Si è svolta il 4 giugno 2026, a Senise, nella location del Complesso Monumentale San Francesco, la Giornata del creato che ha chiuso il percorso del Concorso “Frate sole, sora luna… 800 anni di meraviglia”.
Un percorso voluto dalla Diocesi e organizzato dalla CDAL che ha impegnato le scuole dal febbraio 2026, ma cominciato ben prima nell’ideazione, nel 2025, ricorrenza degli 800 anni dalla composizione del Cantico e dalla morte di San Francesco e dei dieci anni dalla pubblicazione dell’enciclica Laudato si’.
Il Cantico nel tempo è stato visto prevalentemente sotto il profilo letterario, della storia della letteratura italiana e dell’uso del volgare. Le sue mille sfaccettature sono state spesso trascurate. Il punto che offre oggi più forte impatto e sollecitazione, data la temperie sociale, economica e politica in cui ci troviamo, è la riscoperta del senso di creaturalità.
Se ci percepiamo creature cade ogni senso di onnipotenza che ci fa sentire padroni e non custodi della nostra casa comune. Se siamo convinti che tutto quello che abbiamo, che ci è donato, non è eredità da padri e nonni, ma prestito da figli e nipoti, allora lo sguardo cambia, i sentimenti cambiano, i gesti cambiano.
Lo ha sottolineato anche l’intervento online di padre Enzo Fortunato, che ci ha accompagnato alla scoperta dei “segreti” del Cantico ed ha proposto punti di connessione con la Laudato si’.
A questo ha guardato l’iniziativa del Concorso: una proposta di rilettura del Cantico come invito a uno sguardo nuovo sul mondo, sulla natura, sugli altri e su se stessi, come invito a riscoprire la meraviglia delle creature rappresentate da frate sole, sora luna, frate vento, sora acqua, frate focu, sorella madre terra, espressioni simboliche dell’armonia fra uomo e natura. L’offerta di un’occasione per innescare riflessioni nelle scuole.
Concorso sì, dunque, ma con finalità particolari, eminentemente educative, non agonistiche e competitive. La partecipazione, infatti, è stata prevista non individuale, ma per classi intere o gruppi di alunni della stessa istituzione scolastica, in modo da renderla un momento di condivisione e di inclusione.
Comunque concorso, quindi elaborati da premiare. Premi sì, ma simbolici e in linea con il tema del cantico. E comunque, al di là dei premiati, un piccolo riconoscimento per tutte le classi che si sono impegnate a realizzare elaborati di vario genere, e un attestato, che forse ha rappresentato il premio più gradito.
Il Concorso prevedeva le tre sezioni letteraria, artistica, multimediale, perché le forme di intelligenza sono tante, come già insegnava Gardner, e tutte ugualmente valide e importanti; perché i talenti sono tanti, tutti diversi e tutti doni da condividere, non da tenere gelosamente per sé come proprietà privata. Anche per questo una motivazione e una finalità eminentemente educative.
La risposta delle scuole è andata oltre le previsioni iniziali, con una partecipazione la cui ricchezza i numeri rendono solo in parte: 13 Istituzioni scolastiche, 68 classi partecipanti, 98 elaborati distribuiti fra IC e IIS e fra le tre sezioni del Concorso. Molto più ricca in termini qualitativi, tanto che in più di un’occasione la Giuria ha avuto difficoltà a scegliere “a fronte di opere prodotte dalle classi una più meritevole dell’altra”, come ha affermato il Presidente della Giuria prof. Giovanni Robertella.
Per i ragazzi, gli studenti, che cosa ha voluto dire partecipare? Come hanno vissuto l’esperienza? Quali emozioni, sentimenti, pensieri mentre si lavorava agli elaborati? Doveva essere il senso delle testimonianze. Qualcuna è scivolata sulla presentazione dell’elaborato, ma in molte la sottolineatura del lavorare insieme, dell’avvertire la necessità e responsabilità di farsi “custodi” della nostra casa comune e in particolare della nostra regione, è emersa in modo vivido, anche nello spazio di pochi minuti.
Un clima di festa. Una sala davvero strapiena, con classi intere anche di scuola primaria Non tutti hanno trovato un posto a sedere, ma soppalco e gradini hanno sopperito alla necessità e l’entusiasmo ha coperto ogni disagio.
Anche l’allestimento della mostra nel chiostro è stato un momento di festa allegra e “confusionaria”, come doveva essere.
La pubblicazione sul sito della Diocesi degli elaborati premiati, oltre ad adempiere a un impegno previsto nel bando, può diventare, per chi non ha potuto partecipare alla giornata o non ha avuto modo di visitare la mostra, aperta anche nelle ore pomeridiane, un modo e un’occasione per “farsi un’idea” delle meraviglie accadute.
Anna Maria Bianchi
Presidente CDAL
Animatrice Laudato si’

