di vista biblico, dogmatico, ecumenico e dell’esperienza ecclesiale. Il corso comprenderà anche cinque eventi unitari sulla dottrina sociale della Chiesa, con l’intervento di autorevoli esperti, nell’intento di approfondire i principi fondamentali che sono alla base dell’impegno sociale dei cristiani.
In occasione della prima “Giornata dei poveri”, indetta da Papa Francesco, dal 12 al 19 novembre, terremo una “settimana dei poveri” con vari gesti esemplari circa alcune povertà particolarmente presenti nel nostro tempo.
Circa l’ambito della liturgia/spiritualità, oltre ai consolidati e distinti corsi di esercizi spirituali per sacerdoti e per fedeli laici, alle veglie di preghiera e ai ritiri spirituali per giovani e famiglie, dal mese di settembre sono attive due “Oasi di spiritualità”: una al santuario di “Santa Maria degli Angeli” al Pantano di San Giorgio Lucano (MT) e l’altra al convento “Santa Maria degli Angeli”, contrada Colla di Lagonegro (PZ). In quest’ultima risiedono due nostri giovani amici in discernimento in vista di una nuova “fraternità spirituale”, pronti anche ad accogliere coloro i quali – singolarmente o in gruppo – intendono condividere momenti di preghiera, di silenzio e di meditazione oppure organizzare autonomamente giornate di spiritualità. Dal 18 al 20 ottobre, in ogni zona pastorale, sarà attivato un corso intensivo di formazione per i Ministri Straordinari della Comunione, onde permettere agli ammalati che lo desiderano di ricevere l’Eucaristia ogni domenica.
Una particolare attenzione – come si evince chiaramente dalla mia Lettera pastorale e dall’Agenda che segue – è prevista per le famiglie, i giovani, i poveri e il territorio.
 
Mentre vi ripeto che “l’Agenda è uno strumento di comunione e non di omologazione”, ringrazio ciascuno di voi per il servizio ecclesiale che svolge a favore della Comunità e assicuro la mia preghiera.
Con affetto.
 
                                                                        Il vostro Vescovo
                                                                           + Vincenzo
Tursi, 9 settembre 2017
 

La lettera pastorale del vescovo Orofino

Clicca qui per scaricare la lettera pastorale
 
“Al fine di edificare il Corpo di Cristo” è il titolo della lettera pastorale che S. E. Mons. Vincenzo Orofino, vescovo di Tursi-Lagonegro, consegna alla diocesi di Tursi-Lagonegro con l’Assemblea diocesana di sabato 9 settembre 2017 al Cineteatro “Columbia” di Francavilla in Sinni. Una lettera programmatica, che vuole stimolare tutti a cercare l’essenziale: Gesù Cristo stesso e tutto ciò che viene da lui, che si può gustare appartenendo al Suo Popolo che è la Chiesa, amando la Sua Sposa che è la Chiesa, edificando il Suo tempio che è la Chiesa, lasciandoci condurre nel Suo Gregge che è la Chiesa, lavorando nella Sua Vigna che è la Chiesa, adornando il Suo Corpo che è la Chiesa. Perché in Cristo e nella Chiesa tutta la nostra umanità è accolta e realizzata, perché in Cristo e nella Chiesa la nostra sete di felicità è appagata, perché in Cristo e nella Chiesa ci viene offerto più di quanto noi stessi desideriamo e osiamo chiedere, perché in Cristo e nella Chiesa siamo amati senza misura e senza condizioni, perché in Cristo e nella Chiesa ci possiamo sentire liberi, perché in Cristo e nella Chiesa noi stiamo bene. Ogni azione dei cristiani accade nella Chiesa ed è determinata dall’incontro con Gesù Cristo, sorgente, itinerario e traguardo di ogni prassi pastorale e trova in Cristo la sua pienezza e il suo compimento.
Lettera pastorale che si indirizza al Popolo di Dio che è in Tursi-Lagonegro all’inizio dell’anno pastorale 2017-2018, nel cuore del secondo quinquennio degli Orientamenti pastorali 2010–2020 dell’Episcopato italiano centrato su “educazione cristiana e città”, per delineare le linee fondamentali della nostra azione ecclesiale per il prossimo triennio: 2017-2020.
Non è mia intenzione – scrive il Vescovo – complicarvi la vita con l’indicazione di ulteriori e più invadenti attività da svolgere: voglio, invece, semplicemente “restituirvi” nella forma della “lettera pastorale” i frutti del vasto e approfondito discernimento svolto con stile comunitario e sinodale lo scorso anno a livello parrocchiale, zonale e diocesano, culminato nel convegno diocesano residenziale di Paestum (23-25 aprile 2017). Si tratta di indicazioni generali che verranno meglio specificate anno per anno con lo strumento dell’Agenda Pastorale Diocesana, alla luce del discorso di Papa Francesco al Convegno Ecclesiale di Firenze (10 novembre 2015), dell’Esortazione apostolica Evangelii Gaudium, del pluriforme Magistero Pontificio, degli Orientamenti pastorali dell’Episcopato italiano “Educare alla vita buona del Vangelo”, della 15a Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi che ci prepariamo a celebrare sul tema “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”.
 

Festa del CIAO a livello diocesano per l’ACR

L’Azione Cattolica dei Ragazzi della Diocesi di Tursi-Lagonegro ha programmato per quest’anno un avvio di anno associativo grintoso e coinvolgente: domenica 15 ottobre 2017, a Lagonegro, si celebrerà a livello diocesano la Festa del CIAO, aperta ai tesserati e non solo. Sono invitati tutti i ragazzi di età compresa tra i 6 e i 13 anni per vivere una giornata diocesana di gioiosa fraternità, insieme ai responsabili diocesani e parrocchiali di ACR. Pronti a scattare?? Allora via! Vi aspettiamo numerosi. 
 
Il programma: 
ore 9.30 Accoglienza
ore 10.30 Foto ricordo dei paesi partecipanti
ore 12.00 Santa Messa nella Concattedrale
ore 13.30 Pranzo a sacco
ore 14.30 Giochi
ore 16.00 Saluti e partenze
 

Incontro regionale dei ministri straordinari della Comunione

L’Ufficio Liturgico della Basilicata invita tutti i ministri straordinari della Comunione delle sei diocesi lucane a vivere un pomeriggio di incontro e di approfondimento domenica 1° ottobre 2017 presso la Parrocchia Madonna di Pompei in Grassano Scalo. 
Alle ore 15.30 è previsto il raduno dei partecipanti, alle 16.00 la preghiera iniziale e la catechesi di Mons. Giuseppe Antonio Caiazzo, arcivescovo di Matera-Irsina e Delegato della Conferenza Episcopale di Basilicata per la Liturgia; seguirà un momento di condivisione e alle ore 18.00 la Celebrazione della Santa Messa presieduta da S. E. Mons. Giovanni Intini, vescovo di Tricarico.