Author: admindiocesi

IN CAMMINO VERSO IL TEMPO DEL CREATO

L'approfondimento della Laudato si' proposto dalla CDAL

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sviluppo sostenibile: solo un’utopia?

La CDAL prosegue nelle iniziative di approfondimento in preparazione del Tempo del creato e di tutto l’Anno straordinario della Laudato si’ segnalando un webinar organizzato e reso disponibile dal MASCI nell’ambito del cammino di preparazione al Festival dello Sviluppo Sostenibile (22 settembre-8 ottobre 2020), iniziativa per sensibilizzare e mobilitare cittadini, imprese, associazioni e istituzioni sui temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale, con l’intento di realizzare un cambiamento culturale e politico che consenta all’Italia di attuare l’Agenda 2030 dell’Onu e i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile. Alcuni coincidono con quelli proposti per il quinto anniversario dell’enciclica LS, per cui le iniziative connesse possono diventare utili momenti di formazione.
Il webinar, aperto a tutti, ha per tema “Sostenibilità nello sviluppo”.
La relazione è affidata al prof. Leonardo Becchetti dell’Università Tor Vergata di Roma.
Appuntamento per giovedì 11 giugno alle ore 21.00

Si può accedere al webinar dalla home page del sito www.masci.it

Apertura al culto della nuova chiesa di Sant’Antonio di Padova a Nova Siri Marina

venerdì 12 giugno 2020 alle ore 18.30

 

 

 

 

 

 

 

Venerdì 12 giugno, alle ore 18.30, S.E. Mons. Vincenzo Orofino, vescovo di Tursi-Lagonegro, presiederà la solenne Concelebrazione di Dedicazione dell’Altare e di Apertura al culto della Nuova Chiesa di Sant’Antonio di Padova a Nova Siri Marina (MT).

Il rito sarà trasmesso da TRM, canale 16 del digitale terrestre, e in streaming su facebook, sulla pagina “TRM Network”.

Nella piazza antistante la chiesa sarà collocato un maxischermo per partecipare alla funzione.

Il Vescovo, nella Solennità di Pentecoste, ha invitato i novasiresi a far sì che “l’apertura della nuova chiesa rappresenti l’inizio di un rinnovato impegno di fede e di una maggiore vivacità evangelica per edificare una Chiesa bella, attraente, con il cuore di madre e il volto della misericordia”. I parroci, don Mario La Colla e don Michelangelo Crocco, nei mesi scorsi, hanno proposto tre catechesi sulla Chiesa, con la presenza dei vescovi Orofino, Nolè e Sirufo. Quindi hanno guidato la Comunità a prepararsi all’evento ormai prossimo, durante la Tredicina di Sant’Antonio, con “fervore di spirito, senso di appartenenza a Dio e gratitudine per il nuovo luogo di culto che possa rispondere alle esigenze spirituali e sociali della cittadina”.

La chiesa che viene consacrata è il risultato di un progetto elaborato dall’architetto Sergio Stigliano sulla base delle indicazioni contenute nella Nota pastorale della Commissione episcopale per la Liturgia del 1993 “La progettazione di nuove chiese” e alla luce di un approfondito e costante dialogo del Vescovo e dei parroci con l’Ufficio Tecnico diocesano (ing. Laura Montemurro, ing. Nicola Ferri, ing. Tonino Gialdini, arch. Francesco Vitale),  il liturgista don Giovanni Di Napoli e il gruppo di lavoro “Progetto BEMA srls” che ha curato anche il programma artistico e iconografico, attraverso la professionalità degli architetti Giorgio Crucetta e Felicia Fezzuoglio che, in sinergia con artisti, artigiani e fonderie d’arte. Hanno collaborato alla sua realizzazione: Giuseppe Allamprese, Amedeo Brogli, Ezio Cerruto, Maria Luisa Mesiano, Martino Tamburrano, Thalass srl oltre Fonderia Fattorini, Laboratorio Gallo, Laboratorio Pirani. L’impresa appaltratrice dei lavori è stata la “Bollita Costruzioni soc. coop.”.

La soluzione definitiva, approvata dall’Ufficio per l’Edilizia di Culto della Conferenza Episcopale Italiana il 13 settembre 2016 ha tenuto conto della variante urbanistica e del piano attuativo comunale per la riqualificazione dell’intera area e le esigenze della parrocchia.

La nuova chiesa presenta un impianto ottagonale, sormontata da una croce greca. L’altare, l’ambone e la sede sono in travertino con un inserto di bronzo. Nella parete absidale è stato installato un grande crocifisso di resina bronzata, con un mosaico di 13 metri quadrati che simboleggia il calvario. Vicino al tabernacolo c’è un altro mosaico che simboleggia il roveto ardente. Ancora un mosaico è presente nell’area battesimale che richiama il battesimo per immersione. Tutte le opere d’arte, insieme alle stazioni della via crucis, sono inedite ed esclusive.

Ora la Marina di Nova Siri può vantare, a poche centinaia di metri, il nuovo edificio di culto e l’oratorio, dotato di campetti e tanti spazi per le attività: i due luoghi dove scorre la vita della comunità parrocchiale.

La nuova chiesa, realizzata esclusivamente con i fondi provenienti dall’8×1000 alla Chiesa Cattolica, il contributo della Diocesi e della Comunità parrocchiale, assicura un luogo di culto decoroso e adeguato alla sempre crescente comunità cristiana e, nello stesso tempo, riqualifica un angolo importante di questa cittadina, a elevata vocazione turistica, ubicata in un’area non molto distante dal luogo in cui sorgeva l’antica Siris, prestigiosa città della Magna Grecia, sulla foce del fiume Sinni, dotata di un porto fluviale e uno marittimo.

don Giovanni Lo Pinto

 


La lettera di Monsignor Orofino alla Diocesi di Tursi-Lagonegro

distribuita nel giorno di San Filippo ai Sacerdoti, in occasione della Messa Crsimale

Una graduale ripresa delle Celebrazioni della Messa con il Popolo e delle attività pastorali delle parrocchie sul nostro territorio. È quanto auspica il vescovo di Tursi-Lagonegro, Monsignor Vincenzo Orofino, nella lettera datata 26 maggio 2020 (festa di San Filippo Neri, patrono della Diocesi) e indirizzata al Popolo di Dio, insieme a una grande creatività pastorale, fatta anzitutto di attenzione alle persone più deboli e fragili, quelle che hanno sofferto maggiormente le problematiche dirette e indirette che la pandemia da covid-19 ha provocato anche nella Diocesi di Tursi-Lagonegro.

Occorre riscoprire e ripartire dall’identità di comunità che, mettendo al centro del proprio impegno l’Eucaristia e le persone, dette più volte cuore e soggetto della pastorale, sanno valorizzare i gesti ordinari, le tradizioni e le feste patronali per evangelizzare e donare speranza, nelle forme e modalità possibili e consentite, attuando le indicazioni delle autorità governative e sanitarie, secondo quanto previsto dal Protocollo sottoscritto dalla Conferenza Episcopale Italiana e dal Ministero dell’Interno il 7 maggio 2020.

«Questo tempo – scrive Orofino – ha fatto riscoprire il valore del silenzio e delle relazioni, il calore della casa e il tesoro insostituibile della famiglia, il senso del tempo e l’importanza delle priorità. Noi cristiani siamo stati sollecitati a intensificare il rapporto personale con Dio e a guardare la realtà con gli occhi della fede. Ci siamo resi conto che quello della crisi è stato il tempo della prova, della sofferenza e del deserto ma non della punizione e della disperazione».

L’invito a riprendere vuole essere dunque, nel pensiero del Vescovo, un incoraggiamento a fare tesoro della circostanza vissuta perché si riscopra l’essenziale e si rinnovi l’incontro personale con il Signore che rende bella e preziosa ogni esistenza umana.

La Confessione e la direzione spirituale sono gli altri due gesti raccomandati perché si possa desiderare la santità come misura alta della vita cristiana insieme a guide sicure ed esperte.

Lo sguardo proiettato verso il prossimo anno pastorale lascia già intendere che l’attenzione e la premura della Chiesa diocesana andrà nella direzione della cura, dell’accompagnamento e della riscoperta della soggettività pastorale della famiglia, intesa come chiesa domestica, piccola chiesa per grazia propria, sacramento dell’amore di Dio, votata all’edificazione del Popolo di Dio.

La proposta di riscoprire la centralità della Messa domenicale vuole essere ulteriore passo che aiuti ad accogliere la grazia di una identità che non può essere tralasciata o collocata in secondo piano.

Infine, nel suo scritto, il Vescovo Orofino incoraggia «i Sacerdoti, le Suore, i Ministri straordinari della Comunione o, eccezionalmente e su prudente giudizio del parroco, un componente della famiglia, ad assicurare la possibilità di far giungere la Comunione agli ammalati e a coloro che vivono nella fragilità», alle persone che non possono uscire dalle proprie case per motivi di salute o altro impedimento, paura inclusa.

Tutti sono cari al Signore della vita e della storia, ciascuno lo è anche per il Vescovo, pastore, maestro e guida della comunità credente.

 

don Giovanni Lo Pinto

 

Santa Messa CrismaleTursi, 26 maggio 2020

Pubblicato da Diocesi Tursi-Lagonegro su Martedì 26 maggio 2020


VI DOMENICA DI PASQUA – Santa Messa presieduta dal Vescovo Orofino in diretta dalla Cattedrale di Tursi

domenica 17 maggio 2020 - ore 11.00

 

 

 

 

 

 

 

 

Tramite YouTube

 

Tramite Facebook

17 Maggio 2020 – ore 11.00SESTA DOMENICA DI PASQUA Celebrazione della Santa Messapresieduta da S.E. Mons. Vincenzo Orofinoin diretta dalla Cattedrale di Tursi

Pubblicato da Diocesi Tursi-Lagonegro su Domenica 17 maggio 2020

 

Lo Spirito Santo continua a rendere attuali, nella Chiesa e nelle singole comunità, le realtà pasquali. La promessa di Gesù (“non vi lascerò orfani: verrò da voi”) non è solo motivo di fiducia e di consolazione per i discepoli che lo ascoltano e che egli sta per lasciare; è una realtà che si prolunga nella storia: lo Spirito è all’opera nel cuore dei credenti e di ogni uomo di buona volontà, per un cammino di crescita nella via della verità e dell’amore.
Gesù ha promesso alla Chiesa il dono dello Spirito come presenza attualizzante della propria opera ormai compiuta. Tale promessa si realizza in modo tutto particolare nella celebrazione eucaristica. È lo Spirito del Signore risorto che crea la comunione fra tutti i membri dell’assemblea, fra questa e tutte le altre comunità che celebrano la medesima Eucaristia. È lo Spirito di verità che illumina e attualizza la Parola di Dio annunciata ai credenti, la fa penetrare nei loro cuori perché diventi realtà di vita e si traduca in atteggiamenti ispirati all’amore evangelico.
Prossimi ormai alla graduale ripresa delle celebrazioni, nello scrupoloso rispetto di quanto previsto dal Protocollo sottoscritto dalla Conferenza Episcopale Italiana e dal Ministero dell’Interno, siamo giunti all’ultimo appuntamento domenicale in streaming di questo periodo per la Diocesi di Tursi-Lagonegro.

#chiciseparera

Formazione on line proposta dalla Pastorale della Salute

Incontri formativi sull’uso dei Dispositivi di Protezione Individuale e per l'accompagnamento delle famiglie con lutti

L’Ufficio Nazionale di Pastorale della Salute, propone due momenti di formazione per i ministri e gli operatori pastorali. L’intento è quello di essere presenza significativa e responsabile in questo tempo di pandemia. Di seguito riportiamo i dettagli dei due appuntamenti, con la descrizione e i rispettivi programmi.
Per qualunque informazione o chiarimento si può contattare l’Ufficio Diocesano.

 

Lunedì 25 maggio alle ore 15.00 si terrà un corso di formazione online organizzato in collaborazione con l’Ufficio Liturgico Nazionale della CEI e la FNOPI, Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche, per la Comunione eucaristica individuale in Struttura o a domicilio.
La partecipazione è gratuita ma è necessario iscriversi
Iscriviti online


Questo tempo di emergenza sanitaria ha mostrato immagini drammatiche del distacco dalle persone care decedute a causa del coronavirus. Pur sapendo che la realtà della morte è condizione imprescindibile per l’uomo, a questa non siamo mai del tutto pronti e spesso carenti di energie e strumenti per stare accanto a chi vive un lutto.
Il breve corso in tre tappe, che viene proposto, vuole offrirci la possibilità di pensare alla morte e al conseguente lutto per individuare strumenti psicologici e spirituali di accompagnamento nell’elaborazione del proprio vissuto umano e di fede.

15 maggio 2020 ore 15.00
Definizione del tema e contributo della psicologia
Massimo Petrini (teologo, geriatra)
Francesca Alfonsi (psicologa)

22 maggio 2020 ore 15.00
Le parole che avrei potuto dire e quelle che ho sbagliato a dire
Don Mario Cagna (teologo, cappellano)
Giorgia Gollo (psicologa)
Iscriviti online

29 maggio 2020 ore 15.00
La morte nella Bibbia e l’approccio pastorale
Don Claudio Doglio (teologo, biblista)
Don Paolo Bonini (teologo, assistente spirituale)
Iscriviti online

Sarà possibile seguire gli incontri attraverso Youtube con la possibilità di porre domande scritte attraverso la chat.

La partecipazione è gratuita ma è necessario iscriversi

V DOMENICA DI PASQUA – Santa Messa presieduta dal Vescovo Orofino in diretta dalla Cattedrale di Tursi

domenica 10 maggio 2020 - ore 11.00

 

 

 

 

 

 

 

 

Tramite YouTube

 

Tramite Facebook

Pubblicato da Diocesi Tursi-Lagonegro su Domenica 10 maggio 2020

 

Gesù risorto è presente in mezzo ai suoi come via, verità e vita: via che conduce al Padre unendoci al suo sacrificio offerto per amore del Padre e dei fratelli; verità che si fa conoscere e penetra sempre più profondamente nei nostri cuori attraverso la parola proclamata e ascoltata nella fede; vita donata nella partecipazione alla mensa eucaristica. Celebrare l’Eucaristia diventa allora entrare davvero – per Cristo, con Cristo e in Cristo – nella comunione di vita con il Padre; essere nel Padre come Gesù.
Compatta in questa comunione, l’Assemblea liturgica si presenta al tempo stesso come una comunità articolata e strutturata in varietà di funzioni e ministeri: non soltanto il servizio della presidenza, ma anche il servizio dei lettori, dei ministranti, il servizio dell’accoglienza e della carità, il servizio dei cantori…, sono tutti veri ministeri liturgici a servizio di una piena e attiva partecipazione di tutto il popolo di Dio al mistero di Cristo. Infatti «le azioni liturgiche non sono azioni private, ma celebrazioni della Chiesa che è “sacramento di unità”…; i singoli membri poi vi sono interessati in diverso modo, secondo la diversità degli stati, degli uffici e dell’attuale partecipazione» (Sacrosanctum Concilium, 26).

 

#chiciseparera

Preghiera Mondiale del 24 maggio 2020 al termine della Settimana Laudato si’

 

 

 

 

 

 

 

“Che tipo di mondo desideriamo trasmettere a coloro che verranno dopo di noi, ai bambini che stanno crescendo?”. Inizia con questa domanda il video messaggio inviato da Papa Francesco alle comunità cattoliche di tutto il mondo per invitarle a partecipare alla “campagna globale” della Settimana Laudato si’ nel quinto anniversario della pubblicazione della lettera enciclica.
La Settimana si è aperta il 16 maggio e si chiuderà domenica 24 con una Preghiera Mondiale.
La Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali ha deciso di unirsi alla preghiera che si terrà alle ore 12 locali. Il testo è messo a disposizione di tutti, perché tutti possiamo unirsi. Non c’è necessità di ritrovarsi in presenza o sul web: ciascuno può farlo nel luogo e nel contesto in cui si trova.
È un primo piccolo, ma significativo passo per rispondere all’appello del Papa, perché “il grido della terra e il grido dei poveri non possono più aspettare”.
La CDAL intende continuare organizzando delle azioni/attività da realizzare nel Tempo del Creato (1 settembre – 4 ottobre 2020), a cominciare dall’approfondimento dell’enciclica.