Domenica 29 marzo 2020, Quinta Domenica di Quaresima, alle ore 11.00 S.E. Mons. Vincenzo Orofino presiede la Celebrazione della Santa Messa nella Chiesa Cattedrale di Tursi.
#chiciseparera
Domenica 29 marzo 2020, Quinta Domenica di Quaresima, alle ore 11.00 S.E. Mons. Vincenzo Orofino presiede la Celebrazione della Santa Messa nella Chiesa Cattedrale di Tursi.
#chiciseparera
In comunione con i Vescovi di Basilicata, celebriamo la solennità di Maria SS. Annunziata, Titolare della Cattedrale di Tursi.
Invitiamo tutti a porre un drappo bianco alla finestra con un’immagine della Madonna e una candela accesa.
Al termine della Santa Messa, reciteremo l’atto di affidamento alla B.V. Maria del Sacro Monte di Viggiano, Regina delle Genti Lucane.
#chiciseparera
DONA ANCHE TU!
Partecipa alla raccolta fondi promossa dalla Caritas diocesana con bonifico bancario intestato a DIOCESI DI TURSI-LAGONEGRO, specificando la causale “PRO EMERGENZA COVID-19”, iban: IT90G0815442270000150115759
Carissimi Confratelli,
la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti nel “Decreto in tempo di Covid-19” del 19 Marzo 2020 ha comunicato ai Vescovi che le celebrazioni del Triduo Pasquale non possono essere trasferiti ad altra data e ha fornito, al contempo, indicazioni generali ed alcuni suggerimenti.
In riferimento a questo, per quanto concerne la nostra Diocesi, Vi comunico quanto segue:
– La Messa Crismale – secondo quanto stabilito dalla CEB – sarà celebrata in un’unica data per tutte le Diocesi lucane appena terminerà questo tempo di crisi e sarà possibile pregare
con il concorso del popolo;
– In ogni Parrocchia, nel limite del possibile, si “celebrino i misteri del Triduo Pasquale, avvisando i fedeli dell’ora d’inizio in modo che possano unirsi in preghiera nelle proprie abitazioni. In questo caso sono di aiuto i mezzi di comunicazione telematica in diretta, non registrata”;
Di seguito vi trasmetto gli orari delle Celebrazioni che il nostro Vescovo officerà in Cattedrale per tutta la Comunità Diocesana, pregandovi di prenderne opportuna nota (in modo da non creare inopportune sovrapposizioni) e di darne puntuale comunicazione ai fedeli, in quanto saranno trasmesse su tutto il territorio diocesano in diretta streaming sulla pagina ufficiale Facebook (Diocesi Tursi-Lagonegro) e sul Canale Youtube (DiocesiDiTursiLagonegro):
* Ogni Domenica (fino alla cessazione della crisi) ore 11,00
* Domenica delle Palme (con benedizione delle Palme) ore 11,00
* Giovedì Santo (Messa in Coena Domini) ore 19,00
* Venerdì Santo (Via Crucis e Passione del Signore) ore 19,00
* Veglia Pasquale ore 23,30
* Domenica di Pasqua. Risurrezione del Signore ore 11,00
– Nella preghiera universale del Venerdì Santo avrete cura di inserire la ”speciale intenzione per i malati, i morti, chi si trova in situazione di smarrimento” stabilita dal nostro Vescovo e che vi verrà inviata tempestivamente.
– L’Ufficio Liturgico Diocesano ha predisposto indicazioni pratiche per le diverse celebrazioni del Triduo Pasquale che potete scaricare dal sito della nostra Diocesi.
Inoltre, nello spirito di fraterno servizio ecclesiale, mi permetto di richiamare la vostra attenzione sulle indicazioni della Penitenzeria Apostolica:
– Prendere nota del Decreto circa la concessione di speciali Indulgenze ai fedeli nell’attuale situazione di pandemia e darne puntuale comunicazione ai fedeli.
– Riservare dovuta attenzione anche alla Nota circa il Sacramento della Riconciliazione nell’attuale situazione di pandemia.
Per ogni ulteriore specificazione è bene consultare il Vescovo.
In particolare la “Nota” ci chiede di tener conto che:
– «Qualora si presentasse la necessità improvvisa di impartire l’assoluzione sacramentale a più fedeli insieme, il sacerdote è tenuto a preavvertire (…) il Vescovo diocesano (…);
– Nella presente emergenza pandemica, spetta pertanto al Vescovo diocesano indicare a sacerdoti e penitenti le prudenti attenzioni da adottare nella celebrazione individuale della riconciliazione sacramentale, quali la celebrazione in luogo areato esterno al confessionale, l’adozione di una distanza conveniente, il ricorso a mascherine protettive, ferma restando l’assoluta attenzione alla salvaguardia del sigillo sacramentale ed alla necessaria discrezione;
– Inoltre, spetta sempre al Vescovo diocesano determinare, nel territorio della propria circoscrizione ecclesiastica e relativamente al livello di contagio pandemico, i casi di grave necessità nei quali sia lecito impartire l’assoluzione collettiva (…);
– Laddove i singoli fedeli si trovassero nella dolorosa impossibilità di ricevere l’assoluzione sacramentale, si ricorda che la contrizione perfetta, proveniente dall’amore di Dio amato sopra ogni cosa, espressa da una sincera richiesta di perdono (quella che al momento il penitente è in grado di esprimere) e accompagnata dal votum confessionis, vale a dire dalla ferma risoluzione di ricorrere, appena possibile, alla confessione sacramentale, ottiene il perdono dei peccati, anche mortali (cf. CCC, n. 1452)».
E’ possibile scaricare il testo del Decreto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti e i Testi del Decreto e della Nota della Penitenzeria Apostolica dal sito Web della
nostra Diocesi.
Un fraterno saluto
Tursi (MT), lì 22 marzo 2020
IL VICARIO GENERALE
Sac. Domenico BUGLIONE
#chiciseparera
Domenica 22 marzo, Quarta Domenica di Quaresima, alle ore 11.00 si rinnova l’appuntamento streaming per la celebrazione della Santa Messa presieduta da S.E. Mons. Vincenzo Orofino dalla Chiesa Cattedrale di Tursi.
Sarà possibile fruire del collegamento in diretta a partire dalle 10.40, su questa pagina del sito internet della Diocesi oppure tramite:
– Facebook, pagina “Diocesi Tursi-Lagonegro”,
– YouTube, canale DiocesiDiTursiLagonegro, anche da SmartTv.
E’ un tempo di prova in cui tutti, come ci diceva Papa Francesco nell’intervento all’inizio del santo Rosario del 19 marzo, abbiamo bisogno di essere davvero consolati, di sentirci avvolti dalla presenza d’amore di Gesù!
Insieme al nostro Vescovo, sacerdoti, religiosi e fedeli laici vogliamo bussare al cuore misericordioso del Signore per fare esperienza della consolazione della grazia, della misericordia divina, sentendoci un cuor solo e un’anima sola.
Don Mimmo Buglione, Vicario Generale
#chiciseparerà
Suggerimenti per la celebrazione dei sacramenti in tempo di emergenza Covid-19
I suggerimenti proposti si armonizzano con la tradizione della Chiesa per cui, se non sussistono le condizioni per poter amministrare il sacramento, supplet Ecclesia, affidandosi al votum sacramenti, come del resto il “battesimo di desiderio” insegna.
Nello stesso tempo, la storia della Chiesa testimonia che, in situazioni estreme di guerra o di epidemia, i sacerdoti non sempre hanno potuto avvicinarsi ai fedeli che necessitavano di ricevere i sacramenti indefettibili, ma tutte le volte che è stato possibile lo hanno fatto con gli accorgimenti e le dotazioni che avevano a disposizione.
Lo scopo di questa nota, diretta ai sacerdoti impegnati nel servizio pastorale al di fuori dei presidi ospedalieri e degli istituti di ricovero e cura, è duplice: assicurare ai fedeli che ricevono i sacramenti una adeguata protezione dal possibile contagio virale; prevenire una eventuale infezione del ministro del sacramento.
***
I suggerimenti sotto riportati costituiscono un aiuto pratico per vivere il ministero ordinato con opportuno zelo nel servizio ai fedeli e con senso di responsabilità verso di loro e verso se stessi, nella certezza di compiere i gesti sacramentali nelle modalità rituali che le circostanze straordinarie consentono.
Tutto questo, fermo restando:
‒ le direttive pastorali, ai sensi del diritto canonico, emanate dai singoli Ordinari diocesani, che prevedono limitazioni nella celebrazione dei sacramenti nelle chiese aperte ai fedeli e tengono conto dei decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri e delle norme regionali e locali promulgate dalle autorità civili;
‒ la valutazione iuxta casus, con discernimento prudenziale delle necessità spirituali dei fedeli e della opportunità pastorale, del sussistere di uno stato di grave necessità pro bono animae che raccomandi l’indifferibilità dell’amministrazione del sacramento;
‒ le opportune consultazioni dei ministri diocesani e religiosi con il superiore responsabile della realtà pastorale del luogo.
1. Celebrazione della S. Messa senza concorso di popolo
Nelle sagrestie si curi con particolare attenzione l’igiene ambientale e la conservazione delle ostie e del vino destinati alla consacrazione. Il corporale, la palla e i purificatoi siano cambiati e lavati frequentemente. Siano provveda a dotarsi di un dispensatore di sapone liquido o di soluzione alcoolica e degli asciugamani di carta monouso per la detergenza delle mani prima dell’inizio della S. Messa.
2. Amministrazione del Battesimo
a. Nelle circostanze in cui l’amministrazione del Battesimo non può essere differita in data successiva alla cessazione dell’emergenza sanitaria (per esempio, nel caso di bambini con malattie che li espongono a pericolo per la loro vita), questa avvenga secondo la modalità in uso nel rito romano.
b. Si tenga conto delle seguenti indicazioni:
‒ Il ministro mantenga una opportuna distanza dal battezzando e dai genitori e padrini;
‒ Per le unzioni con l’olio dei catecumeni ed il sacro crisma, il ministro indossi guanti monouso in vinile o nitrile;
‒ Si omettano il segno della croce sulla fronte del bambino nei riti di accoglienza e il rito dell’effatà in quelli esplicativi;
‒ In casi di particolare urgenza o emergenza, si consideri la possibilità del rito abbreviato (cfr. Rito per il battesimo dei bambini, ed. it. 1979, Cap. III).
3. Amministrazione del sacramento della Riconciliazione
a. Qualora sia amministrato nei luoghi di culto avvenga in luoghi ampi ed areati. Nell’ascolto delle confessioni si mantenga la distanza tra il ministro e il penitente di almeno un metro, chiedendo agli altri fedeli presenti in chiesa di allontanarsi per garantire la dovuta riservatezza. A protezione del penitente e propria, il sacerdote indossi una mascherina protettiva idonea.
b. Per la confessione auricolare nella casa di un ammalato o di persona anziana il sacerdote assuma le medesime precauzioni indicate per la Riconciliazione nei luoghi di culto, mantenendo la necessaria distanza dal penitente. Si eviti di stringere la mano prima di congedarsi dal penitente e per salutare i familiari o altre persone presenti nella casa.
c. Anche in questo caso, a protezione dell’ammalato o dell’anziano e propria, il sacerdote indossi una mascherina protettiva idonea.
4. Il Viatico al capezzale del morente
a. Per quanto possibile, il Viatico – sino al termine dell’emergenza sanitaria – sia portato nella residenza del morente dal ministro ordinato e non da quello straordinario.
b. Si assumano le medesime precauzioni di cui ai punti 3b e 3c, avendo cura di non toccare la bocca del malato mentre viene fatta assumere la particola consacrata o un frammento di essa.
c. Il sacerdote – prima di comunicare il malato e, di nuovo, prima di uscire dalla casa dove ha portato il Viatico – deterga le mani con acqua saponata o soluzione alcoolica e le asciughi con carta monouso (portarli con sé recandosi nelle case dei malati).
5. L’Unzione degli infermi
a. Il ministro che si reca presso il domicilio di un ammalato che ha richiesto l’Unzione degli infermi porti con sé un paio di guanti monouso in vinile o nitrile.
b. Nell’amministrare la sacra Unzione, si assumano le medesime precauzioni di cui ai punti 3b, 3c e 4c.
c. Prima di iniziare il rito, il ministro indossi i guanti e attinga all’olio con il pollice, avendo cura successivamente di non toccare con le dita scoperte la superficie del guanto.
6. Visite domiciliari agli infermi (in caso di cogente necessità)
a. I ministri che desiderano ricevere ulteriori indicazioni sulle precauzioni sanitarie da adottare nella visita domiciliare agli infermi e sui dispositivi di protezione personale possono utilmente contattare un medico o altro personale sanitario.
b. Il medico, l’infermiere o altra persona che si prende cura dell’infermo può essere presente durante l’amministrazione del sacramento, fatte salve le necessarie prudenze sanitarie e la dovuta riservatezza.
Segreteria Generale della CEI
Roma, 17 marzo 2020
Don Mimmo Buglione, Vicario Generale
#chiciseparera
Questo documento, nella sua essenzialità, offre indicazioni per l’annuncio anche fra le limitazioni e le privazioni di questo tempo.
Carissimi accompagnatori, animatori, catechisti e religiosi,
«è dovere permanente della Chiesa di scrutare i segni dei tempi e di interpretarli alla luce del Vangelo, così che possa rispondere ai perenni interrogativi degli uomini sul senso della vita presente e futura e sulle loro relazioni reciproche» (Gaudium et Spes, 4).
Così si esprimeva il Concilio Vaticano II con parole che risuonano profetiche nel presente della nostra Italia e del mondo intero. Questa è l’identità di noi credenti: siamo portatori della luce del Vangelo in tutte le situazioni della vita.
In comunione con i Vescovi e con tutti i pastori delle nostre Chiese locali veniamo a voi in questo momento particolare: da alcuni giorni tutto è cambiato e continua a cambiare, richiedendo una capacità di adattamento sempre nuova.
Nel momento in cui ci viene chiesto di adottare comportamenti responsabili come cittadini della stessa nazione, crediamo che chi è impegnato nell’annuncio abbia una responsabilità ulteriore.
La Consulta dell’Ufficio Catechistico Nazionale
A fronte di un Paese chiuso in casa diventa ancor più prezioso il servizio dei nostri media. Le redazioni stanno lavorando per assicurare un’offerta di qualità, che non aumenti ansie e paure, ma offra una gerarchia all’interno del flusso di notizie, chiavi di lettura alla luce della fede, un sostegno al cammino spirituale e all’essere partecipi della comunità.
https://chiciseparera.chiesacattolica.it: promosso dalla Segreteria Generale della CEI e aggiornato dall’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali, dal 12 marzo rilancia le buone prassi messe in atto dalle nostre diocesi, offre contributi di riflessione – a partire da lettere, messaggi e video dei Vescovi – condivide notizie e materiale pastorale. Nelle prime 48 ore è stato visitato da oltre 100mila persone, centinaia le condivisioni dalle diocesi.
Tv2000 (canale 28, 157 Sky e in streaming www.tv2000.it/live/): tre le Messe quotidiane in diretta: alle 7 (celebrata da Papa Francesco da Santa Marta), alle 8.30 (dal Policlinico Gemelli) e alle 19 (Santuario del Divino Amore), accessibile anche ai sordi, grazie al linguaggio dei segni.
Alle 11.55 l’Angelus, la Coroncina alla Divina Misericordia alle 15, il Rosario da Lourdes alle 18, il Rosario a Maria che scioglie i nodi alle 20.
Da lunedì 16 marzo, dopo la S. Messa del Papa (e in replica dopo le 17, all’interno del Diario di Papa Francesco), esercizi spirituali guidati dal teologo don Armando Matteo.
Nei prossimi giorni la tv proporrà anche una catechesi per i ragazzi.
Circuito InBlu (www.radioinblu.it): trasmette alle 7 la Messa di Papa Francesco e alle 19 quella dal Santuario del Divino Amore.
Avvenire: dal 13 marzo la sua edizione digitale è il primo quotidiano accessibile gratuitamente. Basta collegarsi al sito www.avvenire.it e registrarsi, lasciando la propria mail e una password.
Sir (www.agensir.it): l’informazione dell’Agenzia ha intensificato la narrazione delle storie di speranza, le testimonianze di quanti si spendono per le persone in difficoltà, le riflessioni sulla Quaresima con il diario quotidiano di un parroco romano, lo sguardo su quanto avviene nel resto del continente e del mondo, senza dimenticare le principali notizie di cronaca.
Rai1: il programma A Sua Immagine, condotto da Lorena Bianchetti e diretto da p. Gianni Epifani, va in onda il sabato dalle 16 – seguito dal commento al Vangelo (16.20) – e la domenica dalle 10.30, con la Santa Messa (10.55) e l’Angelus con Papa Francesco (alle 12).
Sito della Diocesi (www.diocesitursi.it): è il portale istituzionale della Chiesa locale di Tursi-Lagonegro, da poco rinnovato nella sua veste grafica e pronto ad essere luogo di interazione con i fedeli oltre che di condivisione delle attività proposte dal Vescovo, dagli Uffici e dalle Aggregazioni laicali. Ha una sezione media che conterrà anche le foto oltre alle registrazioni video delle celebrazioni e degli eventi proposti alla Diocesi.
Pagina Facebook (www.facebook.com/diocesi.tursilagonegro): tra le tante opportunità che offre il social la scelta editoriale della pagina ha tenuto presente finora la possibilità di offrire in maniera agile e dinamica il rimando alle pagine del Sito della Diocesi e gli eventi/appuntamenti come “promemoria” di invito e per comunicare una presenza reale nella piazza virtuale. Importante anche la possibilità di accedere alle registrazioni di eventi (in diretta o registrati).
YouTube (www.youtube.com/c/DiocesidiTursiLagonegro): è il canale che permette in maniera immediata la trasmissione in diretta e la pubblicazione di video, che offre anche l’archiviazione e la conservazione di materiale fruibile anche da smartTV e facilmente visualizzabile e condivisibile sui social network che usano persone adulte e giovani. Certamente ne faremo un uso maggiore nelle settimane che stiamo per vivere in questo periodo particolare per il paese e per il mondo. Comunicare presenza dice il desiderio di accompagnare il nostro popolo.
Tursi, 15 marzo 2020
Don Mimmo Buglione,
Vicario Generale
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