Quaresima-Pasqua di Carità

in comunione con i fratelli della Terra santa, martoriata da dolore e sofferenza

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il tempo santo della Quaresima ci viene consegnato quest’anno come un’opportunità provvidenziale di conversione del cuore e di rinnovata responsabilità ecclesiale.

Come ci ricorda il Santo Padre Leone XIV nell’Esortazione Apostolica Dilexi te, «Tutto il cammino della nostra redenzione è segnato dai poveri» e «Nessun gesto di affetto, neanche il più piccolo, sarà dimenticato, specialmente se rivolto a chi è nel dolore».

Parole che ci ricordano come la carità non sia un gesto accessorio, ma il luogo concreto in cui si rende visibile la nostra fede e si verifica l’autenticità della nostra conversione. La preghiera, il digiuno e l’elemosina – pilastri del cammino quaresimale – trovano nella carità vissuta la loro piena espressione. Non si tratta semplicemente di offrire qualcosa, ma di offrire noi stessi, come comunità che si riconosce parte di un unico Corpo.

In questo spirito, la Quaresima di Carità 2026 sarà interamente dedicata alla Terra Santa, segno concreto di comunione con la Chiesa che vive nei luoghi del Mistero dell’Incarnazione e della Pasqua del Signore, oggi segnata da sofferenze e prove.

Tutte le offerte raccolte nelle parrocchie durante il cammino quaresimale saranno destinate alla Terra Santa e verranno consegnate direttamente a Sua Beatitudine il Cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme, in occasione della solenne Concelebrazione Eucaristica dell’8 settembre 2026 presso il Santuario Diocesano “Maria SS.ma di Anglona”, nel cinquantesimo anniversario della nuova configurazione territoriale della nostra Diocesi.

Sarà un gesto semplice ma altamente significativo: un segno visibile della nostra comunione ecclesiale e della condivisione concreta delle necessità dei fratelli e delle sorelle che vivono nella terra di Gesù.

Vi chiediamo di:

– sensibilizzare le comunità parrocchiali durante tutto il tempo quaresimale;

– valorizzare momenti di preghiera per la pace e per la Chiesa di Terra Santa;

– promuovere iniziative di carità che aiutino a comprendere il legame tra conversione personale e responsabilità comunitaria;

– far pervenire le offerte alla Caritas Diocesana che potranno essere inviate con le modalità solite già in uso nelle nostre comunità.

La carità non è un’aggiunta alla vita cristiana: è la sua forma. Se la Quaresima sarà per noi un vero cammino di ritorno al Signore, allora diventerà anche un tempo di Grazia sovrabbondante per tutta la nostra Chiesa diocesana.

Affidiamo questo percorso all’intercessione della Vergine Maria, Madre della Chiesa, perché ci insegni a custodire nel cuore le ferite del mondo e a trasformarle in opere di misericordia.

La Caritas Diocesana di Tursi-Lagonegro