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Convegno per Insegnanti ed Educatori

a Senise, lunedì 28 febbraio 2022

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Commissione di pastorale giovanile e per l’educazione, la scuola e l’Università della Diocesi di Tursi-Lagonegro invita a partecipare al secondo Convegno 2021-22 sulla Sfida Educativa per insegnanti ed educatori Lunedì 28 Febbraio 2022, dalle ore 17:00 alle ore 19:00, presso l’Aula Magna dell’Istituto Scolastico ISIS “L. Sinisgalli” di Senise (PZ)

Relazione dell’on. MAURIZIO LUPI, deputato parlamentare

INTRODUCE
don Pino Marino, Vicario episcopale per l’educazione cattolica

MODERA
prof.ssa Rosa Schettini, dirigente scolastico

CONCLUDE
S.E. mons. Vincenzo Orofino, Vescovo di Tursi-Lagonegro

Il momento formativo di svolgerà nel rispetto delle vigenti disposizioni anticovid.
Per l’ingresso sarà necessario esibire il green pass.

Convegno ecumenico nella Settimana di preghiera per l’unità dei Cristiani

a Nova Siri Marina sabato 22 gennaio 2022

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nella settimana compresa tra il 18 e il 25 gennaio, la Chiesa di Cristo invita i suoi figli a pregare per la tanto desiderata, ma così lacerata nei secoli, unità visibile della Chiesa.

Tutti i battezzati appartenenti alle diverse confessioni cristiane si rivolgono all’unico Signore per implorare la sospirata unità dei cristiani (cattolici, ortodossi, evangelici…). Questo invito resta inalterato nei momenti felici, nei momenti di guerra, di carestie, di malattie. Non lo rivolge riferendosi all’uomo, stressato da tante preoccupazioni e dalle tentazioni tramite le quali la nostra epoca cerca di distrarlo, rendendolo indifferente verso le questioni di fede, ma lo indirizza, perlopiù, alle conseguenze che queste distrazioni e tentazioni portano, come la paura, l’angoscia, la mancanza di fiducia verso il prossimo, che potenzialmente rischia di diventare la causa della nostra sofferenza.

L’umanità di oggi si richiude in se stessa, cerca di recidere i rapporti con il prossimo e vivere non soltanto in una separatezza fisica, ma in un isolamento spirituale, che fa crescere a dismisura la solitudine e la sofferenza psicofisica.

Arenandosi nella loro solitudine esistenziale, gli uomini e le donne di oggi gridano a se stessi e si chiedono: ma che valore può avere la nostra preghiera davanti alle tante divisioni che strappano l’unica tunica di Cristo? Che valore può avere la preghiera di fronte al dominio della morte? Non si può rispondere a queste domande se prima l’essere umano non accetta spiritualmente il grande evento della Visita Divina, annunciata da una stella che squarcia le tenebre e inonda di luce nuova la storia.

Tante volte le condizioni della vita umana induriscono il cuore e la grazia di Dio fa fatica a penetrarlo. Per poter capire e accettare chi è Colui che visita e al Quale è rivolta la preghiera, l’uomo deve preparare il presepio della sua anima, non tramite un cambiamento esteriore o attraverso uno sterile perfezionamento morale. Ci vuole la conversione di tutto l’essere, accettare Cristo come il Signore della vita, accogliendolo nell’anima, pur sapendo che essa assomiglia più ad una stalla, riempita da tutto ciò che affligge e opprime il cuore. È molto bello il paragone che i Padri della Chiesa fanno tra anima e stalla. Come Cristo si è degnato di nascere in una stalla, così si degna e si rallegra quando entra nell’anima convertita.

Stando insieme ai fratelli e alle sorelle, pregando, elevando suppliche all’unico Salvatore ogni giorno di questa Settimana, è dato di rivivere misticamente quella notte, quando il cielo e la terra si sono uniti in un’unica lode. Illuminati dal comune battesimo, insieme i cristiani diventano come piccole stelle che adornano in modo intellegibile il cielo spirituale della Chiesa di Cristo e l’intero universo.

 

Dalle lezioni dell’Ora di Religione tenutesi con la professoressa Carmela Romano è nato in numerosi alunni del Liceo Classico “Pitagora” di Nova Siri l’interrogativo circa le questioni di dialogo interreligioso e di ecumenismo. Per approfondire queste realtà sono state svolte ricerche da parte degli studenti che hanno mostrato crescente interesse e si sono documentati sul bisogno della pace a cui aspirano le religioni e sulle secolari divisioni tra le chiese cristiane.

Il convegno di sabato 22 gennaio 2022 che si terrà nei locali dell’Oratorio Sant’Antonio di Padova in Nova Siri Marina (MT) è articolato in due momenti: il primo, al mattino dalle 10.00 alle 12.00, dal tema: “Dialogare con tutti genera la pace” è rivolto agli studenti del Liceo e sarà presieduto dal dirigente scolastico, prof.ssa Maria Carmela Mezzapesa; il secondo, di pomeriggio, dalle 16.30 alle 18.00 è aperto a tutti nel rispetto delle norme sanitarie del momento, con gli interventi previsti nel programma che segue: “Ecumenismo oggi”, a cura di don Giovanni Messuti, docente di Ecumenismo presso l’Istituto Teologico di Basilicata; “Uno è lo Spirito” di Filippo D’Alessandro, RS Ecumenismo – Regione Puglia; “Le Chiese pentecostali” del Pastore Pino Ronchi, della chiesa pentecostale Pienoevangelo di Modugno; a conclusione il momento di preghiera conclusiva a cura del “Bari Gospel Choir”.

Le due sessioni del Convegno saranno trasmesse anche sulla pagina facebook della Diocesi di Tursi-Lagonegro.

Segreteria Generale CEI: suggerimenti su alcune misure per fronteggiare l’emergenza Covid

Pubblichiamo il testo integrale di una nota della Segreteria Generale della CEI inviata oggi (10 gennaio 2022) ai Vescovi italiani in cui si evidenziano alcuni suggerimenti sulle norme introdotte dagli ultimi decreti legge legati all’emergenza Covid.

 

 

 

 

 

 

Cari Confratelli,

abbiamo da poco celebrato il Mistero del Natale, contemplando la gloria del Verbo fatto carne. In queste settimane abbiamo avuto anche modo di gustare la bellezza e la fatica del “camminare insieme”, rintracciando nelle nostre comunità la stessa ricerca che mosse i pastori e i Magi verso Betlemme.

Purtroppo, la pandemia non accenna a finire e proprio in questi giorni il numero dei contagi continua a salire. Si tratta senza dubbio di una grande prova per tutti: malati e sofferenti, medici e operatori sanitari, anziani e minori, poveri, famiglie. E anche per i sacerdoti che, nonostante tutto, sono sempre prossimi al Popolo di Dio; per i catechisti, gli educatori e gli operatori pastorali, veri maestri e testimoni.

Consci della situazione generale, raccomandiamo a tutti prudenza, senso di responsabilità e rispetto delle indicazioni utili a contenere l’epidemia. Al riguardo, sono ormai noti gli aggiornamenti normativi introdotti dagli ultimi tre decreti legge (DL 24 dicembre 2021, n. 221; DL 30 dicembre 2021, n. 229; DL 7 gennaio 2022, n.1). Con vicinanza fraterna richiamiamo di seguito alcuni punti, condividendo consigli e suggerimenti.

Celebrazioni liturgiche. Non è richiesto il Green Pass, ma si continua a osservare quanto previsto dal Protocollo CEI-Governo del 7 maggio 2020, integrato con le successive indicazioni del Comitato Tecnico-Scientifico: mascherine, distanziamento tra i banchi, niente scambio della pace con la stretta di mano, acquasantiere vuote… Occorre rispettare accuratamente quanto previsto, in particolar modo: siano tenute scrupolosamente le distanze prescritte; sia messo a disposizione il gel igienizzante; siano igienizzate tutte le superfici (panche, sedie, maniglie…) dopo ogni celebrazione. Circa le mascherine, il Protocollo non specifica la tipologia, se chirurgica o FFP2; certamente quest’ultima ha un elevato potere filtrante e viene raccomandata, come peraltro le autorità stanno ribadendo in questi giorni.

Catechismo. Le disposizioni circa il tracciamento scolastico prevedono, in alcuni casi, la “sorveglianza con testing”: a seguito di contatto stretto in ambito scolastico, studenti e docenti non vengono posti immediatamente in quarantena ma devono sottoporsi a tampone il prima possibile e nuovamente cinque giorni dopo. Le indicazioni del Ministero della Salute sconsigliano la partecipazione ad attività extrascolastiche durante tale periodo, tra il primo e il secondo tampone. Pertanto, chi è sottoposto a “sorveglianza con testing” non potrà partecipare al catechismo, pur risultando negativo al primo test, fino all’esito negativo del secondo test da effettuarsi cinque giorni dopo il primo. Per gli operatori (catechisti, animatori ed educatori…) è vivamente raccomandato l’utilizzo della mascherina FFP2. Anche ai partecipanti alla catechesi tale tipologia di mascherina sia raccomandata. Può essere opportuno che le parrocchie tengano alcune mascherine FFP2 di scorta da far utilizzare a chi ne fosse sprovvisto o l’abbia rotta, sporca o eccessivamente usurata.

Mascherine FFP2. L’uso di mascherine FFP2 è obbligatorio per Legge per alcune situazioni. Si consiglia l’utilizzo anche per tutte le attività organizzate da enti ecclesiastici.

Obbligo vaccinale per gli over 50. Ricordiamo che, a partire dal giorno 8 gennaio 2022, è stato introdotto l’obbligo vaccinale per tutti coloro che hanno compiuto 50 anni.
La vaccinazione può essere omessa o differita in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale dell’assistito o dal medico vaccinatore.
Dal 1° febbraio 2022 saranno in vigore le sanzioni pecuniarie per coloro che non vi adempiono e dal 15 febbraio 2022 sarà necessario il Green Pass rafforzato (cfr allegato) per l’accesso ai luoghi di lavoro per i lavoratori pubblici e privati con 50 anni di età.

Obbligo vaccinale per il personale universitario. Dal 1° febbraio 2022 è stato introdotto l’obbligo vaccinale per tutto il personale universitario, senza limiti di età. Ne consegue che il personale delle Facoltà Teologiche e degli Istituti di Scienze Religiose nonché i docenti dei corsi curriculari nei Seminari sono tenuti a possedere il Green Pass rafforzato a partire dal 1° febbraio 2022. Le modalità di controllo sono le stesse fino ad ora attuate per il Green Pass base.

A tutti un fraterno augurio di buon anno.

 

LA SEGRETERIA GENERALE
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

 

(da www.chiesacattolica.it)


Decreto di indizione della Visita Pastorale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

DECRETO DI INDIZIONE VISITA PASTORALE

 

Figlie e figli carissimi del diletto Popolo di Dio che è in Tursi – Lagonegro, essendo trascorsi ormai diciotto anni dall’ultima Visita Pastorale, indetta dal mio predecessore Sua Eccellenza Reverendissima Mons. Francescantonio Nolè il 28 settembre 2003, dopo cinque anni del mio ministero episcopale in questa Chiesa particolare, è giunto ora il tempo di procedere alla mia prima Visita Pastorale dell’intera Diocesi, con la quale intendo approfondire la conoscenza di questo amato popolo di Dio e così perpetuare più efficacemente l’opera di Cristo Buon Pastore che mi ha chiamato ad essere vostro maestro, sacerdote e pastore (Christus Dominus, 2).

Anch’io, come San Paolo, voglio ritornare “a far visita ai fratelli in tutte le città nelle quali abbiamo annunziato la Parola del Signore per vedere come stanno” (At 15,36).

È un preciso dovere del Vescovo cercare e avere cura di coloro che gli sono stati affidati (Christus Dominus,11), attraverso l’antica e collaudata istituzione della Visita Pastorale.

Essa è “l’occasione per ravvivare le energie degli operai evangelici, lodarli, incoraggiarli e consolarli, è anche l’occasione per richiamare tutti i fedeli al rinnovamento della propria vita cristiana e ad una azione apostolica più intensa. La Visita gli consente inoltre di valutare l’efficienza delle strutture e degli strumenti destinati al servizio pastorale, rendendosi conto delle circostanze e difficoltà del lavoro di evangelizzazione, per poter determinare meglio le priorità e i mezzi della pastorale organica” (Apostolorum successores, 221).

Mentre siamo impegnati a percorrere con tutta la Chiesa il “cammino sinodale” indicato dal Sommo Pontefice Francesco, con lo sguardo rivolto al Giubileo del 2025;

in ossequio all’insegnamento del Concilio Vaticano II (Lumen Gentium 24-27; Christus Dominus 11-18);

in ottemperanza ai cann. 396, 397, 398 del Codice di Diritto Canonico, secondo il Direttorio per il Ministero pastorale dei Vescovi Apostolorum Successores nn. 221-225;

dopo aver consultato il Consiglio Presbiterale e il Consiglio Pastorale Diocesano;

INDICO

la prima Visita Pastorale nella Diocesi di Tursi-Lagonegro, che, con la grazia di Dio, avrà inizio nella Solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria del 2021 e si svolgerà negli anni 2021-2024, secondo il calendario che sarà pubblicato.

 

Per l’espletamento di questo atto del mio ministero, con il presente Decreto nomino convisitatori

1. Per l’ambito amministrativo:
i reverendi sacerdoti: Buglione don Domenico e Donadio don Antonio
e i signori: Cristiano Maria Lucia, Gialdini Antonio, Salerno Pompea, Manfredelli Antonio.

2. Per l’ambito pastorale:
i reverendi sacerdoti: Bellusci don Gianluca e Cantisani don Tiziano
e i signori:
Giordano Egidio, Zona Mercure-Tirrenica
De Pietro Rocco, Zona Mercure-Tirrenica
e suor Carmela Ruggiero, Zona Mercure-Tirrenica;
i coniugi Marcone Franco e Angela, Zona Sinnica,
i signori: Bianchi Anna Maria, Zona Sinnica;
Scarpetta Pina, Zona Val d’Agri
Petrone Samanda, Zona Val d’Agri
Tarantino Giovanna, Zona Jonica
Sollazzo Rosario, Zona Jonica
e il diacono Bitonte Giuseppe, Zona Jonica.

I Convisitatori avranno il compito di accompagnare i Consigli Pastorali e quelli per gli Affari Economici delle singole parrocchie nell’espletamento del loro specifico servizio ecclesiale in funzione del bene di tutta la Comunità (cfr. Apostolorum successores, 222).

Della documentazione e degli Atti della Visita Pastorale si prenderà cura don Giuseppe Addolorato, segretario della stessa.

Ci sia di sostegno e di conforto la materna intercessione della Vergine Maria e dei nostri santi Patroni.

Il Signore benedica i nostri propositi di bene.

 

Tursi, 8 settembre 2021, Natività della Beata Vergine Maria

 

L’ORDINARIO DIOCESANO
+Vincenzo Carmine Orofino, vescovo

IL CANCELLIERE VESCOVILE
Sac. Antonio Zaccara


Il Logo e la Preghiera per la Visita Pastorale

 

 

 

 

 

 

 

 

L’ispirazione biblica

“Beato l’uomo che non segue il consiglio degli empi, ma si compiace della legge del Signore,
la sua legge medita giorno e notte.
Sarà come albero piantato lungo corsi d’acqua,
che darà frutto a suo tempo
e le sue foglie non cadranno mai; riusciranno tutte le sue opere” (Salmo 1)

 

Descrizione delle figure

Il nostro Vescovo (al centro) è l’uomo beato di cui parla il salmo nell’andare in mezzo al Popolo di Dio, in mezzo a tutte le anime della nostra Diocesi: uomini e donne di ogni età nella loro quotidianità (lato sinistro); ragazzi e ragazze con la loro originalità (lato destro); sacerdoti, consacrati e qualsiasi fedele di buona volontà che offre la sua vita al servizio del Signore (in basso). Un evento per gli uomini e una festa per il Cielo (in alto), per Dio Padre che ci dona lo Spirito di suo Figlio e per gli angeli che inneggiano alla sua gloria.

 

Descrizione dei colori

Ciò che rende speciale questa Visita pastorale è il contesto storico ed ecclesiale nel quale si inserisce: in questi anni, la Chiesa universale, sospinta dal Papa, si propone di rilanciare il Concilio Vaticano II con uno stile sinodale. Questo stile è rappresentato dai colori dell’illustrazione: ogni anima della Diocesi, con la benedizione del Cielo, unendo il suo contributo a quello degli altri diventa uno dei corsi d’acqua di cui parla il Salmo che irriga e dà vita e vigore alla guida della Chiesa (il pastorale che, come albero piantato lungo corsi d’acqua, svetta al centro dell’illustrazione, sotto cui confluiscono i colori di tutti). Questo è un evento di grazia: ecco perché, tutti insieme, formiamo una croce di luce!

 

don Ginoemanuele Ciminelli

 

 

Preghiera per la Visita Pastorale

O Dio, Trinità Santissima,
noi ti lodiamo e ti glorifichiamo,
ti rendiamo grazie
per il dono della Visita Pastorale.
Fa’ che questo evento di grazia
sia accolto come segno del tuo amore.
Accresci in noi la fede, la speranza e la carità,
per essere nella nostra Comunità diocesana
testimoni credibili della tua presenza.
Donaci la gioia di camminare insieme,
nella concorde responsabilità ecclesiale,
per la crescita integrale del nostro territorio.

O Maria, Madre della Chiesa,
intercedi per noi e insegnaci a seguire
il tuo figlio Gesù con cuore docile e indiviso,
per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Ordinazione sacerdotale di don Gerardo Capano

a Lauria mercoledì 5 gennaio 2022 alle ore 11.00

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La diocesi di Tursi-Lagonegro, unitamente alle comunità parrocchiali “San Nicola di Bari” in Lauria e “San Nicola di Bari” e “San Giuseppe” in Lagonegro, con gioia annuncia che il diacono don Gerardo Capano sarà ordinato Presbitero per l’imposizione delle mani e la preghiera di ordinazione di S.E. Rev.ma Mons. Vincenzo Orofino, vescovo di Tursi-Lagonegro, mercoledì 5 Gennaio 2022 alle ore 11.00 nella Chiesa madre “San Nicola di Bari” in Lauria.

Don Gerardo presiederà per la prima volta la celebrazione eucaristica Giovedì 6 Gennaio 2022 alle ore 11.00 nella Chiesa di “San Nicola di Bari” in Lauria.

La Celebrazione di Indizione della Visita Pastorale

Nella Cattedrale di Tursi, mercoledì 7 dicembre 2021

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Martedì 7 dicembre 2021 alle ore 17.00 nella Chiesa Cattedrale di Tursi con una solenne Concelebrazione Eucaristica, il Vescovo Monsignor Vincenzo Orofino darà inizio alla Visita Pastorale che si concluderà nel 2024 alla Vigilia dell’Anno Santo 2025.

Diversi i momenti previsti nei tre anni: la preparazione e la compilazione dei questionari da parte dei parroci e dei consigli pastorali parrocchiali alla luce di quanto emergerà dai “tavoli di ascolto”, esperienza già iniziata nel mese di novembre scorso e che segnerà la vita pastorale parrocchiale fino al mese di maggio prossimo, la previsita da parte della Commissione a tutte le parrocchie e la verifica amministrativa, la visita da parte del Vescovo che condividerà per alcuni giorni la vita di tutte le parrocchie della Diocesi di Tursi-Lagonegro tra gennaio 2023 e novembre 2024, la conclusione prevista l’8 dicembre 2024.

La Visita Pastorale si inserisce nel cammino sinodale voluto da Papa Francesco, in ascolto di tutti i fedeli e delle istanze del territorio diocesano. Il Vescovo indicherà a tutta la Diocesi su quali piste della nuova evangelizzazione camminare, con quale stile e immagine di Chiesa essere presenti nel territorio e con quale carità e amore accompagnare le persone, giovani e bambini, nella concretezza della loro vita.

Avvento-Natale di Fraternità

L'invito della Caritas diocesana a sostenere la Missione a Panama

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Consapevole delle parole offerte al Mondo da Papa Francesco nell’omelia di domenica 14 novembre, nella quinta Giornata Mondiale dei Poveri: “I poveri di ogni condizione e ogni latitudine ci evangelizzano, perché permettono di riscoprire in modo sempre nuovo il volto del Padre”, la Caritas Diocesana di Tursi-Lagonegro invita a compiere il gesto della raccolta di offerte del periodo di Avvento e Natale 2021 a sostegno della Missione a Panama.

I donativi possono essere versati su conto corrente postale n. 1019117413 intestato a “DIOCESI DI TURSI-LAGONEGRO” specificando la causale “AVVENTO – NATALE 2021”

A San Brancato di Sant’Arcangelo la GMG della Diocesi di Tursi-Lagonegro

sabato 20 novembre a partire dalle 16.30

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sabato 20 novembre 2021, a partire dalle ore 16.30, presso la Sala Ricevimenti “Villa Orsoleo” in San Brancato di Sant’Arcangelo (PZ) si terrà la GMG della Diocesi di Tursi-Lagonegro.
Sono invitati tutti i giovani delle parrocchie perché possano riflettere, guidati dal Vescovo Orofino e dai responsabili della Pastorale Giovanile, sul Messaggio di Papa Francesco proposto per la Giornata e accogliere le testimonianze delle vite straordinarie di tanti giovani e adolescenti santi che hanno creduto fino in fondo all’opera di Dio nella loro vita.

La Diocesi di Tursi-Lagonegro IN ASCOLTO

“L’uno in ascolto dell’altro, tutti in ascolto dello Spirito”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel pomeriggio di Domenica 21 novembre, in contemporanea (ore 19,00 – 20,30), in tutte le parrocchie, sotto la guida del parroco e con la collaborazione dei membri del Consiglio Pastorale Parrocchiale, attraverso i tavoli di ascolto (ogni tavolo sarà composto da 10/12 componenti), si terrà un tempo di ascolto aperto a tutte le persone di buona volontà che desiderano dialogare e confrontarsi sulle tematiche proposte.

Il Vescovo, Monsignor Vincenzo Orofino, sostenuto dagli Organismi diocesani di partecipazione alla vita ecclesiale, è convinto che “la nostra Chiesa locale vuole mettersi in ascolto di tutti e di tutto il territorio, anche delle realtà sociali e culturali. Vogliamo ascoltare, tessere relazioni buone e costruttive con tutti per contribuire a far nascere spazi di vita buona, solidale, accogliente. Vogliamo metterci in ascolto della storia di questa regione e dei nostri paesi, quella passata e quella contemporanea, quella delle comunità e quella dei singoli, quella religiosa e quella sociale. Vogliamo ascoltare il nostro tempo, il nostro territorio, la cultura in cui siamo immersi.

Lo vogliamo fare perché ne avvertiamo tutta la fecondità e l’urgenza. Lo faremo anche nei prossimi mesi (dicembre, gennaio 2022, febbraio, marzo e maggio) perché Papa Francesco ci chiede con forza di “camminare insieme” per edificare una Chiesa tutta “sinodale”. Una Chiesa, cioè, che nella storia si manifesta come casa e scuola di comunione (una comunione vera, essenziale e creativa). Quella comunione che è armonia sinfonica, che rende liberi, che accoglie tutti, che non pretende niente e non giudica nessuno, che esalta i carismi, le attitudini e la storia di ognuno. Una Comunità sinodale che compie la sua missione evangelizzatrice nella diversità e nella complementarietà delle vocazioni, dei ministeri, dei carismi, delle responsabilità e delle condizioni di vita, poiché il Signore Gesù «ha stabilito alcuni come apostoli, altri come profeti, altri come evangelisti, altri come pastori e maestri» (Ef 4,7.11).

Vogliamo una Chiesa in cui tutti siano protagonisti e attori principali.

Una Chiesa sinodale è una Chiesa che «incarna lo stile di Dio, che cammina nella storia e condivide le vicende dell’umanità. (…) Che incontra, ascolta e discerne», ha detto Papa Francesco, durante l’omelia di apertura del Cammino Sinodale (Basilica di San Pietro, 10 ottobre 2021). Una Chiesa sinodale è una Chiesa che – libera da ogni ‘intimismo’ devozionale – promuove e favorisce il «passaggio dalla cultura dell’individualismo a una cultura di comunione e di solidarietà», indispensabile per la crescita globale della Comunità cristiana”.

L’ascolto comporta sempre la condivisione di vita, è sempre un coinvolgimento esistenziale, è sempre un incontro. Ascoltarsi significa riconoscersi, esprimersi, accogliersi.

La pandemia che stiamo vivendo e i vistosi cambiamenti climatici che stiamo subendo ci insegnano che è urgente e necessario un ascolto serio e attento di tutto il creato per non soccombere di fronte alla “minaccia attuale e potenziale all’habitat ecologico”.

La Chiesa sinodale di cui siamo chiamati a essere i protagonisti deve essere una Chiesa che cammina, non statica né bloccata. Una Chiesa in movimento, che cammina con le donne e con gli uomini del nostro tempo, che si pone al servizio del bene integrale delle persone e delle comunità di questo territorio con gesti concreti in ordine alla vita quotidiana di tutti, alla testimonianza della carità, al mondo del lavoro, al vasto e delicato compito educativo, all’amministrazione della ‘Cosa pubblica’ per promuovere il bene di tutti e di ciascuno.

Ascoltiamo la realtà e ascoltiamoci. Faremo qualche errore in meno! Rispettiamo le nostre tradizioni, ma non restiamo bloccati al ‘si è fatto sempre così’.

La pandemia che stiamo vivendo e i vistosi cambiamenti climatici che stiamo subendo ci insegnano che è urgente e necessario un ascolto serio e attento di tutto il creato per non soccombere di fronte alla «minaccia attuale e potenziale all’habitat ecologico» (come ha detto a Pisticci Papa Wojtyla nel 1991).

Curiosità e attesa si respirano già nel tessuto territoriale delle comunità parrocchiali che si preparano a vivere il gesto comune con piccoli adattamenti e con la creatività degli ambienti nei quali si terranno i “tavoli di ascolto” (locali parrocchiali, chiese o altri spazi resi disponibili per la circostanza). Un’occasione che indica una modalità vera di cammino comunitario, segnato dal desiderio di andare incontro a tutti e di permettere a ciascuno di dare il suo apporto per la vita della Chiesa, riconoscendola compagna di cammino a cui si appartiene, prima ancora che Madre e Maestra. Dalle sintesi che faranno i facilitatori, insieme ai Consigli pastorali parrocchiali, si giungerà alla compilazione dei questionari che prepareranno la Visita Pastorale del Vescovo Orofino che avrà inizio il prossimo 7 dicembre, nei primi vespri dell’Immacolata Concezione, con la Celebrazione che si terrà nella Cattedrale di Tursi e con la lettura del Decreto di Indizione della Santa Visita.

Le pagine de “La Nuova del Sud” del 23 novembre 2021
che riportano l’intervista al Vescovo Orofino