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Una giornata, un traguardo, una festa

La premiazione del Concorso “Frate sole, sora luna… 800 anni di meraviglia”

 

 

 

 

 

 

 

Si è svolta il 4 giugno 2026, a Senise, nella location del Complesso Monumentale San Francesco, la Giornata del creato che ha chiuso il percorso del Concorso “Frate sole, sora luna… 800 anni di meraviglia”. Un percorso voluto dalla Diocesi e organizzato dalla CDAL che ha impegnato le scuole dal febbraio 2026, ma cominciato ben prima nell’ideazione: nel 2025, ricorrenza degli 800 anni dalla composizione del Cantico delle creature e dalla morte di San Francesco e dei dieci anni dalla pubblicazione dell’enciclica Laudato si’.
Il Cantico nel tempo è stato visto prevalentemente sotto il profilo letterario, della storia della letteratura italiana e dell’uso del volgare. Le sue mille sfaccettature sono state spesso trascurate. Il punto che offre oggi più forte impatto e sollecitazione, data la temperie sociale, economica e politica in cui ci troviamo, è la riscoperta del senso di creaturalità. Se ci percepiamo creature cade ogni senso di onnipotenza che ci fa sentire padroni e non custodi della nostra casa comune. Se siamo convinti che tutto quello che abbiamo ci è donato e non è eredità da padri e nonni, ma prestito da figli e nipoti, allora lo sguardo cambia, i sentimenti cambiano, i gesti cambiano. Lo ha sottolineato anche l’intervento online di padre Enzo Fortunato, che ci ha accompagnato alla
scoperta dei “segreti” del Cantico ed ha proposto punti di connessione con la Laudato si’.
A questo ha guardato l’iniziativa del Concorso: una proposta di rilettura del Cantico come invito a uno sguardo nuovo sul mondo, sulla natura, sugli altri e su se stessi, come invito a riscoprire la meraviglia delle creature rappresentate da frate sole, sora luna, frate vento, sora acqua, frate focu, sorella madre terra, espressioni simboliche dell’armonia fra uomo e natura. L’offerta di un’occasione per innescare riflessione nelle scuole.
Concorso sì, dunque, ma con finalità particolari, eminentemente educative, non agonistiche e competitive. La partecipazione, infatti, è stata prevista non individuale, ma per classi intere o gruppi di alunni della stessa istituzione scolastica, in modo da renderla un momento di condivisione e di inclusione. Il Concorso prevedeva le tre sezioni letteraria, artistica, multimediale, perché le forme di intelligenza sono tante, come già insegnava Gardner, e tutte ugualmente valide e importanti; perché i talenti sono tanti, tutti diversi e tutti doni da condividere, non da tenere gelosamente per sé come proprietà privata. Anche in questo motivazione e finalità chiaramente educative.
Comunque concorso, quindi elaborati da premiare, ma con premi simbolici e in linea con il tema del Cantico. E comunque, al di là dei premiati, è stato previsto un piccolo riconoscimento per tutte le classi che si sono impegnate a realizzare elaborati di vario genere, e un attestato, che forse ha rappresentato il premio più gradito.
La risposta delle scuole è andata oltre le previsioni iniziali, con una partecipazione la cui ricchezza i numeri rendono solo in parte: 13 Istituzioni scolastiche, 68 classi partecipanti, 98 elaborati distribuiti fra IC e IIS e fra le tre sezioni del Concorso. Molto più ricca in termini qualitativi, tanto che in più di un’occasione la Giuria ha avuto difficoltà a scegliere “a fronte di opere prodotte dalle classi una più meritevole dell’altra”, come ha affermato il Presidente della Giuria prof. Giovanni Robertella.
Per i ragazzi, gli studenti, che cosa ha voluto dire partecipare? Come hanno vissuto l’esperienza? Quali emozioni, sentimenti, pensieri mentre lavoravano agli elaborati? Doveva essere il senso delle testimonianze. Qualcuna è scivolata sulla presentazione del prodotto, ma in molte la sottolineatura del lavorare insieme, dell’avvertire necessità e responsabilità di farsi “custodi” della nostra casa comune e in particolare della nostra regione, è emersa in modo vivido, anche nello spazio di pochi minuti.
Un clima di festa. Una sala davvero strapiena, con classi intere anche di scuola primaria. Non tutti hanno trovato un posto a sedere, ma soppalco e gradini hanno sopperito alla necessità e l’entusiasmo ha coperto ogni disagio ed ha contagiato anche il nostro Vescovo mons. Orofino, che per l’intera mattinata ha condiviso con noi momenti di riflessione, esplosioni di gioia, applausi, allegria e foto di gruppo. Anche l’allestimento della mostra nel chiostro è stato un momento di festa allegra e “confusionaria”, come doveva essere. Un’occhiata alla galleria fotografica può rendere il clima più di tante parole e descrizioni.
La pubblicazione sul sito della Diocesi degli elaborati premiati, oltre ad adempiere un impegno previsto nel bando, può diventare, per chi non ha potuto partecipare alla giornata o non ha avuto modo di visitare la mostra, aperta anche nelle ore pomeridiane, un modo e un’occasione per “farsi un’idea” delle meraviglie accadute.

Anna Maria Bianchi
Presidente CDAL
Animatrice Laudato si’

ECCO DI SEGUITO GLI ELABORATI PREMIATI – ISTITUTI COMPRENSIVI

Sezione Artistica

 

Primo Premio
Secondo Premio
Terzo Premio

 

Sezione Letteraria

 

Primo Premio
Secondo Premio
Terzo Premio

Sezione Multimediale

 

Primo Premio
Secondo Premio
Terzo Premio

 

ECCO DI SEGUITO GLI ELABORATI PREMIATI – ISTITUTI DI ISTRUZIONE SUPERIORE

 

Sezione Artistica

 

Primo Premio
Secondo Premio
Terzo Premio

 

Sezione Letteraria

 

Primo Premio
Secondo Premio
Terzo Premio

 

Sezione Multimediale

 

Primo Premio
Secondo Premio
Terzo Premio

 


GIORNATA DEL CREATO con Premiazione del Concorso “Frate sole, sora luna… 800 anni di meraviglia”

Senise, Complesso monumentale San Francesco, Giovedì 4 Giugno 2026

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PROGRAMMA
Ore 9:00 Accoglienza e allestimento mostra degli elaborati
nel chiostro del Complesso monumentale

Ore 10:00
nella Sala Conferenze: Premiazione del Concorso

INTERVENTI
Ragioni e finalità del Concorso
Anna Maria Bianchi, Presidente CDAL

Abbiamo vissuto, abbiamo provato…
Rappresentanti delle classi partecipanti

Il Cantico delle Creature e la bellezza dei particolari
padre Enzo Fortunato ofm conv.
Direttore magazine “Piazza San Pietro”
in collegamento da Assisi – San Damiano

PREMIAZIONE

CONCLUSIONI
S.E. mons. Vincenzo Carmine Orofino,
Vescovo diocesano

GIURIA
Carmela Luglio, educatrice, già Dirigente Scolastica
Giovanni Robertella, presidente “Presenza etica”, già Dirigente Ufficio Cultura Regione Basilicata
Ulderico Pesce, docente, narratore
Rocco Tuzio, docente clarinettista, compositore


La mostra resterà aperta al pubblico, nel Chiostro del Complesso monumentale, dalle 15 alle 18

Via Crucis proposta dalla CDAL

al Santuario del Pantano in San Giorgio Lucano, venerdì 20 marzo 2026

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il lembo del mantello

Sono tante le forme di povertà che schiacciano le nostre piccole comunità delle zone interne. La povertà, infatti, non è da circoscrivere alla sfera economica, ma da considerare a tutto tondo, quindi anche, ad esempio, povertà culturale ed educativa, deficit di manutenzione del territorio, povertà spirituale, carenza di servizi e infrastrutture.

Percorrendo nella Via Crucis 2026 le vie crucis della povertà vogliamo metterci in continuità con le riflessioni e le meditazioni  dello scorso anno, che esploravano il complesso tema della restanza.

Vogliamo leggere le forme vecchie e nuove di povertà come fattori che ostacolano o impediscono una vita dignitosa e piena soprattutto nei nostri territori interni, che rendono impossibile esercitare il diritto di decidere liberamente se partire o restare, che fanno dell’esodo l’unica prospettiva praticabile.  Vogliamo però farlo ricordando che la via dolorosa conduce alla luce della risurrezione e quindi chiedendoci anche che cosa favorisce e viene in aiuto, non ignorando le tante luci piccole o grandi che ci sono, anche se spesso soffocate dalle negatività.

Lungo la salita al Santuario ci accompagnerà l’icona della guarigione dell’emorroissa. Nella folla che si accalca intorno al Maestro ognuno è segnato da una propria povertà, ma solo un volto emerge dall’anonimato, il volto di una donna animata da una incrollabile fede: “Se riuscirò a toccare anche solo il lembo del suo mantello…”.

Imploriamo la stessa fede.


Frate sole, sora luna… 800 anni di meraviglia

il Bando di Concorso indetto dalla CDAL per gli alunni delle Scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado

 

 

 

 

 

 

“Frate sole, sora luna… 800 anni di meraviglia”.

Nella ricorrenza degli 800 anni della composizione del Cantico delle creature (2025) e della morte di San Francesco (2026), la Consulta delle Aggregazioni Laicali (CDAL) della Diocesi di Tursi-Lagonegro, bandisce un concorso aperto ad alunni e studenti delle scuole primarie e secondarie di I e II grado presenti nel territorio diocesano.

La proposta di rileggere oggi il Cantico, sempre attuale nei temi che propone, vuole essere  l’ invito a uno sguardo nuovo sul mondo, sulla natura, sugli altri e su se stessi, l’invito a riscoprire la meraviglia delle creature, rappresentata da frate sole, sora luna, frate vento, sora acqua, frate focu, sorella madre terra, espressioni simboliche dell’armonia fra uomo e natura.

 

SCADENZE:

Comunicazione di partecipazione: entro sabato 28 marzo 2026

Consegna elaborati: entro sabato 9 maggio 2026 con invio alla mail della Consulta cdaltursi@gmail.com specificando all’oggetto “Concorso Cantico”.

Festa del creato e premiazione: giovedì 4 giugno 2026


CONVEGNO “Partire… Restare… Tornare… Il diritto di scegliere”

proposto dalla CDAL di Tursi-Lagonegro, Sabato 22 novembre a SAN PAOLO ALBANESE (PZ)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’itinerario sulla restanza progettato dal Consiglio Pastorale e dalla CDAL di Tursi-Lagonegro è arrivato alla tappa intermedia.

Sabato 22 novembre alle ore 16:30 a San Paolo Albanese (PZ), nella Sala Convegni del Centro Civico, si terrà il Convegno “Partire… Restare… Tornare… Il diritto di scegliere”.

Il cammino è iniziato con la conferenza stampa di presentazione del pronunciamento sul Piano Strategico Nazionale per le Aree Interne (PSNAI) ed è proseguito con una serie di incontri territoriali che hanno coinvolto sindaci, parroci ed esponenti rappresentativi delle comunità civili locali.

La prima fase territoriale ha consentito di rubricare potenzialità e criticità emergenti, di abbozzare ipotesi per implementare le prime e ridurre l’impatto delle seconde, di identificare possibili “testimoni” che esporranno al Convegno le ragioni profonde del loro essere partiti, rimasti o ritornati e il “valore aggiunto” che la loro esperienza può rappresentare per la comunità.

Le testimonianze saranno precedute da due relazioni affidate rispettivamente al prof. Ferdinando Mirizzi, ordinario di Antropologia culturale all’Unibas, e al dott. Gianpiero Perri, a lungo direttore dell’APT di Basilicata ed attualmente Capo di Gabinetto del Presidente della Regione.

Ad aprire e chiudere i lavori gli interventi del vicario generale dell’eparchia di Lungro papàs Pietro Lanza e del vescovo di Tursi-Lagonegro mons. Vincenzo Orofino. Un segnale significativo di collaborazione.

Dal dibattito emergeranno prospettive e proposte per la seconda parte del cammino, previsto come ritorno sui territori focalizzato in ogni zona pastorale sull’aspetto più rilevante, da approfondire sempre nella stessa ottica: non minimizzare né tanto meno nascondere le criticità, ma nel contempo accendere i fari sulle tante realtà e potenzialità che troppo spesso non riusciamo a vedere e a utilizzare per rispettare la dignità delle persone e innalzare la qualità della vita in tutta l’area diocesana, specialmente nelle piccole comunità delle aree interne.

Comunicato della CDAL sul Piano Strategico Nazionale per le Aree Interne

 

 

 

 

Il PSNAI dalla parte delle radici

 

La Consulta delle Aggregazioni Laicali della Diocesi di Tursi-Lagonegro, espressione del laicato associato che intende ispirare la propria azione ai principi della Costituzione e del Vangelo, ha preso in attenta considerazione il nuovo Piano Strategico Nazionale per le Aree Interne (PSNAI), 2021-2027, tenendo conto che la nostra Diocesi e l’intera regione Basilicata sono in gran parte costituite da piccoli paesi a bassa consistenza demografica.

Apprezza i  principi dichiarati in premessa e l’esplicita dichiarazione che le strategie, calibrate sulle specificità di ciascun territorio e orientate al benessere delle persone, devono essere sviluppate in linea con i principi di sussidiarietà, partenariato e governance multilivello.

Ritiene che alcuni punti siano ben dettagliati, come ad esempio le “Linee Guida Trasporti per le Aree Interne”, dove si individua come fabbisogno il “Potenziamento dei collegamenti con porti, stazioni ferroviarie e aeroporti e con i poli erogatori di servizi”; nel contempo, però, si interroga su quale tipologia di aree interne sia stata presa in carico. Dall’analisi del documento si evince che di certo non si tratta di quella più profonda, lontana dalla visibilità mediatica, posta sotto le zolle della storia, dalla parte delle radici. Considerata la situazione in generale della nostra Regione, con la mancanza di un aeroporto regionale e con lo schema ferroviario alquanto ridotto, e di altri territori simili, è legittimo chiedersi come si possa pensare di intervenire nel concreto senza entrare pienamente nel merito proprio della carenza o dell’insufficienza di questo livello diciamo “superiore”.

La situazione non è molto diversa per altri settori e aspetti (la sanità, il lavoro, la cultura e l’educazione, la salubrità e protezione dell’ambiente) basilari per garantire una dignitosa qualità di vita a chi resta nelle piccole comunità delle aree interne. Impossibile non rilevare la discrepanza fra il dichiarato e l’indicazione di soluzioni per garantire il diritto di restare e per incentivare il ritorno di chi ha voluto o dovuto partire.

La CDAL guarda con preoccupazione in particolare all’Obiettivo 4 Accompagnamento in un percorso di spopolamento irreversibile dove si afferma: “Queste aree non possono porsi alcun obiettivo di inversione di tendenza, ma nemmeno essere abbandonate a se stesse: hanno bisogno di un piano mirato che le accompagni in un percorso di cronicizzato declino e invecchiamento”.

Prende atto che si rinuncia ufficialmente all’idea di invertire la tendenza allo spopolamento, per cui si pianifica e si accompagna il declino in una sorta di normalizzazione, di welfare del tramonto. Più che una strategia, sembra un verdetto di condanna: si certifica la fine dei municipi delle aree interne “con una struttura demografica compromessa” ovvero della maggior parte dei comuni presenti sul nostro territorio nazionale.

Come cittadini che “abitano” consapevolmente il proprio territorio e che si professano cristiani, non possiamo accettare questa sorta di eutanasia. Restare in silenzio sarebbe contraddire la nostra vocazione umana, prima ancora che civile e di fede, a coltivare semi di speranza. Per questo prendiamo posizione non “contro”, ma pro vita delle aree interne. L’obbedienza creativa al Vangelo abilita a immergersi nella storia, portando sempre un messaggio profetico, un messaggio per l’uomoanche a proposito della questione della restanza.

La CDAL, pertanto, avverte il dovere di rivolgersi

agli amministratori e ai decisori politici a tutti i livelli, per ricordare loro che l’art. 3 della nostra Costituzione afferma l’impegno della Repubblica a rimuovere gli ostacoli che limitano l’uguaglianza e la partecipazione, non a rassegnarsi alla loro presenza. Nelle nostre aree interne, per fare un solo esempio, il principio costituzionale che pone il lavoro a fondamento della Repubblica appare ancora oggi tradito;

alle singole comunità locali, per chiedere un supplemento di orgoglio e di impegno. Se dal Piano emerge una limitata capacità progettuale espressa dal territorio e una scarsa cooperazione tra i diversi livelli istituzionali, è il momento di attivare uno strumento promettente: la rete tra comuni. È molto più di una semplice interfaccia amministrativa: è un patto tra territori per superare campanilismi, valorizzare risorse e competenze, offrire opportunità che nessuno potrebbe avere da solo. In tempi di rapidità digitale e cambiamenti epocali, la collaborazione tra realtà diverse diventa una responsabilità condivisa per il bene comune, promuovendo coesione sociale, accesso equo ai servizi, cultura e quella sanità di prossimità ancora sostanzialmente evanescente.

 

Nella convinzione che il PSNAI richieda comunque una lettura approfondita, ma soprattutto un’ampia divulgazione e una vasta concertazione per sensibilizzare tutti i comuni d’Italia che versano nella stessa condizione di aree interne e per sollecitare un dibattito parlamentare che possa capovolgere il progetto di accompagnamento verso il declino,

 

la CDAL invita a partecipare alla CONFERENZA STAMPA

 

che si terrà alle ore 11 di sabato 6 settembre a Policoro, Centro giovanile “Padre Minozzi,” con l’intento di portare sotto i riflettori i punti nodali su cui si gioca il diritto di restanza, il diritto di poter scegliere di restare a vivere dignitosamente nel proprio paese, fra i propri affetti.

 

 

La Presidente della Consulta diocesana delle Aggregazioni Laicali

Anna Maria Bianchi

 

 

 


Via Crucis proposta della CDAL di Tursi-Lagonegro

al Santuario del Pantano in San Giorgio Lucano, venerdì 11 aprile 2025

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un diritto ancora ignorato

Un tema non scontato quello scelto per la Via Crucis di quest’anno giubilare, a partire dalla stessa parola “restanza”, non nuova, ma neppure diffusamente conosciuta.
Questo nostro tempo, marcatamente segnato da migrazioni e spopolamento delle aree interne, è anche il tempo, più silenzioso, di chi “resta” nel suo luogo di origine e lo vive, lo interpreta, sentendosi ancorato e insieme spaesato in un luogo da proteggere e nel contempo da rigenerare radicalmente. Mentre, però, c’è una diffusa e accresciuta sensibilità per i diritti di chi parte o è costretto a migrare, non se ne coglie ancora altrettanta per i diritti di chi sceglie di restare.
Mettendoli al centro, la Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali, con la collaborazione del Circolo Laudato si’ Valsarmento, propone Passio Christi nelle vie crucis della restanza.
Riflessioni e preghiere sul tema si accompagnano a parole della scrittura e del magistero e alla poetica visione offerta da La promenade, opera giovanile di Marc Chagall: chi vola, ma viene trattenuto per mano da chi resta, a sua volta lo trascina a volare. Appunto andare e restare.
A ben vedere, restare e andare sono anche i poli della vita del discepolo: restare con il Maestro per nutrirsi di Lui, Parola e Pane, e subito andare a portare a tutti la gioia e l’amore che questo incontro dona, per ritornare poi a una nuova sosta rigeneratrice.

Anna Maria Bianchi
Presidente CDAL
Animatrice Laudato si’


Via Crucis proposta della CDAL di Tursi-Lagonegro

al Santuario del Pantano in San Giorgio Lucano, venerdì 22 marzo 2024

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lavoro: completare la creazione.

Quando a un uomo manca il lavoro, può dirsi pienamente realizzato? Se non ha mai fatto l’esperienza di lavorare, ha costruito davvero la propria persona?

Oggi più di sempre il lavoro è diventato problema cruciale nella vita di tante persone: il lavoro che non si trova o che si perde, il lavoro che riveste o spoglia di dignità la persona, il lavoro libero o schiavo…

Mentre troppi eventi e troppe circostanze sembrano accreditare ancora modelli di sviluppo economico che hanno quale finalità precipua il denaro, come cristiani vogliamo ragionare non nella logica del mercato, ma nella logica della creazione. In essa il lavoro è un luogo di  costruzione e realizzazione della persona umana nella sua totalità e non un mezzo di mero sostentamento. È travaglio per la trasformazione della natura, come quello della donna che partorisce una nuova creatura    È anche la prima vocazione dell’uomo, il  primo “comando” ricevuto da Dio: coltivare e custodire il giardino. Lavorando, dunque, portiamo a compimento l’opera creatrice, con-creiamo con Dio!

Rimettendolo al centro, la Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali, con la collaborazione del Circolo Laudato si’ Valsarmento, propone Passio Christi nelle vie crucis del lavoro. È l’ormai tradizionale Via Crucis da compiere il venerdì che precede la Domenica delle Palme, quest’anno venerdì 22 marzo.

Parole della scrittura e del magistero, in massima parte tratte dalla Fratelli tutti, e l’immagine di Gesù nella bottega di Giuseppe, falegname opera di John Everett Millais dalla chiarissima densità simbolica e profetica, accompagnano meditazioni, riflessioni e preghiere sul tema.

Mondo del  lavoro, quindi, da guardare con realismo, cogliendone tutti i drammi e le disastrose conseguenze delle sopraffazioni e delle violenze che lo attraversano, ma sapendo al contempo vedere, con occhi di speranza,  i tanti segnali, grandi o piccoli, di bene e di solidarietà che ci sono. Proprio la solidarietà è il più grande valore che possiamo portare nel mondo del lavoro, per riconoscere riparare le ferite inferte da “questa economia che uccide”,

Per consentire a chi non potesse partecipare, ma lo desiderasse, di essere comunque in comunione, anche se distanti, il libretto è a disposizione di tutte le Parrocchie.

 

Anna Maria Bianchi
Presidente CDAL
Animatrice Laudato si’


Passio Christi nelle vie crucis della fraternità

Al Santuario di San Giorgio Lucano venerdì 31 marzo 2023 la Via Crucis proposta dalle Aggregazioni laicali della Diocesi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fraternità, oltre la carità

La fraternità è ancora un valore prioritario, una meta condivisa?

Troppi eventi in troppi ambiti, soprattutto ma non solo la guerra fratricida russo-ucraina che sembra non trovare soluzione di pace, lo stanno facendo dubitare.

Rimettendola al centro, la Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali, con la collaborazione del Circolo Laudato si’ Valsarmento, propone Passio Christi nelle vie crucis della fraternità. È l’ormai tradizionale Via Crucis da compiere il venerdì che precede la Domenica delle Palme, quest’anno venerdì 31 marzo.

Parole della scrittura e del magistero, in massima parte tratte dalla Fratelli tutti, e  la drammatica denuncia di Guernica, opera senza tempo di Pablo Picasso, accompagnano riflessioni e preghiere sul tema.

Fermare l’attenzione degli occhi e del cuore sulle disastrose conseguenze di ogni forma di violenza e di sopraffazione, anche di quelle che stentiamo a riconoscere come tali, può aiutarci a riconoscere e riparare le ferite inferte con il nostro comportamento e stile di vita alla tunica senza cuciture della fraternità, che dovrebbe avvolgere, accomunandoli,  non solo tutti gli esseri umani, ma l’intero creato.

Per consentire a chi non potesse partecipare, ma lo desiderasse, di essere comunque in comunione, anche se distanti, il libretto sarà messo sul sito della Diocesi a disposizione di tutte le Parrocchie.

 

Anna Maria Bianchi
Presidente CDAL
Animatrice Laudato si’


Pellegrinaggio delle famiglie per la famiglia

Sabato 25 giugno 2022 anche il Santuario di Anglona in Tursi è una località scelta per l'iniziativa in programma nelle diocesi italiane e svizzere

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dal 22 al 26 giugno 2022 si svolgerà a Roma il X Incontro Mondiale per le Famiglie. Come preannunciato da Papa Francesco, l’appuntamento quest’anno sarà vissuto con una modalità “multicentrica e diffusa”. Per l’occasione, la Diocesi di Tursi-Lagonegro, con l’Ufficio di Pastorale Familiare e il Rinnovamento nello Spirito, ha organizzato un pellegrinaggio delle famiglie per la famiglia, che si terrà sabato 25 Giugno 2022 presso il Santuario Maria SS. di Anglona in Tursi (MT).
Il programma sarà quello indicato nella locandina.