Via Crucis proposta dalla CDAL

al Santuario del Pantano in San Giorgio Lucano, venerdì 20 marzo 2026

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il lembo del mantello

Sono tante le forme di povertà che schiacciano le nostre piccole comunità delle zone interne. La povertà, infatti, non è da circoscrivere alla sfera economica, ma da considerare a tutto tondo, quindi anche, ad esempio, povertà culturale ed educativa, deficit di manutenzione del territorio, povertà spirituale, carenza di servizi e infrastrutture.

Percorrendo nella Via Crucis 2026 le vie crucis della povertà vogliamo metterci in continuità con le riflessioni e le meditazioni  dello scorso anno, che esploravano il complesso tema della restanza.

Vogliamo leggere le forme vecchie e nuove di povertà come fattori che ostacolano o impediscono una vita dignitosa e piena soprattutto nei nostri territori interni, che rendono impossibile esercitare il diritto di decidere liberamente se partire o restare, che fanno dell’esodo l’unica prospettiva praticabile.  Vogliamo però farlo ricordando che la via dolorosa conduce alla luce della risurrezione e quindi chiedendoci anche che cosa favorisce e viene in aiuto, non ignorando le tante luci piccole o grandi che ci sono, anche se spesso soffocate dalle negatività.

Lungo la salita al Santuario ci accompagnerà l’icona della guarigione dell’emorroissa. Nella folla che si accalca intorno al Maestro ognuno è segnato da una propria povertà, ma solo un volto emerge dall’anonimato, il volto di una donna animata da una incrollabile fede: “Se riuscirò a toccare anche solo il lembo del suo mantello…”.

Imploriamo la stessa fede.