Author: admindiocesi

Incontro dei Catechisti delle Parrocchie della Diocesi

a Chiaromonte Domenica 7 novembre 2021 alle ore 17.00

 

 

 

 

 

 

Alle Catechiste e ai Catechisti
Ai Parroci

LORO SEDI

Carissime e Carissimi tutti, con l’augurio di trovarvi in salute e nella gioia del nostro servizio ecclesiale, vi raggiungiamo per invitarvi all’incontro di Domenica 7 novembre p.v. che si terrà presso l’Ostello della Gioventù in Chiaromonte, dalle ore 17:00 alle ore 18:30.
Ci vedremo finalmente in presenza. L’incontro lo riserviamo a due rappresentanti di ciascuna Parrocchia. Questa ragione è da annoverarsi all’atteggiamento di prudenza che comunque siamo chiamati ancora ad esercitare, per evitare assembramenti. Mentre, il mandato catechistico di tutti i catechisti avverrà nelle singole Parrocchie, all’interno di una Celebrazione Eucaristica domenicale si andrà ad organizzare nelle prossime Domeniche o quando i Parroci riterranno opportuno.
L’incontro sarà partecipato anche dal nostro Vescovo ed in tale circostanza presenteremo i membri della nuova Commissione.
In tal modo daremo inizio ufficialmente alle attività catechistiche di questo nuovo anno pastorale.

L’incontro avrà questi tempi:
Ore 17:00 Accoglienza e saluto da parte della nuova Commissione diocesana
– Preghiera comunitaria del Vespro
– Esortazione: a cura di Carmela Romano, Direttore dell’Ufficio
– Riflessione sulla Lettera Apostolica in forma di Motu Proprio “Antiquum Ministerium” di Papa Francesco, a cura di Don Tiziano Cantisani, Assistente spirituale dell’Ufficio diocesano dei Catechisti
– Dialogo con l’Assemblea
– Conclusioni a cura del Vescovo
– Mandato Catechistico
Ore 18:30 Saluti e partenze

Tursi, 12 Ottobre 2021

L’Assistente spirituale, don Tiziano Cantisani  –  Il Direttore dell’Ufficio, prof.ssa Carmela Romano


Festa di inizio anno scolastico

Domenica 31 ottobre, nelle quattro zone pastorali

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Commissione di pastorale giovanile e per l’educazione, la scuola e l’università della Diocesi di Tursi-Lagonegro propone per domenica 31 ottobre 2021, nelle quattro zone pastorali, la Festa di inizio anno scolastico. Un momento di fraternità per i ragazzi di scuola superiore perché possano sperimentare la bellezza della maternità della Chiesa che va loro incontro e che si fa carico delle loro istanze. Forte è il desiderio di ritrovarsi alla luce dei mesi difficili che, ci si augura, ci lasciamo alle spalle. Grande è la voglia di riprendere, con entusiasmo, i cammini parrocchiali perché ciascuno faccia esperienza della compagnia e della carezza della Chiesa che desidera la gioia dei suoi figli, dei giovani in particolare.
I programmi dei quattro appuntamenti sono nelle locandine che seguono.

Al Santuario di Anglona – Tursi per la Zona Jonica

A Francavilla in Sinni per la Zona Sinnica

A Lauria Inferiore per la Zona Mercure-Tirrenica

A Roccanova per la Zona Val d’Agri

Solenne Apertura diocesana del Cammino Sinodale

al Piccolo Paradiso di Agromonte la Celebrazione presieduta dal Vescovo Orofino

Domenica 17 ottobre 2021 dalle ore 17.30 alle 19.00, presso la Sala Ricevimenti PICCOLO PARADISO, lungo la S.S. Sinnica in Agromonte di Latronico  (PZ), si terrà la Solenne Celebrazione Diocesana di apertura del CAMMINO SINODALE, presieduta da S.E. Mons. Vincenzo Orofino, vescovo di Tursi-Lagonegro.
Sarà indicato il percorso dell’impegno ecclesiale annuale e il cammino della Visita Pastorale che accompagnerà la preparazione del Giubileo del 2025.
Sono invitati i Sacerdoti, i Religiosi e i fedeli laici di tutte le parrocchie della Diocesi di Tursi-Lagonegro, considerando anche che il Vescovo ha invitato a non celebrare la Santa Messa nelle parrocchie nel pomeriggio di domenica 17 ottobre.

La memoria di un grande evento: una sfida e un compito

La commemorazione dei trenta anni dalla visita di san Giovanni Paolo II in Basilicata (1991-2021)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sarà possibile seguire L’evento in diretta su TRM h24
– canale 16 (Basilicata e Puglia)
– canale 519 (Sky e Tivùsat)
–  livestreaming YouTube (https://youtu.be/T4aX0NsGiak), sito (http://TRMtv.it) e APP TRMtv (iOs/Android)

 

Con un convegno che si terrà lunedì 18 ottobre 2021 dalle ore 17.30 alle ore 19.30 al Teatro Stabile di Potenza, la Conferenza Episcopale di Basilicata propone la memoria, l’attualità e la profezia delle parole che papa Giovanni Paolo II, oggi proclamato santo, rivolse al popolo lucano in occasione della sua visita del 1991: “La memoria di un grande evento: una sfida e un compito”.

 

PROGRAMMA

INTRODUCE E COORDINA
Gianluca BELLUSCI, Direttore dell’Istituto Teologico di Basilicata

SALUTI
– Mario GUARENTE, Sindaco di Potenza
– Ignazio Marcello MANCINI, Rettore dell’Università della Basilicata
– Vito BARDI, Presidente della Regione Basilicata

INTERVENTI
– Emilio SALVATORE, Preside della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale – Napoli
– Giampaolo D’ANDREA, Storico – Consigliere del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo
– Vincenzo Carmine OROFINO, Vescovo di Tursi-Lagonegro

CONCLUSIONI
Salvatore LIGORIO, Arcivescovo Metropolita – Presidente della Conferenza Episcopale di Basilicata

1° Convegno 2021 sulla sfida educativa

sabato 13 ottobre 2021 dalle ore 17.00 alle ore 19.00

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La commissione di pastorale giovanile e per l’educazione, la scuola e l’università della Diocesi di Tursi-Lagonegro invita insegnanti ed educatori al primo convegno 2021 sulla sfida educativa che si terrà presso l’Anfiteatro di Nova Siri Marina. Sarà presentato il metodo educativo di don Giussani.

Il programma prevede l’introduzione di don Pino Marino, direttore della Commissione; terrà la relazione S.E. Mons. Andrea Bellandi, arcivescovo Metropolita di Salerno; concluderà S.E. Mons. Vincenzo Orofino, vescovo di Tursi-Lagonegro. Modererà l’incontro la prof.ssa Giovanna Tarantino, dirigente scolastico dell’ISS “E.Fermi” di Policoro.

Offerte per i sacerdoti: il 19 settembre la Giornata nazionale

 

 

 

 

 

 

Un grazie per il dono dei sacerdoti in mezzo a noi, questo il significato profondo delle offerte deducibili. Torna domenica 19 settembre la Giornata nazionale delle offerte per il sostentamento del clero diocesano, giunta quest’anno alla XXXIII edizione e celebrata  nelle 26 mila parrocchie italiane.

La Giornata nazionale delle offerte è una domenica di sensibilizzazione che richiama l’attenzione sulla missione dei sacerdoti, sulla loro opera e sulle offerte che sono dedicate al loro sostentamento. “La Giornata Nazionale non è solo una domenica di gratitudine nei confronti dei sacerdoti ma è un’occasione per far comprendere ai fedeli quanto conta il loro contributo. Il sacerdote è un riferimento al nostro fianco che per svolgere il proprio compito ha bisogno di sostegno e supporto per vivere una vita decorosa. – sottolinea il responsabile del Servizio Promozione per il sostegno economico alla Chiesa cattolica, Massimo Monzio Compagnoni –. Le offerte rappresentano il segno concreto dell’appartenenza ad una stessa comunità di fedeli e costituiscono un mezzo per sostenere concretamente tutti i sacerdoti, dal più lontano al nostro. Tanto più in questo anno e mezzo segnato dal Covid, in cui da mesi i preti diocesani continuano a tenere unite le comunità provate dalla pandemia, promuovono progetti anti-crisi per famiglie, anziani e giovani in cerca di occupazione, incoraggiano i più soli e non smettono di servire il numero crescente di nuovi poveri”.

Nonostante siano state istituite nel 1984, a seguito della revisione concordataria, le offerte deducibili sono ancora poco comprese ed utilizzate dai fedeli che ritengono sufficiente l’obolo domenicale; in molte parrocchie, però, questo non basta a garantire al parroco il necessario per il proprio fabbisogno. Da qui l’importanza di uno strumento che permette a ogni persona di contribuire, secondo un principio di corresponsabilità, al sostentamento di tutti i sacerdoti diocesani e che rappresenta un segno di appartenenza e comunione.

L’importanza di questa unione è sottolineata anche dal nuovo nome attribuito alle offerte che da Insieme ai sacerdoti diventano Uniti nel dono (www.unitineldono.it per mettere, ancor più, in evidenza il principio di reciprocità e condivisione che rende forti le comunità parrocchiali e il valore della comunità stretta intorno al proprio parroco. “I nostri sacerdoti hanno bisogno della vicinanza e dell’affetto delle comunità. – aggiunge Monzio Compagnoni -Oggi più che mai ci spingono a vivere il Vangelo affrontando le difficoltà con fede e generosità, rispondendo all’emergenza con la dedizione”.

In quest’ottica comunitaria la Giornata Nazionale sarà organizzata in collaborazione con Azione Cattolica e Avvenire, uniti nella promozione di valori comuni alla base del sostentamento dei sacerdoti. Domenica 19 infatti in tutte le edicole sarà possibile trovare, allegato al quotidiano, uno speciale interamente dedicato alla Giornata e diffuso sul territorio grazie alla partecipazione attiva dei gruppi di Azione Cattolica. Ma non solo. La Giornata aprirà un periodo dedicato al sostentamento del clero supportato anche dalla programmazione di TV2000 che, tra le varie iniziative, ospiterà anche una “maratona” in tv durante la giornata del 27 settembre: presenti ospiti istituzionali, testimonial e storie dalle nostre comunità parrocchiali. In occasione della Giornata del 19 settembre in ogni parrocchia i fedeli troveranno locandine e materiale informativo per le donazioni.

Destinate all’Istituto Centrale Sostentamento Clero, le offerte permettono, dunque, di garantire, in modo omogeneo in tutto il territorio italiano, il sostegno dell’attività pastorale dei circa 33.000 sacerdoti diocesani. Infatti da oltre 30 anni questi non ricevono più uno stipendio dallo Stato, ed è responsabilità di ogni fedele partecipare al loro sostentamento.
Le offerte raggiungono circa 33.000 sacerdoti al servizio delle 227 diocesi italiane e, tra questi, anche 300 sacerdoti diocesani impegnati in missioni nei Paesi del Terzo Mondo e 3.000 sacerdoti, ormai anziani o malati, dopo una vita spesa al servizio agli altri e del Vangelo.
L’importo complessivo delle offerte nel 2020 si è attestato sopra gli 8,7 milioni di euro rispetto ai 7,8 milioni del 2019. È una cifra ancora lontana dal fabbisogno complessivo annuo che, nel 2020, è ammontato a 529,9 milioni di euro lordi, ma testimonia il desiderio di ripartire e di partecipare attivamente alla vita della Chiesa.
Il dato 2020 è di oltre 109 mila offerte: un riconoscimento da parte dei fedeli al grande impegno profuso dai sacerdoti nel difficile anno della pandemia.

(da www.chiesacattolica.it)

Gesto conclusivo “AGIRE” del Percorso ecclesiale “In ascolto del Creato”

Sabato 4 Settembre 2021 a Spinoso (PZ) - Area Turistica sul Lago del Pertusillo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A Spinoso, presso l’Area Turistica sul Lago del Pertusillo, Sabato 4 Settembre 2021 (ore 9.30-13.30) si terrà il gesto conclusivo del percorso ecclesiale “In ascolto del Creato” proposto dalla Diocesi di Tursi-Lagonegro (Consiglio Pastorale Diocesano e Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali) con il patrocinio del Comune di Spinoso e la collaborazione del Circolo Laudato Si’ Valsarmento.

Si tratta, nello spirito con cui viene proposta la giornata, di ESSERCI IN UN LUOGO “FERITO” sentendo in sé le offese arrecate al Creato da interventi umani sconsiderati, identificare e mettere in atto gesti concreti di rispetto e protezione della “casa comune”.

 

Il programma prevede:
ore 9.30 Accoglienza – ore 10.00 Apertura lavori

Introduce e coordina Anna Maria Bianchi, Presidente CDAL, Animatrice Laudato Si’

Saluti:
– Lino De Luise, Sindaco di Spinoso
– don Antonio Allegretti, Parroco di Spinoso

Testimonianze e interventi
– Giovanni Grieco, imprenditore agricolo
– Gianbattista Mele, ISDE – Medici per l’Ambiente
– Ulderico Pesce, attore-narratore
– Classe II D primaria, I.C. “Lorenzo Milani” – Policoro
– Classe IV A ITCM, I.I.S. “Pitagora” – Policoro

Esame di coscienza ecologico e presentazione della Petizione “Pianeta sano, persone sane”

Conclusioni
S.E. mons. Vincenzo Orofino, Vescovo di Tursi-Lagonegro

ore 13.30 Chiusura lavori

Pranzo a sacco, momento di fraternità e di contemplazione individuale

Tutto si svolgerà nel rispetto delle norme di contenimento del Covid-19 in vigore al momento

 

 

Ferire, verbo di cura

Chiudiamo il percorso formativo diocesano di quest’anno pastorale in un luogo “ferito”.
Nella percezione comune ferire è verbo duro, crudele, che rimanda immediatamente a violenza, dolore, sangue… Mi piace pensare che possa esserci un altro modo di leggerlo, come fusione di due verbi latini: ferre, portare, e ire, andare. Dunque, andare a portare.
Anzitutto andare. Non è possibile visitare un luogo ferito virtualmente, online come abbiamo dovuto fare con i Focus. È necessario vedere da vicino, con calma e non solo con gli occhi, per poter “sentire” le offese arrecate al Creato da interventi umani predatori, da nostri interventi sconsiderati  o mancati interventi di cura e di protezione. Occorre sostare, come abbiamo fatto con il pellegrinaggio contemplativo iniziale, per sentire in sé la ferita.
E poi portare. Portare lì il nostro essere persona in tanti “altrove”, il nostro credere nel diritto di tutti di poter vivere in dignità, senza dover affrontare la lacerante e infame scelta fra salute e lavoro; il nostro sostenere il diritto anche delle generazioni successive ad avere un futuro, fosse pure incerto, ma non compromesso a priori dell’esserci noi appropriati di quanto spetterebbe loro.
Tonino Bello ci ha aiutati a scorgere nelle ferite del Risorto feritoie di grazia. Possiamo scoprire la bellezza di vivere in un contesto non semplice e di contribuire a fare davvero la differenza, ma farlo presto e in squadra.
L’ultimo rapporto dell’IPCC, Comitato intergovernativo per i Cambiamenti Climatici, è molto chiaro: il surriscaldamento che determina fenomeni estremi è vicino al punto di non ritorno. Le soluzioni ci sono. Gli scienziati le indicano da almeno 30 anni, ma le resistenze sono tante, a cominciare  dalle grandi aziende del gas e del petrolio che continuano a minimizzare l’emergenza. Lo sappiamo bene qui, nella Valle del petrolio, il Texas d’Italia, come suol dirsi.
Papa Francesco parla di ecologia integrale, che unisce ambiente, equità, poveri, pace internazionale… sfide ancora più esigenti e drammatiche con il nuovo Afghanistan talebano.
Il 2030 dell’Agenda ONU è già troppo lontano; dobbiamo accelerare con la dismissione di fonti fossili e idrocarburi che rilasciano CO2; dobbiamo iniziare subito. L’appuntamento della prossima Conferenza Mondiale sul Clima, in Scozia, dovrà trovarci pronti e decisi.
La conversione personale,  il cambiamento dei comportamenti individuali,  è importante. Certamente la prima custodia spetta a chi “abita” un luogo, ma non basta. “Ai problemi sociali si risponde con reti comunitarie. (…) La conversione ecologica che si richiede per creare un dinamismo di cambiamento duraturo è anche una conversione comunitaria.” (LS 219)
Nello specifico, servono accordi internazionali vincolanti per le quote di emissioni, non come l’Accordo di Parigi su base volontaria. Devono essere gli Stati a cambiare. Va chiesto con forza. Possiamo iniziare a farlo unendo la nostra voce a quella di Papa Francesco, aggiungendo la nostra firma alle tante altre per la Petizione “Pianeta sano, persone sane”.
Possiamo poi assumere e diffondere dosi massicce di un vaccino di cui eventi recenti e meno recenti, come gli oltre 40 Kilometri di barriera innalzati dalla Grecia al confine turco, la non unanimità degli Stati europei sull’accoglienza dei rifugiati, l’ambiguo nodo dei rapporti con la Libia mai sciolto, il gingillarsi con i distinguo dei vari politici del “prima noi”, segnalano l’urgente bisogno. Si tratta del vaccino CEA, contro l’epidemia di indifferenza, egoismo, chiusura.
La formula è semplice: C come coraggio, E come educazione, A come amore.
Ci vuole coraggio, che significa agire con il cuore, guardare in faccia la realtà e chiamare le cose con il loro nome,  farsi voce di chi non ha voce, riconoscere i propri errori e cambiare dall’interno.  Ci vuole educazione, perché si tratta di trasformare mentalità, comportamenti, e questo può avvenire solo per via educativa, non impositiva.
Ci vuole amore, che alimenta l’amicizia sociale, restituisce nobiltà alla politica come servizio e cura del bene comune, porta un valore aggiunto al principio liberale della corresponsabilità.
Si tratta di mettersi empaticamente nei panni del Creato ed agire di conseguenza.
Il futuro non è un luogo lontano da raggiungere. È ciò che stiamo costruendo oggi, insieme.

Anna Maria Bianchi
Presidente CDAL, Animatrice Laudato Si’

 


Scuola di formazione per operatori di Pastorale familiare

I Livello - Anno 2021/2022

 

 

 

 

 

 

La Conferenza Episcopale di Basilicata, attraverso l’Ufficio Regionale per la Pastorale della Famiglia, propone la Scuola di formazione per operatori di Pastorale familiare, Primo livello – anno 2021/2022.
Il corso è un primo passo per la sensibilizzazione e il coinvolgimento delle famiglie nell’essere al tempo stesso testimoni e annunciatori della bellezza del matrimonio cristiano, risvegliando la consapevolezza di ciò che si è per mezzo del sacramento del Matrimonio.
Possono partecipare sposi, operatori di pastorale familiare, seminaristi, presbiteri, religiosi, diaconi permanenti.
Il percorso si svolgerà in modalità mista: lezioni online e laboratori pastorale-esperienziali, coordinati e gestiti dalla Commissione diocesana di Pastorale familiare. Le lezioni saranno tenute dai docenti dell’Istituto Teologico di Basilicata, dell’Istituto di Scienze Religiose e degli istituti teologici nazionali, da ottobre 2021 a giugno 2022, il secondo sabato del mese dalle 15:30 alle 19:00.

 

CONTATTI
per la Diocesi di Tursi-Lagonegro:
Don Michelangelo Crocco, Alessandra e Gaetano Antonucci
ufficiofamigliatursilagonegro@gmail.comwww.diocesitursi.it

segreteria organizzativa:
Maria Rosaria e Carmine Di Lascio, cellulare 380 3971233
ufficiofamigliatursilagonegro@gmail.com