Archivi della categoria: Curia e Uffici Pastorali

Il Vescovo Orofino in dialogo con Sindaci, Amministratori e Parroci

Un dialogo fraterno, schietto e costruttivo perché, ciascuno negli ambiti propri, si servano, con rigenerata motivazione e lungimiranza, le persone affidate alle cure e alla responsabilità di tutti. «Sono le stesse le persone che ci sforziamo di amare e servire – afferma il Vescovo Orofino – e proprio per questo è necessario prospettare il bene più grande a cui aspirare in un territorio in cui ci sono tante risorse naturali e beni immateriali. La Chiesa vuole fare la sua parte per incoraggiare gli amministratori e gli operatori sociali a vivere fedelmente il loro servizio a favore di tutti, offrendo la sua disponibilità a sostenere tutte le iniziative a favore del bene comune, in quanto bene di tutti gli uomini e di tutto l’uomo».
Dopo l’esperienza felice già vissuta nel dialogo e nella condivisione di alcuni percorsi nelle zone pastorali, si rinnova l’invito a prendere parte a due serie di incontri, proposti per zone pastorali e quindi realtà comprensoriali, più o meno vaste.
Il calendario prevede gli incontri che si terranno sempre dalle ore 10.00 alle ore 12.00: per la Zona Jonica, nell’Episcopio di Tursi, lunedì 21 ottobre 2019 e lunedì 20 gennaio 2020; per la Zona Val d’Agri, nel Centro parrocchiale di San Brancato di Sant’Arcangelo, martedì 22 ottobre 2019 e martedì 21 gennaio 2020; per la Zona Sinnica, nel Centro parrocchiale di Senise, mercoledì 23 ottobre 2019 e mercoledì 22 gennaio 2020 e per la Zona Mercure-Tirrenica, nell’Episcopio di Lagonegro, giovedì 24 ottobre 2019 e giovedì 23 gennaio 2020.
Infine Monsignor Vincenzo Orofino invita gli amministratori dei comuni della diocesi e i “fedeli” diocesani che ricoprono incarichi istituzionali a livello regionale e nazionale nel pomeriggio di domenica 15 dicembre, dalle ore 17,30 alle ore 19,00 presso l’Ostello di Chiaromonte, esprimendo il desiderio di incontrare, in pubblica assemblea, tutti gli operatori sociali e culturali dei paesi della Diocesi.
La certezza è che nel dialogo costruttivo e schietto si può fare tanto bene a vantaggio di tutti e in un territorio, nel quale tante problematiche affliggono la nostra gente, c’è ancora chi sa sperare e credere nelle proprie risorse in vista del bene che, per la dottrina sociale della Chiesa, impegna tutti i membri della società: nessuno è esentato dal collaborare, a seconda delle proprie capacità, al suo raggiungimento e al suo sviluppo.
Giovanni Lo Pinto

Oratori in festa all’inizio dell’anno pastorale

Una carovana di 600 ragazzi provenienti dalle parrocchie di Tursi-Lagonegro si è radunata a Senise per vivere una vera e propria giornata di festa all’inizio dell’anno oratoriano e catechistico. Al terzo anno l’appuntamento della Festa diocesana del Ciao (proposta innanzitutto rivolta ai ragazzi dell’ACR) è diventata il momento di avvio del cammino degli oratori che in tante comunità della Diocesi diventano sempre più proposta ordinaria ed efficace a livello di pastorale dei ragazzi e dei giovani, capace di dialogare con le famiglie e di offrire proposte concrete a livello educativo.
Felici gli organizzatori: Anna Maria Lofrano, responsabile diocesana dell’ACR, Carmela Luglio, presidente diocesana di Azione Cattolica e don Luigi Tuzio, assistente di ACR e responsabile della Commissione degli oratori. “I tanti ragazzi presenti – afferma don Tuzio – hanno accolto l’invito del Vescovo, Mons. Vincenzo Orofino, a ricercare la compagnia cristiana come occasione per sfuggire all’isolamento. La manifestazione che si è svolta è stata la prima concretizzazione di un progetto ampio che pone al centro della pastorale l’esperienza oratoriana e di conseguenza i giovani. È di recente pubblicazione il sussidio «Maestro, Tu dacci il la» che indica il cammino da seguire per mettere in campo una pastorale armonica. L’anno della «Sfida Educativa» diventa così stimolo per realizzare tutto ciò a favore di una pastorale armonica. Vogliamo metterci in rete per favorire la nascita di un processo che trovi nel coordinamento un aiuto e nel respiro diocesano la vita”.
Il Vescovo, nel documento sulla proposta dell’oratorio, pubblicato e distribuito nei giorni scorsi, si rivolge ai giovani e ai ragazzi dicendo: “Dio vi cerca, vi ama, vuole stare con voi. Lasciatevi cercare da Dio, lasciatevi amare e abbracciare da Lui: sarete tutti più liberi e felici. Non abbiate paura di abbandonarvi a Gesù Cristo: solo lui ha parole che spiegano interamente la vita, solo lui può donarvi la pienezza della gioia e offrirvi ciò che supera ogni attesa e ogni merito. Desiderate per voi una vita felice, bella e colma di significato, prendete sul serio Gesù che vi promette già qui, sulla terra, il centuplo di tutto. Lasciatevi guidare dalla proposta che il Signore vi fa attraverso me e i sacerdoti. Non abbiate paura di fidarvi e di affidarvi. Non temete! Vi vogliamo bene. Anche con la proposta dell’oratorio vogliamo essere segno di speranza anche per le nostre piccole comunità. E voi ragazzi e giovani siete già adesso e sarete sempre più protagonisti della crescita dei nostri paesi”.
Prossimo appuntamento domenica 20 ottobre per la Giornata di inizio anno scolastico, rivolta ai giovani di scuola superiore e di terza media: il Vescovo li ha convocati presso il santuario di San Francesco di Paola (CS) per accogliere anche la testimonianza su Filippo Gagliardi che in oratorio “si è giocato” tutta la sua vita.
Giovanni Lo Pinto
Clicca qui per il libretto della “Proposta dell’oratorio per una pastorale armonica”

Festa di inizio anno scolastico per i giovani di Tursi-Lagonegro

“Cari giovani, la Chiesa vi vuole bene. E soprattutto attraverso gli oratori vuole prendersi cura di voi, custodirvi come una madre che accompagna e che non si da pace fino a quando non sa che i suoi figli sono felici. L’oratorio è il luogo in cui ritrovarsi per il gioco, la preghiera, lo studio, le attività, per guidare e lasciarsi accompagnare”. Lo ha detto il vescovo Vincenzo Orofino come consegna ai tanti giovani, adolescenti in particolare, presenti alla festa di inizio anno scolastico della diocesi di Tursi-Lagonegro che si è svolta domenica 20 ottobre presso il santuario di San Francesco di Paola (CS). Un santo dell’essenziale, felice del suo rapporto con Dio e proprio per questo capace di amare, facendosi piccolo e servo nei confronti del prossimo.
Qual è il progetto di Dio su di noi? È l’interrogativo proposto ai giovani che hanno trascorso la mattinata a Praia a Mare, a Diamante o ad Amantea in un clima di condivisione di speranze e di programmazione di attività nelle parrocchie e nelle zone pastorali. Poi c’è stata la festa coi balli e i giochi sul sagrato del Santuario cosentino.
Quindi la testimonianza su Filippo Gagliardi, giovane marito e animatore all’oratorio Circolo San Vittore di Intra, sulla sponda piemontese del Lago Maggiore, morto a soli trent’anni, nel 2013, per un male incurabile: una proposta di qualità per tutti. La sua vita è stata un racconto a piccoli e grandi di come l’esperienza dell’amore di Dio sia la cosa più bella che possa capitare. Un educatore che in parrocchia è stato sempre aperto al volere di Dio, che ha compiuto i suoi gesti ordinari con grande passione. Cresciuto all’oratorio, diventando un riferimento importante per i ragazzi a cui garantiva ascolto e attenzione personale, poi ha messo su famiglia. Tutta la sua esistenza, anche la celebrazione del suo funerale, è stata una bella manifestazione di fede. Don Fabrizio Corno, prete della diocesi di Novara, ha tracciato, insieme agli altri amici presenti, il profilo di una persona normale, non quella di un supereroe. Scoperto il carcinoma Filippo, rivolgendosi al Signore, all’inizio voleva “dirgliene quattro”, poi ha capito che Dio carica la croce sulle spalle di chi può portarla. E questa consapevolezza lo ha portato a rendersi conto dell’amore di Dio anche a pochi giorni dalla sua morte, mentre lasciava la moglie Anna in attesa del loro primogenito. Un giovane che ha cercato luce, che ha accompagnato giovani e ragazzi, che ha prospettato speranza in ogni incontro, perché nell’ottica di Dio tutto serve, tutto giova. Ai ragazzi presenti è stato detto che “amore, amicizia e fede possono essere una buona sintesi della sua vita”. Quindi: il rapporto con Dio fa la differenza. Filippo è un uomo dei nostri giorni, morto appena sei anni fa. Le parole e il sorriso di sua moglie, che ha inviato un videomessaggio, sono stati un ulteriore tassello che ha aiutato i presenti a cogliere come la grazia di Dio non sia venuta meno in quella famiglia, anzi ha colmato i vuoti e operato tante meraviglie.
Contento anche don Pino Marino, direttore della commissione diocesana di pastorale giovanile e per l’educazione, la scuola e l’università: “Una giornata bella in cui il senso dell’amicizia condivisa e il messaggio offerto voleva aiutare tutti a cogliere il senso della presenza di Dio e della Chiesa nella vita dei ragazzi anche attraverso l’amore e le premure degli educatori con i quali sono in contatto nelle parrocchie, negli oratori e nelle scuole”. E di certo la giornata è stata una bella manifestazione di affetto proprio nei confronti di tutti.
Giovanni Lo Pinto

Convegno-Dibattito: Diritto di Scuola

Giornata mondiale dell’insegnante – 5 ottobre 2019
La scuola nelle aree interne
Per la decima edizione di Centopiazze, la tradizionale iniziativa promossa dall’AIMC in occasione della Giornata Mondiale dell’insegnante, con il patrocinio dell’Ufficio Nazionale per l’Educazione, la Scuola e l’Università della CEI, il tema centrale proposto per tutte le iniziative è promuovere cittadinanza.
Nel nostro contesto viene declinato sulle problematiche che la scuola lucana vive in particolare nelle aree interne e sul lavoro prezioso e difficile dei suoi professionisti.
L’AIMC di Basilicata, insieme all’associazione culturale Presenza Etica, realizza a Noepoli, una delle tante aree interne della nostra regione, il Convegno-dibattito Diritto di scuola, che vuole essere un’occasione offerta a professionisti di scuola, genitori, alunni, amministratori locali, organizzazioni sindacali, operatori sociali, per confrontarsi sui vari aspetti della problematica e discuterne con l’assessore regionale al ramo.
L’esito atteso è individuare aspetti particolarmente rilevanti su cui assumere insieme impegni concreti e costruire modalità di interazione sistematica per verificarne insieme l’attuazione e, se necessario, ricalibrare gli interventi.
L’iniziativa è aperta a tutti gli interessati

Betania: il percorso di spiritualità familiare

Ecco la proposta di Betania, il percorso di spiritualità che l’Ufficio diocesano di Pastorale familiare propone per l’anno 2019-2020, alle famiglia: “Beata tu Famiglia perché sei chiamata alla gioia!”
Gli incontri si svolgeranno a Senise, presso la Chiesa Santa Maria degli Angeli, dalle ore 9:30 alle 16:30, secondo il calendario che segue:
20 ottobre: «Gesù vedendolo gli disse:“vuoi guarire?”» (Gv 5,6). Guarisce e risana il cuore indurito con la Sua grazia (AL 62)
17 novembre: «Ora vi insegno qual è la via migliore» (1Cor 12,31). Il nostro amore quotidiano (AL 90)
15 dicembre: «Ritornato a casa, riposerò vicino a lei perché la sua compagnia non dà amarezza ma contentezza e gioia» (Sap 8,16). Avere cura della gioia dell’amore (AL 126)
19 gennaio: «Mi baci con i baci della sua bocca» (Ct 1,2). La sessualità è un regalo meraviglioso per le Sue creature (AL 150)
22 marzo: «Dove andrai tu, andrò anche io e dove ti fermerai, mi fermerò; il tuo popolo sarà il mio popolo e il tuo Dio sarà il mio Dio» (Rut 1,16). Scegliersi a più riprese (AL 163)
Si invitano i partecipanti a portare il pranzo a sacco da condividere. Ai bambini sarà offerta l’animazione durante la giornata.
Il percorso si concluderà domenica 26 aprile con il Pellegrinaggio delle famiglie.
Info: don Michelangelo Crocco, tel. 328 9124916; Alessandra e Gaetano Antonucci, tel. 331 2544100 o 333 1976647

Convegno: Famiglia al servizio della famiglia

L’Ufficio di Pastorale familiare della diocesi di Tursi-Lagonegro invita gli operatori di pastorale familiare al Convegno diocesano in programma per domenica 27 ottobre 2019, con inizio alle ore 17.00, presso l’Ostello della Gioventù in Chiaromonte.
“Famiglia al servizio della famiglia” il tema proposto. Le conclusioni saranno offerte da S.E. Mons. Vincenzo Orofino, vescovo di Tursi-Lagonegro.

Scuola di Cristianesimo 2019-2020

Al via lunedì 7 ottobre l’esperienza della Scuola di Cristianesimo della diocesi di Tursi-Lagonegro, giunta al suo terzo anno di vita. “Una serie di lezioni volte innanzitutto alla formazione degli operatori pastorali – afferma il vescovo Vincenzo Orofino che l’ha proposta alla diocesi nel 2017 con la Lettera pastorale triennale Al fine di edificare il Corpo di Cristo – perché maturino una maggiore consapevolezza ed esperienza ecclesiale. La corresponsabilità passa attraverso percorsi di conoscenza e di approfondimento della fede. Non si può prescindere dalla proposta culturale se desideriamo che i fedeli giungano alla conformazione a Cristo e vivere le circostanze della vita secondo il suo pensiero (cfr. 1Cor 2,16): è questo il vero obiettivo della sfida educativa della Chiesa. Nell’anno in cui la Diocesi di Tursi-Lagonegro si propone di chiudere il decennio, dedicato dalla CEI alla questione dell’educazione, vogliamo in maniera ambiziosa ritornare alle basi del nostro credo e della vita nuova in Cristo per dire l’attualità della vita cristiana. Solo così possiamo puntare a offrire il servizio della formazione alle persone, cuore della pastorale, puntando al bene integrale delle stesse.
Il percorso (32 lezioni in tutto) è strutturato in due cicli di 4 lezioni che si terranno contemporaneamente nelle zone pastorali: a Tursi per la Zona Jonica; a Lagonegro per la Zona Mercure-Tirrenica; a Senise per la Sinnica e per la Val d’Agri quattro lezioni a Moliterno e quattro a San Brancato di Sant’Arcangelo.
Le lezioni si svolgeranno sempre di lunedì dalle ore 17.30 alle 19.00, secondo il calendario che segue: 7 e 28 ottobre, 25 novembre e 9 dicembre 2019; 13 gennaio, 10 febbraio, 2 e 30 marzo 2020. Interverranno: il vescovo Mons. Vincenzo Orofino, i docenti di Teologia don Enzo Appella, don Gianluca Bellusci e don Giovanni Messuti e la prof.ssa Anna Maria Bianchi, presidente della Consulta delle Aggregazioni laicali della Diocesi.
Nel corso dell’anno pastorale si terranno anche tre convegni sulla sfida educativa (11 novembre 2019; 20 gennaio e 16 marzo 2020) e due focus (occasioni per riflettere sul compito educativo della Chiesa) a cui prenderanno parte i cardinali Gualtiero Bassetti e Gianfranco Ravasi, rispettivamente presidente della Conferenza Episcopale Italiana e presidente del Pontificio Consiglio della Cultura.
Nella lettera pastorale Orofino così scriveva: «La cultura conduce a unità tutto il lavoro pastorale della Chiesa in quanto tende a forgiare la “struttura” stessa della persona, alla quale permette di accogliere e vivere la fede ragionevolmente, criticamente, consapevolmente e responsabilmente. Quando la fede è interamente pensata allora diventa una proposta di vita e una sfida alla libertà responsabile. È a livello culturale che si pone il problema educativo e si ricompone la frattura tra la fede e la vita… La pastorale della cultura è di massima urgenza, poiché deriva dalla missione stessa della Chiesa nel mondo odierno ed è decisiva per la nuova evangelizzazione. Gli ambiti della testimonianza e della cultura sono quelli che maggiormente permettono alla comunità cristiana di essere visibilmente presente sul territorio e di interagire efficacemente con gli altri soggetti sociali operanti nei nostri paesi» (Al fine di edificare il Corpo di Cristo, 47-48).
La sfida educativa rimane ambiziosa ma irrinunciabile per la Chiesa tutta che a ottobre vive il mese missionario straordinario e desidera ripartire dalla riscoperta della sua identità per essere fedele alla sua missione.
Giovanni Lo Pinto

Religione a scuola. Quale futuro?

Corso per docenti e formatori
“Religione a scuola. Quale futuro?”
sabato 5 ottobre 2019
Seminario Romano Maggiore
Piazza San Giovanni in Laterano 4
ROMA
Programma
Al mattino:
Relazioni e confronto sui principi e fondamenti della didattica ermeneutica esistenziale nell’IRC espressi nel testo di riferimento:
– R. Romio (a cura), Religione a scuola. Quale futuro?, Elledici,Torino 2019.
E’ prevista l’intervento al corso dei prof.ri: A. Monda, S. Cicatelli, R. Salamone, M. Marchetto, R. Romio, don D. Saottini.
Nel pomeriggio:
tavola rotonda e lavoro collaborativo sulle problematiche di una didattica rinnovata per l’IRC.
Sono previsti webinar.
Indicazioni
Il corso:
– si terrà sabato 5 ottobre, per 8 ore in presenza e 18 ore di studio ed elaborazione sulla piattaforma www.elearningermeneutica.it
– si concluderà con la presentazione di un elaborato sul testo di riferimento “Religione a scuola. Quale futuro?”
– sarà certificato come unità formativa valida per l’aggiornamento in servizio dei docenti
– sono previsti l’esonero dalle lezioni e la partecipazione online.
Per le iscrizioni
Ci si può iscrivere al corso sulla piattaforma Sophia del MIUR o scrivendo alla segreteria (romio.roberto@gmail.com).
Al corso verrà distribuito gratuitamente il testo “Religione a scuola. Quale futuro?”, pubblicato a giungo 2019.
Costo del Corso 50 euro.
Per ottenere la certificazione è richiesta l’iscrizione all’UCIIM per l’anno corrente.
Per le informazioni
prof. Roberto Romio, romio.roberto@gmail.com, cell. 333 3924855

Corso “Insegnare la religione con l’arte”

“Insegnare la religione con l’arte” è il titolo del corso promosso dalla scuola di Alta formazione di Arte e Teologia della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale – sez. San Luigi di Napoli – e l’Arcidiocesi di Potenza-Muro Lucano e Marsiconuovo, in collaborazione con la CEB (Conferenza Episcopale di Basilicata) e l’Istituto Teologico del Seminario Maggiore Interdiocesano di Basilicata, che si terrà a Potenza presso il Parco del Seminario di Viale Marconi da novembre a maggio.
Il corso è aperto agli insegnanti di religione cattolica, ai laureati in scienze religiosi, a coloro che operano nell’ambito della catechesi e della pastorale presso le parrocchie nei vari contesti ecclesiali.
Clicca qui per la lettera del Direttore dell’Ufficio Scuola diocesano, prof. Luca Antonio Conte

Il tempo della scuola, occasione per comunicare e ricevere amore

Monsignor Vincenzo Orofino, vescovo di Tursi-Lagonegro, all’inizio dell’anno scolastico, nella lettera inviata alle dirigenze scolastiche degli istituti presenti in Diocesi, si rivolge agli alunni, agli insegnanti e ai dirigenti scolastici e al personale ATA invitandoli a “vivere il tempo della scuola come occasione favorevole per comunicare e ricevere amore, perché l’amore è la sorgente, l’alimento, la condizione, la norma e la meta di ogni atto educativo”. Consapevole che “l’educazione è una questione di cuore”, afferma che “qualsiasi autentica opera educativa parte dall’amore e sempre conduce all’amore vero, quello che sgorga da un cuore libero e rende la vita lieta e affascinante”.
Il Vescovo Orofino afferma quindi che la diocesi di Tursi-Lagonegro, che nell’anno pastorale 2019-2020 lavorerà sul tema “…per il bene integrale delle persone. La sfida educativa”, vuole dare maggiore impulso alla sua opera educativa, anche attraverso una collaborazione più puntuale e fattiva con le famiglie, le scuole e le istituzioni presenti sul territorio. Per perseguire questo scopo gli uffici diocesani per l’educazione, la scuola e la pastorale giovanile sono già all’opera per proporre azioni sinergiche a favore di una crescita armonica dei nostri giovani”. Invita quindi a fidarsi della Chiesa, delle parrocchie, degli uffici diocesani per vivere dialogo e collaborazione senza riserve, puntando insieme a raggiungere le vette più alte.
Agli educatori augura ogni meritata soddisfazione nell’esaltante opera di accompagnamento degli alunni nel cammino della vita e chiede di essere guide nello sviluppo integrale delle giovani generazioni dei nostri paesi, compito arduo e impegnativo, ma anche entusiasmante e colmo di promesse per il futuro del territorio lucano.
Per gli alunni auspica “un anno ricco di abbondanti conquiste culturali ed esistenziali, capaci di corrispondere alle domande del vostro cuore e di sostenere le scelte fondamentali della vita”, invitandoli a lasciarsi affascinare dalla verità, cercandola e permettendole di affermarsi nelle loro vite.
Monsignor Orofino si dice infine disponibile a ogni forma di rispettosa interlocuzione, consapevole della importante trama di relazioni già in essere con il mondo della scuola.
Giovanni Lo Pinto
Clicca qui per la lettera del Vescovo Orofino